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Quando il runner-soldato diventa un traditore della patria!

16 APRILE 2026 | Di Rodolfo Lollini

Guerre, guerre, guerre. Guerre di serie A che monopolizzano l’attenzione dei media come Iran e Libano, guerre che perdono appeal, come quelle a Gaza ed in Ucraina, anche se si continua a morire seppur in assenza di notizie sui TG. Guerre di serie C come il conflitto in Sudan che non conosce nessuno, giusto per fare un esempio. Insomma, una tristezza assoluta. Per oggi lasciateci trattare un particolare “leggero”, a margine di questi conflitti e che riguarda i soldati che hanno la nostra stessa passione, ovvero il running. 

È lo scorso 13 marzo, e alle ore 10:35 Arthur esce a fare una corsetta che naturalmente carica su Strava. Peccato che non sia a casa sua o fuori dall’ufficio, ma sul ponte dell’ammiraglia francese, la Charles De Gaulle. 35 minuti a 5 al mille, 7 chilometri che si ricorderà per tutta la vita in quanto diventano di dominio pubblico sulla popolare applicazione e svelano l’esatta posizione della portaerei francese. A nord-ovest di Cipro, a circa cento chilometri dalla costa turca. L’esclusiva è di Le Monde. La presenza nella regione della task force navale francese, composta da almeno tre fregate e una nave da rifornimento oltre alla portaerei, non è di certo un segreto, ma l’indicazione della posizione esatta grazie a un’app per runner amatoriali non se la sarebbe mai aspettata nessuno. Il povero Arthur si è preso una bella lavata di capo. Lo Stato Maggiore delle Forze Armate ha confermato a Le Monde che la pubblicazione dell’allenamento non era conforme alle attuali istruzioni sulla sicurezza digitale, aggiungendo che «il comando adotterà le misure appropriate». Il quotidiano ha inoltre scoperto che almeno un altro marinaio aveva pubblicato i suoi allenamenti. Probabilmente si contendeva con Arthur il record su chi andasse più velocemente in quel circuito ;-). Forse volevano battere un famoso predecessore che camminava sulle acque.

Un problema non è isolato in quanto sempre Le Monde aveva scoperto che durante i momenti liberi, la scorta di Macron, così come quella dei presidenti americani e di Vladimir Putin, avevano utilizzato l’app fino allo scorso anno, rivelando le loro identità attraverso la funzione di condivisione della posizione. La stessa cosa era successa col personale militare nella base francese sull’Île de Longue, al largo della costa di Brest, dove si trovano i sottomarini nucleari lanciamissili balistici. Tra il 2015 e il 2017 attorno a basi “segrete” USA in Iraq, in luoghi deserti e dimenticati da Dio e dagli uomini, erano spuntati moltissimi allenamenti eseguiti da militari statunitensi… Quindi per tornare al francese, se una volta, per trovare un uomo si diceva “cherchez la femme”, adesso la frase va aggiornata: “cherchez le GPS!”. Se è un runner, c’è una buona probabilità di beccarlo!


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