Direttore: Fabio Marri

* Per accedere o registrarsi come nuovo utente vai in fondo alla pagina *

Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Mercoledì, 27 Novembre 2019 18:37

Palmanova (UD) - 17^ Mezza Maratona di Palmanova

24 Novembre - Con partenza “asciutta” alle ore 10.00 da Piazza Grande si è corsa la 17^ edizione della mezza maratona di Palmanova: anche questo’anno dominio africano con vittoria del keniano Alfred Ronoh in 1h07:30, che precede di un minuto l’austriaco Stefan Linseder, secondo in 1h08:30; terzo il burundese Celestin Nihorimbere (Atl. Brugnera Friulintagli) in 1h09:51.

Primo azzurro al traguardo Daniele Torrico (Trieste Atletica), quinto in 1h11:17.

Tra le donne è la etiope Gedamnesh Yayeh ad imporsi in 1h17:50 seguita dalla barese (ma di stanza a Trieste) Teresa Montrone (Alteratletica Locorotondo), seconda in 1h18:05, e da Sara Papais (Atl. Libertas Rimini), terza in 1h19:44.

1341 i finisher, numerosi i partecipanti alle non competitive.

La gara, organizzata dalla società Eventi Sportivi Palmanova, dal percorso veloce e piatto, ha attraversato anche i Comuni di Trivignano Udinese e di Santa Maria la Longa, oltre il doppio passaggio a Clauiano, paese inserito nel club de “I Borghi più belli d’Italia”.

Sono state rese note stamani le convocazioni degli atleti azzurri che parteciperanno alla 26^ edizione dei Campionati Europei di corsa campestre, in programma domenica 8 dicembre a Lisbona.

35 i prescelti, 19 uomini e 16 donne, tra cui i fratelli Crippa, Yeman e Neka, e Nadia Battocletti.

L’Italia concorrerà in tutte le classifiche, con le due squadre seniores (composte da cinque elementi ciascuna), le due under 20 (sei elementi ciascuna) e le due under 23 (sei gli uomini, tre le donne). Come da regolamento, portano punteggio tre atleti. In gara anche la staffetta mista, con due uomini e due donne.  

Ecco l’elenco:

UOMINI

Seniores

Nekagenet

CRIPPA

Trieste Atletica

Yemaneberhan 

CRIPPA

G.S. Fiamme Oro Padova

Said

EL OTMANI

C.S. Esercito

Michele

FONTANA

C.S. Aeronautica Militare

Giuseppe

GERRATANA

C.S. Aeronautica Militare


Under 23

Yohanes

CHIAPPINELLI

C.S. Carabinieri Sez. Atletica

Jacopo

DE MARCHI

Trieste Atletica

Riccardo

MUGNOSSO

Dk Runners Milano

Sebastiano

PAROLINI

G. Alpinistico Vertovese

Sergiy

POLIKARPENKO

C.S. Carabinieri Sez. Atletica

Pasquale

SELVAROLO

Atl. Casone Noceto


Under 20

Luca

ALFIERI

P.B.M. Bovisio Masciago

Yassin

CHOURY

S.S. Vittorio Alfieri Asti

Marco

FONTANA GRANOTTO

Expandia Atl. Insieme Verona

Francesco

GUERRA

Rcf Roma Sud

Enrico

VECCHI

Atl. Rodengo Saiano Mico

Marco

ZOLDAN

Atl. Rodengo Saiano Mico

 

DONNE

Seniores

Rebecca

LONEDO

Atl. Vicentina

Martina

MERLO

C.S. Aeronautica Militare

Silvia

OGGIONI

Pro Sesto Atl.

Valeria

ROFFINO

G.S. Fiamme Azzurre

Federica

SUGAMIELE

Caivano Runners


Under 23

Gaia

COLLI

Atl. Valle Brembana

Micol

MAJORI

Pro Sesto Atl.

