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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Venerdì, 13 Novembre 2020 21:49

Doping: Elijah Manangoi squalificato per 2 anni

13 Novembre - Squalifica di due anni per il keniano Elijah Manangoi, campione del mondo dei 1.500 nel 2017, per aver mancato tre controlli antidoping, non rispettando l’obbligo di dimora: questa la sentenza dell’AIU, l’Athletics Integrity Unit, con validità dal 22 dicembre 2019 e scadenza il 21 dicembre 2021. 

Il keniano ha saltato tre controlli, il 3 luglio, il 12 novembre e il 22 dicembre, adducendo motivazioni che non sono state ritenute valide; in particolare a luglio non avrebbe raggiunto in tempo il luogo stabilito, l’università di Rongai, perché costretto a rimanere in aeroporto in attesa del bagaglio dove aveva riposto le chiavi di casa; il 12 novembre, causa traffico, sarebbe arrivato in ritardo alla suddetta università, e il 21 dicembre sarebbe stato in Austria per la cura di un infortunio, avvisando chi di dovere ma senza alcun effetto. 

Il TNA non ha ritenuto valide le giustificazioni e in base alla violazione dei whereabouts (gli atleti devono indicare la loro posizione alle autorità antidoping con 90 giorni di anticipo per consentire test fuori gara, senza preavviso, tutti i giorni dell’anno, rendendosi reperibili) ha inflitto all’atleta due anni di squalifica, pur non essendo egli di fatto mai stato trovato positivo. 

Manangoi salterà così le Olimpiadi di Tokyo, dove era dato per favoritissimo; argento ai Mondiali 2015 a Pechino e poi oro due anni dopo a Londra, era stato costretto a saltare i  Mondiali 2019 per un infortunio alla caviglia.

 

 
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Giovedì, 12 Novembre 2020 20:34

Gli Europei di Cross di Torino slittano al 2022

12 Novembre - Slitta di un anno l‘organizzazione dei Campionati europei di cross di Torino, nel parco naturale della Mandra: la rassegna continentale di corsa campestre prevista per il 2021 si terrà l’anno successivo, nel 2022, permettendo nel 2021 il recupero dell’edizione di quest’anno affidata a Dublino (Irlanda) ed annullata a causa dell’epidemia di covid.

Per l’Italia si tratta della quarta volta nella storia, dopo Ferrara 1998, San Giorgio su Legnano 2006 e Chia 2016.

“Sfortunatamente Dublino non ha potuto ospitare gli Eurocross di quest’anno, ma voglio ringraziare Torino per la collaborazione – ha commentato il  presidente ad interim della EA, Dobromir Karamarinov - L’Irlanda e l’Italia vantano una ricca tradizione nell’organizzazione di eventi del cross non soltanto continentali ma anche mondiali, e per questo siamo felicissimi di ricollocare le prossime due edizioni in due Paesi orgogliosi e appassionati”.

 
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8 Novembre -Pochi partecipanti, un’ottantina, ma ottimo livello qualitativo alla Laufszene Invitational Run, che ha preso il posto della classica maratona di Dresda (capitale della Sassonia) e si è svolta nel Grosser Garden, su un circuito di 2,5 chilometri, con un po’ di vento ma temperatura ideale: tripla gara con differenti partenze sulla distanza di maratona, della mezza e dei 10km, con diversi primati nazionali e personali abbattuti.

Nella mezza maratona, successo del tedesco Richard Ringer (medaglia di bronzo agli Europei 2016 sui 5000 metri) in 1h02:26 (che non riesce ad abbattere il proprio PB – ottenuto a Berlino nel 2019 - per soli sedici secondi), davanti al 23enne connazionale Aaron Bienenfeld, secondo in 1h02:32 (PB), e allo svedese (nato in Iran) Abootorabi Mohammad Reza, terzo in 1h02:39, che con l’olandese Björn Koreman, quarto in 1h02:44, hanno formato il gruppo che ha comandato la gara sin dai primi metri.

Successo tedesco anche tra le donne, con Miriam Dattke ad imporsi in 1h09:42 (PB) in rimonta sulla svedese, a lungo in testa, Sarah Lahti, due volte sul podio agli Europei Under23, seconda in 1h09:52, nuovo primato nazionale. Terza la belga Nina Lauwaert in 1h12:08, sull’altra tedesca Domenika Mayer, quarta in 1h12:32.

32 i partecipanti (8 donne), 30 gli atleti giunti al traguardo (di cui 7 donne).

