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Chiacchierate col Fisioterapista: 1 – Gli infortuni nel mondo del running

9 SETTEMBRE 2025 | Di Mattia Plati
Mattia Plati

N.d.R. : Diamo oggi il benvenuto al Dottor Mattia Plati ed alla sua rubrica: “Chiacchierate col Fisioterapista” che settimanalmente fornirà preziose informazioni e consigli ai lettori di Podisti.net. La prima puntata servirà ad avere un quadro generale, poi si passerà a casi specifici: buona lettura!

Il running è uno degli sport più popolari al mondo, apprezzato per la sua semplicità, accessibilità e benefici sulla salute fisica e mentale. Tuttavia, nonostante i numerosi vantaggi (tra cui una riduzione del rischio cardiovascolare), il running comporta
anche il rischio di infortuni, che possono variare in base a età e disciplina.

Le cause degli infortuni nel running.
Per comprendere gli infortuni nel mondo del running ci affidiamo alla letteratura scientifica (1) . Possono essere attribuiti a molteplici fattori, spesso interconnessi tra loro. L’incidenza varia tra il 18,2% e il 92,4%; questo valore rappresenta il numero di nuovi casi di una malattia o di un evento che si verifica in una popolazione, in un periodo di tempo specifico.
Questa grande variazione nei tassi di incidenza di infortuni può essere spiegata dalle differenze nelle caratteristiche dei soggetti, così come dalle definizioni di infortuni muscoloscheletrici correlati alla corsa, che variano tra i diversi studi.
Gli infortuni ricorrenti più frequenti riportati dagli studi sono la sindrome da stress della tibia mediale, la tendinopatia achillea e la fascite plantare. Queste lesioni degli arti inferiori si localizzano principalmente nel piede, nella caviglia, nella parte inferiore della gamba o nel ginocchio. La maggior parte degli infortuni è causata da over-use (sovraccarico) per via dei grandi carichi a cui sono predisposti gli atleti. Altri fattori da considerare sono gli errori di allenamento, la mancanza di un riposo adeguato, una tecnica di corsa scorretta, scarpe non adatte, superfici di corsa o condizioni climatiche estreme.

Tipologie di infortuni più frequenti nel running.
– Shin splints – Sindrome da stress tibiale mediale
Con un’incidenza che varia tra il 13,6% e il 20% e una prevalenza del 9,5%, è una tra le maggiori problematiche per i runner.  La prevalenza rappresenta il numero totale di casi di una malattia in una popolazione, in un dato momento o in un breve intervallo di tempo. Due possibili ragioni per questa sintomatologia. La ripetuta contrazione di tibiale posteriore, soleo, gastrocnemio e muscolatura intrinseca del piede nella fase di propulsione e atterraggio crea uno stress eccessivo sulla tibia. Oppure una seconda ipotesi potrebbe essere l’insufficiente rimodellamento osseo per il continuo stress causato non solo dalla contrazione muscolare ma anche dalla forza di reazione nella fase di atterraggio.
Uno studio prospettico ha indicato tre possibili fattori predisponenti: un ginocchio varo, la frequenza di cambiamento tra diversi tipi di scarpe da corsa e la mancanza di un corretto recupero tra un allenamento e l’altro.
– Tendinopatia achillea
L’eccessivo carico generato nei muscoli gastrocnemio e soleo risulta essere uno dei fattori predisponenti per l’insorgenza di una tendinopatia achillea, soprattutto in chi compie distanze tra i 1500 e i 5000 metri. L’incidenza si attesta tra il 9,1% e il 10,9% e la prevalenza tra il 6,2% e il 9,5%.
– Fascite plantare
Anche qui il carico eccessivo risulta determinante nel meccanismo d’insorgenza: il tallone deve sopportare un carico fino a tre volte superiore rispetto al peso corporeo nella fase di contatto con il suolo. Questo fa sì che sia una delle problematiche più comuni nel mondo del running, soprattutto negli atleti master, con un’incidenza che varia tra il 4,5% e il 10% e una prevalenza che varia tra il 5,2% e il 17,5%.
Un’ultima considerazione va fatta per la sindrome femoro-rotulea, poco frequente nei runner “tradizionali”.
Questa problematica colpisce molto i runner che partecipano a ultramaratone della durata compresa tra 5 e 8 giorni, con una prevalenza che varia tra il 7,4% e il 15,6%. La causa sembra essere la ripetuta contrazione del quadricipite femorale durante la corsa che crea uno stress eccessivo sull’articolazione del ginocchio.

Conclusioni.
Il running è uno sport meraviglioso che può migliorare la salute e il benessere generale, ma richiede attenzione e cura per evitare gli infortuni. Conoscere le problematiche più comuni è il primo passo per poterle evitare facendo le scelte giuste che vedremo nei prossimi articoli.

 

(1) What are the Main Running-Related Musculoskeletal Injuries? A Systematic Review Alexandre Dias Lopes, Luiz Carlos Hespanhol Junior, Simon S. Yeung and Leonardo Oliveira Pena Costa.
Sports Med 2012; 42 (10): 891-905 0112-1642/12/0010-0891


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