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Maurizio Lorenzini

Maurizio Lorenzini

appassionato di atletica, istruttore Fidal e runner

Venerdì, 17 Aprile 2020 12:36

Tornare a correre, e non solo: Fidal propone

Forse qualcosa succede, sul fronte Fidal. Si potrebbe anche dire…finalmente. Si tratta di una proposta mirata a favorire gli allenamenti degli atleti tesserati; la trovo concettualmente ben congegnata e strutturata, tenendo presente le difficoltà attuali. Questo il titolo della proposta:

PROPOSTA DI LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DI UN DISCIPLINARE DI ACCESSO E MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA’ DI ALLENAMENTO NEGLI IMPIANTI DI ALTETICA LEGGERA IN PREVISIONE DELLA LORO RIAPERTURA DURANTE IL PERIODO DELL’EMERGENZA DA COVID-19

Ovviamente le criticità sono molte, tuttavia personalmente apprezzo il tentativo di ripartire, sia pure con tutte le precauzioni e limiti del caso. Si tratta comunque di una proposta, che le autorità competenti, in primis l’Istituto Superiore di Sanità, dovranno valutare e sperabilmente approvare. Sono iter che di norma nel nostro paese prendono parecchio tempo, figuriamoci in tempi di coronavirus ma…cerchiamo di essere ottimisti.

Leggendo il documento ci sono le risposte alle domande che è inevitabile porsi. Ecco le principali:

Quali sono gli impianti di atletica leggera? Essenzialmente le piste ed i centri sportivi, quindi solo luoghi circoscritti dove è facile disciplinare gli ingressi ed i controlli. Fermo restando alcune limitazioni (no utilizzo spogliatoi, palestre, etc) sarà necessario mettere a disposizione mezzi e persone per gestire il tutto, cosa non facile, e non solo per un problema di costi. Si potrà correre anche attorno alla pista (perimetro esterno), sempre che il centro abbia un ingresso di controllo.

Chi dovrà occuparsi dell’organizzazione? I gestori dei centri, i quali dovranno mettere in atto tutte le misure idonee a garantire la sicurezza. Si legge che Fidal non fornirà contributi economici diretti, invece si conterà sul supporto delle società sportive, che dovranno mettere a disposizione un adeguato numeri di addetti.

Quando si potrebbe partire? Non c’è una data precisa, di certo dopo il 4 maggio o comunque dopo il via libera del governo

Cosa si potrà fare nei centri sportivi? Allenamento per tutte le specialità dell’atletica leggera, e solo questo, sono da escludere le competizioni di ogni tipo. Naturalmente anche gli allenamenti stessi non potranno svolgersi liberamente, ma seguendo una serie di regole ed indicazioni.

Chi può beneficiare dell’iniziativa: tutti gli atleti tesserati Fidal, a partire dai cadetti e fino ai master. Per questi ultimi ci sono delle riserve nelle fasce superiori a M/F 60, per le quali potrebbe essere richiesto un approfondimento in sede di valutazione. Anche le categorie ragazze/i e le attività delle scuole di atletiche potrebbero essere ricomprese in determinati casi (esempio centri sportivi di gestione diretta Fidal)

Ci sono molti altri aspetti che potete leggere nel documento allegato.

Di certo non sarà la stessa cosa di prima, però ripartire sarebbe già un bel segnale. Non sarà semplice; ad esempio, secondo quanto proposto da Fidal ci vorranno almeno 4 addetti dedicati al controllo, oltre al personale per le pulizie, perché è chiaro che si dovrà provvedere alla sanificazione dei locali, degli attrezzi. Ci saranno limitazione orarie nell’utilizzo della pista, quindi si può immaginare un intasamento in certe fasce, tipicamente 18-21). Non credo proprio si potranno fare i “lunghi”, anche le ripetute probabilmente dovranno essere ridotte come distanza; salti e lanci dovranno essere ben coordinati.

In definitiva, io auspico che tale proposta verrà accettata, e confido che non si mettano per traverso governatori e amministratori di enti locali, di questi tempi ne abbiamo visti di interventi quantomeno discutibili (quelli che ...la corsa non è attività motoria…). E possibilmente che si possa “tornare in pista” anche in tempi rapidi. Ripartiamo lentamente, ma… ripartiamo.

Resta un dubbio, un grosso dubbio: si potranno raggiungere i centri sportivi? Autocertificazione?

 

 
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In molte nazioni il calendario gare, in seguito agli annullamenti, è stato già sistemato LEGGI QUI, forse perché sono più organizzati di noi, forse perché il coronavirus sinora ha impattato meno violentemente, sta di fatto che in Italia la programmazione è letteralmente per aria, almeno per quanto è dato sapere. Qui sotto prendiamo in esame il solo periodo settembre/ottobre, per le gare su strada già previste e quelle che stanno cercando di trovare una collocazione. Il discorso pista è teoricamente più facile da gestire, al momento sappiamo che diverse manifestazioni sono programmate a (ri)partire dal mese di luglio, sia pure solo a livello provinciale e regionale. Speriamo che almeno queste attività possano riprendere, fermo restando che esistano le necessarie condizioni di sicurezza.

Come si può notare diverse manifestazioni si sono spostate a giugno, ma purtroppo con l’aria che tira viene difficile pensare che possano tenersi ugualmente. 

