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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Domenica, 30 Dicembre 2018 18:45

Julien Wanders, record europeo 10km a Houilles

30 Dicembre - Il nuovo record europeo dei 10 km su strada è stato realizzato oggi dallo svizzero Julien Wanders nella 47^ edizione della Corrida Pedestre Internationale de Houilles, in Francia.

Lo svizzero, bissando il successo del 2017, si è imposto infatti in 27:25, migliorando il suo stesso primato continentale di 27:32, stabilito a Durban, in Sudafrica, ad ottobre. Wanders ottiene anche la settima miglior prestazione dell’anno (la migliore è del keniano Rhonex Kipruto in 26:46, a Praga, a settembre). Inoltre Wanders, che vive gran parte dell'anno in Kenya, ha stabilito il nuovo record della gara togliendolo a Imane Merga  (2010 con 27'47").

Secondo posto per l’etiope Berehanu Tsegu in 27:36, terzo l’ugandese Albert Chemutai in 27:53, quarto l’eritreo Filmon Ande in 27:57, quinto l’etiope Haftu Teklu in 28:10.

Tra le donne vince la etiope Gete Alemayehu in 31:12 sulla connazionale Helen Bekele, seconda in 31:13, e sulla keniana Susan Jeptoo Kipsang in 32:34. Quarta la polacca Karolina Nadolska in 32:44, quinta la bielorussa Katsyarina Karneyenka in 32:45.

381 i partecipanti (41 le donne) alla competitiva; 1875 alla non competitiva.

Venerdì, 28 Dicembre 2018 22:15

Meucci, La Rosa e Brogiato alla We Run Roma

Lunedì 31 dicembre si disputerà a Roma l'ottava edizione della We Run Roma, la corsa di 10 chilometri, la gara che si corre l’ultimo giorno dell’anno nel  centro storico di Roma.

Sono previste altre due distanze non agonistiche la 10 e la 5 chilometri.

Nella scorsa edizione hanno partecipato più di 10000 persone provenienti da tutto il mondo.

Il percorso della manifestazione, rimasto invariato rispetto all'edizione precedente, vede la partenza dalle Terme di Caracalla di Roma alle ore 14,  per proseguire verso il Circo Massimo, raggiungere piazza Venezia, risalire lungo Via del Corso, Piazza di Spagna, Piazza del Popolo, passare per il Pincio, costeggiare Villa Borghese, raggiungere via Veneto, passare per via dei Fori Imperiali e il Colosseo e fare infine ritorno alle Terme di Caracalla, dove si concluderà.

Diversi i big alla partenza, a cominciare dall’ingegnere pisano Daniele Meucci (Esercito), alla terza partecipazione (secondo nel 2015 e quarto nel 2017), campione continentale di maratona nel 2014 e recente bronzo a squadre agli Europei di cross di Tilburg, in Olanda. A contendergli la leadership italiana, il toscano Stefano La Rosa (Carabinieri), terzo l’anno scorso proprio davanti a Meucci.

Tra gli stranieri, ecco il keniano James Kibet, campione uscente e vincitore del Campaccio 2018; il francese Mahiedine Mekhissi-Benabbad, cinque volte campione europeo e vincitore di tre medaglie olimpiche sui 3000 siepi; l’altro keniano Ishmael Chelanga Kalale, tesserato per l’Atletica Casone Noceto.

Altri italiani in gara sono Marouan Razine (Esercito) e Marco Salami (Esercito), campioni italiani assoluti rispettivamente di 5000 metri e 10 km; Giuseppe Gerratana (Aeronautica), Michele Fontana (Aeronautica) e Manuel Cominotto (Esercito).

Tra le donne, è favoritissima l’israeliana (di origine keniana) Lonah Chemtai Salpeter, vincitrice della Firenze Marathon in 2h24:17 e primatista stagionale (nel suo palmares anche l’oro europeo sui 10000 a Berlino).