Federica

ZANNE

C.S. Esercito


Under 20

Anna

ARNAUDO

A.S.D. Dragonero

Nadia

BATTOCLETTI

G.S. Fiamme Azzurre

Ludovica

CAVALLI

S.S. Trionfo Ligure

Giada

LICANDRO

Atletica Canavesana

Angela

MATTEVI

Atletica Valle di Cembra

Laura

PELLICORO

Bracco Atletica

 

STAFFETTA MISTA

Elisa

BORTOLI

C.S. Esercito

Soufiane

EL KABBOURI

C.U.S. Torino

Joyce

MATTAGLIANO

C.S. Esercito

Mohamed

ZERRAD

Atl. Biotekna Marcon

 

 

Martedì, 26 Novembre 2019 20:36

Canosa di Puglia (BT) - 8° Trofeo Boemondo

24 Novembre - Allarme meteo in tutta Italia, ma a Canosa di Puglia si corre. Peccato che le liste non si possano riaprire, i tanti iscritti di altre parti dove la gara è stata annullata o rinviata avrebbero volentieri fatto su rotta su Canosa, così si resta ai 653 aderenti della vigilia. 

Valevole come decima tappa del Trofeo provinciale “Terra di Bari”, la sesta edizione del Trofeo Boemondo – memorial Paolo Minerva, si disputa tradizionalmente sulla distanza atipica di 15 chilometri: le condizioni meteo inducono gli organizzatori ad un taglio della distanza portata a 12500 metri, eliminando un buon tratto di sterrato, e i gps dei partecipanti segneranno ancor meno, all’incirca 11700 metri.

L’importante è esserci stati, aver corso, essersi divertiti e soprattutto che nessuno si sia fatto male: un grande ringraziamento a San Sabino, il patrono di Canosa, per aver fatto svolgere l’intera manifestazione all’asciutto, salvo qualche piccola goccia, smentendo anche le più rosee previsioni.

L’organizzazione è della Podistica Canusium 2004, pochi ma efficienti soci diretti dal presidente Sabino Sardella, che anche quest’anno ha dato vita ad una pregevole manifestazione.

Il ritrovo è fissato in Piazza Vittorio Veneto, in pieno centro dove rapidamente si procede al ritiro di pettorali, chip e ricchi pacchi gara a base di prodotti alimentari. 8 euro il costo dell’iscrizione completa (6 quella basic), ma tutti aderiscono alla prima soluzione.

Nessun problema per il parcheggio, nessun problema per i bagni, con quelli chimici e la solita struttura fissa in Villa a disposizione degli atleti. Aria frizzante, ma non eccessivamente fredda, si potrà correre bene.

Contemporaneamente alla gara Fidal, è in programma una non competitiva di 3,5 km, la "Purple Run", corsa solidale non agonistica a sostegno della campagna di sensibilizzazione "Facciamo luce sul tumore al pancreas" nell’ambito delle iniziative per la Giornata Mondiale del tumore al pancreas (World Pancreatic Cancer Day – WPCD) dello scorso 21 novembre, tese a promuovere e sensibilizzare alla prevenzione e alla cura della malattia. Un fiocco viola per tutti, peccato che la stragrande maggioranza dei partecipanti – soprattutto famiglie – resti a casa per paura della pioggia.

Presenta la manifestazione Mariangela Di Lena, la voce nuova di Puglia, bella da vedere e da sentire, in netta evoluzione, che ha aggiunto ulteriore fascino alla manifestazione.
La prima intervista di Mariangela è per re Giorgio Calcaterra, anche quest’anno special guest della manifestazione: citare le imprese di Giorgio è oramai inutile, le conoscono tutti, ricordiamo solo la sua proverbiale umiltà e il solito invito ad essere “puliti”.   

Partenza intelligentemente prevista per le ore 9.00: tutti cercano Giorgio, ma ampi consensi sono anche per Mimmo Ricatti, maratoneta barlettano di ottimo livello, giunto fino alla nazionale italiana qualche anno fa.
Inoltre, sono loro i favoriti naturali per la vittoria finale, unitamente al locale Antonio Di Giulio e al campano Natale Napoli. In campo femminile le più quotate sono Brudaglio e Casaluce, staremo a vedere.

