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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

17 Ottobre - “1207 grazie!”, recita il post pubblicato sulla pagina Facebook della Free Runners Molfetta, celebrando i partecipanti alla riuscitissima 15^ edizione della CorriMolfetta, gara nazionale di 10 km.

Dopo l’assenza del 2020, causa pandemia, è stato bello ritrovare questa manifestazione, sempre organizzata ottimamente dal gruppo presieduto da Sergio Gervasio, con il baffo argentato di Gaetano Milone, un po’  il simbolo dell’associazione, e tutti gli altri iscritti a collaborare.

E, ancora una volta, è stata una festa nella festa: la tremenda esperienza pandemica ci ha segnati tutti, ritrovare la libertà di correre, di rivedersi, di "darsi il pugno", è già un grande motivo di piacere, con la speranza che presto tutto ritrovi quella normalità che in questi tempi difficili abbiamo imparato ad apprezzare e a rimpiangere.

Organizzazione collaudata e validissima, con base logistica fissata come da tradizione in Corso Dante Alighieri, nei pressi del Monumento al Marinaio, e quindi al porto, sede anche di partenza, passaggio ed arrivo della competizione.
Pronta consegna di pettorali e chip; attraversando la piazza il punto di distribuzione dei ricchi pacchi gara (iscrizione al costo di 8 euro), con tanto di maglia tecnica celebrativa.
A disposizione degli atleti un buon numero di bagni chimici.

Precisa osservanza delle norme anticovid, con controllo di green pass e consegna di braccialetto giallo, per consentire l’accesso nelle griglie di partenza, con rigorose indicazioni di indossare la mascherina e tenerla per i primi 500 metri.

A gestire la parte informatica con rilevamento del real time, l’efficientissima Icron di Vito Candela, sempre minuzioso e…  un passo avanti. A presentare la voce “gustosa” di Paolo Liuzzi, un mix di comptenza e simpatica ironia, che conquista anche i non addetti ai lavori.

Da segnalare, che il giorno prima, sulla pista dello stadio di atletica “Mario Saverio Cozzoli”, si era svolta l’edizione della “Corsa in gioco”, che ha coinvolto simpaticamente e sempre proficuamente in prospettiva, oltre 250 piccoli atleti in età scolare.  

Prima del via ufficiale, la corsa simbolica del cento anziani “Metropolis”, a testimonianza che si può e si deve essere sempre attivi e in movimento.

Tornando alla competizione più vera, partenza ordinata e precisa (anche se qualche atleta poco intelligentemente non indossa la mascherina), con il lungo corteo formato dai partecipanti alla competitiva e i cosiddetti liberi, iscritti alla non competitiva di 5 km, estendibili però liberamente fino alla distanza canonica dei 10km riservata ai tesserati Fidal.

Percorso oramai collaudato e certificato, con in testa da subito Cangiulli, Grieco, Bonvino junior e Catalano; tra le donne , si comprende subito che Ceglia è padrona della situazione.

Spettacolare e prolungato il passaggio dopo 3 km sul punto di partenza/arrivo, con tanti partecipanti alla non competitiva alle prese con la prima gara della loro vita, quasi inebriati e un po’ spaventati dalla nuova esperienza.

In 31:30 il terlizzese Vincenzo Grieco, tesserato l’Atletica Castello di Firenze, va a vincere la gara, un po’ la sua gara, dato il trascorso nella società organizzatrice. Seconda posizione per il laertino Gabriele Cangiulli, tesserato per al Don Milani Mottola, che chiude in 32:01, davanti ad Antonio Bonvino, figlio d’arte (Atletica Fiamma Giovinazzo), terzo in 32:19.
Quarta posizione per Vito Loconte (Daunia Running San Severo) in 33:04, seguito da Luigi Catalano (Giovani Atleti Bari), quinto in 33:12, dal neoquarantenne Francesco Milella (Pedone Riccardi Bisceglie), sesto in 33:29, da Matteo Manuppelli (Atletica Apricena), settimo in 33:48, da Nicola Mastrodonato (Dynamyk Fitness Palo del Colle), ottavo in 33:51, da Antonio Di Nunno (Atletica Pro Canosa), nono in 33:55, e da Daniel David (Nuova Atletica Laterza), decimo in 34:10.     

