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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Giovedì, 20 Dicembre 2018 22:25

Grave lutto per Stefano Baldini

20 dicembre - E’ purtroppo venuto a mancare nella serata di ieri Tonino Baldini, il papà di Stefano, all’età di 87 anni.

I funerali saranno celebrati venerdì 21 dicembre alle ore 10.30 presso la Parrocchia di San Savino a Castelnovo di Sotto (RE).

A Stefano Baldini e a tutta la sua famiglia vanno le condoglianze dell’intera redazione di Podisti.Net

Giovedì, 20 Dicembre 2018 21:51

Calcutta (India) - Tata Steel Kolkata 25K 2018

16 Dicembre - Dominio etiope nella Tata Steel Kolkata 25K 2018, corsa a Calcutta in India: Birhanu Legese e Dibaba Kuma sono i due vincitori della manifestazione di livello IAAF Bronze Label, che ha visto la partecipazione di 14.734 atleti.   

In una giornata dal clima mite, senza pacemakers, la gara ha visto il passaggio al 5° km del gruppo di testa, guidato dalll’ugandese Robert Chemonges e dal tanzaniano Augustino Sulle in 15:37. Il passaggio al 10° km, con il gruppo di testa ridotto a nove atleti, è avvenuto in 30:35, con successivo rallentamento e passaggio al 15° km in 45:57 con 11 uomini a guidare la corsa. Al 20°, passato in 1h01:04, a condurre un gruppo di otto atleti, che ha continuato compatto fino al 23° quando Legese ha accelerato il ritmo, con il solo connazionale, il nemmeno 19enne (li compirà a febbraio!) Bayelign Yegsaw a rimanergli attaccato, mentre gli altri perdevano terreno. 

Negli ultimi 400 metri l’azione decisiva di Legese che gli permetteva di vincere in 1h15:48 – ben distante dal record del tracciato stabilito nel 2017 da Kenenisa Bekele in 1:13:48; secondo Yesgay ad un secondo. Terzo posto per il keniano Amos Kipruto sul connazionale Eric Kiptanui, quarto, ma entrambi cronometrati in 1h15:52.  Quinto l’ugandese Robert Chemonges in 1h16:01.

"Le gare indiane sono sempre positive per me: non ho sempre vinto, ma ho quasi sempre corso bene", le parole di Legese, vincitore, per due volte, anche della Mezza Maratona di Delhi.

Simile lo svolgimento della gara femminile, con un folto numero di atlete in testa al 5° km, passato in 18:27; gruppo di testa ridotto a 10 al 10° km, con passaggio in 36:09; stessa situazione al 15°, raggiunto in 54:29, tra le dieci da segnalare la presenza della campionessa uscente, la etiope Degitu Azimeraw, la favorita della vigilia. Gruppo ridotto a 8  atlete al 20° km (1h11:21, il passaggio), con azione decisiva di  Dibaba Kuma al 23 km, alla quale rispondeva inizialmente soltanto la sconosciuta connazionale Ftaw Zeray, e poi Azimeraw e la tanzaniana Failuna Matanga.

Ma in prossimità dell’ultimo chilometro, un nuovo cambio di ritmo della Kuma allontanava Azimeraw e Matanga: nelle ultimi metri Kuma (2:23:34 al suo esordio nella maratona a Lubiana due mesi fa) staccava anche Zeray, andandosi ad imporre in 1h27:34, quattro secondi prima di Zeray , seconda in  1h27:38,  e di Matanga terza in 1h27:45. Quarta in 1h27:51 la Azimeraw (che 12 mesi fa aveva stabilito il record della gara in 1h26:01); quinta la keniana Florence Kiplagat in 1h27:57.  

 

Mercoledì, 19 Dicembre 2018 11:33

Bastia Umbra (PG) - 41^ Invernalissima

16 Dicembre - Bastia Umbra ha ospitato la 41^ edizione dell’Invernalissima a Bastia Umbria, sulla classica distanza della mezza maratona (21097 metri); di contorno la non competitiva, la Stracittadina di 5500 metri.