Avvio della gara ordinato e regolare, gli atleti partono in discesa ma ben presto scoprono le tante salite o, più in generale, i tanti cambi di pendenza che caratterizzano questo duro tracciato che porta gli atleti immediatamente di nuovo in Piazza Vittorio Veneto, proseguire verso l’Ospedale e poi tornare ancora una volta in centro prima di uscire in zona più periferiche, con tratto di sterrato, e fare ritorno solo nel finale con la mitica salita che conduce su via Giovanni Bovio per lanciarsi verso il traguardo con la possibilità di incredibili sprint.

Tracciato blindato al traffico (solo la coda della corsa troverà auto al rientro in città nel finale), gli scout a sorvegliare, ristori con bottiglie d’acqua, ogni cosa si svolge al meglio rassicurando gli atleti protetti dall’auto apripista dei vigili urbani guidata dal maresciallo podista Giuseppe Germinario, dalle bici e dalle moto del Vespa Club.

Partiti insieme, per alcuni chilometri insieme, Mimmo Ricatti (Terra dello Sport Napoli) fa prevalere il suo elevato tasso tecnico e la sua velocità andando a vincere in 40:55 sul sempre più brillante Antonio Di Giulio (Atletica Pro Canosa), festeggiatissimo secondo in 41:27. Terzo posto per il re delle lunghe distanze, il buon Giorgio Calcaterra (Calcaterra Sport Roma) che chiude in 42:03, ottimo se si considera la sua oramai scarsa abitudine ai ritmi alti su distanze (per lui) brevi.  

Il sempre gradito ospite salernitano, il bravo Natale Napoli (Atletica Isaura Valle dell’Irno) è quarto in 42:14, davanti alla splendida coppia verde della Pedone Riccardi Bisceglie, Sabino Gadaleta e Riccardo Tragno, rispettivamente quinto e sesto, ma entrambi in 42:42. Settimo posto per il positivo Alessandro Cazzorla (Bitonto Runners) in 43:01 che precede i pari categoria, il volitivo Antonio Paolillo (Barletta Sportiva), ottavo in 43:11, e la piacevole “novità” Simone Gensano (Atletica Pro Canosa), anche e soprattutto ciclista, nono in 43:45. Ottimo Sebai Moncef (La Pietra Modugno), che conclude in decima posizione in 44:08.

Tra le donne, la gara vive sul preannunciato duello tra Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto) e Marilena Brudaglio (Atletica Tommaso Assi Trani): le due corrono sempre insieme, sempre con un minimo vantaggio per le prima, anche scambiandosi parole e battute, il tutto nella massima correttezza e sportività. A tagliare il traguardo per prima è Milena che si afferma in 50:38 precedendo di un secondo Marilena: bravissime entrambe! Come da elogi è anche il terzo posto di Maddalena Carella (La Fenice Casamassima), al traguardo in 52:43.

Eccellente anche la prova di Adriana Dammicco (Atletica Bitritto), quarta in 52:50, che precede la leggiadra Annarita Cazzolla (Bitonto Runners), quinta in 53:08, e la determinata Alessia Bechi (CUS Bari), sesta in 53:12. Sempre decisa, Sandra Barbieri (Manzari Casamassima) è settima in 53:30, seguita dalla valida Filomena D’Adamo (Bitonto Runners), ottava in 53:36, e dalla grintosa Stefania Antonaci (Bio Ambra New Age Capurso), nona in 53:50. Orlando Lavinia (DOF Amarori Turi), mai doma, è decima in 54:04.

559 i finisher, medaglia viola per tutti (sempre contro il tumore al pancreas): chiude il senatore della Maratona di Roma, Eligio Lomuscio (Barletta Sportiva) in 1h45:06; tra le donne, nove minuti prima, aveva chiuso la graduatoria Rosanna Marzullo (DOF Amatori Turi), in 1h36:06.

