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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Lunedì, 24 Dicembre 2018 22:36

Triggianello (BA) - Birratona Winter edition

22 Dicembre - Un’altra scommessa vinta, peccato per chi non c’era e non ha potuto gustarla: la Birratona Winter edition dimostra che la formula è vincente anche d’inverno, a pochi giorni dal Natale.

La Birratona è una manifestazione atipica, si corre su di un circuito di un chilometro per un’ora, ad ogni giro l’obbligo di fermarsi al ristoro, dove bere un bicchierone di ottima birra artigianale; non è una gara competitiva, non si vince per il maggior numero di chilometri corsi o per il minor tempo per percorrerli, si è premiati per i migliori e più originali costumi indossati, seguendo il tema della giornata.

Il tutto si svolge a Triggianello, piccola frazione equidistante tra Polignano, Conversano, Monopoli e Castellana, famosa in regione per lo stabilimento artigianale che produce birra di ogni tipo e al quale si legano vari eventi.

Dopo i successi estivi, al limite del tutto esaurito, la richiesta di proporla anche a dicembre, il tema, naturalmente, il Natale…

Ad organizzare, com’è logico che sia, gli inventori della manifestazione, gli splendidi Francesco Fanelli e Margherita Sisto, con l’avallo del presidente della “TriBirra”, Francesco Vitto.

Purtroppo, l’entusiasmo dei giorni precedenti, il “io ci sono!” sui social, si trasforma in vari impegni la sera di questo sabato che precede il Natale e che il giorno dopo prevede solo una gara competitiva nel leccese…

Feste sociali, il matrimonio di un podista, regali da comprare, sagra del paese: diverse le motivazioni, ma in tanti sono assenti, gli oltre duecento previsti, si riducono di una metà, siamo in cento, cento ma buoni, anzi buonissimi!

Tassa di iscrizione fissata a soli 5 euro, non c’è pettorale, ma un campanellino da applicare sui vestiti, vesti particolari che ben presto saranno indossati dai protagonisti…

E, in effetti, tornati dalla vestizione,  un apparire di Babbi e Mamme Natale, Befane, elfi, angioletti, monaci, renne, le risate sono gi tante, difficile anche scoprire i podisti nascosti.

Laura, Franco, Lucia, Pino, ancora Pino, Paolo, Maria Rosaria, Gilda, Giovanni, Massimo, Antonio, Elisa, Michele, Lena, Marilena e tutti gli altri, alle 19.30, dopo la foto di gruppo, con la presentazione di Margherita, i partecipanti sono pronti a partire. Francesco, intanto, si assicura che le poche auto che girano nella cittadina non infastidiscano i podisti.

Ecco il via, i gruppi partecipanti sono: The Original Christmas, Walking Beer Fenice Natale, Folluppoli, Babbianoci, Babbo Natale Hawaiano, Atletica Basket Putignano, Spartnorba.

Il giro prevede il giro pianeggiante, un po’ buio, ma di colpo, dal buio, ecco una serie di archi illuminati da attraversare, poco dopo una tempesta di farina, a seguire quella di neve, davvero non ci si annoia.

Ma arriva il momento clou, il passaggio al punto ristoro, nessuno rifiuta di bere birra, fresca al punto giusto, in una sera che non è troppo fredda. C’è anche acqua, ma resta lì, non si rinuncia alla birra e man mano che si beve l’euforia aumenta, si ride, si scherza, partono balli, trenini, risate, selfie, l’atmosfera è davvero gioiosa.

E passa uno e arriva l’altro gruppo, non ci si può annoiare, anzi si ride con gusto, anche gli spettatori sono coinvolti, bravo anche il dj a sparare la musica giusta, mentre nell’aria si diffonde l’odore dei panzerotti, appena fritti, in vendita nell’attiguo stand.

E “gira che ti rigira”, anche il più serio abbandona il tradizionale aplomb, la Birratona entra, conquista e coinvolge tutti, impossibile rimanere fermi, impossibile rimanere posati, è “un’onda che viene e che va…”

Osserva soddisfatto anche il locale sacerdote che finita la sua funzione, si diverte a gustarsi questo momento di gioia libera e sincera.

