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Chiaccherate col Fisioterapista: 11 – Come “scegliere l’acqua giusta”

19 NOVEMBRE 2025 | Di Mattia Plati
Foto: Mattia Plati

Continuiamo il nostro approfondimento sul mondo delle acque. Prima di leggere questo articolo ti consiglio di andare a rileggere l’articolo precedente, fondamentale per poter comprendere quanto scritto di seguito.

Le principali categorie – In commercio oggi esistono  diverse tipologie di acqua potabile. Conoscerle può aiutarci a scegliere quella più adatta alle nostre esigenze quotidiane.
– Acqua del rubinetto (acqua pubblica)
È controllata e sicura, ma la sua qualità può variare in base alla zona e alle tubature.
– Acqua microfiltrata
È l’acqua del rubinetto che passa attraverso un filtro per eliminare impurità, odori o sapori sgradevoli.
– Acqua con ingredienti aggiunti
Può contenere vitamine, sali minerali o altri elementi per scopi specifici (sportivi, energetici, ecc.).
– Acqua minerale naturale
È prelevata da sorgenti naturali e può avere proprietà benefiche grazie ai minerali contenuti. In Italia ce ne sono moltissime.

Acqua naturale o frizzante? – L’acqua può arrivare da sorgenti naturali (che sgorgano spontaneamente) oppure da fonti perforate (ottenute attraverso trivellazioni) e può presentarsi in tre varianti:
– Naturale (piatta)
– Effervescente naturale: già frizzante alla fonte, oppure leggermente modificata (degassata o rinforzata)
– Gassata: con aggiunta di anidride carbonica

L’Italia e le acque minerali – Lo sapevi che l’Italia è il primo produttore mondiale di acque minerali? Abbiamo più di 200 sorgenti e fonti sparse su tutto il territorio nazionale: un vero patrimonio naturale!

Quando scegli un’acqua minerale al supermercato, potresti notare in etichetta la dicitura “residuo fisso”. Ma cosa significa?
È la quantità di sali minerali rimasti dopo aver fatto evaporare l’acqua a 180°C.  Questo dato ci aiuta a capire quanto è “leggera” o “ricca” un’acqua:
– Minimamente mineralizzata: meno di 50 mg/l molto leggera, adatta ad esempio per i reni
– Oligominerale: tra 50 e 500 mg/l leggera, ideale per l’uso quotidiano
– Medio minerale: tra 500 e 1500 mg/l più “corposa”, spesso scelta per esigenze specifiche
– Ricca di sali minerali: oltre 1500 mg/l utile in casi particolari (sport, carenze, ecc.)
– Salata: oltre 30.000 mg/l non è da bere tutti i giorni, spesso viene usata per trattamenti specifici

Quando e quanto bere – Quando bere? Non aspettare di avere sete.
La sete è già un segnale di allarme: significa che il corpo è in fase iniziale di disidratazione. Bevi a piccoli sorsi, distribuiti durante tutta la giornata. Se non sei abituato a bere, inizia gradualmente e verifica che i tuoi reni funzionino correttamente (soprattutto se hai avuto problemi in passato).
Quanta acqua bere al giorno?
Per capire quanta acqua bere ogni giorno, puoi usare questa semplice regola: 30 ml per ogni kg di peso corporeo.
Ad esempio: se pesi 60 kg dovresti bere circa 1,8 litri al giorno. Naturalmente questo valore può variare in base al clima, all’attività fisica e alle condizioni di salute.

Esiste davvero l’acqua “perfetta”? – La risposta è semplice: no, non esiste un’acqua ideale valida per tutti.
Proprio come non esiste un esercizio fisico migliore in assoluto, o una meta perfetta per le vacanze, anche l’acqua giusta dipende sempre dal contesto e dalle esigenze personali. C’è chi sceglie un’acqua per il gusto, chi per le sue caratteristiche nutrizionali, chi per necessità legate alla salute. In ogni caso, il consiglio è sempre lo stesso: impara a conoscere ciò che bevi, perché l’acqua non è tutta uguale.
Ogni tipo di acqua contiene minerali diversi che possono avere effetti benefici su alcuni disturbi o condizioni specifiche. In questo senso, può diventare un vero e proprio supporto terapeutico o dietetico, se scelta in modo consapevole.
Vediamo qualche esempio pratico:

– Ferrosa (>1 mg/l): utile in caso di anemia, perché ricca di ferro
– Fluorata (>1 mg/l): può aiutare nella prevenzione delle carie
– Bicarbonata (>600 mg/l): aiuta a ridurre l’acidità gastrica e a migliorare la digestione
– Calcica (>150 mg/l): indicata per chi soffre di osteoporosi o segue una dieta povera di latticini
– Solfata (>200 mg/l): può supportare l’apparato digerente e le vie biliari
– Ricca di silicio: può aiutare l’organismo a eliminare l’alluminio dal sangue
– Ricca di selenio: contribuisce al buon funzionamento della tiroide e ha proprietà antiossidanti
– Ricca di magnesio (>50 mg/l): ha un effetto lassativo naturale
– Ricca di calcio, magnesio e potassio: utile per chi fa attività fisica o sport
– Oligominerale: consigliata in caso di diabete
– Povera di sodio (<20 mg/l): indicata per chi soffre di ipertensione
– Sodica (>200 mg/l): può avere effetti tonici e stimolanti
– Clorurata (>200 mg/l): può favorire la digestione
– Acidula (>250 mg/l di anidride carbonica libera): naturalmente frizzante, utile per chi ama il gusto “vivace”

In sintesi, non esiste “l’acqua migliore” in senso assoluto, ma esiste quella più adatta a te, al tuo stile di vita e alle tue necessità. Ecco per te, come promesso, un link dove potrai scaricare il mio e-book sulle acque e avere un elenco delle acque salubri da bere tutti i giorni.
https://fisioterapiaesalute.com/landing-page/

 


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