Tra le donne è nettamente prima Mariangela Ceglia (Futurathletic Team Apulia Altamura) in 36:15; ottima seconda si piazza Delia Mastrorosa (Atletica Monopoli) in 39:09, seguita da Raffaella Filannino (Daunia Running San Severo), terza in 40:40.
Quarta posizione per Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto) in 41:33, a precedere Silvana Iania, la star della società organizzatrice, quinta in 41:44, Valeria Cirielli (Amatori Atletica Acquaviva), sesta in 43:53, Daniela Tarallo (Sport Center Bari), settima in 44:01, Roberta Fiorentino (Atletica Fiamma Giovinazzo), ottava in 44:32, Emanuela D’Oria (Foggia Running), nona in 44:33, e Mara Paradiso (Atl. Tommaso Assi Trani), decima in 44:54.

562 gli atleti giunti regolarmente al traguardo competitivo, tra cui 114 donne, per 101 società rappresentate, tra cui si è imposta per maggior numero di arrivati la Barletta Sportiva, con 40 finisher, davanti a Free Runners Molfetta (35), Atletica Tommaso Assi Trani (30), Happy Runners Altamura (25) e Strarunners Bari (19).

Ricco davvero anche il ristoro finale con tanto di consegna di grande cestello di gelato artigianale, davvero squisito, oltre i soliti prodotti “finali”.

Da evidenziare che le prime quattro atlete arrivate al traguardo sono state convocate per il controllo antidoping.

Con grande immediatezza, sempre condotta a ritmo rapido da speaker Paoletto, ecco la cerimonia di premiazione, sul  “solito” palco/podio tutto ornato da piantine e fiori, con Gaetano Milone e Luisa Dragonetti a premiare i meritevoli delle varie categorie di appartenenza per fasce di età e le suddette società.
Infine, ricordiamo che il fratello Roberto ha consegnato le targhe del Memorial Giulio Minervini ai due vincitori, Grieco e Ceglia.

Una gran bella manifestazione (complimenti ai validi organizzatori), che ha dimostrato che oramai è il momento di tornare a correre anche su strada nell’intera regione, nella speranza che simboleggi e avvii il correre per l’intera Nazione verso la ripresa socio-economica.

Mercoledì, 13 Ottobre 2021 21:12

Morta accoltellata la keniana Agnes Tirop

13 Ottobre - Sembra quasi incredibile, ma la 25enne keniana Agnes Jebet Tirop, due volte bronzo mondiale nei 10000m (Londra 2017 e Doha 2019) e quarta ai Giochi di Tokyo nei 5000, è stata trovata morta, accoltellata, nella sua casa a Iten, nella provincia di Elgeyo Marakwet.

E’ sospettato il marito, ora scomparso: i vicini raccontano che poche ore prima avevano sentito una violenta litigata tra i due.

La Kirop  aveva stabilito il 12 settembre il record del mondo sui 10 km su strada in una gara con sole donne in 30:01 nell’Adizero Road to Records di Herzogenarauch in Germania.

Nel 2015 era stata campionessa del mondo di cross, a soli 19 anni.

"L'atletica ha perso una delle sue giovani stelle più brillanti nelle circostanze più tragiche", ha dichiarato il presidente di World Athletics, Sebastian Coe.

Nuovo primato italiano sui 10 km su strada: Pietro Riva, a Ginevra, ha corso in 28.06 migliorando di due secondi il precedente limite tricolore detenuto da Meucci e Faniel (28:08).

Il 24enne piemontese delle Fiamme Oro, allenato da Stefano Baldini, si è infatti classificato al quarto posto nel “The Giants Geneva”, primo degli europei, alle spalle dei keniani Kibiwott Kandie (primatista del mondo della mezza maratona), che si  imposto in 26:51, Felix Kipkoech, secondo in 26:57 e Boniface Kibiwott, terzo in 27:13.

Dietro Riva sono il francese campione continentale dei 10.000 su pista Morhad Amdouni, quinto in 28:32, e l’altro azzurro Yohannes Chiappinelli (Carabinieri), settimo in 28:47, primato personale. Undicesimo in 28:59 lo svizzero Julien Wanders, primatista europeo dei 10 km e della mezza.

Tra le donne, primato mondiale di Kalkidan Gezahegne, 30enne atleta del Bahrein (nata etiope), medaglia d’argento olimpica, prima in 29:38, che migliora il precedente di Joyciline Jepkosgei (29:43 a Praga nel 2017). Seconda la keniana Agnes Tirop in 30:20, davanti alla connazionale Celliphine Chespol, terza in 30:28.