Con partenza puntuale alle ore 9.30 gli atleti sono partiti dal Centro  Fieristico  “Ludovico Maschiella” in Piazza Moncada, per poi attraversare i bellissimi e caratteristici comuni di Bastia Umbra ed Assisi (godendo della visione sullo sfondo della  basilica  di  S.  Francesco), transitando per Santa Maria degli Angeli e ammirando l'omonima Basilica, per la frazione di Rivotorto di Assisi con il Santuario del Sacro Tugurio, per tornare – infine - al luogo di partenza, dove hanno tagliato il traguardo della mezza 1491 atleti (circa 1700 i partecipanti complessivi).

Vittoria per il 27enne keniano Philemon Kipchumba (Atletica Recanati), che si è imposto in 1h07:57, davanti al   connazionale Cosmas Kigen (Runn Live), secondo in 1h09:13, e al marocchino Yassin El Khalil (UP Policiano Arezzo Atletica), terzo in 1h09:36. Quarto posto per il burundiano Celestin Nihorimbere (Atletica Brugnera PN Friulintagli) in 1h10:49; quinto, primo italiano, Giulio Angeloni (Atletica Winner Foligno) in 1h12:35, seguito da Massimiliano Strappato (Atletica Amatori Osimo) in 1h13:21. Settimo Giorgio Calcaterra (Calcaterra Sport ASD) in 1h14:06 davanti a Lorenzo Felici (Amatori Podistica Terni), ottavo in 1h14:07, Andrea Lucchetti (AS Athlon Bastia), nono in 1h14:47, e Luca Bistocchi (Atletica Il Colle), decimo in 1h14:54.

Tra le donne, successo per Aurora Ermini (Acsi Italia Atletica), che ha tagliato il traguardo in 1h16:55, 17^ assoluta, precedendo Elisabetta Beltrame (Lbm Sport Team), seconda in 1h19:33, e Paola Salvatori (Us Roma 83), terza in 1h20:35. Quarta Eleonora Bazzoni (GS Lammari) in 1h21:51, seguita da Federica Poesini ((Pietralunga Runners ASD), quinta in 1h24:49.

La manifestazione, organizzata da ASPA Bastia, è da anni “legata a doppio nodo a Telethon e alla solidarietà”: anche quest’anno una parte del ricavato delle quote di iscrizione è stato devoluto alla suddetta Fondazione Telethon.   

Ricordiamo, infine, che anche questa edizione è stata dedicata a Giuseppe Conforto, primo presidente dell’ASPA Bastia e coiniziatore dell’Invernalissima.

Martedì, 18 Dicembre 2018 22:35

Modugno (BA) - 4^ Natale in Corsa

16 Dicembre - Quale occasione migliore di porgersi gli auguri di Natale in corsa? Ecco, forse è proprio questo il motivo per cui quattro anni fa gli amici de La Pietra di Modugno decisero di dar vita al loro evento podistico, per unire una sorta di festa prenatalizia con il piacere di correre e gareggiare…

E, come ogni anno, il rito si è ripetuto e consumato, come ogni anno ci ha accolto l’aria gelida tipica del Natale, in una giornata comunque soleggiata; del vento ne avremmo fatto volentieri a meno, ma non si può avere tutto dalla vita.

La Natale in corsa chiude il circuito provinciale “Terra di Bari”, rappresentando la 12^ ed ultima tappa, quella insomma che assegna lo “scudetto”.

Location spostata di una Piazza, dalla tradizione Piazza Sedile – occupata dalle bancarelle della Coldiretti – si è passati in piazza Garibaldi, con ovvia modifica del tracciato, che ci sottrae il passaggio intermedio e, considerato un tratto impraticabile, diviene di circa 9 chilometri.

