Chiacchierate col Fisioterapista: 12 – I benefici della corsa
Ndr: Dopo la pausa natalizia riprendiamo gli appuntamenti con il Dottor Mattia Plati e la sua rubrica: “Chiacchierate col Fisioterapista” che ci fornirà preziose informazioni e consigli ai lettori di Podisti.net. Nel 2026 parleremo più approfonditamente di corsa, a cominciare dai suoi benefici: buona lettura!
Il running è diventato sempre più negli ultimi decenni una modalità popolare di attività fisica, praticata da molte persone che cercano uno stile di vita più sano. È facile da eseguire e relativamente economico, efficiente dal punto di vista del tempo e facilmente accessibile.
In questo articolo parleremo dei benefici della corsa da un punto di vista di salute fisica e lo faremo traendo spunto da un’importante meta-analisi del 2015 dove sono stati presi in esami alcuni valori medici di migliaia di runner provenienti da 49 diversi studi scientifici (1).
L’inattività fisica rappresenta uno dei principali fattori di rischio per la mortalità, contribuendo a milioni di decessi ogni anno.
Di conseguenza, l’inattività fisica costituisce una preoccupazione di salute pubblica a livello globale.
Aumentare i livelli di attività fisica nella popolazione è una sfida importante per il XXI secolo. Tuttavia, le tendenze sociali mostrano un costante calo dei livelli di attività fisica. Per questo motivo, è fondamentale impegnarsi a cambiare questa situazione, e sono costantemente adottati sforzi per promuovere uno stile di vita fisicamente attivo, i cui benefici per la salute sono ampiamente documentati.
In questo studio la corsa di resistenza si è rivelata molto utile in diversi aspetti.
– Indice di massa corporea (BMI): uno dei valori di riferimento per valutare lo stato di salute e l’obesità media. In questo contesto, in particolare, si è osservata una significativa riduzione della massa grassa in favore di quella magra negli atleti dopo un anno di allenamenti regolari. Questo dato dimostra quindi come la corsa migliora il metabolismo corporeo, in particolare quello dei lipidi.
– Frequenza cardiaca a riposo: è stata riscontrata una riduzione statisticamente significativa della frequenza cardiaca a riposo dopo 12, 26 e 52 settimane.
– Capacità massima di assorbimento di ossigeno (VO2max): sono state osservati miglioramenti in tutti i sottogruppi, con un effetto più grande dopo un anno di allenamento e negli uomini. Per gli ultimi due parametri è emerso che più lungo è il periodo di allenamento, maggiore è l’effetto della corsa sulla frequenza cardiaca a riposo e sulla VO2max.
– Livelli di trigliceridi e colesterolo HDL: sono state riscontrate riduzioni statisticamente significative dei trigliceridi e aumenti statisticamente significativi del colesterolo HDL a favore del gruppo di corsa dopo un anno di allenamento e negli uomini.
– Miglioramento dei livelli della pressione sanguigna (2), in particolare nei soggetti già ipertesi preferire allenamenti a intensità moderata.
L’attività fisica regolare può essere considerata come un vero e proprio farmaco “naturale”, grazie ai grandi benefici ottenuti in assenza di effetti collaterali.
Proprio in relazione a questi aspetti le autorità sanitarie e gli operatori sanitari sono autorizzati a utilizzare queste informazioni per consigliare alle persone programmi regolari di corsa per migliorare e mantenere il loro stato di salute.
(1) = Meta-Analyses of the Effects of Habitual Running on Indices of Health in Physically Inactive Adults. Luiz Carlos Hespanhol Junior, Julian David Pillay, Willem van Mechelen, Evert Verhagen
(2) = Running to Lower Resting Blood Pressure: A Systematic Review and Meta-analysis. Yutaka Igarashi, Yoshie Nogami