Da segnalare la presenza dell’ucraina Sofiia Yaremchuk (Acsi Italia Atletica), oltre alle italiane Sara Brogiato (Aeronautica), Christine Santi (Esercito), Laila Soufyane (Esercito), Giulia Aprile (Esercito) e Beatrice Boccalini (Gs Gabbi).

Martedì, 25 Dicembre 2018 23:13

La Galla Pontedera batte Kipchoge (70 a 1)

23 Dicembre - Una sfida bellissima, accattivante: battere il record del mondo di maratona, stabilito da Eliud Kipchoge nell’ultima Berlin Marathon, nell’antivigilia di Natale a Pontedera, in provincia di Pisa.

Intendiamoci, non è nato alcun fenomeno in Toscana in grado di battere l’asso keniano, ma un’intera società, la Galla Pontedera Atletica, unita con i suoi ottanta atleti, di tutte le età, dagli esordienti ai master over 65, a correre la propria frazione sulla pista dello stadio Mannucci, per comporre i 42,195 km della distanza olimpica e migliorare il 2h01:39  del primato mondiale.

E così, alle ore 15,00 il tentativo di record è partito: gli atleti de La Galla si sono dati il cambio per tratti che andavano dai 200 ai 400 metri, con i più allenati che hanno corso più volte: il passaggio al 5° km è avvenuto in 13:30, al 10° in 25:57; al 15° in 38:56; al 20° in 51:53; alla mezza in 54:42 (Kipchoge era passato in 1h01:09); al 25° in 1h04:39; al 30° in 1h17:09; al 35° in 1h29:08; al 40° in 1h40:50; al traguardo in 1h46:16, nuovo record del mondo, con un miglioramento di 15:23 rispetto al keniano!

Inutile dire che chiaramente non si tratta di alcun record, ma solo dell’ottima iniziativa aggregante di una Società che ha unito i suoi atleti in una simpatica impresa di gruppo.

105 giri e mezzo di pista di pista che settanta atleti de La Galla (tra i quali la maratoneta Gloria Marconi) hanno messo insieme, con  Alberto Barsotti, simbolo della società, incaricato di tagliare il traguardo per ultimo e fissare il “primato”.

Partecipe il pubblico sugli spalti che ha potuto seguire, grazie al rilevamento chip, frazione per frazione, l’evolversi del record e la successiva festa.

 

Lunedì, 24 Dicembre 2018 22:36

Triggianello (BA) - Birratona Winter edition

22 Dicembre - Un’altra scommessa vinta, peccato per chi non c’era e non ha potuto gustarla: la Birratona Winter edition dimostra che la formula è vincente anche d’inverno, a pochi giorni dal Natale.

La Birratona è una manifestazione atipica, si corre su di un circuito di un chilometro per un’ora, ad ogni giro l’obbligo di fermarsi al ristoro, dove bere un bicchierone di ottima birra artigianale; non è una gara competitiva, non si vince per il maggior numero di chilometri corsi o per il minor tempo per percorrerli, si è premiati per i migliori e più originali costumi indossati, seguendo il tema della giornata.

Il tutto si svolge a Triggianello, piccola frazione equidistante tra Polignano, Conversano, Monopoli e Castellana, famosa in regione per lo stabilimento artigianale che produce birra di ogni tipo e al quale si legano vari eventi.

Dopo i successi estivi, al limite del tutto esaurito, la richiesta di proporla anche a dicembre, il tema, naturalmente, il Natale…

Ad organizzare, com’è logico che sia, gli inventori della manifestazione, gli splendidi Francesco Fanelli e Margherita Sisto, con l’avallo del presidente della “TriBirra”, Francesco Vitto.

Purtroppo, l’entusiasmo dei giorni precedenti, il “io ci sono!” sui social, si trasforma in vari impegni la sera di questo sabato che precede il Natale e che il giorno dopo prevede solo una gara competitiva nel leccese…

Feste sociali, il matrimonio di un podista, regali da comprare, sagra del paese: diverse le motivazioni, ma in tanti sono assenti, gli oltre duecento previsti, si riducono di una metà, siamo in cento, cento ma buoni, anzi buonissimi!