E quasi dispiace quando Margherita annuncia che siamo all’ultimo giro, si rimpiange la birra, lo stare insieme, il divertirsi, divertirsi che continua anche dopo, tra balli in gruppo, in una sorta di discoteca all’aperto, trenini, balzi, scenette, abbracci, girotondi, soddisfazioni.

Il pandoro offerto dagli organizzatori permette di “aasorbire” la birra; in tanti già vanno a prendere il panzerotto, quella che non finisce mai è la voglia di stare insieme e svagarsi, spassarsela.

E’ il momento delle premiazioni, tre i premi in palio: anche in una non competitiva, anche in una manifestazione che premia i costumi, vincere fa piacere ed è bello: così i gruppi attendono con malcelata indifferenza il verdetto.

Una targa in legno, lavorata a mano, bella e particolare, è pronta per i tre gruppi prescelti: si parte dal miglior travestimento non perfettamente aderente al tema della serata: vincono i Folluppoli, tutti uguali, tutti perfetti, tutti… birrosi.

Secondo gruppo ad essere premiato, i più precisi e compatti nel correre, nel muoversi e nel bere all’unisono: il premio è per i “Walking Beee Fenice Natale”, un mix di podisti della Fenice e i loro amici del walking.

Ultimo premio per il travestimento migliore, il più natalizio: quasi scontato il trionfo degli Original Christmas,  davvero da presepio!!!

E così la serata è davvero finita; dopo essersi cambiati in tanti si fermano per il panzerotto o per una pizza.

Francamente, all'inizio restio, sono rimasto allietato da questa serata, davvero ci siamo tutti divertiti, son queste le occasioni che uniscono e fanno fare amicizia, non si può solo e sempre parlare e vivere di crono e risultati. E proprio per questo, invito Margherita e Francesco a riproporla per il Natale 2019…

Intanto l’appuntamento è sicuramente per l’estate 2019, il tema – se ho ben compreso – riguarderà i divi del cinema, peccato per chi non ci sarà!

I tempi sono maturi anche in Vaticano: sta per nascere Athletica Vaticana, la prima associazione sportiva dilettantistica della Santa Sede.

 “Una grande novità - racconta con giustificato orgoglio all’agenzia Italpress Monsignor Melchior Sanchez de Toca, sottosegretario del Pontificio Consiglio della Cultura presieduto dal cardinale Gianfranco Ravasi - Questo gruppo in realtà già esisteva come esiste in Vaticano un campionato di calcio, ma ora ci sarà un'associazione che potrà tesserare i suoi membri”.

La presentazione ufficiale è in programma il prossimo 10 gennaio nella sala stampa della Santa Sede, alla presenza del cardinale Ravasi (a cui è stata affidata Athletica Vaticana), del presidente del Coni Giovanni Malagò e del numero uno del Cip, Luca Pancalli (Athletica Vaticana già collabora con atleti disabili).

“Non avremo grandi atleti professionisti perché i nostri tesserati sono i dipendenti delle amministrazioni vaticane, ma ci auguriamo che la loro partecipazione ai meeting minori diventi sempre più frequente, anche perché alcuni di loro sono davvero forti - continua Mons. Sanchez de Toca —. Alla maratona di Roma, una guardia svizzera e un dipendente dei Musei Vaticani sono arrivati fra i primi 50, una collega della farmacia vaticana ha vinto la mezza maratona di Vienna. E alla Roma Half Marathon Via Pacis la seconda e terza classificata hanno corso con la maglia dell’Athletica Vaticana.”

Monsignor Sanchez precisa che non si può parlare di una vera e propria Federazione, ma che “la nuova associazione assolverà di fatto le sue funzioni. Praticamente cambia poco o nulla ma dal punto di vista simbolico è molto importante. Insomma, abbiamo aperto una strada, un canale che potrà essere usato da altre realtà, magari il calcio o il ciclismo, che è molto popolare anche tra i dipendenti vaticani, o gli sport invernali”.