L’inconveniente delle gare in centro a Modugno è il parcheggio: davvero non è facile trovarlo, nelle strade e stradine, in tanti lasciamo la vettura a circa un chilometro di distanza dal punto di ritrovo.

Sempre efficienti gli amici organizzatori che svolgono celermente le operazioni di distribuzione di pettorali e chip, garantendo a tutti i partecipanti (648 gli iscritti) di poter essere liberi per prepararsi in tempo per la partenza prevista per le ore 9.00.

Sei euro la tassa d’iscrizione per un pacco gara – consegnato dopo l’arrivo – contenente integratori e prodotti alimentari; interessante il ristoro post gara, ma ne parleremo dopo.

A disposizione degli atleti la doppia struttura di bagni pubblici centrali, qualche problema per le signore che fanno ricorso a quelli dei bar.

Intanto, mentre i podisti cominciano le operazioni di giustificatissimo riscaldamento dei muscoli, la polizia municipale provvede a rimuovere le auto che hanno – nonostante gli avvisi- parcheggiato sul viale di partenza: per i distratti automobilisti non sarà un bel Natale!

L’arco di partenza levato riporta il logo della Asd Ciclo Sport Modugno, con i ciclisti che faranno da apripista e scorta per i podisti per tutta la manifestazione, in piena e totale collaborazione, come più volte sottolineerà il volitivo speaker delle manifestazioni targate “La Pietra”, Giuseppe Zambetta.

E a proposito della società organizzatrice, si celebra quest’anno il decimo anno di vita del sodalizio, una società semplice ma valida, senza grossi numeri ma con tanta amicizia ed unità.

Passano i minuti, gli atleti cominciano a sistemarsi dietro la linea di partenza, una breve dimostrazione fitness contribuisce a tener caldi gli atleti, in attesa della partenza.

Compattati e sistemati dietro la linea di partenza i partecipanti, giunto l’ok dal percorso, lo speaker si prepara a celebrare il compleanno della società, ma il giudice starter lascia partire quasi improvvisamente il colpo di via, con gli atleti ad invadere le strade cittadine.

Al via anche un centinaio di liberi, peccato che uno di questi, poco avvezzo alle regole del podismo e alle traiettorie, mi travolga mentre scatto le tradizionali foto della partenza, per fortuna resisto all’impatto, resto verticale e riprendo, il bufalo impazzito vestito con un kway giallo prosegue la sua corsa, senza nemmeno scusarsi…  

Oltre il freddo e il vento, gli atleti dovranno affrontare due salite, un tratto di sterrato, ma godranno dei profumi del Boschetto, sempre piacevole. Piacevole anche il tratto cittadino, anche se la partecipazione del pubblico è davvero scarsa. Tracciato quindi veloce ma non velocissimo, facile ma non facilissimo, affrontato da tanti in maniera quasi distesa, con arrivi di gruppo, in abiti natalizi, in posa regalata al fotografo, trovandoci oramai all’ultimo impegno agonistico del 2018.

Già in preparazione invernale, già rodato, Vincenzino Grieco saluta la canotta della Barile Flower Terlizzi regalandosi un altro successo in 29:47: voglio bene a questo ragazzo, lo conosco da quando era un ragazzino, sempre educato, sempre gentile e speriamo ancor più forte e tenace!

Secondo posto per Rodolfo Guastamacchia (Atleticamente Modugno), in 29:56, che conclude in evidenza questo 2018, pietra miliare nella sua vita. Terzo gradino del podio appannaggio di Luigi Catalano (Barile Flower Terlizzi), esploso in questa seconda parte di stagione, sempre nelle primissime posizioni, in 30:22.

Salvatori di podisti “in panne” (il primo massaggiatore, il secondo osteopata), entrambi con la canotta verde della Pedone Riccardi Bisceglie, Sabino Gadaleta è quarto in 31:35, Giuseppe Garofalo sesto in 31:50; tra di loro l’ottimo Fabio Gervasi (Atletica Castelnovo ne’ Monti), quinto in 31:38.

