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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Mercoledì, 19 Dicembre 2018 11:33

Bastia Umbra (PG) - 41^ Invernalissima

16 Dicembre - Bastia Umbra ha ospitato la 41^ edizione dell’Invernalissima a Bastia Umbria, sulla classica distanza della mezza maratona (21097 metri); di contorno la non competitiva, la Stracittadina di 5500 metri.

Con partenza puntuale alle ore 9.30 gli atleti sono partiti dal Centro  Fieristico  “Ludovico Maschiella” in Piazza Moncada, per poi attraversare i bellissimi e caratteristici comuni di Bastia Umbra ed Assisi (godendo della visione sullo sfondo della  basilica  di  S.  Francesco), transitando per Santa Maria degli Angeli e ammirando l'omonima Basilica, per la frazione di Rivotorto di Assisi con il Santuario del Sacro Tugurio, per tornare – infine - al luogo di partenza, dove hanno tagliato il traguardo della mezza 1491 atleti (circa 1700 i partecipanti complessivi).

Vittoria per il 27enne keniano Philemon Kipchumba (Atletica Recanati), che si è imposto in 1h07:57, davanti al   connazionale Cosmas Kigen (Runn Live), secondo in 1h09:13, e al marocchino Yassin El Khalil (UP Policiano Arezzo Atletica), terzo in 1h09:36. Quarto posto per il burundiano Celestin Nihorimbere (Atletica Brugnera PN Friulintagli) in 1h10:49; quinto, primo italiano, Giulio Angeloni (Atletica Winner Foligno) in 1h12:35, seguito da Massimiliano Strappato (Atletica Amatori Osimo) in 1h13:21. Settimo Giorgio Calcaterra (Calcaterra Sport ASD) in 1h14:06 davanti a Lorenzo Felici (Amatori Podistica Terni), ottavo in 1h14:07, Andrea Lucchetti (AS Athlon Bastia), nono in 1h14:47, e Luca Bistocchi (Atletica Il Colle), decimo in 1h14:54.

Tra le donne, successo per Aurora Ermini (Acsi Italia Atletica), che ha tagliato il traguardo in 1h16:55, 17^ assoluta, precedendo Elisabetta Beltrame (Lbm Sport Team), seconda in 1h19:33, e Paola Salvatori (Us Roma 83), terza in 1h20:35. Quarta Eleonora Bazzoni (GS Lammari) in 1h21:51, seguita da Federica Poesini ((Pietralunga Runners ASD), quinta in 1h24:49.

La manifestazione, organizzata da ASPA Bastia, è da anni “legata a doppio nodo a Telethon e alla solidarietà”: anche quest’anno una parte del ricavato delle quote di iscrizione è stato devoluto alla suddetta Fondazione Telethon.   

Ricordiamo, infine, che anche questa edizione è stata dedicata a Giuseppe Conforto, primo presidente dell’ASPA Bastia e coiniziatore dell’Invernalissima.

Martedì, 18 Dicembre 2018 22:35

Modugno (BA) - 4^ Natale in Corsa

16 Dicembre - Quale occasione migliore di porgersi gli auguri di Natale in corsa? Ecco, forse è proprio questo il motivo per cui quattro anni fa gli amici de La Pietra di Modugno decisero di dar vita al loro evento podistico, per unire una sorta di festa prenatalizia con il piacere di correre e gareggiare…

E, come ogni anno, il rito si è ripetuto e consumato, come ogni anno ci ha accolto l’aria gelida tipica del Natale, in una giornata comunque soleggiata; del vento ne avremmo fatto volentieri a meno, ma non si può avere tutto dalla vita.

La Natale in corsa chiude il circuito provinciale “Terra di Bari”, rappresentando la 12^ ed ultima tappa, quella insomma che assegna lo “scudetto”.

Location spostata di una Piazza, dalla tradizione Piazza Sedile – occupata dalle bancarelle della Coldiretti – si è passati in piazza Garibaldi, con ovvia modifica del tracciato, che ci sottrae il passaggio intermedio e, considerato un tratto impraticabile, diviene di circa 9 chilometri.

L’inconveniente delle gare in centro a Modugno è il parcheggio: davvero non è facile trovarlo, nelle strade e stradine, in tanti lasciamo la vettura a circa un chilometro di distanza dal punto di ritrovo.

Sempre efficienti gli amici organizzatori che svolgono celermente le operazioni di distribuzione di pettorali e chip, garantendo a tutti i partecipanti (648 gli iscritti) di poter essere liberi per prepararsi in tempo per la partenza prevista per le ore 9.00.

Sei euro la tassa d’iscrizione per un pacco gara – consegnato dopo l’arrivo – contenente integratori e prodotti alimentari; interessante il ristoro post gara, ma ne parleremo dopo.

A disposizione degli atleti la doppia struttura di bagni pubblici centrali, qualche problema per le signore che fanno ricorso a quelli dei bar.

Intanto, mentre i podisti cominciano le operazioni di giustificatissimo riscaldamento dei muscoli, la polizia municipale provvede a rimuovere le auto che hanno – nonostante gli avvisi- parcheggiato sul viale di partenza: per i distratti automobilisti non sarà un bel Natale!

L’arco di partenza levato riporta il logo della Asd Ciclo Sport Modugno, con i ciclisti che faranno da apripista e scorta per i podisti per tutta la manifestazione, in piena e totale collaborazione, come più volte sottolineerà il volitivo speaker delle manifestazioni targate “La Pietra”, Giuseppe Zambetta.