Gare ricollocate mese di giugno

8/3/2020 Cagliari - SoloWomen Run, RINVIATA AL 6/6/2020 

1/3/2020 Lecco, maratonina di Lecco, RINVIATA AL 13/6/2020

15/3/2020 Savona, mezza maratona, RINVIATA AL 14/6/2020

Questa invece la programmazione gare nei mesi di settembre ed ottobre; per adesso sono poche quelle che hanno trovato una nuova data. In rosso le manifestazioni già precedentemente inserite in calendario.

11/9/2020 Arenzano (GE, mezza maratona

13/9/2020 Monza (MB), mezza maratona

13/9/2020 Santhià (VC), mezza e maratona

13/9/2020 Parma, mezza maratona

13/9/2020 Cesenatico, mezza e maratona

20/9/2020 Sesto S.G. (MI), mezza maratona

20/9/2020 Alessandria, mezza maratona

20/9/2020 Padova, maratona e mezza maratona?

20/9/2020 Treviso, maratona?

Qui c’è un piccolo “giallo”: maratona di Padova dal suo sito dichiara di avere questa data (e comunicata attraverso newsletter agli utenti registrati), ma la cosa non è riportata nel calendario Fidal. Treviso pare avesse chiesto (prima di Padova) questa stessa data; il suo sito riporta “siamo in attesa delle decisioni Fidal”. Entrambe le gare risultano comunque inserite al 20 settembre sia nel calendario internazionale AIMS, che nel Marathon Guide. Fidal, da noi contattata, ha confermato che attualmente le date NON sono approvate e pertanto non possono essere inserite in calendario. In mezzo a questi dubbi una cosa è certa: pare altamente improbabile che vengano autorizzate, in pari data, due manifestazioni che propongono la stessa gara (la maratona), a distanza di 50 chilometri.

20/9/2020 Porto San Giorgio, mezza maratona

26/9/2020 Sondrio, mezza maratona

27/9/2020 Levico Terme (TN), 30 chilometri

27/9/2020 Ferrara, maratona e mezza maratona

27/9/2020 Pavia, mezza maratona

27/9/2020 Vinovo (TO), mezza maratona

27/9/2020 Udine, mezza maratona

27/9/2020 Trani, mezza maratona

27/9/2020 Milano, Salomon Running

27/9/2020 Pordenone, mezza maratona

3/10/2020 Roma, mezza maratona

4/10/2020 Borgo San Lorenzo (FI), maratona

4/10/2020 Trento, mezza maratona

4/10/2020 Belluno, 30 chilometri

4/10/2020 Telese Terme (BN), mezza maratona

4/10/2020 Mantova, mezza maratona

4/10/2020 Sestri Levante (GE), mezza maratona

4/10/2020 Isola d’Elba (LI), mezza e maratona

11/10/2020 Varese, mezza maratona

11/10/2020 Pisa, mezza maratona

11/10/2020 Torino, mezza maratona

11/10/2020 Assemini (CA), mezza maratona

11/10/2020 Darfo (BS), mezza maratona

11/10/2020 Treviso, mezza maratona

11-18/10/2020 Isola d’Elba, giro podistico

18/10/2020 Novi Ligure (AL), mezza maratona

18/10/2020 Malo (VI), mezza maratona

18/10/2020 Palermo, mezza maratona

18/10/2020 Cremona, mezza maratona

18/10/2020 Parma, maratona

18/10/2020 Parabiago (MI), 10 k

25/10/2020 Lodi, mezza maratona

25/10/2020 Venezia, maratona

25/10/2020 Bari, mezza maratona

25/10/2020 Aosta, mezza maratona

25/10/2020 Abbiategrasso (MI), mezza e maratona

25/10/2020 Finale Ligure (SV), mezza maratona

25/10/2020 Arezzo, mezza maratona

25/10/2020 Volpiano (TO), mezza maratona

Più sotto si trova l’elenco delle gare sospese, vale a dire quelle che hanno fatto richiesta alla federazione di nuove date, oppure hanno comunicato sui loro canali che stanno valutando il da farsi. In ogni caso non hanno espressamente dichiarato l’annullamento dell’edizione 2020.  Sono davvero tante le gare, diverse delle quali ad elevata partecipazione, riusciranno a trovare una collocazione in un calendario già super trafficato? Poi sarà interessante vedere come si comporteranno le gare con livelli silver e gold (Cremona, Trento, Venezia), elemento che fornisce loro determinati diritti, ovvero di non ritrovarsi in pari data gare (mezze e maratone) entro 250 km. Oppure Fidal, data l’eccezionalità della situazione, suggerirà/imporrà loro di abbozzare?

Ecco le principali: Stramilano, Milano Marathon, Treviso Marathon, Brescia (mezza e maratona), Genova (mezza), Numana (mezza), Orzinuovi (mezza), Chia (mezza), Trieste (mezza), Jesolo (mezza), Como (mezza), Chiavari (mezza). Roma-Appia Run.

Diverse gare, dopo aver manifestato l'intenzione di riproporsi in autunno, hanno alzato bandiera bianca. C'è invece chi scommette sulla voglia dei podisti di tornare alle gare, auspicando partecipazioni in massa. Io la vedo dura, sarà comunque una bella battaglia ad accaparrarsi i....clienti.

