Recensioni: “In corsa per la vita – 4 Minute Mile”
Drew è un ragazzo povero che ha perso prematuramente il padre. Vive con la madre, Kim Basinger, (ancora bellissima sebbene nel 2014, al momento delle riprese, sia già una over 60) ed il fratello maggiore Wes (Cam Gigandet) che purtroppo ha già preso una strada sbagliata e lo vuole coinvolgere.
Il titolo descrive bene il messaggio del film, ovvero come la corsa possa costruire il tuo carattere e aiutarti a restare sulla retta via. Anche grazie al vecchio coach Coleman, ben interpretato da Richard Jenkins. Coleman ha prematuramente perso suo figlio, una promessa del mezzofondo e continua a bazzicare la pista del liceo, dispensando consigli ad atleti e istruttori. Completa bene il cast Lisa (Aneleigh Timpton), qualcosa di più che una semplice compagna di classe .
Come spesso capita nei film sportivi, chi pratica la specialità descritta storcerà il naso vedendo gli allenamenti o ascoltando le traduzioni dove ad esempio si fa confusione tra 1500 metri e miglio. Come nel titolo originale è proprio il limite dei 4 minuti sulla distanza anglosassone il passaporto che potrebbe regalare una borsa di studio universitaria al protagonista. Specialità che Drew affronterà solo dopo aver capito di non essere tagliato per i 400 metri.
Film da godersi, a partire dalla chimica che nasce tra i due caratteri forti, anche solo per i messaggi che lancia coach Coleman e con un finale non scontato.
l’atletica non sempre premia il talento, ma sempre costruisce e rafforza l’uomo.