Settimo posto per il rientrante El Houcine Zaid (Amatori Atletica Acquaviva), un nome che spaventerà tanti, in 32:32; ottavo il combattivo Nicola Bellomo (Dynamyk Fitness Palo del Colle) in 33:09, nono l’esplosivo Antonio Di Nunno (Pod. Canusium 2004) in 33:09, decimo il determinato Michele Tedone (Amici Strada del Tesoro Bari), in 33:12.

Al femminile, terza vittoria consecutiva nel mese di dicembre per Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), che si afferma in 35:45, 57^ assoluta, dimostrando tutta la sua forza interiore ed atletica, oltre alla simpatia che la fa voler bene da tutti. Secondo posto per la splendida Silvana Iania (Free Runners Molfetta), sempre competitiva, in 36:51, con la vivacissima Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto), mai doma, terza in 37:12. 

In piena crescita, Annarita Cazzolla (Bitonto Runners) è quarta in 38:54, sulla grintosa Maddalena Carella (La Fenice Casamassima), quinta in 39:08, e sulla capace Alessia Bechi (CUS Bari), sesta in 39:32. Superato un momento di difficoltà, Nicoletta Ramunno (Montedoro Noci), torna a posti che più le competono ed settima in 39:45, davanti alla determinata Maria Rosa Valerio (Quelli della Pineta Bari), ottava in 39:51, alla superscattante Emoke Csilla Pummer (Free Runners Molfetta), nona in 40:21, e alla bravissima Stefania Antonaci (Bio Ambra New Age Capurso), decima in 40:24.

581 i finisher, chiudono Luisa Sciannamea (Bitonto Sportiva) in 1h09:54 e supernonno Vincenzo Mirizzi (Amatori Putignano) in 1h20:03.

Ma, comincia ora il momento più bello e più atteso, la pasta è cotta, i ceci pure, il vino è un primitivo amabile e allora si può prendere parte alla festa: fumanti piatti di pasta e ceci vanno a far riprendere forze e colore ai partecipanti, persino il timido sole è ore più forte in cielo.

Si mangia, si ride, si scherza, si fanno previsioni per l’anno prossimo, si confidano segreti, ma bisogna chiudere con la cerimonia di premiazione.

E così, con la musica del bravo dj che indice a ballare non foss’altro per riscaldarsi, sono chiamati sul palco prima Tropiano e Grieco, che ricevono i meritatissimi premi e i giusti applausi.

Si prosegue con i meritevoli delle varie categorie, per tutti una confezione natalizia di vario contenuto secondo la posizione, per poi fermarsi un attimo…

E’ la giusta celebrazione per il presidente Mimmo Caporusso, che vuole accanto a sé, oltre a tutti i soci de La Pietra, Nicola Petranca, atleta della DOF Turi: Mimmo e Nicola hanno la cosiddetta malattia di Parkinson, ma non hanno timore a dirlo, anzi l’affrontano con tutta la forza e il rispetto possibile… Piange Mimmo, ruggisce Nicola, tutti noi applaudiamo, ma dentro ciascuno piange, piange ed apprezza questi signori, i veri vincitori di una gara chiamata vita!

E per alleggerire il momento, si passa al sorteggio di un viaggio-pettorale per la RomaOstia, messo in palio da Vivi e Sorridi, l’agenzia barese di Vito Viterbo: un solo numero ed ecco il vincitore, è il marciatore-podista di Andria, classe 1941, Michele Torre: buon viaggio Michele! 

Ma bisogna concludere la cerimonia, che prosegue sempre alla presenza del Vice Presidente del Consiglio Regionale, Peppino Longo, del sindaco di Modugno, Nicola Magrone, e del Comandante della locale Polizia, Luigi Di Caterino: è il turno delle società per numero complessivo di arrivati, vince la Amici Strada del Tesoro Bari (che si aggiudica anche il primo posto del Trofeo Terra di Bari) con 45 finisher, su Atleticamente Modugno (33) e Bitonto Sportiva (28).