PS: In questo elenco si prendono in considerazione le distanze principali, in linea di principio mezza maratona, maratona; inoltre, gare Fidal e/o ad elevata partecipazione, e/o di rilevanza nazionale, e/o con numerose edizioni alle spalle

 
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L’agenzia AIU (Athletics Integrity Unit) ha comunicato la sospensione dell’atleta keniano Daniel Kinyua Wanjiru per violazione del passaporto biologico. L’atleta, classe 1992, deve la sua celebrità soprattutto per la prestigiosa vittoria alla maratona di Londra nel 2017 (tempo di 2:05:48), quando aveva battuto Kenenisa Bekele. Vincitore anche ad Amsterdam 2016, dove aveva realizzato il suo personal best, 2:05:21.

Il passaporto biologico, introdotto dalla Wada (World Anti Doping Agency), è una forma di controllo antidoping indiretto, attraverso questo vengono monitorati e registrati i parametri ematici (emocromo, emoglobina, etc) sul breve, medio e lungo termine. Le eventuali variazioni eccessive, rispetto ai parametri fisiologici di uno specifico atleta, vengono correlate all’utilizzo di prodotti dopanti (esempio eritropoietina). Ci sono state varie discussioni in merito alla validità di questa tecnica di controllo, alcuni parametri come l’emoglobina sono strettamente connessi ad una serie di variabili, come i lunghi periodi di allenamento in altitudine. Tuttavia credo vengano considerate solo le differenze più significative, dal punto di vista scientifico Wada evidentemente ritiene poco” ragionevoli” delle variazioni nel tempo superiori a 2-3 unità (valori tipici 14-18).  

La sospensione di Wanjiru non ha effetto pratico immediato, data l’assenza di gare in questo periodo, si resta comunque in attesa della convocazione per chiarire la sua posizione in merito. In una nota via social di Volare Sport, l’agenzia che gestisce questo atleta, Wanjiru si dichiara innocente e, al tempo stesso, dubbioso di riuscire a dimostrare la sua innocenza.

 
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Lunedì, 13 Aprile 2020 22:57

Maratone della Speranza: avanti tutta!

Partita l’iniziativa “Maratone della Speranza”, dopo Milano Resisti Marathon (5 aprile) è stata la volta della “Donando sul Lago Dorato”, il lago d’Orta, che ogni anno ospitava la Quadrortathon. Pronti, via ed i risultati sono già più che lusinghieri, siamo già a quota 17.000 euro….. già, perché per una volta non si racconta di iscritti e classificati, di personal best e di grandi atleti. No, il progetto vuole fortemente sostenere la raccolta di fondi, beneficiario è la Protezione Civile, ma può essere qualunque altra destinazione a sostegno economico dei grandi problemi del nostro paese.

Ognuno ha affrontato la sua prova in solitudine, ovviamente, per il rispetto delle regole; ognuno lo ha fatto come credeva e soprattutto come poteva. I più fortunati avevano un giardino o un corsello dei box, ma non si sono per nulla scoraggiati nemmeno quelli che hanno dovuto arrangiarsi sul balcone, o dentro il proprio appartamento.

Ad ognuno era richiesto di raccontare la propria esperienza, lo hanno fatto in molti. Devo dire che diversi post mi hanno colpito, certamente ho avvertito all’inizio un po’ di tristezza, è difficile per persone abituate a macinare chilometri inventarsi qualcosa, ma poi ha avuto il sopravvento la bella sensazione di chi volesse “fare”, il desiderio di “esserci”, di partecipare anche senza chip e pettorale. Ho estratto alcuni di questi racconti, talvolta accorciandoli, ma evidenziando i passaggi più curiosi, interessanti. Anche in qualche modo emozionanti.

Pasquale Castrilli Sacerdote

Ho corso la Milano Marathon il 2 aprile 2017. Una delle mie 13 maratone corse finora. Ho bei ricordi di quella giornata in un contesto nuovo per me: conosco poco Milano e la Lombardia… Correre oggi la Milano Resisti Marathon mi ha riportato inevitabilmente a quel giorno. Solo che oggi ho corso i miei 12 km in casa, o meglio nel giardino di casa, in Sicilia, dove vivo da sei anni. La ‘reclusione’ di questi giorni è un po’ più leggera con questa bella iniziativa delle 11 maratone. Anch’io spero di correrle tutte. Un pensiero per i medici e gli infermieri e per quanti sono in prima linea per contrastare il coronavirus. Ho fatto la mia parte donando qualcosa all’Ospedale papa Giovanni XIII di Bergamo.

Ettore Comparelli, socio CSMI

"Week end bestiale! Dopo la 1° Straincasa di ieri, corsa in salita sulle scale di casa oggi ho partecipato alla prima delle "11 Maratone della speranza" ideate la Paolo "CosiParlòZaratustra" Gino, presidente del Club Supermarathon Italia: la Milano RESISTI Marathon, la gara di casa. Ho partecipato in "modalità staffetta" partendo dai Giardini Comparelli per dare il cambio in Piazzale sa-Lotto. Mi ha fatto compagnia Mister Ciop mentre faceva colazione. Cricetando tra giardino e parcheggio box ho completato i 10 chilometri della mia frazione della staffetta Marziana "Pelegrìn che vien da Marte, el và el biròch" conLaura Michelucci, Masssimo Colombo e Giovanni Gaboardi. Al termine il ristoro di Maria Grazia era come sempre all'altezza della situazione e ... mi ha riempito di gioia!"

Paolo Farina socio CSMI

Correre una maratona in giardino, su un marciapiedi di mezzo metro, rasente alle mura di casa.