Tassa di iscrizione fissata a soli 5 euro, non c’è pettorale, ma un campanellino da applicare sui vestiti, vesti particolari che ben presto saranno indossati dai protagonisti…

E, in effetti, tornati dalla vestizione,  un apparire di Babbi e Mamme Natale, Befane, elfi, angioletti, monaci, renne, le risate sono gi tante, difficile anche scoprire i podisti nascosti.

Laura, Franco, Lucia, Pino, ancora Pino, Paolo, Maria Rosaria, Gilda, Giovanni, Massimo, Antonio, Elisa, Michele, Lena, Marilena e tutti gli altri, alle 19.30, dopo la foto di gruppo, con la presentazione di Margherita, i partecipanti sono pronti a partire. Francesco, intanto, si assicura che le poche auto che girano nella cittadina non infastidiscano i podisti.

Ecco il via, i gruppi partecipanti sono: The Original Christmas, Walking Beer Fenice Natale, Folluppoli, Babbianoci, Babbo Natale Hawaiano, Atletica Basket Putignano, Spartnorba.

Il giro prevede il giro pianeggiante, un po’ buio, ma di colpo, dal buio, ecco una serie di archi illuminati da attraversare, poco dopo una tempesta di farina, a seguire quella di neve, davvero non ci si annoia.

Ma arriva il momento clou, il passaggio al punto ristoro, nessuno rifiuta di bere birra, fresca al punto giusto, in una sera che non è troppo fredda. C’è anche acqua, ma resta lì, non si rinuncia alla birra e man mano che si beve l’euforia aumenta, si ride, si scherza, partono balli, trenini, risate, selfie, l’atmosfera è davvero gioiosa.

E passa uno e arriva l’altro gruppo, non ci si può annoiare, anzi si ride con gusto, anche gli spettatori sono coinvolti, bravo anche il dj a sparare la musica giusta, mentre nell’aria si diffonde l’odore dei panzerotti, appena fritti, in vendita nell’attiguo stand.

E “gira che ti rigira”, anche il più serio abbandona il tradizionale aplomb, la Birratona entra, conquista e coinvolge tutti, impossibile rimanere fermi, impossibile rimanere posati, è “un’onda che viene e che va…”

Osserva soddisfatto anche il locale sacerdote che finita la sua funzione, si diverte a gustarsi questo momento di gioia libera e sincera.

E quasi dispiace quando Margherita annuncia che siamo all’ultimo giro, si rimpiange la birra, lo stare insieme, il divertirsi, divertirsi che continua anche dopo, tra balli in gruppo, in una sorta di discoteca all’aperto, trenini, balzi, scenette, abbracci, girotondi, soddisfazioni.

Il pandoro offerto dagli organizzatori permette di “aasorbire” la birra; in tanti già vanno a prendere il panzerotto, quella che non finisce mai è la voglia di stare insieme e svagarsi, spassarsela.

E’ il momento delle premiazioni, tre i premi in palio: anche in una non competitiva, anche in una manifestazione che premia i costumi, vincere fa piacere ed è bello: così i gruppi attendono con malcelata indifferenza il verdetto.

Una targa in legno, lavorata a mano, bella e particolare, è pronta per i tre gruppi prescelti: si parte dal miglior travestimento non perfettamente aderente al tema della serata: vincono i Folluppoli, tutti uguali, tutti perfetti, tutti… birrosi.

Secondo gruppo ad essere premiato, i più precisi e compatti nel correre, nel muoversi e nel bere all’unisono: il premio è per i “Walking Beee Fenice Natale”, un mix di podisti della Fenice e i loro amici del walking.

Ultimo premio per il travestimento migliore, il più natalizio: quasi scontato il trionfo degli Original Christmas,  davvero da presepio!!!

E così la serata è davvero finita; dopo essersi cambiati in tanti si fermano per il panzerotto o per una pizza.

Francamente, all'inizio restio, sono rimasto allietato da questa serata, davvero ci siamo tutti divertiti, son queste le occasioni che uniscono e fanno fare amicizia, non si può solo e sempre parlare e vivere di crono e risultati. E proprio per questo, invito Margherita e Francesco a riproporla per il Natale 2019…

Intanto l’appuntamento è sicuramente per l’estate 2019, il tema – se ho ben compreso – riguarderà i divi del cinema, peccato per chi non ci sarà!

