Follie estive: STRAmAZZATE
Incurante degli appelli rivolti alle persone di una certa età da tutti i TG (bevete molto e restate a casa nelle ore più calde…), stasera, 8 luglio 2026, con la colonnina di mercurio che segnava 38 gradi, ho fatto la classica follia estiva. Mi sono recato ad Azzate (VA) per la 18^ edizione di una gara che seguivo già da tempo, ma che per varie ragioni non avevo mai disputato. Una manifestazione che, come tante altre, aggiunge il prefisso “STRA” al nome della località ospitante, in questo caso “AZZATE”. Il nome completo contiene però anche una perfida “m” minuscola. Il risultato è appunto STRAmAZZATE, 2^ persona plurale dell’indicativo presente di stramazzare. E’ quello che succede a gran parte dei partecipanti dopo una corsa col cuore in gola composta da 970 metri di durissima salita che si conclude con una scalinata di 46 gradini…
Si parte vicino alla ciclabile/pedonale del Lago di Varese. Dando retta al nostro GPS e dividendo la gara in cinque frazioni da 200 metri, nella prima la salita è al 4%, nella seconda al 5,5%, nella terza al 6%, poi viene il bello, con la quarta al 10,5% e la quinta parte con i restanti 170 metri al 11,8%, scala compresa. L’arrivo è poco sopra il bellissimo belvedere sul lago di piazza Ghiringhelli, sede del quartier generale e dove si sono svolte anche le premiazioni.
Gara a cronometro con partenze ogni 15”, a vincere è stato Matteo Renda in 3’25” che ha battuto rispettivamente di 7 e 11 secondi Giorgio Fumagalli e Federico Pisani, vincitore delle tre passate edizioni. Ottimo crono, ma che non batte il record della manifestazione di 3’18” messo a segno nel 2014 da Alex Baldaccini. Campione di corsa in montagna che a livello europeo e mondiale vanta 5 titoli e 15 podi in totale. Tra le donne successo di Federica Cerutti in 4’16” che ha rifilato mezzo minuto ad Anna Dal Magro e Stefania Pulici con premiazioni effettuate dal sindaco di Azzate.

A nostra richiesta di precisazione agli organizzatori dei Runner Valbossa, ci è stato risposto che “la gara è sotto egida e assicurazione della Csain, ente di promozione sportiva e deve essere definita a carattere agonistico secondo quanto previsto dal regolamento di Regione Lombardia numero 6 del 27 marzo 2006 in quanto è sufficiente che venga stilato un ordine di arrivo finale perché essa lo sia”.
Buono il rapporto qualità/prezzo. Per 5 euro, oltre a gareggiare si riceveva un pacchetto di ravioli e si aveva diritto a un ristoro finale con torte e una freschissima anguria. Aggiungendo altri 5 euro, si poteva mangiare un buon panino con la salamella insieme ad una bibita. Lasciamo Azzate con un giudizio positivo sulla manifestazione, suggerendo soltanto di prevedere un rifornimento idrico alla partenza. Speriamo che domani mattina siano d’accordo anche le nostre gambe.
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| FONTE CLASSIFICA | Chrono Run |
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| FOTOGRAFO | Arturo Barbieri |