I ringraziamenti a tutti i volontari, a tutti i collaboratori e la festa è finita, La Pietra fa il suo giusto brindisi e può celebrare l’ennesima riuscita di questa manifestazione.

E, allora, posso andar via contento anch’io, come volete da me, a me il Natale in Corsa piace di più!  

 

16 Dicembre - Tutto all’improvviso: la maratoneta Sara Dossena giunta all’ultimo istante alla classica Tre Miglia d’Oro Città di Novara, gara di 4830 metri, s’impone facilmente in 15.44, chiudendo in 13^ posizione assoluta.

Dossena, tesserata per la Laguna Running SSD, ha preso parte alla gara organizzata dalla Atletica Trinacria, sostenendo un ottimo test di velocità, dopo aver eseguito un lungo riscaldamento di una decina di chilometri a ritmi decisi.

Secondo posto per la 21enne Nicole Reina (Cus ProPatria Milano), tornata a gareggiare,  in 16.20; terza la junior Arianna Niccolai (Cus Torino) in 17.35; quarta la 22enne Sara Filiberti (Cus Torino) in 17.40.

Per la Sara nazionale, come annunciato anche sui social, il prossimo impegno sarà il 31 dicembre a Bolzano, alla BOClassic; dovrebbe poi, il 6 Gennaio, partecipare al Campaccio, il classico cross di San Giorgio su Legnano, per poi correre una maratona in primavera (la giapponese Nagoja, il 10 marzo?).

Intanto, torniamo alla Tre Miglia, per ricordare che il 23enne bergamasco Samuel Medolago (Atletica Val Brembana), è il vincitore assoluto in 14.09, seguito dal trio del Cus Pro Patria Milano composto da Luca Leone, secondo in 14.10, Edoardo Melloni, terzo in 14.12, e Zahir Zohair, quarto in 14.10, stesso crono di Leo Paglione (Virtus Campobasso), quinto. Sesto il classe 2000 Federico Bevacqua (Atletica Canavesana) in 14:29, seguito da Luca Tocco (GP Parco Alpi Apuane), settimo in 14.30, da Matteo Geninazza (Cus Pro Patria Milano), ottavo in 14.32, da Filippo Dallù (US Sangiorgese), nono in 15.11, e da Carlo Margaria (CUS Torino), decimo in 15.17.

Da segnalare, infine, la presenza in gara del tecnico della Dossena, Maurizio Brassini, giunto nelle retrovie (36°, sopra i 18 minuti).

Durante la manifestazione, nella gara sui 3000 in pista, il classe 1923 Antonio Nacca (Amatori Master Novara) ha stabilito il record mondiale SM95 concludendo in 22.46.4, e cancellando il precedente primato del norvegese Petter Green che nel 2007 corse in 26'17"4.

Nacca, maresciallo in pensione della Polizia di Novara, ha realizzato l’impresa proprio nel giorno del suo 95° compleanno.

16 Dicembre - Corigliano d'Otranto ha ospitato stamattina la 20^ edizione della Half Marathon Grecìa Salentina offrendo una giornata fredda ma soleggiata ai tanti partecipanti.

Spostata dalla tradizionale data della seconda domenica di dicembre, la manifestazione ha mantenuto il gradimento degli atleti, registrando la quota di 792 iscritti.

La 21097 metri,  organizzata dall’ASD Atletica Amatori Corigliano, con il patrocinio del Presidente della Provincia di Lecce, dei comuni di Corigliano d’Otranto, Melpignano, Castrignano dei Greci, l’Unione dei comuni della Grecia Salentina, è stata vinta da Francesco Caliandro (Atletica Carovigno), finalmente in netta ripresa dopo i tanti guai fisici, in 1h13:33. Secondo posto per Angelo Rocco Pezzuto (GP Parco Alpi Apuane) in 1h14:38, terzo l’intramontabile Angelo Pazienza (Dynamyk Fitness Palo del Colle) in 1h15:55. Seguono Gianluca Tondo (Club Correre Galatina), quarto in 1h16:14, e Daniele Leggio (Atletica Tre Casali San Cesario), quinto in 1h16:21.  