Solo 5 (due donne) gli iscritti alla Maratona, con doppio successo tedesco di Jonas Müller in 2h32:15 e Anja Kobs in 2h59:52, unica donna al traguardo. Marco Benz e Florian Walz gli altri due uomini, al traguardo rispettivamente in 2h42:48 e 3h10:26.

Vittoria assoluta e primato svedese nella 10 km maschile per Jonas Glans in 28:08, a precedere di due secondi il tedesco Simon Boch (28:10) e di quattro il connazionale David Nilsson (28:12). 

Tra le donne, successo della tedesca Deborah Schöneborn in 32:56 (PB) sulla marocchina Maayouf Majida, seconda in 33:26, e sulla connazionale Josina PapenfuB, terza in 34:25.  

39 i partecipanti, 38 giunti al traguardo, di cui 10 donne tutte finisher.

Per chiudere le parole di André Egger di Laufszene Events GmbH, uno degli organizzatori: “Volevamo dare ai migliori atleti l'opportunità di ottenere tempi veloci. Alcuni avevano la necessità di un test di resistenza per l’imminente maratona di Valencia (sempre solo per atleti d'élite, nda), ma altri avevano bisogno di ottenere tempi standard per le Olimpiadi o per le classifiche di società”.

 
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8 Novembre - Sulla pista di Fresno, in California, l’ultramaratoneta statunitense  C.J. Albertson ha stabilito il nuovo record mondiale sui 50 km: ha concluso i 125 giri  in 2h42:30, migliorando di circa un minuto il tempo precedente (2h43:38) del sudafricano Thompson Magawana, ottenuto nel lontano 1988, 32 anni fa,  alla Two Oceans Marathon, su strada (per le distanze ultra non vale la differenziazione di superficie).

Il neo-primatista, nonostante l’iniziale pioggia, ha corso mantenendo la media di 3:15 al km, con i seguenti parziali:  32:38 al 10° km, 1:05.06 al 20° km, 1:37.31 al 30° km, 2:10.28 al 40° km (2h18:23 alla maratona), Ad affiancarlo numerose lepri, selezionate dallo sponsor tecnico, per 'tirarlo' al meglio. .

Per Albertson, di professione "coach" (https://teamrunrun.com/coach/cj-albertson-fresno-running-coach/che vanta un personale sulla maratona di 2h11:49 ottenuto a febbraio nei trail statunitensi, è il secondo record mondiale dopo quello sulla maratona indoor, nel 2019, in 2h17:59, all’Armory New York indoor Marathon.

 
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7 Novembre - L’impresa della settimana la firma la 17enne statunitense Tierney Wolfram che in una maratona  personalizzata in California, con soli tre partecipanti, chiude in 2h31:49, stabilendo il nuovo record U19 americano, detenuto sinora da Cathy O'Brien-Schiro, che lo stabilì 36 anni fa nei trials per le Olimpiadi di Los Angeles  in 2h34:24, chiudendo in nona posizione.

Wolfram, studentessa presso l’Università del Nevada, ha corso insieme ai due suoi amici- colleghi universitari, Adam Sjolund e Carson Leavitt, che le hanno fatto da pacer, conducendola al record; per lei si tratta della terza maratona della carriera, con il 2h42:47 ai trial di febbraio ad Atlanta e l’incredibile 2h40:03 nel 2018, a soli 15 anni,  alla Twin Cities Marathon in Minnesota, che le era valso la qualificazione per i trial 2020.   

Belle le frasi che la 17enne ha rivolto ai suoi due amici pacer: “Non ci sono parole per descrivere l’immensa gratitudine che provo per questi due ragazzi. Mi hanno controllato nei primi chilometri, mi hanno tirato e protetta dal vento per tutto il percorso e mi hanno dato forza nei momenti difficili. Non ho mai sentito la solitudine che si prova durante una maratona, ed è tutto merito loro”.

 
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Martedì, 10 Novembre 2020 18:50

Ufficiale: Roma ospiterà gli Europei 2024

10 Novembre - Ora è ufficiale: Roma ospiterà i Campionati Europei di atletica leggera del 2024.

La capitale italiana ha infatti surclassato l’altra candidatura, quella della città polacca di  Katowice, ottenendo la preferenza di quattordici membri su sedici di European Athletics.

Terza volta quindi per l’Italia, dopo l’edizione inaugurale di Torino 1934 e della stessa Roma nel 1974: gli Europei si terranno dopo i Giochi Olimpici di Parigi.  

Enorme la soddisfazione del Comitato promotore italiano: chiaramente la FIDAL in prima linea, con l’appoggio del Governo, della Regione Lazio, del Comune di Roma, del CONI, di Sport e Salute, e di numerosi altri Enti ed associazioni.