Correre non essendo preparato…………su un circuito di poco più di 40 metri, per circa mille giri, con 4000 curve ad angolo retto…..Correre e portare a termine i 42,195 metri in 6h46’…..Correre e sapere che qualcuno ti starà dicendo: “Chi te lo fa fare?”, “Così pensi di cambiare il mondo”, “Hai la capa fresca”, “Sei un incosciente, un privilegiato, pensa a chi non sta bene!”

Già. Proprio così. Un pazzo, un irresponsabile, un narciso, un sognatore. Un megalomane.

Eppure…. c’è un oppure. C’è sempre un oppure. Perché la realtà è ambivalente e non si riesce mai a mettere tutti d’accordo: ognuno la legge come può e vuole. Si può correre per incoscienza, per dipendenza da endorfine, per narcisismo e mania di protagonismo. Oppure no.

Oppure si può correre perché non ci si arrende. Perché si avverte il dovere di seminare speranza. Perché si crede nel potere dei segni. Perché si vuole attivare una catena di solidarietà. Si può correre per chi non ce l’ha fatta e per i suoi cari che lo piangono. Per chi sta lottando e per chi se prende cura. Per le tre sirene spiegate che senti riecheggiare mentre porti avanti la tua fatica. Per i due amici a cui hai dedicato questa gara: Vincenzo, strappatoci 10 giorni fa; e poi lei, l’amica che non vuol essere nominata, ma che sta correndo la maratona più difficile, e tu ti senti piccolo piccolo…

Si può correre con centinaia di amici del Club Supermarathon Italia che stanno facendo la stessa cosa, ora, insieme a te, sulle terrazze, nei garages o nei salotti delle loro case. Si può correre con gli amici di sempre, i “Festaioli”, che non sai quando rivedrai. Ma che sono qui con te: e dentro di te. Si può correre con chi non ha mai corso, ma che oggi mette le scarpette di ginnastica e posta video dal suo balcone per non farti sentire solo.

Si può correre per chi ti ama e tu ami. Ma anche per chi non ti conosce né capisce. Si può correre per Milano, perché il 5 aprile ci sarebbe stata la maratona di Milano e noi del Club Supermarathon abbiamo voluto lanciare la “Milano Resisti Marathon” e oggi siamo tutti di Milano: anch’io, terrone che ora vive e lavora al Nord.

Si può correre per seminare resilienza. Oppure no. Oppure sì. In-sì-eme. A ognuno la sua scelta. 

Paola Grilli socia CSMI

Ho corso oggi dopo un mese, (ultima gara ..Le terre di Siena.)..sono partita alle 9 per la prima volta dovevo correre la Milano Marathon.. oggi diventata la Milano Resisti Marathon.. ho pianto sono sincera... pensando a chi non é riuscito a combattere contro questo nemico "invisibile "...e nello stesso tempo ho gioito e ringraziato Dio per il dono della vita...

Questo invece è un bel pensiero ed un augurio di Ettore Comparelli

Quest'anno il mio uovo di Pasqua non è dolce ma brusco. Questo frutto (made in Maria Grazia) però rappresenta la forza della vita: è nato, cresciuto e sopravvissuto al gelo e umido nord. E' aspro ma forte e resistente e pronto a godersi il calore dell'estate che sta per arrivare. Dobbiamo essere come lui: resistiamo a questo momento difficile e la vita ci saprà ridare di nuovo le grandi gioie degli affetti e dell'amicizia. BUONA PASQUA A TUTTI E CHE LA FORZA SIA CON NOI.

Chiudo con un copia/incolla, un passaggio di una lunga e bella lettera, del presidente del Club Supermarathon, Paolo Gino.

….Sul lago (d’Orta) adesso la sera c’erano le rondini che al tramonto erano padrone del cielo. Adesso potranno fare le loro picchiate nei cortili deserti e nelle discese che vanno verso la riva. Mio papà che coi suoi 85 anni si è isolato in alta montagna, dice che i caprioli sono tornati i veri padroni dei boschi e dei sentieri e le volpi non han più bisogno di esser furbe. La natura è libera e noi siamo rimasti prigionieri nelle nostre case. Si questa vita è imprevedibile al di là delle più azzardate e complesse previsioni degli esperti, di poeti e menestrelli.
Buona corsa domani e per ricordare questa brutta Pasqua ribalterei la frase finale del film: ”Viaggio in Inghilterra”:
IL DOLORE DI OGGI FA PARTE DELLA FELICITA’ DI DOMANI

Per ultimo, ma non meno importante, gli auguri pasquali. Clicca qui:

GLI AUGURI DEL CLUB

 
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Lunedì, 13 Aprile 2020 22:09

Elezioni Fidal rinviate, anzi no?

Previste per il novembre di quest’anno, in concomitanza con il termine del quadriennio olimpico, ora le elezioni sono in discussione, in seguito al rinvio delle Olimpiadi. Il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport (4 aprile 2020), aveva dichiarato come il rinvio fosse inevitabile, e che tutti gli attori, Coni, Cio e Ministro dello Sport Spadafora, fossero concordi su questo punto; ovvia la deduzione che, così fosse, l’attuale consiglio federale resterebbe in carica sino al 2021 LEGGI QUI

Qui si parla Fidal, ma in realtà il discorso riguarda tutte le federazioni.