E a proposito della società organizzatrice, si celebra quest’anno il decimo anno di vita del sodalizio, una società semplice ma valida, senza grossi numeri ma con tanta amicizia ed unità.

Passano i minuti, gli atleti cominciano a sistemarsi dietro la linea di partenza, una breve dimostrazione fitness contribuisce a tener caldi gli atleti, in attesa della partenza.

Compattati e sistemati dietro la linea di partenza i partecipanti, giunto l’ok dal percorso, lo speaker si prepara a celebrare il compleanno della società, ma il giudice starter lascia partire quasi improvvisamente il colpo di via, con gli atleti ad invadere le strade cittadine.

Al via anche un centinaio di liberi, peccato che uno di questi, poco avvezzo alle regole del podismo e alle traiettorie, mi travolga mentre scatto le tradizionali foto della partenza, per fortuna resisto all’impatto, resto verticale e riprendo, il bufalo impazzito vestito con un kway giallo prosegue la sua corsa, senza nemmeno scusarsi…  

Oltre il freddo e il vento, gli atleti dovranno affrontare due salite, un tratto di sterrato, ma godranno dei profumi del Boschetto, sempre piacevole. Piacevole anche il tratto cittadino, anche se la partecipazione del pubblico è davvero scarsa. Tracciato quindi veloce ma non velocissimo, facile ma non facilissimo, affrontato da tanti in maniera quasi distesa, con arrivi di gruppo, in abiti natalizi, in posa regalata al fotografo, trovandoci oramai all’ultimo impegno agonistico del 2018.

Già in preparazione invernale, già rodato, Vincenzino Grieco saluta la canotta della Barile Flower Terlizzi regalandosi un altro successo in 29:47: voglio bene a questo ragazzo, lo conosco da quando era un ragazzino, sempre educato, sempre gentile e speriamo ancor più forte e tenace!

Secondo posto per Rodolfo Guastamacchia (Atleticamente Modugno), in 29:56, che conclude in evidenza questo 2018, pietra miliare nella sua vita. Terzo gradino del podio appannaggio di Luigi Catalano (Barile Flower Terlizzi), esploso in questa seconda parte di stagione, sempre nelle primissime posizioni, in 30:22.

Salvatori di podisti “in panne” (il primo massaggiatore, il secondo osteopata), entrambi con la canotta verde della Pedone Riccardi Bisceglie, Sabino Gadaleta è quarto in 31:35, Giuseppe Garofalo sesto in 31:50; tra di loro l’ottimo Fabio Gervasi (Atletica Castelnovo ne’ Monti), quinto in 31:38.

Settimo posto per il rientrante El Houcine Zaid (Amatori Atletica Acquaviva), un nome che spaventerà tanti, in 32:32; ottavo il combattivo Nicola Bellomo (Dynamyk Fitness Palo del Colle) in 33:09, nono l’esplosivo Antonio Di Nunno (Pod. Canusium 2004) in 33:09, decimo il determinato Michele Tedone (Amici Strada del Tesoro Bari), in 33:12.

Al femminile, terza vittoria consecutiva nel mese di dicembre per Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), che si afferma in 35:45, 57^ assoluta, dimostrando tutta la sua forza interiore ed atletica, oltre alla simpatia che la fa voler bene da tutti. Secondo posto per la splendida Silvana Iania (Free Runners Molfetta), sempre competitiva, in 36:51, con la vivacissima Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto), mai doma, terza in 37:12. 

In piena crescita, Annarita Cazzolla (Bitonto Runners) è quarta in 38:54, sulla grintosa Maddalena Carella (La Fenice Casamassima), quinta in 39:08, e sulla capace Alessia Bechi (CUS Bari), sesta in 39:32. Superato un momento di difficoltà, Nicoletta Ramunno (Montedoro Noci), torna a posti che più le competono ed settima in 39:45, davanti alla determinata Maria Rosa Valerio (Quelli della Pineta Bari), ottava in 39:51, alla superscattante Emoke Csilla Pummer (Free Runners Molfetta), nona in 40:21, e alla bravissima Stefania Antonaci (Bio Ambra New Age Capurso), decima in 40:24.

581 i finisher, chiudono Luisa Sciannamea (Bitonto Sportiva) in 1h09:54 e supernonno Vincenzo Mirizzi (Amatori Putignano) in 1h20:03.

Ma, comincia ora il momento più bello e più atteso, la pasta è cotta, i ceci pure, il vino è un primitivo amabile e allora si può prendere parte alla festa: fumanti piatti di pasta e ceci vanno a far riprendere forze e colore ai partecipanti, persino il timido sole è ore più forte in cielo.

Si mangia, si ride, si scherza, si fanno previsioni per l’anno prossimo, si confidano segreti, ma bisogna chiudere con la cerimonia di premiazione.

E così, con la musica del bravo dj che indice a ballare non foss’altro per riscaldarsi, sono chiamati sul palco prima Tropiano e Grieco, che ricevono i meritatissimi premi e i giusti applausi.