Tra le donne, successo della sempre più forte Stefania Scatigna (Salento is Running Carmiano) in 1h25:21, capace di precedere l’ottima Paola Bernardo (Atletica Amatori Corigliano), seconda in 1h28:44 e la temibile Francesca Mele (Club Correre Galatina), terza in 1h30:00. Seguono Pamela Greco (Saracenatletica Collepasso), quarta in 1h31:28, e Maria Grazia Distante (Atletica Tre Casali), quinta in 1h33:56.

708 gli arrivati che hanno ricevuto la medaglia riportante l'araldo di Corigliano d'Otranto.

Il percorso, con partenza da Corigliano, ha portato gli atleti in discesa a Melpignano, attraversando l’imponente piazza antistante l’ex chiesa e convento degli Agostiniani, dove ogni estate si tiene il concertone della Notte della Taranta; proseguendo, c'è stato il passaggio attraverso Castrignano dei Greci, con il famoso castello, per tornare in salita  a Corigliano, attraversando l’antica Porta Sud, e concludere all’ombra dello stupendo Castello de’ Monti. Tra l'una e l'altra città, gli atleti hanno corso costeggiando la  campagna salentina.

A chiudere, ecco le parole di Lucio Donno, presidente dell’Amatori Corigliano: “Ringrazio gli oltre 700 atleti che hanno partecipato alla 20^ edizione della Half Marathon Grecìa Salentina, colorando con le loro divise e il loro entusiasmo questi ventuno chilometri nel cuore di una terra antica e affascinante, e coloro che hanno reso possibile anche quest'anno la realizzazione di questo evento podistico con risultati eccellenti”

 

Sabato, 15 Dicembre 2018 13:59

Baldini nuovo tecnico di Valeria Straneo?

Baldini nuovo coach di Valeria Straneo: è il titolo di breve pezzo pubblicato stamani da Tuttosport a firma Andrea Schiavon.

E, scendendo nei dettagli, si apprende che l’amatissima Valeria: “Tornata a correre una maratona (a Valencia, dove ha chiuso 8^ in 2h30'26") dopo oltre due anni, avrà una nuova guida tecnica. A partire dalle prossime settimane la maratoneta piemontese (allenata precedentemente da Beatrice Brossa e poi da Massimo Magnani) sarà seguita dal campione olimpico Stefano Baldini. Dimessosi dal ruolo di dt delle nazionali giovanili, Baldini allena anche i gemelli Lorenzo e Samuele Dini”.

Notizia forte, quindi, ma – se confermata - che certamente farà piacere a tutti gli appassionati italiani di podismo, da sempre “innamorati” di Stefano e di Valeria: nella speranza che il connubio tecnico porti ancora più in alto la primatista italiana di maratona.  

9 Dicembre - E’ il 26enne keniano Titus Ekiru il vincitore della 46^ edizione della Honolulu Marathon in 2h09:01, secondo tempo di sempre della manifestazione (poco più di mezzo minuto in più rispetto al crono del connazionale Lawrence Cherono, 2h08:27, un anno fa), nonostante abbia corso in solitudine più di un terzo del percorso e il forte vento contrario.

Secondo posto per il connazionale Reuben Kerio in 2h12:59; terzo ancora un keniano, Vincent Yator, in 2h15:31. Al quarto posto il debuttante statunitense Don Cabral, finora noto come siepista (due volte finalista olimpico), che ha concluso in  2:19:16. 

Una vincitrice solitaria anche per la gara femminile: vince, infatti, la keniana Vivian Jerono Kiplagat in 2h36:22, che si è mostrata, però, insoddisfatta del suo crono. Seconda, staccata, la connazionale Sheila Jerotich, in 2h42:09; terza la giapponese Eri Suzuki in 2h47:53. Ritirata Joyce Chepkirui, per due volte vincitrice di questa maratona.