Ristoro finale ricco e di qualità con piadine, sformati, dolci, tutti preparati e serviti dagli studenti dell'Istituto Alberghiero "Luigi Einaudi " di Canosa, guidati dal professor Saverio Dell'Olio: complimenti davvero!

Ma è il momento di passare alla cerimonia di premiazione approfittando del fatto che il campanile della Basilica di San Sabino ancora ci protegge dalla pioggia: sulla cassarmonica nel mezzo della piazza si comincia con il riconoscimento per i due vincitori, Mimmo Ricatti (un autentico showman) e Milena Casaluce, con ricco cesto di prodotti alimentari e tanti altri premi di qualità, con prodotti a km 0, offerti anche dal Club Unesco Canosa.

Un premio speciale, due cesti vegani, per Giorgio Calcaterra, per il suo ruolo di ospite speciale e promotore della corsa, presenza sempre gradita (escluso dalle classifiche di categoria).

A seguire salgono sul podio, premiati dal Consigliere della Regione Puglia, Francesco Ventola, dai vari sponsor e dal locale fiduciario Coni Riccardo Piccolo, i primi cinque di ciascuna categoria (tre solo dalla SM60 e SF65 in poi): ottengono tutti - secondo la posizione – graditi premi in natura, cesti, tris di vino, bottiglie di olio.

Ultimo atto, la celebrazione delle prime cinque società per numero di atleti giunti al traguardo: è primissima la Barletta Sportiva con 59, su Atletica Tommaso Assi Trani (31), Atletica Amatori Corato (23), Pedone Riccardi Bisceglie (22) e La Pietra Modugno (21), che ricevono una simpatica targa.        

E’ davvero finita, anche questa volta si va via più che soddisfatti da Canosa, ogni cosa ha funzionato ottimamente, e i commenti positivi dei partecipanti lo confermano. Sabino Sardella e i suoi collaborati possono senz’altro andar fieri! 

24 Novembre - Nonostante la forte pioggia, la Maratona per la Pace, da Napoli a Pompei, giunta alla ventiseiesima edizione, si è corsa comunque. Unica sostanziale differenza (certo, non da poco), è che gli organizzatori, la ASD Bartolo Longo, nella persona del suo presidente Giuseppe Acanfora, hanno ridotto il percorso a 30 chilometri, eliminando il giro interno nel capoluogo partenopeo, con la gara che si insomma è svolta in linea: partenza da Piazza Plebiscito a Napoli ed arrivo in Piazza Bartolo Longo a Pompei. In pratica, si è tornati all'antico, cioè agli anni anteriori al 2018, quando la cosiddetta maratona aveva appunto un percorso allora quantificato in 28 km.

Il magrebino Youssef Aich (Mondragone in Corsa), che già aveva vinto la 42 km dell'anno scorso, ha dominato la gara affermandosi in 1h48:48 davanti a Gianluca Piermatteo (Lions Valle Ufita), secondo in 1h53:51, e Giuseppe Gentile (Tornado),  terzo in 1h57:10.

In campo femminile, successo per Annamaria Vanacore (Atl. Scafati) in 2h13:32, che ha preceduto Annamaria Caso (ASD Positano Run), seconda in 2h19:42, e Teresa Catalano (Atletica Scafati), terza in 2h24:40.

Pronostici rispettati dunque, come anche il risicato numero dei temerari finisher, soli 56, con tanti che hanno preferito non correre in queste condizioni estreme. L'anno scorso gli arrivati erano stati 147, e non tutti precisamente contenti dell'organizzazione: difficile dunque che il calo del 2019 dipenda solo dalla pioggia di questa mattina, che aveva flagellato la gara anche nel 2018 e dunque da sola non riesce a spiegare le defezioni.