Annullata la Mezza Maratona di Bari del prossimo 24 ottobre. Ecco il comunicato degli organizzatori sul relativo profilo Facebook:

“FollowYourPassion é costretta, con estremo rammarico, a comunicare a tutti gli atleti che per motivi di carattere organizzativo, indipendenti dalla nostra volontà, l’edizione 2021 della Ganten Bari21 Half Marathon non può essere svolta.

Il comitato organizzatore ha provato in questi mesi a trovare soluzioni che consentissero il corretto svolgimento della gara, ma purtroppo non sussistono ad oggi le condizioni necessarie ad uno svolgimento dell’evento in sicurezza e completa efficienza.

Siamo estremamente dispiaciuti, ma i nostri sforzi saranno ancora più determinati per riuscire a tornare a Bari il prossimo anno con un evento in grado di essere all’altezza delle migliori aspettative di ciascuno di voi e di tutti noi.

I prossimi giorni sarà nostra cura dare comunicazioni di dettaglio circa le modalità di gestione dei rimborsi delle quote d'iscrizione già versate”.

 

26 Settembre - La natura, gli amici, la voglia di ritrovarsi, la voglia di correre, il bisogno di sentirsi vivi: a favorire tutto ciò la sempre ottima regia de La Fenice Casamassima che ha organizzato la terza edizione del Trail di Mercadante.

L’Agriturismo Masseria Chinunno è stato il quartier generale dell’organizzazione che ha poi liberato i partecipanti negli splendidi scenari del Bosco di Mercadante, tra Cassano Murge e Altamura.

328 (48 le donne) gli iscritti alla gara competitiva di circa 20 chilometri, ai quali si sono aggiunti oltre 200  partecipanti alla camminata non competitiva di 10 chilometri.

Ampi parcheggi, bagni puliti, il bar della struttura hanno rappresentato i primi aspetti positivi di questa manifestazione; velocissimo anche il disbrigo delle pratiche burocratiche d’iscrizione, affidato alla sapiente competenza di Vito Candela e soci della società Icron.   

Inutile descrivere il rispettoso ossequio delle norme anticovid, con rilevazione di temperatura, controllo del green pass, obbligo di indossare la mascherina negli spazi più affollati.

Splendido davvero il clima di festa, di sincera amicizia, a dimostrazione che il popolo dei corridori rappresenta davvero un’isola felice nel difficile mondo odierno.

Alle 8,50 circa l’appello dei giudici a presentarsi sotto il caratteristico arco di partenza in legno, con balle di fieno a indicare la direzione nei primi metri. Anche qui controllo severo affinché tutti indossino la mascherina per i primi 500 metri e, in perfetto orario, il via.

Logicamente aspro ma non eccessivamente tecnico, il tracciato, in un misto di salite e discese, sentieri pietrosi, passaggi stretti, quelle solite difficoltà tipiche di un trail, godendo dell’aria buona del bosco e di visioni da cartolina.

Intanto, dopo pochi minuti, il via anche per i camminatori, su un tracciato che impedisce il sovrapporsi con i competitivi, per la sicurezza e felicità generale.

Alla sua prima esperienza “in natura” è Michele Uva (Free Runners Molfetta) a tagliare per primo il traguardo, come sempre sorridente, in 1h23:13, festeggiatissimo dalle sue donne Sara (moglie), Carlotta e Matilda (stupende figliole).

Un minuto circa ed ecco giungere Saverio “Verio” Scattarelli (Montedoro Noci), secondo in 1h24:21, seguito dal lucano Gianluca De Giorgi (Team Sport Barletta), terzo in 1h24:57.

Qualche problemino si riscontra nell’indicazione del giro finale da compiere prima di giungere al traguardo, con alcuni atleti richiamati prontamente a completare l’esatto tracciato, senza peraltro alcuna considerevole variazione di posizione in graduatoria.     

Michele Di Croce (Runcard) è quarto in 1h25:01, seguito da Vittoria Braico (Podistica Taras), quinto in 1h27:12, Michele Cassano (Barletta Sportiva), sesto in 1h27:14, Ignazio Pinto (Gravina Festina lente!), settimo in 1h27:26, Antonio Rosario Pinto (Correre è salute Mottola), ottavo in 1h28:00, Giuseppe Scarci (Smart Runners Gravina), nono in 1h29:18, e Domenico Giuliani (Team Pianeta Sport Massafra), decimo in 1h29:22.