La nascita di Athletica Vaticana è dunque un primo passo verso la costituzione di altre associazioni sportive dilettantistiche nella Santa Sede, magari un inizio di progetto di Federazioni e di un Comitato olimpico autonomo, per il quale la Santa Sede potrebbe richiedere al CIO il riconoscimento…

16 Dicembre - Quarta edizione della Mersin Marathon (IAAF Bronze Label road race), in Turchia, con vittoria, pb e record della gara per il 28enne keniano Kenneth Kiplagat Limo in 2h10:12 che migliora il precedente limite, il 2h11:21 del marocchino Hassane Ahouchar, stabilito un anno fa.

La gara ha visto un gruppo di sei atleti subito in testa con passaggio al 10 km in 31:37; alla mezza, passaggio in 1h06:18, in testa a condurre l’altro keniano Hillary Kipchumba, con vantaggio di 200 metri su Limo. Ma, superato il 26° km, l’azione decisa di Limo lo porta a superare il connazionale e ad avviarsi verso il trionfo. Podio, così, interamente keniano, con Kipchumba, secondo in 2:10:43, e  Benard Cheruiyot Sang, terzo in 2:14:46.

In campo femminile, vittoria della etiope Konjit Tilahun in 2h33:18 (resiste il record della gara, stabilito 12 mesi fa dalla keniana Truphena Chepchirchir in 2h28:47) che dopo essere passata alla mezza in compagnia della connazionale Chaltu Dida in 1h14:13, riesce a staccarla dopo il 30 km avviandosi verso il successo.

Si avvicina il 2019 e, con l’inizio del nuovo anno, scatta il primo periodo di raduni azzurri dell’atletica. 

In particolare, gli atleti di mezzofondo e maratona parteciperanno al raduno previsto a Grosseto, dal 7 al 18 gennaio. Convocati: Lorenzo Dini (Fiamme Gialle), Samuele Dini (Fiamme Gialle), Ahmed El Mazoury (Atl. Casone Noceto), Said El Otmani (Esercito), Giuseppe Gerratana (Aeronautica), Alessandro Giacobazzi (Aeronautica), Marouan Razine (Esercito), Sara Brogiato (Aeronautica), Giovanna Epis (Carabinieri), Rebecca Lonedo (Atl. Vicentina), Isabel Mattuzzi (Us Quercia Trentingrana), Martina Merlo (Aeronautica), Nicole Reina (Cus Pro Patria Milano), Valeria Roffino (Fiamme Azzurre), Yusneysi Santiusti (Assindustria Sport Padova), Valeria Straneo (Laguna Running).

Invece, a Monte Gordo, in Portogallo, dal 6 al 25 gennaio svolgeranno la preparazione gli specialisti del mezzofondo veloce e prolungato Yeman Crippa (Fiamme Oro), Yohanes Chiappinelli (Carabinieri), Ala Zoghlami (Fiamme Oro) e Ahmed Abdelwahed (Fiamme Gialle), Mohad Abdikadar (Aeronautica), Simone Barontini (Sef Stamura Ancona), Yassin Bouih (Fiamme Gialle), Joao Bussotti (Esercito), Simone Colombini (Aeronautica), Ossama Meslek (Atl. Vicentina), Pietro Riva (Fiamme Oro), Osama Zoghlami (Aeronautica), Elena Bellò (Fiamme Azzurre), Francesca Bertoni (Aeronautica).

16 dicembre - Il 26enne keniano Edwin Kipngetich Koech, in fuga solitaria dal 25° km, ha vinto la Maratona di Shenzhen (IAAF Silver Label), in 2:09:44, scendendo sotto le 2h10’ per la prima volta nella storia di questa manifestazione, ben lontano dal proprio personale di 2h07:13 stabilito a Milano, nell’aprile 2018.

In campo femminile successo per la 34enne etiope Mulu Seboka in 2h27:12, che migliora il secondo posto di dodici mesi fa e il record della corsa di oltre sei minuti, stabilito proprio nel 2017 in 2h33:25 da Viktoria Poliudina del Kirghizistan.

Come riporta Wikipedia, Shenzhen, nella Cina Sud-orientale, è una moderna metropoli che collega Hong Kong al resto del territorio cinese. È famosa come meta per lo shopping.