24 Novembre - Graziata dal clima, con il sole ad illuminare a tratti il borgo di Palazzuolo sul Senio, in provincia di Firenze ma quasi al confine con la Romagna, e i percorsi delle varie distanze nell’Appennino Tosco-Romagnolo, si è svolta l’ottava edizione del Trail del Cinghiale, organizzato dalla Associazione Leopodistica.

Tanti gli specialisti, ma netto il dominio dello svedese Carl Johan Sorman (Team Mud & Snow ASD) che ha vinto la 90km in 10h12:16, bissando il successo di due anni fa. Secondo l’altoatesino Georg Piazza (Gherdeina Runners), in 11h22:07, staccato dunque di oltre un'ora; terzo posto per Matteo Volpi (Atl. Valle Brembana) in 12h38:29, davanti a Ivan Geronazzo (Team Hoka One One), vincitore nel 2014 e 2015, quarto in 12h39:06.
Volpi e Geronazzo hanno dato vita ad una splendida scena, con Matteo che ha aiutato Ivan, a lungo terzo, in un momento di difficoltà: Geronazzo ha poi ricambiato la cortesia, lasciando il “bronzo” a Volpi.

Al femminile, successo per Alessandra Olivi (Lib. Piombino Dese) in 15h06:17 che ha preceduto Chiara Galli (Run Card), seconda in 15h51:11, e Giulia Zanovello, terza in 16h11:43.

84 i finisher.

Nella 60 km, vittoria per il laziale Emanuele Ludovisi (Team Hoka/D+ Trail) in 6h49:10 sull’atleta di casa Gianluca Galeati (Leopodistica), secondo in 7h25:19, e su Domenico Giosi (Parks Trail Promotion), terzo in 7h42:07.

Tra le donne, si è imposta Daniela Valgimigli (Tè Bota Team) in 7h48:24 su Julia Kessler (Run Card)), seconda in 8h00:40, e su Giulia Zanotti, terza in 8h13:37.

142 i finisher.

Nella 30 km vince Roberto Gheduzzi (Team Mud & Snow ASD), che si era già imposto sulla distanza breve nel 2016, in 2h53:56, sullo spagnolo Albert Martinez Pons (Menorca Trail Club Es Castell), secondo in 2h57:46, e su Christian Dall’Olio (Atletica Castenaso), terzo in 3h01:06.

La tedesca Paula Mayer (Salviamo l’Orso) è la prima donna in 3h22:14, davanti all’atleta di casa Francesca Muzzi (Leopodistica), seconda in 3h38:25, e su Raffaella Tempesta (Parks Trail Promotion), terza in 3h41:32.

331 i finisher.

Infine, nella 15 km, vittoria di Mattia Giordani (CSI Imola) in 1h40:48 su Federico Biondi (Nuova Virtus Cesena), secondo in 1h44:50, e su Mirco Ferri (Imola Sacmi Avis), terzo in 1h45:40.

Tra le donne s’impone Serena Bracalini (Le Torri Podismo) in 2h02:04 su Chiara Angeli (GS Il Fiorino), seconda in 2h04:46, e Stefania Bartolini (Pol. San Patrizio), terza in 2h06:35.

211 i finisher.

 

Eliud Kipchoge e Dalilah Muhammad sono gli atleti dell’anno nominati sabato sera, 23 novembre, dai World Athletics Awards 2019 della IAAF al Grimaldi Forum di Montecarlo.

Il 35enne maratoneta keniano, alla seconda nomina consecutiva, è stato eletto grazie al quarto successo della carriera nella Maratona di Londra (2:02:37) e per lo storico Ineos159 Challenge del 12 ottobre a Vienna, il tentativo riuscito di scendere sotto le 2 ore nella maratona (1h59:40.2, il crono finale, pur non omologabile come record del mondo), superando gli altri pretendenti Joshua Cheptegei, Sam Kendricks, Noah Lyles e Karsten Warholm.