Successivamente sulla questione è entrato in campo un personaggio di notevole spessore nel mondo dello Sport, Paolo Barelli, presidente della federazione italiana nuoto (e della lega europea nuoto). In un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport (5 aprile 2020) è stato categorico: “la tesi di rinviare le elezioni dopo le Olimpiadi del 2021 non è sostenibile, ci sono delle precise regole che lo impediscono”, citando poi dei riferimenti normativi. E ancora “zero possibilità di rinvio delle elezioni, non sono ammesse deroghe, si dovrebbe cambiare il regolamento delle 200 federazioni nazionali”. Insomma, affermazioni precise e che non lascerebbero spazio a dubbi.

Se ciò non bastasse, è di oggi la notizia (tratta da Atletica Live) che riporta un parere espresso da parte di Raffaella Vignotto, avvocato esperto in diritto dello sport.

“In base agli artt. 3 e 16 del decreto Melandri il rinnovo delle cariche federali è previsto alla fine di un quadriennio. Sono poi gli statuti federali che cozzano con il decreto stabilendo dopo le olimpiadi. In caso di conflitto predomina la legge statale “abbracciata ” dal Coni e riportato sul sito ufficiale. Far slittare di un anno le elezioni non solo sarà contra legem perché non viene rispettato il quadriennio ma il mandato durerà per i nuovi presidenti o chi confermerà la sua nomina solo per 3 anni poiché le prossime olimpiadi comunque ci saranno nel 2024 a Parigi. In questo modo non si potrà dare modo ad un presidente di realizzare il programma per cui si era esposto. Finché si tratta di un mese o 2 per lo slittamento è un conto ma un anno è molto. Non si prevede nell’ambito dell’ordinamento giudico sportivo un mandato di soli 3 anni.”

Per chiudere il giro ecco ancora cosa dice la legge Melandri (colei che l’ha introdotta) “Riordino del Comitato Olimpico Nazionale Italiano – CONI”:

Gli organi del CONI restano in carica quattro anni. I componenti che assumono le funzioni nel corso del quadriennio restano in carica fino alla scadenza degli organi. Il presidente ed i componenti della giunta nazionale indicati nell’articolo 6, comma 1, lettere c), c-bis) e c-ter) non possono restare in carica oltre due mandati. È consentito un terzo mandato consecutivo se uno dei due mandati precedenti ha avuto durata inferiore a due anni e un giorno, per causa diversa dalle dimissioni volontarie”. 

In aggiunta a quanto sopra espresso vi è da leggere ciò che prevede lo statuto federale:l’Assemblea Nazionale deve tenersi, in seduta ordinaria elettiva, entro il 31 dicembre dell’anno di svolgimento dei Giochi Olimpici estivi”

In definitiva, con buona pace degli attuali vertici che vedono l’opportunità di un altro anno di mandato, esistono delle limitazioni tutt'altro che semplici da superare.

L'impressione è che siamo solo all'inizio della querelle.  

 
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Si va verso un incredibile ammucchiata di gare all’estero, qualcuno molla la presa ed annulla l’edizione 2020, ma la maggior parte tiene botta. Come nel caso del circuito RunCzech: spostamento in massa di tutte e sette le gare al periodo settembre-ottobre. Se il calendario internazionale era pieno, così lo è ancora di più, e non certo solo per le gare in Repubblica Ceca.

Anche per il calendario nazionale si preannuncia un periodo fine estate ed autunno particolarmente “caldo”, tuttavia la Fidal, a differenza delle altre federazioni (come si può vedere la maggior parte degli eventi è già stata ricollocata), è ancora in stand by. Di certo la situazione italiana è un po’ peggiore rispetto ad altri paesi, però qualche ipotesi ormai si dovrebbe farla. A breve cercherò comunque di trattare questo argomento. 

Guardando il calendario internazionale e considerando tutti i rinvii ad oggi noti, di seguito riportiamo un aggiornamento.  In grassetto/corsivo trovate le gare che erano già programmate per il periodo settembre-ottobre; le altre sono tutte ricollocazioni di gare previste in primavera e inizio estate, con la nuova data (tra parentesi la data originaria).

Il risultato finale è un ammasso di manifestazioni in poche settimane, infatti raddoppiano le gare in calendario, rispetto al programma già definito per quel periodo. 

22/8/2020 Helsinki (SF), maratona (16/5/2020)

30/8/2020 Lugano (CH), mezza maratona (17/5/2020)

6/9/2020 Bucharest (RO), mezza maratona (10/5/2020)

6/9/2020 Budapest (HU), mezza maratona

6/9/2020 Stoccolma (SWE), maratona (31/5/2020)

6/9/2020 Lisbona (POR), mezza maratona

6/9/2020 Praga (CZE), mezza maratona

13/9/2020 Amburgo (DE), maratona (19/4/2020)

14/9/2020 Boston (USA), maratona (20/4/2020)

20/9/2020 Mosca (RU), maratona (31/5/2020)

20/9/2020 Atene (GR), mezza maratona (22/3/2020)

27/9/2020 Berlino (DE), maratona

27/9/2020 Varsavia (POL), maratona (23/5/2020)

4/10/2020 Londra (GB), maratona (26/4/2020)

4/10/2020 Colonia (DE), maratona

11/10/2020 Praga (CZE), maratona

11/10/2020 Chicago (USA), maratona

11/10/2020 Zagabria (HR), maratona

11/10/2020 Eindhoven (NED), maratona

11/10/2020 Monaco (DE), maratona

11/10/2020 Budapest (HU), maratona

11/10/2020 Lisbona (POR), maratona

17/10/2020 Gdynia (POL), mezza maratona, campionato del mondo (29/3/2020)