Lo Stadio Olimpico sarà il fulcro della manifestazione, ospitando la maggior parte delle specialità; il getto del peso si svolgerà nel fantastico scenario del Colosseo, la marcia si svilupperà sul Viale delle Terme di Caracalla (con il via dall’Arco di Costantino), la mezza maratona “sfrutterà” il percorso della Half Marathon Via Pacis con partenza e arrivo in via della Conciliazione, all’ombra della Basilica di San Pietro.

Il presidente della Fidal, Alfio Giomi, è apparso visibilmente soddisfatto (sulla questioni vedasi anche il pezzo del collega Lorenzini https://www.podisti.net/index.php/in-evidenza/item/6672-fabbricini-giomi-scontro-tra-chi-vuole-arrivare-e-chi-non-molla-la-presa.html). Ecco le sue parole: “È un successo di tutti, l’atletica italiana ha fatto da collante all’impegno del Governo, del ministro Vincenzo Spadafora che vorrei ringraziare per il supporto fortissimo che ci ha dato. Ma non voglio dimenticare chi ha aperto la strada, cioè Giancarlo Giorgetti. Abbiamo trovato un grandissimo sostegno da parte della città di Roma, un sostegno straordinario da Sport e Salute e dal CONI, e la Regione Lazio ha avuto un ruolo fondamentale. Ora l’atletica italiana ha un obiettivo importante di fronte a sé, e la promozione di questo campionato europeo farà crescere la nostra meravigliosa disciplina. Questo 2020 è stato particolare ma l’atletica ha fatto vedere in Italia, in Europa e nel mondo di saper affrontare anche i momenti più drammatici. Tutti insieme abbiamo dimostrato che ce la possiamo fare, questo è il nostro messaggio. Per i ragazzi che amano la maglia azzurra, avere un evento come questo, gareggiare di fronte a 50mila spettatori, essere protagonisti in casa, è un sogno che si realizza”.

 
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9 Novembre - Si era affermato in casa, nell’ultima edizione della Maratona Dannunziana a Pescara, lo scorso 18 ottobre.

Oggi è giunta la notizia della sospensione per Nino Di Francesco, tesserato per la Runners Pescara, positivo alla sostanza D-Amfetamina.

In attesa della sentenza definitiva, ricordiamo che Di Francesco, classe 1978, aveva vinto in 2h39:51 precedendo Antonino Tamarino (Sorrento Runners), secondo in 2h50:01, e Antonello Petrei (Daunia Running), terzo in 2h53:47.

Ecco il comunicato di NADO Italia:

La Prima Sezione del TNA, in accoglimento dell’istanza proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare l’atleta Nino Di Francesco (tesserato FIDAL), riscontrato positivo alla sostanza D-Amfetamina, a seguito di un controllo in competizione disposto da Nado Italia, in occasione dell’evento “Maratona D’Annunziana” svoltosi a Pescara il 18 ottobre 2020.

 

 
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La notizia è apparsa su diversi organi di stampa internazionali: il 25enne keniano Conseslus Kipruto, campione olimpico di Rio 2016 e due volte mondiale dei 3000 siepi, sarebbe ricercato dalla polizia della contea di Nandi North per chiarire un presunto legame amoroso e conseguente fuga con una minorenne.

Inizialmente la famiglia dell’adolescente ha provveduto a denunciare la scomparsa della ragazza; ma poi, ritrovatala, i genitori hanno informato la polizia che la giovane aveva trascorso alcuni giorni in compagnia dell’atleta a Chesumei, come rilevato dal telefono della minorenne.

La quale è stata portata in ospedale per un controllo medico, come previsto dalle legge locale in questi casi. La polizia non ha rivelato il nome di Kipruto, ma tutti gli indizi secondo i media locali ricondurrebbero al campione olimpico: lo stesso siepista, pur invitato a presentarsi in una stazione di polizia per raccontare la propria versione dei fatti, non si sarebbe ancora presentato né tantomeno sarebbe stato rintracciato.

 
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Domenica, 01 Novembre 2020 18:18

Galen Rupp vince la mezza "segreta" nell'Oregon

30 Ottobre - Una mezza maratona organizzata a Gottage Grove (Oregon) per permettere a Galen Rupp di tornare a gareggiare dopo mesi: nascosta fino al’ultimo, senza spettatori, con solo quattro concorrenti, ecco la gara che il maratoneta americano ha corso e vinto in settimana.

Giornata serena, percorso pianeggiante ma tortuoso sulla ciclabile con partenza e arrivo a Harms Park, sul Lago Dorena: Galen Rupp ha affrontato la Row River Half Marathon con una doppia striscia nasale, probabilmente per favorire la respirazione.   