I tempi sono maturi anche in Vaticano: sta per nascere Athletica Vaticana, la prima associazione sportiva dilettantistica della Santa Sede.

 “Una grande novità - racconta con giustificato orgoglio all’agenzia Italpress Monsignor Melchior Sanchez de Toca, sottosegretario del Pontificio Consiglio della Cultura presieduto dal cardinale Gianfranco Ravasi - Questo gruppo in realtà già esisteva come esiste in Vaticano un campionato di calcio, ma ora ci sarà un'associazione che potrà tesserare i suoi membri”.

La presentazione ufficiale è in programma il prossimo 10 gennaio nella sala stampa della Santa Sede, alla presenza del cardinale Ravasi (a cui è stata affidata Athletica Vaticana), del presidente del Coni Giovanni Malagò e del numero uno del Cip, Luca Pancalli (Athletica Vaticana già collabora con atleti disabili).

“Non avremo grandi atleti professionisti perché i nostri tesserati sono i dipendenti delle amministrazioni vaticane, ma ci auguriamo che la loro partecipazione ai meeting minori diventi sempre più frequente, anche perché alcuni di loro sono davvero forti - continua Mons. Sanchez de Toca —. Alla maratona di Roma, una guardia svizzera e un dipendente dei Musei Vaticani sono arrivati fra i primi 50, una collega della farmacia vaticana ha vinto la mezza maratona di Vienna. E alla Roma Half Marathon Via Pacis la seconda e terza classificata hanno corso con la maglia dell’Athletica Vaticana.”

Monsignor Sanchez precisa che non si può parlare di una vera e propria Federazione, ma che “la nuova associazione assolverà di fatto le sue funzioni. Praticamente cambia poco o nulla ma dal punto di vista simbolico è molto importante. Insomma, abbiamo aperto una strada, un canale che potrà essere usato da altre realtà, magari il calcio o il ciclismo, che è molto popolare anche tra i dipendenti vaticani, o gli sport invernali”.

La nascita di Athletica Vaticana è dunque un primo passo verso la costituzione di altre associazioni sportive dilettantistiche nella Santa Sede, magari un inizio di progetto di Federazioni e di un Comitato olimpico autonomo, per il quale la Santa Sede potrebbe richiedere al CIO il riconoscimento…

16 Dicembre - Quarta edizione della Mersin Marathon (IAAF Bronze Label road race), in Turchia, con vittoria, pb e record della gara per il 28enne keniano Kenneth Kiplagat Limo in 2h10:12 che migliora il precedente limite, il 2h11:21 del marocchino Hassane Ahouchar, stabilito un anno fa.

La gara ha visto un gruppo di sei atleti subito in testa con passaggio al 10 km in 31:37; alla mezza, passaggio in 1h06:18, in testa a condurre l’altro keniano Hillary Kipchumba, con vantaggio di 200 metri su Limo. Ma, superato il 26° km, l’azione decisa di Limo lo porta a superare il connazionale e ad avviarsi verso il trionfo. Podio, così, interamente keniano, con Kipchumba, secondo in 2:10:43, e  Benard Cheruiyot Sang, terzo in 2:14:46.

In campo femminile, vittoria della etiope Konjit Tilahun in 2h33:18 (resiste il record della gara, stabilito 12 mesi fa dalla keniana Truphena Chepchirchir in 2h28:47) che dopo essere passata alla mezza in compagnia della connazionale Chaltu Dida in 1h14:13, riesce a staccarla dopo il 30 km avviandosi verso il successo.

Si avvicina il 2019 e, con l’inizio del nuovo anno, scatta il primo periodo di raduni azzurri dell’atletica. 