18/10/2020 Amsterdam (NED), maratona

18/10/2020 Belgrado (SRB), maratona

18/10/2020 Poznam (POL), maratona

18/10/2020 Parigi (FR), maratona (5/4/2020)

25/10/2020 Francoforte (GER), maratona

25/10/2020 Losanna (CH), maratona

25/10/2020 Lubiana (SI), maratona

25/10/2020 Lucerna (CH), maratona

25/10/2020 Valencia (ESP), mezza maratona

25/10/2020 Dublino (IRL), maratona

25/10/2020 Rotterdam (NED), maratona (5/4/2020)

25/10/2020 Barcellona (ESP), maratona (15/3/2020) 

 

questi invece i principali annullamenti:

5/4/2020 Berlino (DE), mezza maratona, ANNULLATA EDIZIONE 2020

19/4/2020 Vienna, maratona, ANNULLATA EDIZIONE 2020

26/4/2020 Hannover (DE), maratona, ANNULLATA EDIZIONE 2020

26/4/2020 Zurigo (CH), ANNULLATA EDIZIONE 2020

26/4/2020 Düsseldorf (DE), maratona, ANNULLATA EDIZIONE 2020

3/5/2020 Ginevra (CH), maratona, ANNULLATA EDIZIONE 2020

17/5/2020 Salisburgo (AT), maratona, ANNULLATA EDIZIONE 2020

10/6/2020 Copenaghen (DEN), maratona ANNULLATA EDIZIONE 2020

20/6/2020 Tromso (SWE), maratona ANNULLATA EDIZIONE 2020  

 
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Martedì, 07 Aprile 2020 15:04

Cronache, fatti e follie dei giorni nostri

Stiamo vivendo male, inevitabile reagire altrettanto male? Forse, ma sino ad un certo punto.

Prendo ad esempio alcuni episodi emblematici delle difficoltà delle persone.

L’apoteosi di “io resto a casa, restate a casa, etc” la si raggiunge in tanti modi; è recente l’iniziativa del sindaco di Cagliari di esporre cartelli che è un eufemismo definire inquietanti  LEGGI QUI. Per qualcuno si tratta di messaggi forti ma doverosi per raggiungere l’obiettivo (state a casa); per qualcun altro, ed io tra questi, terrorismo mediatico. C’è già tanta paura, incertezza, non c’è bisogno di aggiungerne ulteriore.  L’instabilità mentale dei soggetti mentalmente più deboli dove potrebbe portare?

Altri messaggi pericolosi: la sindaca di Bareggio (MI), con un linguaggio che ha davvero poco dell’istituzionale, invita i cittadini a buttare secchi d’acqua addosso a quelli che stanno fuori. Responsabilità ed equilibrio, soprattutto di questi tempi, dovrebbero guidare le scelte ed i comportamenti di chi riveste ruoli sociali di un certo rilievo. Come reagirà la popolazione locale a questi “inviti”?

Questo invece un altro risultato, figlio dei tempi che viviamo. Un 50enne di Ponte delle Alpi (BL), forse esasperato dalla clausura, decide di fare una passeggiata in solitudine, ma si perde e chiama i soccorsi. Probabilmente non si trattava di una semplice camminata, bensì di un’escursione vera e propria, se non addirittura un’arrampicata, dato che viene recuperato tra le rocce. Intervento effettuato da elicottero che lo issa tramite un verricello, elemento che confermerebbe la tesi che di tutto stava facendo, tranne che passeggiare. Follia! Adesso magari il prossimo che (realmente) passeggerà intorno a casa verrà preso a male parole? Oppure qualche sindaco di quelle parti, magari sotto pressione mediatica, imporrà il lock down ai propri concittadini?

Sono fatti, episodi, diversi l’uno dall’altro però legati da un filo conduttore: la difficoltà di tutti di convivere con una situazione di grande difficoltà.

Purtroppo non si è ancora trovato il bandolo della matassa, dicasi l’anti coronavirus, ci vorrà anzi parecchio tempo; al netto di alcune sperimentazioni, l’infezione viene curata solo per le sue possibili complicanze, quindi è una terapia di supporto attraverso antipiretici, somministrazione ossigeno, ventilazione assistita per pazienti con insufficienza respiratoria, e…poco altro. Non è batterica (quindi gli antibiotici non funzionano), la bravura del personale medico (credetemi, i nostri sono davvero bravi) riesce a limitare i danni. Il fatto è che il farmaco più importante di cui si dispone è il nostro stesso organismo, nella sua capacità di reagire al virus. E’ evidente a tutti, o così dovrebbe essere, che le persone in buono stato fisico, come gli sportivi praticanti, posseggano maggiori difese, esattamente ciò che ci viene da una sana e ragionata attività fisica.

Nell’attesa che il tutto si evolva positivamente e ragionevolmente in tempi decenti (i segnali pare ci siano) cerchiamo davvero di convivere con la situazione utilizzando un altro importante “farmaco”, ma pare anche tra i più difficili da trovare: il buon senso. Vale per tutti, nello sport come nella vita di tutti i giorni. Invece da una parte abbiamo persone che qualche volta non rispettano le regole e dall’altra una sorta di psicosi da coronavirus da parte di giustizialisti, talvolta un po’ psicopatici. Usiamo il nostro buon senso per distinguere anche da soli quali siano le attività rischiose e quelle che non lo sono, a pensarci non è poi così difficile. E’ indiscutibile che muoversi faccia bene, al corpo e alla mente, è altrettanto ovvio e indiscutibile che si debba farlo con buon senso. Non ce lo possono imporre per decreto, e tra l’altro le misure sinora adottate si prestano a parecchi dubbi, incluso quello che le nostre autorità siano quantomeno confuse.