Rupp ha vinto in 1 ora e 22 secondi, precedendo l’olimpionico giapponese Suguru Osako che ha concluso in 1h01:15.

Con loro, a far da lepri, l’australiano Patrick Tiernan (terzo in 1h06:42) e lo statunitense Craig Engels, che hanno tirato inizialmente i due protagonisti. 

Rupp non ha migliorato il suo personale (e record USA) sulla distanza che è  di 59:43; durante la gara ha però stabilito il record statunitense sulle 10 miglia, passate in 45:53. 

La mezza è stata organizzata dall’Eugene Marathon, diretta da Ian Dobson: prima gara per Rupp da febbraio, quando vinse ad Atlanta i trial statunitensi per la maratona olimpica.

Rupp, bronzo olimpico alla maratona di Rio nel 2016 e argento olimpico ai 10.000 a Londra  2012, si è detto davvero felice di aver partecipato ad una gara e di essersi emozionato nel correrla, pur soffrendo soprattutto nei primi chilometri. Ad assistere alla gara l’allenatore di Rupp, Mike Smith, soddisfatto per aver visto il suo atleta nel ritorno alle gare.

 
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30 Ottobre - E’ il turno di Latina: anche la maratona del capoluogo pontino, in programma per il prossimo 6 dicembre, è stata annullata.

La 23^ edizione di questa importante maratona è quindi rinviata al 2021, quando ci auguriamo l’epidemia possa essere sotto controllo.

In data odierna sul sito della UISP Latina, organizzatrice dell’evento, è stato pubblicato il comunicato ufficiale dell’annullamento “per salvaguardare la salute dei corridori, anche a seguito della valutazione dell’andamento dei contagi da Covid-19 e dei dettami dell’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri”.

Ecco quanto ha affermato Domenico Lattanzi, presidente dell’UISP APS di Latina: “Abbiamo preferito decidere di rimandare la Maratona all’edizione del 2021. La macchina organizzativa era già in moto, ma è necessario considerare ogni sfaccettatura di un evento complesso come questo, prima di tutto la tutela e la sicurezza degli atleti, che è la nostra priorità. Abbiamo svolto riunioni per studiare come allestire la gara nel rispetto di tutti i protocolli vigenti, ma l’andamento della curva epidemiologica e l’aggravarsi della pandemia gettano una nube di incertezza sul prossimo futuro. Inizialmente avevamo pensato, anche per il grande affetto dimostrato dai podisti nei confronti della Maratona di Latina e per la voglia di tutti di riavvicinarsi alla normalità, di impegnarci fino all’ultimo per tentare di offrire una bella giornata di sport. Le ultime notizie e le recenti disposizioni governative ci hanno però convinto del rischio concreto di un annullamento in extremis, che danneggerebbe doppiamente gli iscritti: non solo per la mancata partecipazione ma anche per la possibilità di perdere le spese anticipate per viaggi e alloggi. Da qui la decisione di dare l’appuntamento sin d’ora al 2021.

La Maratona di Latina vuole essere l’emblema dello sport per tutti, e quindi rappresentare un momento di socializzazione, un evento all’insegna dei principi di inclusione e integrazione che l’UISP promuove da sempre, una manifestazione all’insegna della serenità e dello stare insieme. Se questi valori non riescono ad essere espressi, il significato stesso della Maratona di Latina viene meno, la ragione per cui ogni anno decine di volontari dedicano le loro energie e il loro tempo libero a quello che negli anni si è affermato come l’evento sportivo simbolo del capoluogo pontino.  L’importanza della manifestazione non è circoscritta alla gara della domenica, ma include le manifestazioni collaterali nate per consentire anche a coloro che non hanno i 42 chilometri nelle gambe di sentirsi parte dell’evento, e per avvicinare alla corsa su strada ogni persona secondo le proprie attitudini. Inoltre si estende ai giorni antecedenti in cui è in funzione il Villaggio Maratona, occasione di incontro e condivisione tra gli atleti provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo. Anche per questo il Comitato Territoriale UISP APS di Latina aveva deciso di svolgere il proprio Congresso quadriennale sabato 5 dicembre, proprio alla vigilia della Maratona, per arricchire di ulteriori significati entrambi gli appuntamenti. Il Congresso rappresenterà quindi l’occasione per gettare le basi per la Maratona di Latina 2021, e per immaginare il futuro sportivo nel prossimo quadriennio su tutto il territorio, con la speranza di lasciarci presto alle spalle la pandemia di Covid-19 con le sue gravi conseguenze sanitarie e sociali”.

 
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