La gara maschile ha visto in testa dieci uomini nei primi chilometri, poi ridotti a cinque al passaggio al 20° chilometro, e a tre (Koech, il connazionale Samuel Ndungu e l’etiope Bekele Muluneh), col il suddetto trio a superare il 25° in 1h17:19. Correndo i 5 km tra il 25° e il 30° in 14:41, Koech ha poi fatto il vuoto, involandosi da solo verso il successo.     

Secondo il 21enne Muluneh in 2h11:19, che migliora il proprio pb di 40 secondi; terzo, in 2h12:15, l’altro keniano Ndungu, due volte vincitore della maratona del Lago Biwa e con un pb di 2:07:04.

Tra le donne, la favorita della vigilia Mulu Seboka non tradisce le attese e, superato il 25° km in 1:26:17, prende il largo, lasciandosi alle spalle la keniana Flomena Chepchirchir, andando a conquistare  in solitaria il successo con un vantaggio finale di quasi cinque minuti proprio sulla keniana.

Per la vincitrice, secondo successo del 2018 in Cina (dopo la maratona di Dalian vinta in 2:28:59), con stagionale stabilito a Seoul in 2:25:01.

L’esperta 27enne keniana Chepchirchir è seconda in 2h32:05, sua miglior prestazione dal 2013 quando stabilì il pb in 2:23:00; terzo posto per l’altra etiope Ashu Kasim, terza in 2h38:35.

Oltre 30000 i partecipanti; i migliori cinesi sono risultati Zhang Zhenlong, al maschile,  in 2h20:43, e Zhang Jingxia, tra le donne, in 2h56:12.

Da segnalare che gli organizzatori hanno curato particolarmente la regolarità dell’avvenimento, dopo che nella mezza di appena tre settimane fa 258 atleti erano stati squalificati per aver “ridotto” il percorso: braccialetti con microchip, tecnologia di riconoscimento facciale, monitoraggio video a largo raggio e spiegamento di giudici, hanno controllato gli atleti evitando imbrogli.

 

  

Giovedì, 20 Dicembre 2018 22:25

Grave lutto per Stefano Baldini

20 dicembre - E’ purtroppo venuto a mancare nella serata di ieri Tonino Baldini, il papà di Stefano, all’età di 87 anni.

I funerali saranno celebrati venerdì 21 dicembre alle ore 10.30 presso la Parrocchia di San Savino a Castelnovo di Sotto (RE).

A Stefano Baldini e a tutta la sua famiglia vanno le condoglianze dell’intera redazione di Podisti.Net

Giovedì, 20 Dicembre 2018 21:51

Calcutta (India) - Tata Steel Kolkata 25K 2018

16 Dicembre - Dominio etiope nella Tata Steel Kolkata 25K 2018, corsa a Calcutta in India: Birhanu Legese e Dibaba Kuma sono i due vincitori della manifestazione di livello IAAF Bronze Label, che ha visto la partecipazione di 14.734 atleti.   

In una giornata dal clima mite, senza pacemakers, la gara ha visto il passaggio al 5° km del gruppo di testa, guidato dalll’ugandese Robert Chemonges e dal tanzaniano Augustino Sulle in 15:37. Il passaggio al 10° km, con il gruppo di testa ridotto a nove atleti, è avvenuto in 30:35, con successivo rallentamento e passaggio al 15° km in 45:57 con 11 uomini a guidare la corsa. Al 20°, passato in 1h01:04, a condurre un gruppo di otto atleti, che ha continuato compatto fino al 23° quando Legese ha accelerato il ritmo, con il solo connazionale, il nemmeno 19enne (li compirà a febbraio!) Bayelign Yegsaw a rimanergli attaccato, mentre gli altri perdevano terreno. 

Negli ultimi 400 metri l’azione decisiva di Legese che gli permetteva di vincere in 1h15:48 – ben distante dal record del tracciato stabilito nel 2017 da Kenenisa Bekele in 1:13:48; secondo Yesgay ad un secondo. Terzo posto per il keniano Amos Kipruto sul connazionale Eric Kiptanui, quarto, ma entrambi cronometrati in 1h15:52.  Quinto l’ugandese Robert Chemonges in 1h16:01.