Tra le donne, sorpresa delle sorprese, taglia per prima il traguardo Lavinia Orlando (DOF Amatori Turi), affermandosi in 1h35:34, lasciandosi alle spalle la grande favorita della vigilia, la specialista Lidia Mongelli (Atletica CorrerePollino), seconda in 1h38:01.

Onori alla bravissima Lavinia, che non ha mai mollato, ci ha creduto e ha vinto meritatamente, ma qualche problema deve essere sorto per l’ottima Lidia, giunta al traguardo non certamente soddisfatta, almeno da quanto traspariva dalla sua mimica facciale.

Terzo posto per Emma Delfine (Nadir on the road Putignano), in 1h41:34 a precedere Vittoria Elicio (Atletica Amatori Corato), quarta in 1h48:05, e Carmen Albani (Atletica Polignano), quinta in 1h48:19, stesso crono di Francesca Romana Campanale (Running Cassano Venti18), sesta.

Lorenza Verdura (Gravina Festina Lente!), attesa dalla splendida Nicole, è settima in 1h52:57, a precedere Antonella Favale (Gioia Running), ottava in 1h53:07, Patrizia Carriero (I Bitlossi Monterun), nona in 1h55:16, e Rosa Lombardi (Taranto Sportiva), decima in 2h04:05.

293 i finisher, tra cui 42 donne, in rappresentanza di 73 società tra le quali ha vinto per numero di arrivati la Aqquanvue Trail Running con 17 atleti, seguita da Avis in Corsa Conversano (14) e Murgia Marathon Santeramo (13).

Ma il top della manifestazione è nel “terzo tempo”, come oramai si suole dire: con la consegna del pacco gara che contiene fra l’altro un’utilissima bandana, si ritirano anche il buono pranzo e il buono vino.

E davvero di pranzo si tratta: una mega porzione di cavatelli con ceci, una porzione di baccalà fritto, una confezione di uva senza semi, e vino a volontà… il tuto mangiando comodamente sui tavoli della masseria, in ottima compagnia, che rende il cibo più buono, mentre un’orchestrina swing rallegra tutti con significativi brani.

Mancano le premiazioni finali, ed ecco la voce di speaker Paolo Liuzzi, sempre brillante e capace di intrattenere ed allietare al meglio il pubblico, che richiama l’attenzione. Sul palco/podio naturale costruito con balle di fieno e assi di legno, si comincia con il podio femminile, per passare a quello maschile e via via a tutti i migliori per fasce di età, fino ai donatori. Per tutti, premi tecnici, per la maggior parte buoni da spendere presso Decathlon Bari, lo sponsor della manifestazione. Chiudono le società (premiate con targhe), gli sponsor e alcuni collaboratori.

Prima dei saluti, il doveroso saluto del presidente de La Fenice, la società organizzatrice, Paolo Logrillo, persona di molti fatti e poche parole, che evidenzia la voglia di aver voluto organizzare per ripartire, il “tentativo” di averlo fatto al meglio e il ringraziamento a tutti i presenti.

E’ davvero finita, con l’ideale abbraccio agli organizzatori, la speranza è che possano seguire tante altre manifestazioni come questa e che presto si possa ritrovare la nostra semplice, continua ed attiva normalità.     

19 Settembre - La 38^ edizione dell’Half Marathon del Piceno Fermano, con partenza e arrivo sul Lungomare Gramsci di Porto San Giorgio, registra il successo di Francesco Raia (ASD Podistica New Castle Castellalto) in 1h15:06, che precede Angelo Amoroso (Atletica Civitanova), secondo in 1h16:41, e Nazzareno De Fulgentis (I Podisti di Nemo), terzo in 1h17:17.

Tra le donne, splendida affermazione della barese Francesca Riti (Montedoro Noci), che taglia il traguardo in 1h22:17, undicesima assoluta, migliorando il primato personale di oltre 5 minuti. Secondo posto per Silvia Luna (Grottini Team Recanati) in 1h25:59, che precede Giorgia Cilla (CUS Camerino), terza in 1h29:21. 207 i finisher, tra cui 31 donne.

Nella manifestazione organizzata dalla ASD Valtenna era prevista anche una 10,5 km, conclusa da 164 atleti, che ha registrato i successi di Domenico Caporale (Dynamyk Fitness Palo del Colle) in 38:11 e Francesca Bravi (Grottini Team Recanati), in 40:03.  