Si prosegue con i meritevoli delle varie categorie, per tutti una confezione natalizia di vario contenuto secondo la posizione, per poi fermarsi un attimo…

E’ la giusta celebrazione per il presidente Mimmo Caporusso, che vuole accanto a sé, oltre a tutti i soci de La Pietra, Nicola Petranca, atleta della DOF Turi: Mimmo e Nicola hanno la cosiddetta malattia di Parkinson, ma non hanno timore a dirlo, anzi l’affrontano con tutta la forza e il rispetto possibile… Piange Mimmo, ruggisce Nicola, tutti noi applaudiamo, ma dentro ciascuno piange, piange ed apprezza questi signori, i veri vincitori di una gara chiamata vita!

E per alleggerire il momento, si passa al sorteggio di un viaggio-pettorale per la RomaOstia, messo in palio da Vivi e Sorridi, l’agenzia barese di Vito Viterbo: un solo numero ed ecco il vincitore, è il marciatore-podista di Andria, classe 1941, Michele Torre: buon viaggio Michele! 

Ma bisogna concludere la cerimonia, che prosegue sempre alla presenza del Vice Presidente del Consiglio Regionale, Peppino Longo, del sindaco di Modugno, Nicola Magrone, e del Comandante della locale Polizia, Luigi Di Caterino: è il turno delle società per numero complessivo di arrivati, vince la Amici Strada del Tesoro Bari (che si aggiudica anche il primo posto del Trofeo Terra di Bari) con 45 finisher, su Atleticamente Modugno (33) e Bitonto Sportiva (28).

I ringraziamenti a tutti i volontari, a tutti i collaboratori e la festa è finita, La Pietra fa il suo giusto brindisi e può celebrare l’ennesima riuscita di questa manifestazione.

E, allora, posso andar via contento anch’io, come volete da me, a me il Natale in Corsa piace di più!  

 

16 Dicembre - Tutto all’improvviso: la maratoneta Sara Dossena giunta all’ultimo istante alla classica Tre Miglia d’Oro Città di Novara, gara di 4830 metri, s’impone facilmente in 15.44, chiudendo in 13^ posizione assoluta.

Dossena, tesserata per la Laguna Running SSD, ha preso parte alla gara organizzata dalla Atletica Trinacria, sostenendo un ottimo test di velocità, dopo aver eseguito un lungo riscaldamento di una decina di chilometri a ritmi decisi.

Secondo posto per la 21enne Nicole Reina (Cus ProPatria Milano), tornata a gareggiare,  in 16.20; terza la junior Arianna Niccolai (Cus Torino) in 17.35; quarta la 22enne Sara Filiberti (Cus Torino) in 17.40.

Per la Sara nazionale, come annunciato anche sui social, il prossimo impegno sarà il 31 dicembre a Bolzano, alla BOClassic; dovrebbe poi, il 6 Gennaio, partecipare al Campaccio, il classico cross di San Giorgio su Legnano, per poi correre una maratona in primavera (la giapponese Nagoja, il 10 marzo?).

Intanto, torniamo alla Tre Miglia, per ricordare che il 23enne bergamasco Samuel Medolago (Atletica Val Brembana), è il vincitore assoluto in 14.09, seguito dal trio del Cus Pro Patria Milano composto da Luca Leone, secondo in 14.10, Edoardo Melloni, terzo in 14.12, e Zahir Zohair, quarto in 14.10, stesso crono di Leo Paglione (Virtus Campobasso), quinto. Sesto il classe 2000 Federico Bevacqua (Atletica Canavesana) in 14:29, seguito da Luca Tocco (GP Parco Alpi Apuane), settimo in 14.30, da Matteo Geninazza (Cus Pro Patria Milano), ottavo in 14.32, da Filippo Dallù (US Sangiorgese), nono in 15.11, e da Carlo Margaria (CUS Torino), decimo in 15.17.

Da segnalare, infine, la presenza in gara del tecnico della Dossena, Maurizio Brassini, giunto nelle retrovie (36°, sopra i 18 minuti).

Durante la manifestazione, nella gara sui 3000 in pista, il classe 1923 Antonio Nacca (Amatori Master Novara) ha stabilito il record mondiale SM95 concludendo in 22.46.4, e cancellando il precedente primato del norvegese Petter Green che nel 2007 corse in 26'17"4.

Nacca, maresciallo in pensione della Polizia di Novara, ha realizzato l’impresa proprio nel giorno del suo 95° compleanno.

16 Dicembre - Corigliano d'Otranto ha ospitato stamattina la 20^ edizione della Half Marathon Grecìa Salentina offrendo una giornata fredda ma soleggiata ai tanti partecipanti.

Spostata dalla tradizionale data della seconda domenica di dicembre, la manifestazione ha mantenuto il gradimento degli atleti, registrando la quota di 792 iscritti.

La 21097 metri,  organizzata dall’ASD Atletica Amatori Corigliano, con il patrocinio del Presidente della Provincia di Lecce, dei comuni di Corigliano d’Otranto, Melpignano, Castrignano dei Greci, l’Unione dei comuni della Grecia Salentina, è stata vinta da Francesco Caliandro (Atletica Carovigno), finalmente in netta ripresa dopo i tanti guai fisici, in 1h13:33. Secondo posto per Angelo Rocco Pezzuto (GP Parco Alpi Apuane) in 1h14:38, terzo l’intramontabile Angelo Pazienza (Dynamyk Fitness Palo del Colle) in 1h15:55. Seguono Gianluca Tondo (Club Correre Galatina), quarto in 1h16:14, e Daniele Leggio (Atletica Tre Casali San Cesario), quinto in 1h16:21.  