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Non finiscono i guai per il fortissimo atleta keniano, però... e li cerca. Dopo che già nello scorso gennaio era stato sospeso per manomissione o tentata manomissione dei campioni prelevati, e mancata informazione sulla reperibilità in diverse occasioni: si trattava del “whereabout”, ovvero gli atleti devono sempre dare una fascia oraria giornaliera di disponibilità (circa un’ora), per eventuali controlli antidoping occasionali.

Stavolta si è trattato di una festa con una ventina di persone organizzata in un club a Iten (Kenya). Da evidenziare che anche in Kenya sono proibiti gli assembramenti così come gli allenamenti di gruppo. Inoltre, dopo le 7 di sera i locali devono essere chiusi e si deve restare a casa propria.

Wilson Kipsang Kiprotich, questo il suo nome completo, è stato uno dei più forti atleti degli ultimi 10 anni. Detiene il sesto miglior tempo in maratona di tutti i tempi (2:03:13, Berlino 2016); ha vinto due volte la maratona di Londra, 2014 e 2012; nella stessa città è stato bronzo olimpico in maratona (anno 2012).

Fa tristezza che un campione di questo livello debba concludere la sua prestigiosa carriera in questo modo; difficile pensare che riesca ad uscire bene da questa situazione. Ad aggravare ulteriormente la sua posizione il fatto che, oltre alla sospensione già in atto, c’è il grave atto di disobbedienza (divieto di assembramento), e che ci fosse parecchio alcool durante questa serata. A dare un altro colpo, forse mortale, alla sua immagine, il fatto che Kipsang è una sorta di rappresentante sindacale degli atleti in Kenya. Insomma, tanti, forse troppi elementi fanno pensare che la bella storia di questo atleta finisca male e che, complice l’età (classe 1982), sia ormai giunta al capolinea.  

 
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Si sapeva che era una possibilità assolutamente concreta, lo aveva “bisbigliato” lo stesso presidente Giomi: “Sarebbe un peccato non poter completare il nostro lavoro fino alle Olimpiadi, per il bene stesso degli atleti”. Sulla legittimità della scelta di continuare con l’attuale consiglio federale si è discusso e si discuterà ancora, ma pare che esista la possibilità di una deroga al mandato che prevede il quadriennio (non a caso coincidente con le Olimpiadi), in considerazione dell’eccezionalità della situazione. 

Semmai ci sarebbe argomentare sul “bene degli atleti”: se da una parte è ovvio che esiste un programma in atto, dall’altro non si può dare per scontato che “un altro” programma non sarebbe stato ugualmente valido, o forse anche migliore, visti i risultati sinora ottenuti. Al tempo stesso gli eventuali subentranti avrebbe chiaramente tenuto in considerazione il programma sinora svolto; infine, un periodo di 8 mesi apparirebbe adeguato per presentarsi al meglio a Tokio 2021 (23 luglio – 8 agosto, LEGGI QUI). Aggiungo, ancora, che sono gli atleti a correre, saltare e lanciare, certamente non i componenti del consiglio federale.

Insomma, seppure la decisione di continuare abbia più di un senso, il dubbio che si tratti anche di una scelta opportunistica, ovvero un anno in più di poltrona, c’è tutto. Ora comunque speriamo che tutti i componenti del consiglio federale affrontino con serietà e senso di responsabilità quest’ultima fase, e che da questo lavoro venga fuori un qualcosa di buono dal loro mandato, sinora deludente.

La decisione di rinviare le elezioni ovviamente riguarda tutte le federazioni sportive; di riflesso certamente anche le elezioni regionali saranno rinviate. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha precisato che la decisione è stata presa in accordo col CIO e col ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, persona che sinora non pare abbia brillato sulle decisioni in materia di sport.

 

 
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 Tempi duri per chi ama correre, ma più in generale per chi preferisce gli sport all’aria aperta; non sono praticabili, oppure lo sono ma con parecchi limiti LEGGI QUI  le ordinanze regione per regione al 22 marzo (attenzione agli eventuali cambiamenti). Purtroppo a questo punto chi corre ha sempre più paura; le campagne di insofferenza, al limite dell’odio, scatenate da alcune reti, sui social ed alcune deliranti iniziative locali, hanno avuto un impatto devastante. A questo punto, ripeto "a questo punto", confido più nell’intelligenza di chi corre (ma anche solo si muove), nei limiti imposti dalle varie ordinanze, piuttosto che in quella di osservatori, segnalatori e magari anche ex-runner frustrati. 

Nei limiti della movimentazione però si può fare ben più di qualcosa: allenare la forza, una caratteristica che quasi sempre il podista dimentica. Avvezzo a correre due – tre e più ore, a sfinirsi di lunghi non sempre tutti utili, tralascia di allenare questo importante parametro, perché ritiene che per correre a lungo basti essere resistenti.  Nella mia personale esperienza di podista e seguendo atleti di vari livelli, sostengo che molto spesso il “muro” del 30° chilometro in maratona è più legato alla mancanza di forza, piuttosto che di resistenza. 