Dopo 24 anni crolla il record del mondo della 24 ore: il lituano Aleksandr Sorokin ha, infatti, percorso 309.399 chilometri (192.252 miglia) alla 24 Ore UltraPark Weekend di Pabianice in Polonia lo scorso 28 e 29 agosto, migliorando nettamente il precedente limite del leggendario greco Yiannis Kouros, 303.506 km in pista nel 1997.

Sorokin ha corso al ritmo medio di 4:39 per chilometro (7:29 per miglio) per 24 ore, inizialmente aiutato dall’ucraino Andreii Tkachuk, che ha poi chiuso secondo correndo “solo” 295,062 km.

Il lituano, che si conferma campione del mondo delle 24h, detiene anche i record mondiali su 150km (10h27:48), 12 ore (170.309 km) e 100 miglia (11h14:56), stabiliti in un solo colpo il 24 aprile ad Ashford (Regno Unito).

Il 29 agosto si è conclusa la settimana dell'UTMB, l’Ultra Trail du Mont Blanc, vero e proprio evento trail di lunga distanza in montagna, che prevede oltre alla gara più importante di 170km, con 10000 metri di dislivello positivo, toccando i versanti italiano, francese e svizzero del Monte, altre cinque distanze per altrettante gare.                       

La più breve, la MCC (Martigny-Chamonix), prevede un percorso di 40 km e circa 2300 m di dislivello, con partenza da Martigny-Combe, in Svizzera, per giungere a Chamonix, con prima parte in salita tra le vigne di Martigny-Combe fino al Col de la Forclaz e al Col de Balme, per poi prendere la lunga discesa fino a Chamonix: il francese Anthony Felber vince in 3h39'23", davanti al connazionale Anthony Boucard, secondo in 3h41'16", e allo svizzero Pierre André Ramuz, terzo in 3h48'25". Tredicesimo il primo italiano, il valdostano di lunga militanza (fratello della bravissima e sfortunata Milena), Marco Bethaz, in 4h12'16". 

Tra le donne vince la francese Lucille Germain in 4h23'20", davanti all’altra francese Lea Duhet, seconda in 4h38'00", e alla spagnola Giovanna Martins, terza in 4h48'09".

Prima italiana Alessandra Malfa, 10^ in 5h28'05". 

929 i finisher.

La TDS, "Sur les Traces des Ducs de Savoie" (sulle tracce dei Duchi di Savoia), lunga 145 km con 9100 metri di dislivello, collega la Valle d'Aosta alla Savoia, con partenza da Courmayeur, per attraversare la regione del Beaufortain, passando poi in luoghi incantevoli come il Pas d'Outray, che permette di godere della vista sulla Pierra Menta e il Grand Mont, e Hauteluce, con i borghi tipici e il panorama sul Monte Bianco.
Qualcuno la definisce la più dura del lotto e purtroppo è stata quest’anno funestata dal decesso del 35enne atleta ceko caduto in un burrone durante la discesa del Passeur de Pralognan al km 62,3. Gli atleti che lo seguivano (circa 880) sono stati fermati, mentre è continuata la competizione per chi era già oltre. 

Il norvegese Erik Sebastian Krovgig è il vincitore in 18h49'58", seguito dai francesi Benoit Girondel, secondo in 18h59'19", e Arthur Joyeux-Bouillon, terzo in 19h34’38”.

Primo italiano è Nicola Poggi, 25° in 23h09'50". 

In campo femminile, successo per la 30enne francese Manon Bohard che si afferma in 23h11'15", 26^ assoluta. La nostra 32enne Giuditta Turini è seconda (37^ assoluta), in rimonta, con 24h11'25", davanti alla ungherese Ildiko Wermescher, terza in 24h29'12", che nel finale supera la russa Ekaterina Mityaeva, quarta in 24h31’14”.

212 i finisher.

La OCC, da Orsières a Champex a Chamonix per 56 km con 3500 m di dislivello, registra il successo del britannico Jonathan Albon che chiude in 5h02'58", seguito dal connazionale Robbie Simpson, secondo in 5h05'35”, e dallo svedese Petter Engdahl in 5h08'32". 

Tra le donne s’impone la francese Blandine L'Hirondel in 5h45'08", seguita dalla connazionale Mathilde Sagnes, seconda in 6h07'36", e dalla neozelandese Caitlin Fielder, terza in 6h10'07".   

