Recensioni scarpe – Hoka Cielo X1 3.0
Arrivano sul mercato le scarpe più leggere mai prodotte da Hoka , 213 grammi per la taglia 10 US da uomo ( misura italiana 42) e 175 grammi sempre per la taglia 8 US da donna (misura italiana 39,5).
Una scarpa progettata per realizzare grandi prestazioni, in particolare per i runner più performanti, le prove arrivano dalle prestazioni degli ultimi mesi: il keniano Alex Masai, che ha chiuso la maratona di Chicago al terzo posto con un brillante 2:04.37; ma anche il sudafricano Adrian Wildschutt, un personale di 59’13, ma anche un 59’30 alla recente mezza maratona di New York; infine la francese Alessia Zarbo, che ha realizzato il record nazionale di mezza maratona in 1:08.20.
Una scarpa che, utilizzata con giudizio, può tuttavia aiutare tanti runner ambiziosi di vedere i tempi che migliorano.
Scarpa più leggera della precedente versione, pur mantenendo una piastra in fibra di carbonio propulsiva, una schiuma PEBA reattiva e una suola ad alta aderenza. La Cielo X1 3.0 offre un elevato ritorno di energia per sostenere la velocità, mentre la suola in poliuretano sagomato a compressione bilancia una trazione leggera con la durabilità. Il materiale in tessuto Leno ultra traspirante ne riduce il peso mantenendo il piede in posizione, e la dynamic vamp elastica si adatta al movimento naturale per una calzata sicura e flessibile.

Le caratteristiche tecniche possono talvolta risultare non immediatamente comprensibili, pertanto non entriamo in ulteriori dettagli ed invece andiamo al sodo, alle domande classiche che si pone il runner di ogni livello di fronte ad un nuovo prodotto.
Cominciamo col dire che il drop, quindi lo “sbalzo” antero-posteriore, è di 7 mm, quindi piuttosto equilibrato, l’altezza massima è di 37 mm, che significa scarpa omologata World Athletic per la corsa su strada, dato che la massima consentita è di 40 mm; altezza invece che non è conforme per correre in pista, dove il limite è di 20 mm per gli 800 metri e 25 mm per le altre distanze del mezzofondo.

Ma questa scarpa fa per me?
Non è certamente una scarpa per …tutti i piedi, il livello di protezione è relativo, in particolare per runner più pesanti e che corrono solo/soprattutto a ritmi lenti e ancor più quelli non dotati di appoggio neutro; proviamo a dire che il massimo del risultato lo otterranno quelli capaci di correre le maratone almeno sotto i 4’15/km, quindi completare la maratona sotto le tre ore.
Per tutti gli altri la gamma Hoka prevede un ottimo prodotto, la Rocket x 2 (LEGGERE QUI), scarpa anch’essa dotata di piastra in carbonio ma che, per le sue caratteristiche, mantiene un discreto livello di ammortizzamento e stabilità tale da renderla adeguata per quasi tutti i runner.
| FOTOGRAFO | Foto Ufficio Stampa Hoka |