Tra le donne, successo della sempre più forte Stefania Scatigna (Salento is Running Carmiano) in 1h25:21, capace di precedere l’ottima Paola Bernardo (Atletica Amatori Corigliano), seconda in 1h28:44 e la temibile Francesca Mele (Club Correre Galatina), terza in 1h30:00. Seguono Pamela Greco (Saracenatletica Collepasso), quarta in 1h31:28, e Maria Grazia Distante (Atletica Tre Casali), quinta in 1h33:56.

708 gli arrivati che hanno ricevuto la medaglia riportante l'araldo di Corigliano d'Otranto.

Il percorso, con partenza da Corigliano, ha portato gli atleti in discesa a Melpignano, attraversando l’imponente piazza antistante l’ex chiesa e convento degli Agostiniani, dove ogni estate si tiene il concertone della Notte della Taranta; proseguendo, c'è stato il passaggio attraverso Castrignano dei Greci, con il famoso castello, per tornare in salita  a Corigliano, attraversando l’antica Porta Sud, e concludere all’ombra dello stupendo Castello de’ Monti. Tra l'una e l'altra città, gli atleti hanno corso costeggiando la  campagna salentina.

A chiudere, ecco le parole di Lucio Donno, presidente dell’Amatori Corigliano: “Ringrazio gli oltre 700 atleti che hanno partecipato alla 20^ edizione della Half Marathon Grecìa Salentina, colorando con le loro divise e il loro entusiasmo questi ventuno chilometri nel cuore di una terra antica e affascinante, e coloro che hanno reso possibile anche quest'anno la realizzazione di questo evento podistico con risultati eccellenti”

 

Sabato, 15 Dicembre 2018 13:59

Baldini nuovo tecnico di Valeria Straneo?

Baldini nuovo coach di Valeria Straneo: è il titolo di breve pezzo pubblicato stamani da Tuttosport a firma Andrea Schiavon.

E, scendendo nei dettagli, si apprende che l’amatissima Valeria: “Tornata a correre una maratona (a Valencia, dove ha chiuso 8^ in 2h30'26") dopo oltre due anni, avrà una nuova guida tecnica. A partire dalle prossime settimane la maratoneta piemontese (allenata precedentemente da Beatrice Brossa e poi da Massimo Magnani) sarà seguita dal campione olimpico Stefano Baldini. Dimessosi dal ruolo di dt delle nazionali giovanili, Baldini allena anche i gemelli Lorenzo e Samuele Dini”.

Notizia forte, quindi, ma – se confermata - che certamente farà piacere a tutti gli appassionati italiani di podismo, da sempre “innamorati” di Stefano e di Valeria: nella speranza che il connubio tecnico porti ancora più in alto la primatista italiana di maratona.  

9 Dicembre - E’ il 26enne keniano Titus Ekiru il vincitore della 46^ edizione della Honolulu Marathon in 2h09:01, secondo tempo di sempre della manifestazione (poco più di mezzo minuto in più rispetto al crono del connazionale Lawrence Cherono, 2h08:27, un anno fa), nonostante abbia corso in solitudine più di un terzo del percorso e il forte vento contrario.

Secondo posto per il connazionale Reuben Kerio in 2h12:59; terzo ancora un keniano, Vincent Yator, in 2h15:31. Al quarto posto il debuttante statunitense Don Cabral, finora noto come siepista (due volte finalista olimpico), che ha concluso in  2:19:16. 

Una vincitrice solitaria anche per la gara femminile: vince, infatti, la keniana Vivian Jerono Kiplagat in 2h36:22, che si è mostrata, però, insoddisfatta del suo crono. Seconda, staccata, la connazionale Sheila Jerotich, in 2h42:09; terza la giapponese Eri Suzuki in 2h47:53. Ritirata Joyce Chepkirui, per due volte vincitrice di questa maratona.

Più di 25.000 i partecipanti totali alla Maratona e alla 10km, che si è svolta contemporaneamente.

I due vincitori, Ekiru e Kiplagat hanno vinto il premio di $ 25.000; per Eriku il bonus ulteriore di $ 3.000 per essere sceso sotto le 2h10’.

Ma è da raccontare la storia del terzo arrivato, il 29enne Vincent Yator, che a febbraio è sopravvissuto  a un terribile incidente a Kikopey, in Kenia, dove sono morte sette persone con le quali viaggiava.

Yator, infatti, lo scorso 18 febbraio stava rientrando a Eldoret da Nairobi, dove si era recato insieme a Francis Kiplagat, per presentare domanda per ottenere il visto necessario a recarsi in Francia per prendere parte alla Mezza Maratona di Parigi.

Poi il terribile impatto, il matatu (il minibus) su cui viaggiava tamponato, la morte dell’amicone Kiplagat insieme ad altre sei persone, tre feriti gravi poi rimasti paralizzati...; per Yator solo la rottura di tre costole e un’emorragia interna.

Il ricovero per una settimana all'Ospedale Reale di Eldoret, poi la ripresa, gli allenamenti, la maratona di Francoforte (10° in 2h12:03) e domenica il gran risultato a Honolulu, un "miracoloso" terzo posto! 