In particolare, gli atleti di mezzofondo e maratona parteciperanno al raduno previsto a Grosseto, dal 7 al 18 gennaio. Convocati: Lorenzo Dini (Fiamme Gialle), Samuele Dini (Fiamme Gialle), Ahmed El Mazoury (Atl. Casone Noceto), Said El Otmani (Esercito), Giuseppe Gerratana (Aeronautica), Alessandro Giacobazzi (Aeronautica), Marouan Razine (Esercito), Sara Brogiato (Aeronautica), Giovanna Epis (Carabinieri), Rebecca Lonedo (Atl. Vicentina), Isabel Mattuzzi (Us Quercia Trentingrana), Martina Merlo (Aeronautica), Nicole Reina (Cus Pro Patria Milano), Valeria Roffino (Fiamme Azzurre), Yusneysi Santiusti (Assindustria Sport Padova), Valeria Straneo (Laguna Running).

Invece, a Monte Gordo, in Portogallo, dal 6 al 25 gennaio svolgeranno la preparazione gli specialisti del mezzofondo veloce e prolungato Yeman Crippa (Fiamme Oro), Yohanes Chiappinelli (Carabinieri), Ala Zoghlami (Fiamme Oro) e Ahmed Abdelwahed (Fiamme Gialle), Mohad Abdikadar (Aeronautica), Simone Barontini (Sef Stamura Ancona), Yassin Bouih (Fiamme Gialle), Joao Bussotti (Esercito), Simone Colombini (Aeronautica), Ossama Meslek (Atl. Vicentina), Pietro Riva (Fiamme Oro), Osama Zoghlami (Aeronautica), Elena Bellò (Fiamme Azzurre), Francesca Bertoni (Aeronautica).

16 dicembre - Il 26enne keniano Edwin Kipngetich Koech, in fuga solitaria dal 25° km, ha vinto la Maratona di Shenzhen (IAAF Silver Label), in 2:09:44, scendendo sotto le 2h10’ per la prima volta nella storia di questa manifestazione, ben lontano dal proprio personale di 2h07:13 stabilito a Milano, nell’aprile 2018.

In campo femminile successo per la 34enne etiope Mulu Seboka in 2h27:12, che migliora il secondo posto di dodici mesi fa e il record della corsa di oltre sei minuti, stabilito proprio nel 2017 in 2h33:25 da Viktoria Poliudina del Kirghizistan.

Come riporta Wikipedia, Shenzhen, nella Cina Sud-orientale, è una moderna metropoli che collega Hong Kong al resto del territorio cinese. È famosa come meta per lo shopping.

La gara maschile ha visto in testa dieci uomini nei primi chilometri, poi ridotti a cinque al passaggio al 20° chilometro, e a tre (Koech, il connazionale Samuel Ndungu e l’etiope Bekele Muluneh), col il suddetto trio a superare il 25° in 1h17:19. Correndo i 5 km tra il 25° e il 30° in 14:41, Koech ha poi fatto il vuoto, involandosi da solo verso il successo.     

Secondo il 21enne Muluneh in 2h11:19, che migliora il proprio pb di 40 secondi; terzo, in 2h12:15, l’altro keniano Ndungu, due volte vincitore della maratona del Lago Biwa e con un pb di 2:07:04.

Tra le donne, la favorita della vigilia Mulu Seboka non tradisce le attese e, superato il 25° km in 1:26:17, prende il largo, lasciandosi alle spalle la keniana Flomena Chepchirchir, andando a conquistare  in solitaria il successo con un vantaggio finale di quasi cinque minuti proprio sulla keniana.

Per la vincitrice, secondo successo del 2018 in Cina (dopo la maratona di Dalian vinta in 2:28:59), con stagionale stabilito a Seoul in 2:25:01.

L’esperta 27enne keniana Chepchirchir è seconda in 2h32:05, sua miglior prestazione dal 2013 quando stabilì il pb in 2:23:00; terzo posto per l’altra etiope Ashu Kasim, terza in 2h38:35.

Oltre 30000 i partecipanti; i migliori cinesi sono risultati Zhang Zhenlong, al maschile,  in 2h20:43, e Zhang Jingxia, tra le donne, in 2h56:12.