"Le gare indiane sono sempre positive per me: non ho sempre vinto, ma ho quasi sempre corso bene", le parole di Legese, vincitore, per due volte, anche della Mezza Maratona di Delhi.

Simile lo svolgimento della gara femminile, con un folto numero di atlete in testa al 5° km, passato in 18:27; gruppo di testa ridotto a 10 al 10° km, con passaggio in 36:09; stessa situazione al 15°, raggiunto in 54:29, tra le dieci da segnalare la presenza della campionessa uscente, la etiope Degitu Azimeraw, la favorita della vigilia. Gruppo ridotto a 8  atlete al 20° km (1h11:21, il passaggio), con azione decisiva di  Dibaba Kuma al 23 km, alla quale rispondeva inizialmente soltanto la sconosciuta connazionale Ftaw Zeray, e poi Azimeraw e la tanzaniana Failuna Matanga.

Ma in prossimità dell’ultimo chilometro, un nuovo cambio di ritmo della Kuma allontanava Azimeraw e Matanga: nelle ultimi metri Kuma (2:23:34 al suo esordio nella maratona a Lubiana due mesi fa) staccava anche Zeray, andandosi ad imporre in 1h27:34, quattro secondi prima di Zeray , seconda in  1h27:38,  e di Matanga terza in 1h27:45. Quarta in 1h27:51 la Azimeraw (che 12 mesi fa aveva stabilito il record della gara in 1h26:01); quinta la keniana Florence Kiplagat in 1h27:57.  

 

Mercoledì, 19 Dicembre 2018 11:33

Bastia Umbra (PG) - 41^ Invernalissima

16 Dicembre - Bastia Umbra ha ospitato la 41^ edizione dell’Invernalissima a Bastia Umbria, sulla classica distanza della mezza maratona (21097 metri); di contorno la non competitiva, la Stracittadina di 5500 metri.

Con partenza puntuale alle ore 9.30 gli atleti sono partiti dal Centro  Fieristico  “Ludovico Maschiella” in Piazza Moncada, per poi attraversare i bellissimi e caratteristici comuni di Bastia Umbra ed Assisi (godendo della visione sullo sfondo della  basilica  di  S.  Francesco), transitando per Santa Maria degli Angeli e ammirando l'omonima Basilica, per la frazione di Rivotorto di Assisi con il Santuario del Sacro Tugurio, per tornare – infine - al luogo di partenza, dove hanno tagliato il traguardo della mezza 1491 atleti (circa 1700 i partecipanti complessivi).

Vittoria per il 27enne keniano Philemon Kipchumba (Atletica Recanati), che si è imposto in 1h07:57, davanti al   connazionale Cosmas Kigen (Runn Live), secondo in 1h09:13, e al marocchino Yassin El Khalil (UP Policiano Arezzo Atletica), terzo in 1h09:36. Quarto posto per il burundiano Celestin Nihorimbere (Atletica Brugnera PN Friulintagli) in 1h10:49; quinto, primo italiano, Giulio Angeloni (Atletica Winner Foligno) in 1h12:35, seguito da Massimiliano Strappato (Atletica Amatori Osimo) in 1h13:21. Settimo Giorgio Calcaterra (Calcaterra Sport ASD) in 1h14:06 davanti a Lorenzo Felici (Amatori Podistica Terni), ottavo in 1h14:07, Andrea Lucchetti (AS Athlon Bastia), nono in 1h14:47, e Luca Bistocchi (Atletica Il Colle), decimo in 1h14:54.

Tra le donne, successo per Aurora Ermini (Acsi Italia Atletica), che ha tagliato il traguardo in 1h16:55, 17^ assoluta, precedendo Elisabetta Beltrame (Lbm Sport Team), seconda in 1h19:33, e Paola Salvatori (Us Roma 83), terza in 1h20:35. Quarta Eleonora Bazzoni (GS Lammari) in 1h21:51, seguita da Federica Poesini ((Pietralunga Runners ASD), quinta in 1h24:49.