Prima rappresentante italiana, in assoluto, Elisa Desco in 6h18’33”, 5^ donna e 50^ nella generale, davanti a Julia Kessler, 15^ donna e 97^ assoluta in 6h48'49". 

1359 i finisher.

La CCC, la Courmayeur-Champex-Chamonix, lunga 101km con 6100 metri di dislivello, la sorella minore della UMTB (nacque come seconda parte della gara maggiore), è così descritta sul sito ufficiale: “I primi chilometri, lungo un percorso differente da quello dell'UTMB, portano velocemente a più di 2500 metri di quota di fronte ad uno dei più bei panorami che si possano immaginare con l'occhio che spazia dal Monte Bianco fino alle Grandes Jorasses. Il passaggio al Col Grand Ferret (2537m) segna l'ingresso in Svizzera dove si potrà gustare l'accoglienza incomparabile dei volontari di la Fouly, Champex e Trient. Ormai in Francia, ma ancora tanto vicini alla Svizzera, approfittate per un momento dell'autenticità e del fascino di Vallorcine, prima di scoprire, al termine di un'ultima e impietosa salita, il vallone di Cheserys, un vero angolo di paradiso con una vista grandiosa sul massiccio del Monte Bianco. È arrivato quindi il momento di raggiungere il traguardo posto nel cuore di Chamonix”.

Il francese Thibault Garrivier, a lungo in testa per poi scendere fino al sesto posto, è tornato in testa al 65° km, per poi affermarsi in 10h23'27", precedendo il neozelandese Scott Hawker, secondo in 10h47'53" e il connazionale Thibault Baronian, terzo in 10h53'08". Quarto l’italiano Andreas Reiterer, in 10h57'06", mantenendo questa posizione per tutta la gara. Settimo Riccardo Montani in 11h16'39", 12° Riccardo Borgialli in 11h38'01", 14°Francesco Cucco in 11h43'13".

La spagnola Marta Molist Codina è stata la prima donna in 12h50'48", 39^ assoluta. La statunitense Abby Hall è seconda in 13h04'14", terza la ceca Petra Sevcikova in 13h21'10".
Prima italiana, Agnese Valz Gen, 7^ in 14h18'56"; 10^ Federica Zuccolo in 14h37'00", 17^ Giulia Zanotti in 15h31'19".   

1578 i finisher. 

La PTL, la Petite Trotte a Leon, gara a squadre di 3 elementi, che percorrono 300 km per 25000 metri di dislivello, e “permette ai concorrenti di percorrere un giro del Monte Bianco più grande in media ed alta montagna fuori dai sentieri battuti”, con partenza da Orsières e arrivo a Chamonix, ha visto la vittoria degli svizzeri dell’AlpsXperience, per il team formato dai fratelli Candide e Jules Henry Gabioud, in 100h39'49". Secondo posto (a venti ore di distanza!) per il team ceko Fenix Multisport, 120h27’35”, terzo per il team Trail Magazin in 126h41’41”.

Primo gruppo italiano, Outdoor Runners Community (Ultrabericus), 12° in 138h57’24”

Arriviamo ora alla gara regina, anzi Imperatrice, l’UMTB, l’Ultra trail du Mont Blanc, che registra il quarto trionfo personale per il francese François D'Haene in 20h46'00", dopo i successi del 2012, 2014 e 2017 (quando s’impose in 19h01'54" stabilendo il record della gara).  Podio interamente francese con Aurélien Dunand Pallaz, secondo in 20h58'31" e Mathieu Blanchard, terzo in 21h12'44". Quarto e quinto, altri due francesi, Ludovic Pommeret in 21h38’44” e Germain Grangier in 21h52’47”.

Primo italiano è Giulio Ornati, tredicesimo in 13^ posizione, con 23h45’42”, seguono Marco Gubert in 28h07’43” (61°) e Mirko Fioretti in 30h23’21” (102°), in un ipotetico podio azzurro.   

Tra le donne, secondo successo consecutivo per la statunitense Courtney Dauwalter che vince in 22h30'55", migliorandosi di 2h04’ rispetto al 2019, e giungendo 7^ assoluta. Seconda la francese Camille Bruyas in 24h09'42", terza la svedese Mimmi Kotka in 25h08'30".  Quarto posto per la francese Marion Delespierre in 25h54’33”, quinto per la svizzera Luzia Buehler in 26h06’17”.
Prima italiana Laura Trentani in 34h27’31”, 248^ assoluta, seguita da Dubravka Seslija in 38h29’20” (487^), e Enrica Gouthier in 40h34’37” (666°).  Ritirata Francesca Canepa, che aveva vinto nel 2018.   