Più di 25.000 i partecipanti totali alla Maratona e alla 10km, che si è svolta contemporaneamente.

I due vincitori, Ekiru e Kiplagat hanno vinto il premio di $ 25.000; per Eriku il bonus ulteriore di $ 3.000 per essere sceso sotto le 2h10’.

Ma è da raccontare la storia del terzo arrivato, il 29enne Vincent Yator, che a febbraio è sopravvissuto  a un terribile incidente a Kikopey, in Kenia, dove sono morte sette persone con le quali viaggiava.

Yator, infatti, lo scorso 18 febbraio stava rientrando a Eldoret da Nairobi, dove si era recato insieme a Francis Kiplagat, per presentare domanda per ottenere il visto necessario a recarsi in Francia per prendere parte alla Mezza Maratona di Parigi.

Poi il terribile impatto, il matatu (il minibus) su cui viaggiava tamponato, la morte dell’amicone Kiplagat insieme ad altre sei persone, tre feriti gravi poi rimasti paralizzati...; per Yator solo la rottura di tre costole e un’emorragia interna.

Il ricovero per una settimana all'Ospedale Reale di Eldoret, poi la ripresa, gli allenamenti, la maratona di Francoforte (10° in 2h12:03) e domenica il gran risultato a Honolulu, un "miracoloso" terzo posto! 

Classifiche

Uomini

  1. Tito Ekiru (KEN) 2:09:01  
    2. Reuben Kerio (KEN) 2:12:59  
    3. Vincent Yator (KEN) 2:15:31  
    4. Donn Cabral (USA) 02:19: 16  
    5. Cyrus Njui (KEN) 2:29:20  
    6. Hiroki Haruyama (JPN) 2:31:33  
    7. Ben Williams (USA) 2:33:18  
    8. Syoichiro Shimizu (JPN) 2:34:00  
    9. Yasuo Ito (JPN) 2:35:31  
    10. Waweru Nganga (KEN) 2:36:04

Donne

  1. Vivian Kiplagat (KEN) 2:36:22  
    2. Sheila Jerotich (KEN) 2:42:09  
    3. Eri Suzuki (JPN) 2:47:53  
    4. Polina Carlsen (USA) 02:53: 30  
    5. Akiko Sugo (JPN) 3:03:55  
    6 Kyoto Matsumoto (JPN) 3:07:10
    7. Erika Yamazaki (JPN) 3:07:41  
    8 Bethany Spector (USA) 3:12:19  
    9. Lise Friis (DEN) 3:12:30  
    10. Armanda McEnroe (USA) 3:14:31

 

 

9 Dicembre - Caldo e forte umidità hanno accolto i partecipanti alla 17^ edizione della Standard Chartered Singapore Marathon (IAAF Gold Label road race), ricca di atleti di grande spessore tecnico con eccellenti primati personali.

Purtroppo le condizioni meteorologiche hanno condizionato la gara, penalizzando le prestazioni cronometriche dei protagonisti: ha vinto il keniano Joshua Kipkorir in 2h12:19 precedendo i connazionali Felix Kirwa, secondo in 2h13:42, e Andrew Kimtai, terzo in 2h14:29.

Ma la notizia del giorno è che i primi diciassette atleti uomini in classifica sono tutti keniani: Cosmas Matolo Muteti, quarto in 2:15:41; Felix Kiprotich, quinto in 2h16:05; Gilbert Yegon, sesto in 2h16:28; Kibet Collins, settimo in 2h16:27; Dominic Ruto, ottavo in 2h16:48; Paul Matheka, nono in 2h19:34, Benson Kimutai Cheruiyot, decimo in 2:22:23; Micah Kogo, undicesimo in 2h22:33; John Ekiru Kelai, dodicesimo in 2h25:24; Benson Oloisunga, tredicesimo in 2h27:46; Fremon Daniel Losike, quattordicesimo in 2h33:02; John Mugi, quindicesimo in 2h33:19; James Kemboi, sedicesimo in 2:37:22,  Charles Kipkorir Kipsang, diciassettesimo in 2h39:53.   