La manifestazione, organizzata da ASPA Bastia, è da anni “legata a doppio nodo a Telethon e alla solidarietà”: anche quest’anno una parte del ricavato delle quote di iscrizione è stato devoluto alla suddetta Fondazione Telethon.   

Ricordiamo, infine, che anche questa edizione è stata dedicata a Giuseppe Conforto, primo presidente dell’ASPA Bastia e coiniziatore dell’Invernalissima.

Martedì, 18 Dicembre 2018 22:35

Modugno (BA) - 4^ Natale in Corsa

16 Dicembre - Quale occasione migliore di porgersi gli auguri di Natale in corsa? Ecco, forse è proprio questo il motivo per cui quattro anni fa gli amici de La Pietra di Modugno decisero di dar vita al loro evento podistico, per unire una sorta di festa prenatalizia con il piacere di correre e gareggiare…

E, come ogni anno, il rito si è ripetuto e consumato, come ogni anno ci ha accolto l’aria gelida tipica del Natale, in una giornata comunque soleggiata; del vento ne avremmo fatto volentieri a meno, ma non si può avere tutto dalla vita.

La Natale in corsa chiude il circuito provinciale “Terra di Bari”, rappresentando la 12^ ed ultima tappa, quella insomma che assegna lo “scudetto”.

Location spostata di una Piazza, dalla tradizione Piazza Sedile – occupata dalle bancarelle della Coldiretti – si è passati in piazza Garibaldi, con ovvia modifica del tracciato, che ci sottrae il passaggio intermedio e, considerato un tratto impraticabile, diviene di circa 9 chilometri.

L’inconveniente delle gare in centro a Modugno è il parcheggio: davvero non è facile trovarlo, nelle strade e stradine, in tanti lasciamo la vettura a circa un chilometro di distanza dal punto di ritrovo.

Sempre efficienti gli amici organizzatori che svolgono celermente le operazioni di distribuzione di pettorali e chip, garantendo a tutti i partecipanti (648 gli iscritti) di poter essere liberi per prepararsi in tempo per la partenza prevista per le ore 9.00.

Sei euro la tassa d’iscrizione per un pacco gara – consegnato dopo l’arrivo – contenente integratori e prodotti alimentari; interessante il ristoro post gara, ma ne parleremo dopo.

A disposizione degli atleti la doppia struttura di bagni pubblici centrali, qualche problema per le signore che fanno ricorso a quelli dei bar.

Intanto, mentre i podisti cominciano le operazioni di giustificatissimo riscaldamento dei muscoli, la polizia municipale provvede a rimuovere le auto che hanno – nonostante gli avvisi- parcheggiato sul viale di partenza: per i distratti automobilisti non sarà un bel Natale!

L’arco di partenza levato riporta il logo della Asd Ciclo Sport Modugno, con i ciclisti che faranno da apripista e scorta per i podisti per tutta la manifestazione, in piena e totale collaborazione, come più volte sottolineerà il volitivo speaker delle manifestazioni targate “La Pietra”, Giuseppe Zambetta.

E a proposito della società organizzatrice, si celebra quest’anno il decimo anno di vita del sodalizio, una società semplice ma valida, senza grossi numeri ma con tanta amicizia ed unità.

Passano i minuti, gli atleti cominciano a sistemarsi dietro la linea di partenza, una breve dimostrazione fitness contribuisce a tener caldi gli atleti, in attesa della partenza.

Compattati e sistemati dietro la linea di partenza i partecipanti, giunto l’ok dal percorso, lo speaker si prepara a celebrare il compleanno della società, ma il giudice starter lascia partire quasi improvvisamente il colpo di via, con gli atleti ad invadere le strade cittadine.

Al via anche un centinaio di liberi, peccato che uno di questi, poco avvezzo alle regole del podismo e alle traiettorie, mi travolga mentre scatto le tradizionali foto della partenza, per fortuna resisto all’impatto, resto verticale e riprendo, il bufalo impazzito vestito con un kway giallo prosegue la sua corsa, senza nemmeno scusarsi…  

Oltre il freddo e il vento, gli atleti dovranno affrontare due salite, un tratto di sterrato, ma godranno dei profumi del Boschetto, sempre piacevole. Piacevole anche il tratto cittadino, anche se la partecipazione del pubblico è davvero scarsa. Tracciato quindi veloce ma non velocissimo, facile ma non facilissimo, affrontato da tanti in maniera quasi distesa, con arrivi di gruppo, in abiti natalizi, in posa regalata al fotografo, trovandoci oramai all’ultimo impegno agonistico del 2018.