1521 i finisher.

29 Agosto - La 22enne etiope Yalemzerf Yehualaw ha stabilito stamani il nuovo record mondiale della mezza maratona femminile vincendo in  1h03:44 (nona assoluta) la Antrim Coast Half Marathon a Larne, in Irlanda del Nord.

È la prima donna nella storia a scendere sotto l’ora e quattro minuti sulla distanza, migliorando il precedente limite di 1h04:02 stabilito dalla keniana Ruth Chepngetich lo scorso 4 aprile ad Istanbul, dove proprio la Yehualaw era giunta seconda in 1h04:40.

Il record mondiale della mezza in una gara solo femminile rimane alla keniana Peres Jepchirchir in 1h05:16 stabilito a Gdynia, in Polonia, il 17 ottobre 2020, ai Campionati mondiali sulla distanza, dove Yalemzerf Yehualaw era giunta terza in 1h05:19.

Nella gara odierna, Yehualaw è stata invece tirata dai due pacer olandesi Roy Hoornweg e Mohamed Ali, con passaggi al 5° km in  15:05, al 10° in 30:22, al 15 in 45:25 dopo 15 km.

Secondo posto per la diciannovenne keniana Jane Nyaboke in 1h09:45 (al debutto internazionale), seguita dalla  britannica Rose Harvey, terza in 1h10:29.

Da sottolineare che Yehualaw non ha partecipato ai Giochi Olimpici di Tokyo essendo giunta quarta ai  Trials nazionali sui 10.000 metri.

Successo etiope anche al maschile con Jemal Yimer in 1h00:30 seguito dal connazionale Tesfahun Akalnew , secondo in 1h00:31 e dal keniano Shadrack Kimining, terzo in 1h00:32.

Eyob Faniel (che questo 3 settembre parteciperà come testimonial alla "Run for Children" di Treviso) sarà al via della 50^ edizione della maratona di New York, che si svolgerà domenica 7 novembre dopo un anno saltato causa Covid: ad annunciarlo gli organizzatori che hanno pubblicato la lista dei top runners partecipanti.

Il 27enne Eyob, primatista italiano sulla distanza (2h07:19 a Siviglia nel 2020) e sulla mezza maratona (1h00:07 all’aeroporto di Ampugnano – Siena), correrà la sua seconda maratona della stagione, dopo quella olimpica di Sapporo, conclusa al ventesimo posto in 2h15:11.

Favorito d’obbligo è l’etiope Kenenisa Bekele (secondo di sempre al mondo con 2h01:41 nel 2019 a Berlino), che dovrà guardarsi dal neo argento olimpico in 2h09:57, l’olandese Abdi Nageeye, dal campione mondiale 2015, l’eritreo Ghirmay Ghebreslassie e dal debuttante keniano Kibiwott Kandie, primatista mondiale sulla mezza.       

Tra le donne, spicca la presenza della 27enne campionessa olimpica keniana (2h27:00) Peres Jepchirchir. Di rilievo il bronzo olimpico, sempre nella recente Sapporo, la statunitense Molly Seidel, con attenzione alla namibiana Helalia Johannes, bronzo mondiale a Doha, alla etiope Ababel Yeshaneh (primatista mondiale sulla mezza in gara mista) e all’altra etiope Ruti Aga, terza a New York nel 2019.

Di seguito l'elenco dei top runners iscritti a New York 2021: 

Campo Atleti Professionisti – Divisione Open Maschile

Nome

Residenza

Record personale

Alvaro Abreu

Repubblica Dominicana

2:19:15

Ryan Archer

New York, NY

2:17:51

Kenenisa Bekele

Etiopia

2:01:41

Girma Bekele Gebre

Etiopia

2:08:23

Shadrack Biwott

Folsom, California.

2:12:01

Patricio Castillo

Flushing, NY (Messico)

2:11:24

Agostino Choge

Kenia

Debutto

Birhanu Dare

New York, NY (Etiopia)

2:12:21

Noah Droddy

Boulder, Colo.

