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Quelli del Parkrun meritano l’Ambrogino d’Oro

5 MAGGIO 2026 | Di Rodolfo Lollini
Foto: R Lollini

Nella lunga storia dell’Ambrogino d’Oro, benemerenza istituita nel 1946 dal Comune di Milano per premiare personalità e uomini che hanno dato lustro alla metropoli meneghina, non sono mancate contestazioni per le scelte fatte dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale.

Per il 2026 credo di avere una proposta che possa mettere tutti d’accordo. Mi riferisco ai volontari del Parkrun di Milano. Da 423 sabati consecutivi, se si esclude il triste periodo della pandemia, organizzano una corsa/passeggiata/camminata, dipende dai gusti dei partecipanti, sulla distanza dei 5 chilometri. Su un gradevole tracciato da 2500 metri da ripetersi due volte, tutto all’interno del Parco Nord e chiuso al traffico veicolare. 423 sabati, con tempo bello o brutto, caldo o freddo, in periodo lavorativo o di vacanze. 

I dati aggiornati allo scorso weekend parlano di 11.004 partecipanti, per un totale di 46.086 partecipazioni complessive. Ogni volta a tutti viene fornito un percorso contrassegnato, un cronometraggio con relativa classifica assoluta, di genere e per fasce di età (age grading). Ricevendo poco dopo il termine della corsa una email con le varie informazioni e la possibilità di comparare la prestazione con tutte le altre Parkrun nel mondo. I volontari predispongono un luogo di ritrovo adornato con bandiere e striscioni. Un posto dove lasciare le borse, un ristoro che i volontari finanziano di tasca propria. E quando parte la corsa, alle 9 precise, c’è sempre qualcuno che li incita, altri che li accompagnano, chi scatta e pubblica sui social foto e video dell’evento. E di certo mi sono dimenticato altri servizi, come il briefing pregara.

Il costo dell’iscrizione è di ben zero euro.

Dopo il via si corre, ci si sfida o si cerca semplicemente di battere il proprio personale. E’ un allenamento molto utile perchè si trovano compagni di avventura per tutti i gusti e le velocità. Runner da 3 al mille fino a jogger o semplici camminatori. Ma ridurre l’utilità di questi meeting al solo aspetto tecnico sarebbe molto riduttivo in quanto le amicizie che nascono, crescono e si cementano al Parkrun Milano sono la vera ragione del suo successo. E i molti stranieri che si uniscono alla festa, arrivano con la stessa goiosa mentalità che hanno assaporato in altri Parkrun in giro per il mondo.

In questi anni 410 volontari si sono alternati in questa missione, ecco alcuni dei loro nomi, partendo dal Race Director Max Fava: Jennifer Stripe, Antonio Brillo, Cataleya e Pablo Imbaquingo, Rita Della Toffola, Lucy Hall, Christine Holland, Amanda Reid, Gabriella Valassina, David Ferrari, Amit Kothari, Massimiliano Sangalli, Stefano Scala, Giovanni Gaboardi, Patrizia Mainardi, Stefano Vanoli, Ettore Comparelli, Rebecca Goddard, Adriano Tentori, Camilla Forti Grazzini, Cesare Chierici, Maria Daniela Invernizzi, Maurizio Losa, Marco Tarantola, Mauro Cristian Teti, Fabio Maderna Carmelo Massimo Miano, Lorenzo Chieffo, Lala Hu, Anastasia Trifilenkova. Chiudendo col “Capitano” Marco Airaghi.

La candidatura è lanciata: scrivete sui nostri social o in calce a questo pezzo per esprimere il vostro parere!


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