Già in preparazione invernale, già rodato, Vincenzino Grieco saluta la canotta della Barile Flower Terlizzi regalandosi un altro successo in 29:47: voglio bene a questo ragazzo, lo conosco da quando era un ragazzino, sempre educato, sempre gentile e speriamo ancor più forte e tenace!

Secondo posto per Rodolfo Guastamacchia (Atleticamente Modugno), in 29:56, che conclude in evidenza questo 2018, pietra miliare nella sua vita. Terzo gradino del podio appannaggio di Luigi Catalano (Barile Flower Terlizzi), esploso in questa seconda parte di stagione, sempre nelle primissime posizioni, in 30:22.

Salvatori di podisti “in panne” (il primo massaggiatore, il secondo osteopata), entrambi con la canotta verde della Pedone Riccardi Bisceglie, Sabino Gadaleta è quarto in 31:35, Giuseppe Garofalo sesto in 31:50; tra di loro l’ottimo Fabio Gervasi (Atletica Castelnovo ne’ Monti), quinto in 31:38.

Settimo posto per il rientrante El Houcine Zaid (Amatori Atletica Acquaviva), un nome che spaventerà tanti, in 32:32; ottavo il combattivo Nicola Bellomo (Dynamyk Fitness Palo del Colle) in 33:09, nono l’esplosivo Antonio Di Nunno (Pod. Canusium 2004) in 33:09, decimo il determinato Michele Tedone (Amici Strada del Tesoro Bari), in 33:12.

Al femminile, terza vittoria consecutiva nel mese di dicembre per Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), che si afferma in 35:45, 57^ assoluta, dimostrando tutta la sua forza interiore ed atletica, oltre alla simpatia che la fa voler bene da tutti. Secondo posto per la splendida Silvana Iania (Free Runners Molfetta), sempre competitiva, in 36:51, con la vivacissima Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto), mai doma, terza in 37:12. 

In piena crescita, Annarita Cazzolla (Bitonto Runners) è quarta in 38:54, sulla grintosa Maddalena Carella (La Fenice Casamassima), quinta in 39:08, e sulla capace Alessia Bechi (CUS Bari), sesta in 39:32. Superato un momento di difficoltà, Nicoletta Ramunno (Montedoro Noci), torna a posti che più le competono ed settima in 39:45, davanti alla determinata Maria Rosa Valerio (Quelli della Pineta Bari), ottava in 39:51, alla superscattante Emoke Csilla Pummer (Free Runners Molfetta), nona in 40:21, e alla bravissima Stefania Antonaci (Bio Ambra New Age Capurso), decima in 40:24.

581 i finisher, chiudono Luisa Sciannamea (Bitonto Sportiva) in 1h09:54 e supernonno Vincenzo Mirizzi (Amatori Putignano) in 1h20:03.

Ma, comincia ora il momento più bello e più atteso, la pasta è cotta, i ceci pure, il vino è un primitivo amabile e allora si può prendere parte alla festa: fumanti piatti di pasta e ceci vanno a far riprendere forze e colore ai partecipanti, persino il timido sole è ore più forte in cielo.

Si mangia, si ride, si scherza, si fanno previsioni per l’anno prossimo, si confidano segreti, ma bisogna chiudere con la cerimonia di premiazione.

E così, con la musica del bravo dj che indice a ballare non foss’altro per riscaldarsi, sono chiamati sul palco prima Tropiano e Grieco, che ricevono i meritatissimi premi e i giusti applausi.