La forza: pensate alla corsa in salita, ci vuole forza per sollevare il nostro corpo. Se correte in piano, ci vuole forza per spingere con una falcata più ampia. 

Ecco quindi che questa triste, brutta situazione, ci toglie tanti chilometri ma ci dà l’opportunità di potenziare il nostro apparato muscolare. Mettiamola così, si lavora in prospettiva, si creano solide basi per tornare a correre meglio. Esistono vari tipi di forza: resistente, esplosiva, veloce… ognuna di queste andrà preferita in relazione alla specialità con cui ci si confronta.  

Quando si dice “allenare la forza” per chi corre, non si deve pensare solamente pensare a piedi, cosce e gambe (tutto sommato già discretamente allenati con la corsa vera e propria), ma anche addominali, dorsali, spalle, glutei e anche le braccia.

Il “core stability”, che più o meno correttamente viene tradotto in stabilità del bacino, significa allenare/potenziare una delle aree più importanti del nostro corpo, essenziale per consentire il controllo motorio. Allenare i muscoli addominali (tutti), aiuterà ad avere un “core” più forte, servirà nella corsa vera e propria (miglioramento indiretto delle prestazioni, nella corsa con frequenti cambi di direzione, come avviene nelle campestri), ma ancor più per prevenire gli infortuni tipici di chi corre: riduzione dei problemi alla colonna vertebrale (mal di schiena, lombalgia), ed alle ginocchia, giusto per citare i principali. 

Il “core”, il bacino, è “l’anello di congiunzione da dove transitano tutte le strade del movimento”; non è una mia definizione e non ricordo dove l’ho letta, ma dovrebbe rendere bene l’idea della sua importanza.

Come si allena/potenzia questa importante zona? Fondamentalmente sono tre-esercizi-tre, poi diventano di più nelle varie declinazioni. Plank (anche side plank), superman, bridge. Credo siano termini mediamente conosciuti, comunque si tratta di assumere delle posizioni che mettono in tensione alcune parti del nostro corpo (vedi immagini plank e superman nella foto). Dedicate una ventina di minuti a giorni alterni, non importa realizzare il personal best di durata nelle singole posizioni, semmai riducete il tempo e aumentate il numero di ripetizioni. Come svolgerli: su internet trovate tutte le indicazioni possibili, le posizioni sono facili da assumere e da mantenere per un tempo adeguato (al vostro stato di forma). 

Se si sceglie di fare i pesi porre molta attenzione ai carichi, per non ritrovarsi un’eccessiva massa muscolare (che significa anche più peso); privilegiate sempre il numero di ripetizioni, piuttosto che i chilogrammi. 

E la corsa? Beh, a parte i limiti attuali, ho preferito concentrarmi sugli esercizi che tutti possono fare, anche con limitato spazio a disposizione. Ma ovviamente si può fare comunque molto, per chi ha la cyclette, oppure i rulli, il tapis roulant. Vanno bene anche le scale di casa (fortunati in questo caso quelli che abitano ai piani alti), oppure un cortile un po’ ampio, o anche il giro “in prossimità” della propria abitazione, laddove consentito. Non potremo certo preparare in questo modo la nostra prossima gara, ma facciamo in modo di mantenere un discreto stato di forma. 

Aggiungo un altro esercizio che poco ha a che fare con la forza vera e propria, ma è utile e si può fare in poco spazio: il salto con la corda. Da qui si tira fuori veramente tutto: agilità, coordinazione, rapidità; anche resistenza, infatti “forma” o mantiene la componente aerobica, in particolare se il gesto è eseguito correttamente. Non è difficile rimediare una corda, meglio quelle col manico che si possono ordinare online (queste arrivano, non come tapis roulant e cyclette…), altrimenti si può rimediare con funi non troppo grosse, cordini da arrampicata, etc. La principale difficoltà è proprio quella di avvicinarsi, per qualcuno riavvicinarsi (temo molto pochi…) a questo gioco, perché in fondo di questo si tratta. All’inizio ci si sente un po’ goffi e ridicoli, un po’ frustrati per non riuscire ad eseguire il gesto, ma poi diventa persino divertente. Per i neofiti, è difficile spiegare l’esercizio in forma scritta, comunque riassumo qualche indicazione e suggerimento (e più sotto trovate un video):

-la lunghezza della corda dovrebbe essere grosso modo maggiore del 30% rispetto alla vostra altezza

-le braccia non dovrebbero muoversi troppo (ed i polsi devono ruotare su sé stessi)

-fino a quando non si è acquisita dimestichezza è bene cercare di non sollevare troppo i piedi, per non finire stravolti dopo poco tempo. So che la tendenza è opposta, più alzo i piedi e maggiori possibilità ha la corda di passarci sotto, ma poi…si impara.

-farlo a piedi scalzi aggiunge valore, o comunque con calzature molto leggere (l’impatto al suolo è minore rispetto alla corsa). Aiuta a recuperare sensibilità.

-il salto si sviluppa “sulle punte”, e ciò è molto utile, dato che quando si corre è una parte del piede meno utilizzata di quanto si dovrebbe, tranne che non facciate del retrorunning (anche questo è un esercizio interessante).       

All’inizio verrà il fiatone e magari di questo ci si sorprenderà perché si ritiene di averne tanto, grazie alla corsa. Abbiate pazienza, poi ci si riesce e fa tanto bene. Provare per credere.

 
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