La 29enne ostacolista statunitense che quest’anno ha vinto il titolo mondiale sui 400 ostacoli, condito dal doppio record del mondo (campionati statunitensi di Des Moines in 52.20 e poi nella finale iridata di Doha in 52.16), ha battuto le altre finaliste Shelly Ann Fraser, Sifan Hassan, la maratoneta Brigid Kosgei e Yulimar Rojas.  

I premi per le “rising stars”, gli astri nascenti dell’atletica mondiale, sono andati al 19enne mezzofondista etiope Selemon Barega (vice campione mondiale sui 5000 metri a Doha) e alla 18enne saltatrice in alto ucraina Yaroslava Mahuchikh (vice campionessa mondiale a Doha con il primato mondiale under 20 di 2,04).

Premio per la carriera di allenatore per padre Colm O’Connell, il missionario irlandese allenatore di Wilson Kipketer (che gli ha consegnato il riconoscimento) e David Rudisha.

Infine, premio fair play al mezzofondista Braima Suncar Dabo della Guinea-Bissau per l’aiuto fornito nella batteria dei 5000 nei mondiali di Doha all’infortunato Jonathan Busby (Aruba) per arrivare insieme al traguardo, una scena icona per l’atletica!

Questa premiazione, ovviamente, è distinta dalla premiazione AIMS, riservata ai maratoneti, e di cui abbiamo già dato notizia:

http://podisti.net/index.php/notizie/item/5279-aims-desisa-e-chepngetich-eletti-maratoneti-dell-anno.html

Domenica, 24 Novembre 2019 22:31

Milano - 3^ Ganten Milano21 Half Marathon

24 Novembre - La pioggia continua non ha fermato i protagonisti della 3^ edizione della Ganten Milano21 Half Marathon: nella gara femminile ottimo risultato per Sara Dossena (Laguna Running), al ritorno alle competizioni dopo il ritiro ai Mondiali di Doha nella maratona iridata, che ha tagliato il traguardo in 1h11:40 precedendo Elisabetta Iavarone ( Lieto Colle ASD), seconda in 1h17:24, e Silvia Radaelli (Free Zone), terza in 1h17:57.

“Ho avuto buone sensazioni e ho corso in progressione; oggi non avevo alcun tipo di obiettivo, non cercavo il tempo. Ma aver corso sotto l’ora e dodici, nonostante la pioggia, mi fa dire che sia stata una buona giornata”, le parole di Dossena.

Nella gara maschile successo per lo svizzero Christian Kreienbuhl in 1h07:29, in prima linea sin dalla partenza (nel quartiere di CityLife, come l’arrivo); seconda posizione per Balduino Scarfone (DK Runners Milano) in  1h09:21, e terza per Fabio Conti (Atletica Winner Foligno) in 1h09:31.

3488 i finisher (682 donne).                

Oltre la mezza maratona era in programma la 10km, con partenza unica per poi dividersi circa al quinto chilometro davanti al Castello Sforzesco: nella gara maschile grande attesa per Eyob Faniel (Fiamme Oro) che non ha tradito le aspettative e ha vinto in solitaria in 29:21 precedendo l’australiano Matt Fox, secondo in 30:41, e Luca Magri (La Recastello Radici Gropu) in 30:43.

“È stato un buon test prima di partire giovedì per lo stage di un mese in altura ad Asmara, in Eritrea: quello di oggi era un percorso molto veloce che in futuro mi piacerebbe preparare al meglio per centrare un buon tempo”, la dichiarazione di Faniel.

Tra le donne, grande sfida tra Francesca Bertoni (Aeronautica), che tornava dopo un’assenza dalle gare di circa sei mesi a causa di una micro frattura al secondo metatarso del piede sinistro, e Federica Del Buono (Carabinieri), alla seconda gara stagionale. Ha vinto Bertoni in 35:02 (primato personale) staccando Del Buono solo negli ultimi metri, seconda in 35:10. Terza, in casa, Sara Galimberti (Bracco Atletica) in 36:14.