Da segnalare che gli organizzatori hanno curato particolarmente la regolarità dell’avvenimento, dopo che nella mezza di appena tre settimane fa 258 atleti erano stati squalificati per aver “ridotto” il percorso: braccialetti con microchip, tecnologia di riconoscimento facciale, monitoraggio video a largo raggio e spiegamento di giudici, hanno controllato gli atleti evitando imbrogli.

 

  

Giovedì, 20 Dicembre 2018 22:25

Grave lutto per Stefano Baldini

20 dicembre - E’ purtroppo venuto a mancare nella serata di ieri Tonino Baldini, il papà di Stefano, all’età di 87 anni.

I funerali saranno celebrati venerdì 21 dicembre alle ore 10.30 presso la Parrocchia di San Savino a Castelnovo di Sotto (RE).

A Stefano Baldini e a tutta la sua famiglia vanno le condoglianze dell’intera redazione di Podisti.Net

Giovedì, 20 Dicembre 2018 21:51

Calcutta (India) - Tata Steel Kolkata 25K 2018

16 Dicembre - Dominio etiope nella Tata Steel Kolkata 25K 2018, corsa a Calcutta in India: Birhanu Legese e Dibaba Kuma sono i due vincitori della manifestazione di livello IAAF Bronze Label, che ha visto la partecipazione di 14.734 atleti.   

In una giornata dal clima mite, senza pacemakers, la gara ha visto il passaggio al 5° km del gruppo di testa, guidato dalll’ugandese Robert Chemonges e dal tanzaniano Augustino Sulle in 15:37. Il passaggio al 10° km, con il gruppo di testa ridotto a nove atleti, è avvenuto in 30:35, con successivo rallentamento e passaggio al 15° km in 45:57 con 11 uomini a guidare la corsa. Al 20°, passato in 1h01:04, a condurre un gruppo di otto atleti, che ha continuato compatto fino al 23° quando Legese ha accelerato il ritmo, con il solo connazionale, il nemmeno 19enne (li compirà a febbraio!) Bayelign Yegsaw a rimanergli attaccato, mentre gli altri perdevano terreno. 

Negli ultimi 400 metri l’azione decisiva di Legese che gli permetteva di vincere in 1h15:48 – ben distante dal record del tracciato stabilito nel 2017 da Kenenisa Bekele in 1:13:48; secondo Yesgay ad un secondo. Terzo posto per il keniano Amos Kipruto sul connazionale Eric Kiptanui, quarto, ma entrambi cronometrati in 1h15:52.  Quinto l’ugandese Robert Chemonges in 1h16:01.

"Le gare indiane sono sempre positive per me: non ho sempre vinto, ma ho quasi sempre corso bene", le parole di Legese, vincitore, per due volte, anche della Mezza Maratona di Delhi.

Simile lo svolgimento della gara femminile, con un folto numero di atlete in testa al 5° km, passato in 18:27; gruppo di testa ridotto a 10 al 10° km, con passaggio in 36:09; stessa situazione al 15°, raggiunto in 54:29, tra le dieci da segnalare la presenza della campionessa uscente, la etiope Degitu Azimeraw, la favorita della vigilia. Gruppo ridotto a 8  atlete al 20° km (1h11:21, il passaggio), con azione decisiva di  Dibaba Kuma al 23 km, alla quale rispondeva inizialmente soltanto la sconosciuta connazionale Ftaw Zeray, e poi Azimeraw e la tanzaniana Failuna Matanga.

Ma in prossimità dell’ultimo chilometro, un nuovo cambio di ritmo della Kuma allontanava Azimeraw e Matanga: nelle ultimi metri Kuma (2:23:34 al suo esordio nella maratona a Lubiana due mesi fa) staccava anche Zeray, andandosi ad imporre in 1h27:34, quattro secondi prima di Zeray , seconda in  1h27:38,  e di Matanga terza in 1h27:45. Quarta in 1h27:51 la Azimeraw (che 12 mesi fa aveva stabilito il record della gara in 1h26:01); quinta la keniana Florence Kiplagat in 1h27:57.  

 

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