Tra le donne, successo per la keniana Priscah Cherono in 2h32:12 che ha preceduto la favorita della vigilia, la connazionale Stella Barsosio, seconda in 2h33:23, e le altre tre keniane Jane Jelagat, terza in 2h35:38; Agnes Kiprop, quarta in 2h39:13, e Naomi Maiyo, quinta in 2h39:57.

Quindi, tra uomini e donne, in classifica generale i primi 22 atleti sono tutti di nazionalità keniana!

Infatti, 18esimo uomo e 23esimo generale è il locale Rui Soh in 2h41:48, davanti all'ucraino Oleksandr Sitkovskyy, uno dei migliori maratoneti europei in circolazione, 19esimo uomo e 24esimo totale, in 2h41:49.

Sesta donna e 25esima assoluta la moldava Lilia Fisikovici in 2h41:50.

50000 i partecipanti totali alla due giorni di gara, 30000 la domenica per mezza e maratona.

I due vincitori, Kipkorir e Cherono, hanno vinto un premio pari a 50.000 dollari americani.  

Mercoledì, 12 Dicembre 2018 23:44

Ziani e Girma vincono la Guangzhou Marathon

9 Dicembre - Pioggia e clima freddino, con temperatura iniziale di 10°, hanno accolto i partecipanti alla Guangzhou Marathon, a Canton in Cina, con vittoria del 25enne marocchino Mohammed Ziani che allo sprint ha avuto la meglio sul compagno di fuga, l'etiope Gadisa Shumie, tanto che il crono finale, 2h10:44, è identico per entrambi.

Neanche partito il favorito della vigilia, il keniano Moses Mosop, la Guangzhou Marathon (evento IAAF Gold Label road race) ha subito visto staccarsi sei atleti, i due pacer, Mohammed Ziani, Gadisa Shumie, l’eritreo Tsegay Tuemay e l’altro etiope Balew Derseh,con passaggi al 10km in 30:28 e al 20 km in 1:00:57.

Usciti di scena i pacer, il primo al 25° e il secondo al 30° km, i quattro fuggitivi sono passati uniti al 40° km in 2h03:59, proseguendo fino al 41°, quando Tuemay ha mollato per primo, mentre Ziani ha accelerato, resistendo poi al ritorno di Shumie, entrambi al pb. Terzo il debuttante Derseh, ventenne, in 2h10:53, quarto Tuemay in 2h10:55   

Ha così resistito il record della gara di Abdellah Tagharrafet, stabilito nel 2015, per soli 43”.

Tra le donne, dopo l’abbandono della favorita, la keniana Flomena Cheyech dopo 15 km, la gara ha visto il dominio delle due etiopi Tigist Girma e Zinash Debebe, che hanno comandato insieme fino al  35° km, quando la 25enne Girma ha aumentato il ritmo, andandosi ad affermare in 2:26:44, migliorando il pb di 2:16, ma non il record della gara rimasto alla connazionale Rahma Tusa (2h25:12 nel 2017). 

Secondo posto per la Debebe in 2h27:15, che ha migliorato il suo pb di 32 secondi, con la bielorussa Sviatlana Kudzelich, terza in 2h32:04, al debutto sulla distanza. Quarta ancora una etiope, Mulunesh Zewdu Asefa in 2h33:07.

Da segnalare, infine che il 25enne azzurro Yassine Rachik (tesserato per l’Atletica Casone Noceto) ha svolto un test agonistico correndo circa 19 chilometri al ritmo di 3:05 al chilometro, in rodaggio dopo il recente infortunio e in vista del rientro sulla distanza in primavera.

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