Classifiche

Uomini

  1. Tito Ekiru (KEN) 2:09:01  
    2. Reuben Kerio (KEN) 2:12:59  
    3. Vincent Yator (KEN) 2:15:31  
    4. Donn Cabral (USA) 02:19: 16  
    5. Cyrus Njui (KEN) 2:29:20  
    6. Hiroki Haruyama (JPN) 2:31:33  
    7. Ben Williams (USA) 2:33:18  
    8. Syoichiro Shimizu (JPN) 2:34:00  
    9. Yasuo Ito (JPN) 2:35:31  
    10. Waweru Nganga (KEN) 2:36:04

Donne

  1. Vivian Kiplagat (KEN) 2:36:22  
    2. Sheila Jerotich (KEN) 2:42:09  
    3. Eri Suzuki (JPN) 2:47:53  
    4. Polina Carlsen (USA) 02:53: 30  
    5. Akiko Sugo (JPN) 3:03:55  
    6 Kyoto Matsumoto (JPN) 3:07:10
    7. Erika Yamazaki (JPN) 3:07:41  
    8 Bethany Spector (USA) 3:12:19  
    9. Lise Friis (DEN) 3:12:30  
    10. Armanda McEnroe (USA) 3:14:31

 

 

9 Dicembre - Caldo e forte umidità hanno accolto i partecipanti alla 17^ edizione della Standard Chartered Singapore Marathon (IAAF Gold Label road race), ricca di atleti di grande spessore tecnico con eccellenti primati personali.

Purtroppo le condizioni meteorologiche hanno condizionato la gara, penalizzando le prestazioni cronometriche dei protagonisti: ha vinto il keniano Joshua Kipkorir in 2h12:19 precedendo i connazionali Felix Kirwa, secondo in 2h13:42, e Andrew Kimtai, terzo in 2h14:29.

Ma la notizia del giorno è che i primi diciassette atleti uomini in classifica sono tutti keniani: Cosmas Matolo Muteti, quarto in 2:15:41; Felix Kiprotich, quinto in 2h16:05; Gilbert Yegon, sesto in 2h16:28; Kibet Collins, settimo in 2h16:27; Dominic Ruto, ottavo in 2h16:48; Paul Matheka, nono in 2h19:34, Benson Kimutai Cheruiyot, decimo in 2:22:23; Micah Kogo, undicesimo in 2h22:33; John Ekiru Kelai, dodicesimo in 2h25:24; Benson Oloisunga, tredicesimo in 2h27:46; Fremon Daniel Losike, quattordicesimo in 2h33:02; John Mugi, quindicesimo in 2h33:19; James Kemboi, sedicesimo in 2:37:22,  Charles Kipkorir Kipsang, diciassettesimo in 2h39:53.   

Tra le donne, successo per la keniana Priscah Cherono in 2h32:12 che ha preceduto la favorita della vigilia, la connazionale Stella Barsosio, seconda in 2h33:23, e le altre tre keniane Jane Jelagat, terza in 2h35:38; Agnes Kiprop, quarta in 2h39:13, e Naomi Maiyo, quinta in 2h39:57.

Quindi, tra uomini e donne, in classifica generale i primi 22 atleti sono tutti di nazionalità keniana!

Infatti, 18esimo uomo e 23esimo generale è il locale Rui Soh in 2h41:48, davanti all'ucraino Oleksandr Sitkovskyy, uno dei migliori maratoneti europei in circolazione, 19esimo uomo e 24esimo totale, in 2h41:49.

Sesta donna e 25esima assoluta la moldava Lilia Fisikovici in 2h41:50.

50000 i partecipanti totali alla due giorni di gara, 30000 la domenica per mezza e maratona.

I due vincitori, Kipkorir e Cherono, hanno vinto un premio pari a 50.000 dollari americani.  

Mercoledì, 12 Dicembre 2018 23:44

Ziani e Girma vincono la Guangzhou Marathon

9 Dicembre - Pioggia e clima freddino, con temperatura iniziale di 10°, hanno accolto i partecipanti alla Guangzhou Marathon, a Canton in Cina, con vittoria del 25enne marocchino Mohammed Ziani che allo sprint ha avuto la meglio sul compagno di fuga, l'etiope Gadisa Shumie, tanto che il crono finale, 2h10:44, è identico per entrambi.

Neanche partito il favorito della vigilia, il keniano Moses Mosop, la Guangzhou Marathon (evento IAAF Gold Label road race) ha subito visto staccarsi sei atleti, i due pacer, Mohammed Ziani, Gadisa Shumie, l’eritreo Tsegay Tuemay e l’altro etiope Balew Derseh,con passaggi al 10km in 30:28 e al 20 km in 1:00:57.

Usciti di scena i pacer, il primo al 25° e il secondo al 30° km, i quattro fuggitivi sono passati uniti al 40° km in 2h03:59, proseguendo fino al 41°, quando Tuemay ha mollato per primo, mentre Ziani ha accelerato, resistendo poi al ritorno di Shumie, entrambi al pb. Terzo il debuttante Derseh, ventenne, in 2h10:53, quarto Tuemay in 2h10:55   

Ha così resistito il record della gara di Abdellah Tagharrafet, stabilito nel 2015, per soli 43”.

Tra le donne, dopo l’abbandono della favorita, la keniana Flomena Cheyech dopo 15 km, la gara ha visto il dominio delle due etiopi Tigist Girma e Zinash Debebe, che hanno comandato insieme fino al  35° km, quando la 25enne Girma ha aumentato il ritmo, andandosi ad affermare in 2:26:44, migliorando il pb di 2:16, ma non il record della gara rimasto alla connazionale Rahma Tusa (2h25:12 nel 2017). 

