Mandelli è apprezzatissimo a Monza! Anche quando non vorrebbe…
Il nostro Roberto Mandelli si avvia ad essere (se non lo è già) il fotografo sportivo più rinomato di tutta la Lombardia. Lo sanno bene i lettori di Podisti.net, ma lo sanno anche gli “esterni”, gli organizzatori di gare e i giornali. I quali talvolta trovano indispensabile, e molto comodo, ricorrere a sue foto per documentare eventi locali. Tutto bene, salvo che ‘dimenticano’ di citarlo come autore delle foto che pubblicano.
{igallery id=5174|cid=91|pid=1|type=category|children=0|addlinks=0|tags=|limit=0}L’ultimo caso è di oggi 29 agosto e chiama in causa il “Giornale di Monza” online: nell’annunciare il “Memorial Molteni” di domenica 2 settembre a Carate, con particolare attenzione ai disagi del traffico auto, apre con una foto dei concorrenti sulla linea di partenza.
Bene, perché la foto è presa dal servizio su Podisti.net relativo alla prima edizione del 29 aprile 2017; peccato che siano state artatamente (cioè volutamente e con intenzione di appropriazione indebita) ritagliate le sovraimpressioni da cui risultava che la foto è di Mandelli ed appartiene a lui e alla nostra testata.
A questo punto, stiamo a vedere se il “Giornale di Monza” darà a Roberto quel che è di Roberto: lo chiediamo con le buone…
…e, come direbbe Totò, tomo tomo cacchio cacchio il “Giornale di Monza” ha sostituito la foto: piuttosto che riconoscere il suo debito verso Mandelli, ne ha messa un’altra, che non si sa di chi sia.
E la chiamano deontologia.

In termini squisitamente giuridici, qui non c’e colpa o preterintenzione, ma DOLO PREMEDITATO, come chiaramente dimostrato dalla cancellazione del logo-firma Podisti-Mandelli.
E meno male che stiamo parlando di un giornale e non dell’ultimo blogger…
Buongiorno,
la fotografia in questione era presente nei nostri archivi e l’abbiamo pubblicata non pensando di creare malumori. In ogni caso provvediamo a cambiarla.
Cordiali saluti
La redazione del Giornaledimonza.it
Bastava semplicemente citare la fonte. Qui non è questione di “malumori” ma di “diritti”.
Mi scuso se insisto ed anche se uso il verbo scusarsi che non sembra far parte del Vostro vocabolario