2:09:09

Mohamed El Aaraby

Marocco

2:09:16

Eyob Faniel

Italia

2:07:19

Ghirmay Ghebreslassie

Eritrea

2:07:11

Temesgen Habtemariam

New York, NY (Etiopia)

2:11:42

Callum Hawkins

Gran Bretagna

2:08:14

Kibiwott Kandie

Kenia

Debutto

Abu Kebede

New York, NY (Etiopia)

2:24:30

Urgesa Kedir

New York, NY (Etiopia)

2:12:20

Abdulmenan Kasim

New York, NY (Etiopia)

2:23:08

Elkanah Kibet

Colorado Springs, Colorado.

2:11:31

Albert Korir

Kenia

2:08:03

Kevin Lewis

Richfield, Minnesota.

2:12:02

Matt Llano

Flagstaff, Arizona.

2:11:14

Brendan Martin

New York, NY

2:15:30

Nathan Martin

Jackson, Mich.

2:11:05

Teshome Mekonen

New York, NY (Etiopia)

Debutto

Abdi Nageeye

Olanda

2:06:17

Thijs Nijhuis

Danimarca

2:10:57

Benjamin Preisner

Canada

2:10:17

Giovanni Raneri

Flagstaff, Arizona

2:13:57

Jose Santana

Messico

2:10:54

Brian Shrader

Boston, Mass.

2:13:27

Thomas Slattery

Bronx, NY

2:18:35

Joe Stilin

New York, NY

2:17:15

Akira Tomiyasu

Giappone

2:10:29

Ben vero

Libano, NH

Debutto

Ryan Vai

Portland, Oregon

2:10:57

Jared Ward

Mapleville, Utah

2:09:25

 

Campo Atleti Professionisti – Divisione Open Femminile

Nome

Residenza

Record personale

Ruti Aga

Etiopia

2:18:34

Meseret Ali

Bronx, NY (Etiopia)

2:40:41

Aileen Barry

Manhattan, New York

2:44:51

Obsie Birru

Fenice, Arizona

2:35:51

Molly Bookmyer

Columbus, Ohio

2:44:07

Grace Bowen

New York, NY

2:44:49

Stephanie Bruce

Flagstaff, Arizona

2:27:47

Marie-Ange Brumelot

Shokan, NY (Francia)

2:36:23

Viola Cheptoo

Kenia

Debutto

Jessica Chichester

Brooklyn, New York

2:42:16

Krista Duchene

Canada

2:28:32

Annie Frisbie

Minneapolis, Minnesota.

Debutto

Bose Gemeda

New York, NY (Etiopia)

2:39:04

Rebecca Gentry

Brooklyn, New York (Gran Bretagna)

2:32:01

Roberta Groner

Ledgewood, New Jersey

2:29:09

Kate Gustafson

Brooklyn, New York (Canada)

2:40:06

Rachel Hannah

Canada

2:32:09

Peres Jepchirchir

Kenia

2:17:16

Helalia Johannes

Namibia

2:19:52

Ana Johnson

New York, NY

2:43:11

Grace Kahura

Longmont, Colorado (Kenya)

2:33:34

Emma Kertesz

Boulder, Colo.

2:40:56

Nancy Kiprop

Kenia

2:22:12

Sally Kipyego

Eugene, Oregon

2:25:10

Des Linden

Charlevoix, Mich.

2:22:28

Hanna Lindholm

Svezia

2:28:59

Andrea Ramirez Limon

Messico

2:26:34

Ziyang Liu

Kirkland, Washington (Cina)

2:40:17

Lanni Marchant

Denver, Colorado (Canada)

2:28:00

Ivette Mejia

New York, NY

2:38:23

Makenna Myler

Highland, Utah

Debutto

Alexi Pappas

Woodland Hills, California (Grecia)

2:34:26

Beverly Ramos

Porto Rico

2:32:43

Samantha Roecker

Filadelfia, Pa.

2:29:59

Lindsey Scherf

White Plains, NY

2:32:19

Molly Seidel

Flagstaff, Arizona

2:25:13

Leigh Anne Sharek

Brooklyn, New York

2:42:02

Emily Sisson

Fenice, Arizona

2:23:08

Kellyn Taylor

Flagstaff, Arizona.

2:24:29

Joanna Thompson

New York, NY

2:43:01

Laura Thweatt

Superiore, Colo.

2:25:38

Aliphine Tuliamuk

Flagstaff, Arizona

2:26:50

Haruka Yamaguchi

Giappone

2:26:35

Ababel Yeshaneh

Etiopia

2:20:51

N.B.: In grassetto i partecipanti all’ultima maratona olimpica

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