Si prosegue con i meritevoli delle varie categorie, per tutti una confezione natalizia di vario contenuto secondo la posizione, per poi fermarsi un attimo…

E’ la giusta celebrazione per il presidente Mimmo Caporusso, che vuole accanto a sé, oltre a tutti i soci de La Pietra, Nicola Petranca, atleta della DOF Turi: Mimmo e Nicola hanno la cosiddetta malattia di Parkinson, ma non hanno timore a dirlo, anzi l’affrontano con tutta la forza e il rispetto possibile… Piange Mimmo, ruggisce Nicola, tutti noi applaudiamo, ma dentro ciascuno piange, piange ed apprezza questi signori, i veri vincitori di una gara chiamata vita!

E per alleggerire il momento, si passa al sorteggio di un viaggio-pettorale per la RomaOstia, messo in palio da Vivi e Sorridi, l’agenzia barese di Vito Viterbo: un solo numero ed ecco il vincitore, è il marciatore-podista di Andria, classe 1941, Michele Torre: buon viaggio Michele! 

Ma bisogna concludere la cerimonia, che prosegue sempre alla presenza del Vice Presidente del Consiglio Regionale, Peppino Longo, del sindaco di Modugno, Nicola Magrone, e del Comandante della locale Polizia, Luigi Di Caterino: è il turno delle società per numero complessivo di arrivati, vince la Amici Strada del Tesoro Bari (che si aggiudica anche il primo posto del Trofeo Terra di Bari) con 45 finisher, su Atleticamente Modugno (33) e Bitonto Sportiva (28).

I ringraziamenti a tutti i volontari, a tutti i collaboratori e la festa è finita, La Pietra fa il suo giusto brindisi e può celebrare l’ennesima riuscita di questa manifestazione.

E, allora, posso andar via contento anch’io, come volete da me, a me il Natale in Corsa piace di più!  

 

16 Dicembre - Tutto all’improvviso: la maratoneta Sara Dossena giunta all’ultimo istante alla classica Tre Miglia d’Oro Città di Novara, gara di 4830 metri, s’impone facilmente in 15.44, chiudendo in 13^ posizione assoluta.

Dossena, tesserata per la Laguna Running SSD, ha preso parte alla gara organizzata dalla Atletica Trinacria, sostenendo un ottimo test di velocità, dopo aver eseguito un lungo riscaldamento di una decina di chilometri a ritmi decisi.

Secondo posto per la 21enne Nicole Reina (Cus ProPatria Milano), tornata a gareggiare,  in 16.20; terza la junior Arianna Niccolai (Cus Torino) in 17.35; quarta la 22enne Sara Filiberti (Cus Torino) in 17.40.

Per la Sara nazionale, come annunciato anche sui social, il prossimo impegno sarà il 31 dicembre a Bolzano, alla BOClassic; dovrebbe poi, il 6 Gennaio, partecipare al Campaccio, il classico cross di San Giorgio su Legnano, per poi correre una maratona in primavera (la giapponese Nagoja, il 10 marzo?).

Intanto, torniamo alla Tre Miglia, per ricordare che il 23enne bergamasco Samuel Medolago (Atletica Val Brembana), è il vincitore assoluto in 14.09, seguito dal trio del Cus Pro Patria Milano composto da Luca Leone, secondo in 14.10, Edoardo Melloni, terzo in 14.12, e Zahir Zohair, quarto in 14.10, stesso crono di Leo Paglione (Virtus Campobasso), quinto. Sesto il classe 2000 Federico Bevacqua (Atletica Canavesana) in 14:29, seguito da Luca Tocco (GP Parco Alpi Apuane), settimo in 14.30, da Matteo Geninazza (Cus Pro Patria Milano), ottavo in 14.32, da Filippo Dallù (US Sangiorgese), nono in 15.11, e da Carlo Margaria (CUS Torino), decimo in 15.17.

Da segnalare, infine, la presenza in gara del tecnico della Dossena, Maurizio Brassini, giunto nelle retrovie (36°, sopra i 18 minuti).

Durante la manifestazione, nella gara sui 3000 in pista, il classe 1923 Antonio Nacca (Amatori Master Novara) ha stabilito il record mondiale SM95 concludendo in 22.46.4, e cancellando il precedente primato del norvegese Petter Green che nel 2007 corse in 26'17"4.

Nacca, maresciallo in pensione della Polizia di Novara, ha realizzato l’impresa proprio nel giorno del suo 95° compleanno.

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