Secondo posto per la Debebe in 2h27:15, che ha migliorato il suo pb di 32 secondi, con la bielorussa Sviatlana Kudzelich, terza in 2h32:04, al debutto sulla distanza. Quarta ancora una etiope, Mulunesh Zewdu Asefa in 2h33:07.

Da segnalare, infine che il 25enne azzurro Yassine Rachik (tesserato per l’Atletica Casone Noceto) ha svolto un test agonistico correndo circa 19 chilometri al ritmo di 3:05 al chilometro, in rodaggio dopo il recente infortunio e in vista del rientro sulla distanza in primavera.

Martedì, 11 Dicembre 2018 20:52

Bitritto (BA) - 12^ CorriBitritto

9 Dicembre - In Puglia, il periodo natalizio porta oramai con sé la CorriBitritto, manifestazione podistica regionale dal percorso certificato di 10 km, giunta alla 12^ edizione.

Bitritto, centro rurale alle porte di Bari, demograficamente cresciuto a dismisura negli ultimi anni per la transumanza dei cittadini baresi a caccia di alloggi accessibili, ha accolto con una giornata freddina, ma soleggiata, i 706 podisti iscritti alla manifestazione.

E si è trattato del terzo miracolo meteo consecutivo in Puglia, la terza domenica che ha visto correre gli atleti in ottime condizioni dopo precedenti giornate di vento e pioggia. 

La CorriBitritto è valida come 12^ e penultima tappa del circuito provinciale “Terra di Bari” e al contempo, come campionato provinciale di Bari.  

Il raduno è fissato come da tradizione in Piazza Aldo Moro, siamo in pieno centro, ma nei paraggi si parcheggia comodamente.

Presso la sede del Palazzo di Città, si ritirano rapidamente pettorali e chip; 6 euro la tassa di iscrizione, il pacco gara sarà consegnato a fine manifestazione previa restituzione del suddetto chip (premio di partecipazione con prodotti alimentari contenuti in una simpatica sacca in nylon riportante i loghi della manifestazione).

Presenta la manifestazione Claudio Lorusso, speaker oramai specializzato in pista, che non fa certo brutta figura anche su strada… 

A disposizione degli atleti alcuni bagni chimici adeguatamente collocati nell’attigua Villa Comunale; piccolo expo per gli sponsor che pubblicizzano i propri prodotti, dalle scarpe ai viaggi-maratone.

Enorme differenza di temperatura tra gli spazi bui e ventosi e quelli soleggiati: come lucertole, si cerca il tepore dei raggi del sole.

Orario di partenza previsto per le 9.45, deve passare l’autobus di linea che porta a Bari per poter dar vita alla corsa, mentre i podisti, oramai abbigliati per correre, hanno già dato vita al lungo riscaldamento.

Uno spettacolo di colori, di risate, di scherzi, si capisce di essere a fine stagione e prossimi alla festa “più bell’anno”, si respira aria di amicizia e rilassatezza.

Pur tra gli iscritti, è assente Veronica Inglese, bloccata da un cambio di programma di allenamenti, con un po’ di delusione per chi la aspettava con gioia; favorite della prova femminile sono Monfreda e Tropiano, in stretto ordine alfabetico.

In campo maschile favoriti della vigilia sono Grieco, Mastrodonato, Gaeta, Catalano e Nazih, non è della disfida, viceversa, Francesco Caliandro, che avremmo rivisto con piacere, mentre Guastamacchia ha deciso di far gara di retrovia.  

Sede di partenza ben definita con transenne e nastri, con zona pole riservata ai migliori cinquanta atleti della prova precedente, più alcune wild card, tutti riconoscibili per il bollino posto sul pettorale, per garantire sicurezza in fase di via. 

Solite furberie nello schierarsi per la partenza, i giudici a far rispettare il punto esatto di via, con lo sparo dalla pistola del giudice a scatenare gli atleti.

I primi due chilometri del tracciato si sviluppano nell’abitato, con diverse strade ancora piene di pozzanghere, per la pioggia del giorno prima; man mano si prosegue su strade rurali e alberate, in piena solitudine, con tratti anche fangosi, in lieve e costante salita; gli ultimi chilometri, che riportano nel paese, sono viceversa in leggera discesa.

Il percorso è blindato al traffico, non si verifica alcun problema, anche grazie all’efficiente lavoro della Polizia locale, che tiene a bada qualche irrequieto automobilista.

La gara vive sulla fuga a tre di Grieco, Nazih e Gaeta: tra loro uscirà il vincitore; tra le donne, è subito in testa Tropiano, inseguita da Monfreda.

Solo negli ultimi chilometri si decide la vittoria, quando l’azione di Vincenzino Grieco (Barile Flower Terlizzi), maglia azzurra a Rennes ad ottobre, classe 1999, è decisiva: lasciati i compagni di fuga, Grieco taglia il traguardo in 32:41, nuovo record del tracciato, tra gli scroscianti applausi del pubblico.  

Secondo posto per Yassine Nazih (Daunia Running San Severo) in 32:55, davanti a Giuliano Gaeta (Montedoro Noci), terzo in 32:59, per un podio di assoluto valore.

Nicola Mastrodonato (Pedone Riccardi Bisceglie) chiude quarto in 33:47, Michele Uva (Free Runners Molfetta) è quinto in 34:11, Mimmo Tedone (Dynamyk Fitness Palo del Colle), quinto in 34:14. Pietro Antonio Tamborra (Free Runners Molfetta) termina settimo in 34:17, con Angelo Pazienza (Dynamyk Palo), ottavo ad un secondo, e Sebastiano Di Masi (Atletica Castellana), nono a tre secondi. Chiude la lista dei dieci uomini più veloci Luigi Catalano (Barile Flower Terlizzi), oggi più lento del solito, in 34:28.

La gara femminile vede trionfare Daniela Tropiano (Atletica Monopoli) che con il suo solito mix di dolcezza e determinazione ottiene vittoria e record del tracciato in 39:36. Applausi anche per Damiana Monfreda (Amatori Atletica Acquaviva), seconda in 39:52, davanti a Filomena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto), sempre carica, terza in 40:24.

Annarita Cazzolla (Bitonto Runners) chiude in quarta posizione in 43:18, con Silvia Acquaviva (Martina Franca Running), quinta in 43:31, e Maddalena Carella (La Fenice Casamassima), sesta in 44:22. Seguono: Maria Rosa Valerio (Quelli della Pineta), settima in 44:42; Nicoletta Ramunno (Montedoro Noci), ottava in 45:07; Tiziana Lamacchia (La Pietra Modugno), nona in 45:11 e Serena Barbaro (Athletic Academy Bari), decima in 45:18.

646 gli arrivati regolarmente al traguardo: in campo femminile chiude Annalisa Orofino (Atleticamente Modugno) in 1h32:00 – accompagnata dal marito Rodolfo Guastamacchia; tra gli uomini l’85enne Giuseppe Mirizzi (Amatori Putignano) sancisce la fine della corsa in 1h33:51.

Il ristoro finale, il ritiro del pacco gara e già si è pronti per la cerimonia di premiazione, alla presenza del Sindaco, Giuseppe Giulitto.

Si comincia con i due vincitori, Grieco e Tropiano: per loro premio tecnico, confezione natalizia, il viaggio-pettorale per Maratona di Roma o RomaOstia (a scelta) e, per aver battuto il record del tracciato, un paio di scarpe running (viaggio e scarpe offerti dai due sponsor della manifestazione).

Con l’occasione Vincenzo Grieco il suo trasferimento fuori regione, la sua nuova società sarà l’Atletica Castello di Firenze: buona fortuna, Vincenzino!

A seguire, dopo aver premiato tutti i collaboratori e sponsor con una targa, è il turno dei meritevoli della varie categorie estesi ai primi cinque per tutte (tranne AGM e AGF): confezione natalizia e premi tecnico rendono tutti felici.

Trofeo e bottiglia di spumante per i primi sei Gruppi più numerosi al traguardo: vince la Amici Strada del Tesoro Bari con 51 arrivati su, nell’ordine, Atleticamente Modugno (35), Dof Amatori Turi (32), Atletica Adelfia (31), Runners del Levante Bari (20) e Pedone Riccardi Bisceglie (19).

Ma il momento clou di questa gara è da sempre l’estrazione di una serie infinita di premi, destinati però solo ai presenti, a chi è rimasto in piazza, e il tutto diviene una festa, una festa anche vincente soprattutto per Raffaele De Tommaso (Dof Turi), che si aggiudica un tablet, e Francesca Masi (Atleticamente) che vince il pacchetto per la Maratona di Bucarest.

E così, gioiosamente, si conclude la CorriBitritto, anche questa volta la locale società Atletica ha fatto le cose per bene, la manifestazione si è confermata una festa sportiva da vivere e da correre.

8 dicembre - Nuovo record per Vito Intini che sabato scorso, a Reggio Emilia, è riuscito nell'impresa di battere il record mondiale della 12 ore di corsa sul tapis roulant: per lui 152,500 km che migliorano il precedente primato di 148,120 km stabilito nel 2016 da Daniele Baranzini.

Il 49enne ultramaratoneta di Putignano, in provincia di Bari, e tesserato per l’ASD Amatori Putignano, presso il centro maratona della Maratona del Tricolore nel PalaBigi di Reggio Emilia,  dopo il via alle ore 7.00 si è reso protagonista dell’ennesima impresa su tapis roulant della sua carriera, dopo aver già ritoccato per due volte di seguito il primato mondiale delle 24 ore, che gli appartiene con 253,83 km.

Questa la sua tabella di marcia durante le 12 ore: 
ORA KM VELOCITÀ MEDIA
1 13,000 4’36” 13,000 
2 26,530 4’33” 13,148 
3 40,130 4’29” 13,375 
4 53,830 4’27” 13,457 
5 63,550 4’43” 12,709 
6 78,860 4’33” 13,143 
7 92,460 4’32” 13,208 
8 105,300 4’33” 13,162 
9 117,540 4’35” 13,060 
10 128,720 4’39” 12,870 
11 140,920 4’41” 12,811 
12 152,500 4’44” 12,666 

In particolare, Vito è passato alla maratona in 3h09’, ai 50 km in 3h43’, ai 100 km in 7h3’04” (record italiano), andando in crisi verso la nona ora, passando a camminare, per poi riprendersi e tornare a correre fino al termine delle 12 ore.

Ecco le parole del protagonista, espresse in suo post apparso sui social il giorno dopo l’impresa: “Ci sono volute più di ventiquattrore prima che io fossi in grado di scrivere qualche mia riflessione sull’ultima prestazione fatta con il Tapis Roulant sulla distanza di 12 ore. Il risultato finale è mostruoso e anche se in apparenza facile in realtà è stato pieno di insidie e grosse difficoltà psicofisiche.
L’idea è nata cinque mesi fa e condivisa solamente con mia moglie Marica. Non avevo ancora chiaro dove e quando provare l’assalto al Record Mondiale ma nella testa c’era. Il detentore era Daniele Baranzini, un caro amico e compagno di viaggio nel mondo delle ultramaratone. Ero presente quando riuscì nell’impresa di fare 148,120 km. Nello stesso contesto che era l’Expo di Milano 2015 ebbi la fortuna di correre con Ivan Cudin ottenendo un risultato che valeva il record del mondo della 12 ore in staffetta di oltre 175 km ( si corre per 12 ore dandosi il cambio ogni 10 km). Ma il merito di quel record va sicuramente ad Ivan che riusciva a recuperare nella sua frazione di 10 km il tempo che perdevo nella mia frazione di 10 km nelle ultime 3/4 ore.
Luglio 2018, inizio la preparazione che durante l’estate è composta principalmente da corsa di fondo lento la mattina sul Tapis Roulant e la sera su percorsi ondulati al ritmo di 5:30”/6:00” al km. Ezio, Stefano, Gianni, Vincenzo e tanti altri compagni di allenamento che si sono dovuti “sacrificare”. Nel mese di agosto sfioro 800km di allenamento e a settembre raggiungo uno streak ( giorni consecutivi) di 80 giorni con quasi 2000 km segnando una media di 25 km al giorno. Le mie vacanze estive sono lì tra mare e corsa.
Ad ottobre cambio tipo di allenamento. Più vicino alla preparazione della maratona.
Il ponte del 1° novembre faccio 4 maratone in 4 giorni sul Tapis Roulant (3:05’/3:02’/2:59’/2:57’) sono pronto... ma non ho ancora la certezza della data ed il luogo.
Solamente il 20 novembre mi viene confermato dal presidente della Maratona di Reggio Emilia ed il CTR del dott. Citarella che si può fare l’8 dicembre durante l’Expo della maratona. Il giorno dopo faccio un test di 6 ore di corsa e mi accorgo che sono in una forma strabiliante. Da lì in poi ho corso pochissimo e l’ultima settimana sono stato completamente fermo.
L’alimentazione è molto importante... sempre tutti i giorni della vita! Niente alcool, niente fumo, niente cibo spazzatura. Ho eliminato nelle ultime settimane caffeina, cioccolato, tutto ciò che stimola la dopamina e abbassa la resilienza psichica.
Questo Record Mondiale è nato sotto la bandiera del NO DOPING, ma ho voluto andare oltre NESSUN MEDICINALE (antinfiammatori, antidolorifici,... ) NESSUN STIMOLANTE (caffè, tè, guaranà,...). Se record doveva essere allora nella forma più pura possibile. È mio figlio Peter l’artefice di questo modo di vedere il mondo.
Acqua di cocco, succo di barbabietola rossa, spirulina e clorella, barrette di cocco e zenzero, latte di mandorla......
Dedico molto tempo ai dettagli ed agli aspetti mentali. Ogni giorno ci lavoro. Non basta allenarsi bene e dirsi sono pronto ce la faccio, ma l’introspezione quotidiana anche se noiosa e apparentemente senza relazione verso il gesto della corsa è la chiave vera che può distinguerci.
Se non avessi lavorato su questi aspetti mi sarei fermato sicuramente durante le ultime 3 ore di corsa. Il senso di fatica e a tratti di dolore fisco erano tali da spezzare ogni buona volontà di propositi ...mi scende una lacrima al pensiero di aver superato una tale situazione.
Dunque è fatta 152,500 km, passiamo ai ringraziamenti: il mio unico grande amore, mia moglie Marica ...quanta pazienza; mio figlio Peter per i confronti sul cibo ( non ditelo a nessuno non vuol essere nominato); gli Amatori di Putignano simbolo di un paese compatto e di gente meravigliosa, in particolare Francesco Ricchi sempre disponibile ai miei capricci; il dottore Robert Citarella del CTR di Reggio Emilia (anche suo figlio) ed il suo staff attentissimi sulle mie condizioni di salute; Paolo Mandelli, presidente della maratona di Reggio Emilia; tutti i concittadini di Putignano che ancora un volta hanno dovuto seguirmi da lontano senza poter essere presenti... ma vi ripagherò presto; Alessandro Annovi di Isodrops per le sue proteine liquide senza zuccheri d’aiuto negli allenamenti lunghi; a tutti voi che mi avete incitato per tutte queste ore. Mi venivano letti i vostri messaggi: GRAZIE!; al caro amico Pasquale Tria che ci osserva dall’alto; Pietro Trabucchi psicologo dello sport; infine l’associazione IUTA che mi ha avvicinato alla ultramaratona
Mi perdonino coloro che ho dimenticato ma non ho ancora ripristinato tutti gli zuccheri nel cervello”. 

Da parte mia, non posso che chiudere con i complimenti al mio corregionale Vito!

 

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