“Questa gara non era in programma fino a pochi giorni fa, ma la condizione stava crescendo, nonostante stia facendo tutto con molta calma dopo un anno e mezzo tribolato, quindi ho approfittato dell’occasione di Milano. Non avevo aspettative, è tutto di guadagnato: un ottimo punto di partenza per la prossima stagione”, le parole di Bertoni.

630 i finisher.

Gli altri finisher: 498 nella 21km non competitiva; 1048 nella 10km non competitiva; 109 nella 21km Tourist-Sporting; 18 nella staffetta 2x5km.

Si è corsa domenica scorsa in Galles l’undicesima edizione della Conwy Half Marathon che ha registrato la vittoria di Gary Priestley in 1h08:24, seguito da Adam Bull, secondo in 1h08:49, e Tom Roberts, terzo in 1h12:34.

Tra le donne, successo per Anna Bracegirdle in 1h21:01 su Anna Mackenzie, seconda in 1h28:17, e Marth Hanby, terza in 1h29:45.

2771 i finisher giunti al regolarmente al traguardo, ma questa mezza maratona passerà alla storia per il forte messaggio ecologista espresso nel regolamento della manifestazione.

Infatti, alla voce “rifiuti”, gli organizzatori pregavano gli atleti di rispettare l’ambiente e i residenti locali, e di non gettare le bottiglie o i gel energetici nei giardini, sull’asfalto, fuori dal percorso. Inoltre, se possibile, di lasciare i rifiuti al ristoro più vicino o al collaboratore dell’organizzazione, qualora non ci fosse un cestino.
Ma soprattutto dichiaravano che i podisti sarebbero stati squalificati e cancellati dalla classifiche se sorpresi a gettare i rifiuti in punti non autorizzati, aggiungendo che l’uso della plastica è un problema oramai grave.

Testimoni dichiarano che la città, le strade, i giardini sono rimasti puliti, in fondo alla classifica c’è un solo squalificato ma non sappiamo il motivo, dobbiamo quindi  pensare che la “minaccia” abbia funzionato.    

Maurizio Leone, 46 anni, un passato da ottimo mezzofondista, è il nuovo fiduciario tecnico regionale della Fidal Calabria, subentrando a Pasquale Latella, dimissionario.

Allenatore specialista, laureato in scienze motorie, Maurizio sta completando il percorso formativo al Centro di Preparazione Olimpica "Acqua Acetosa" di Roma, al Corso Nazionale Coni, per conseguire il titolo di tecnico di IV Livello Europeo.

Ricordiamo che Maurizio Leone dal 1993 al 2009 ha militato nelle squadra di atletica leggera del Centro Sportivo Carabinieri Bologna, vestendo 15 volte la maglia azzurra assoluta, conquistando nel 2005 il titolo di campione d'Italia di cross. Agli albori della sua carriera inoltre ha raggiunto il primo posto nei 5000 m alla Coppa Europa Under 23 del 1994 a Ostrava, in Repubblica Ceca, ed è arrivato terzo nel 1995 alla Universiadi di Fukuoka, in Giappone. Ha, inoltre, un personale di 1h03:00 sulla mezza maratona (Udine, 2002) e di 2h17:51 sulla maratona (Trieste, 2006).   

Da ricordare che domenica 17 novembre ha corso la Maratona di Atene, onorando – insieme a Ottavio Andriani e Giovanni Ruggiero – i quindici anni dell’oro olimpico vinto da Stefanio Baldini, in un toccante amarcord per chi ha vissuto quegli anni e quelle imprese.   

Un caro augurio a Maurizio, già grande protagonista come responsabile tecnico della Cosenza K42, persona semplice e affabile, che ha dichiarato di voler portare avanti le linee guida già tracciate dal suo predecessore lasciando invariata la composizione dello staff tecnico regionale, pronto ad incrementare, in collaborazione con le società, l’attività giovanile di base e ad istituire corsi per nuovi tecnici.

Mercoledì, 20 Novembre 2019 22:32

Cyrus Rutto, altro keniano fermato per doping

Dopo Abraham Kiptum, l’AIU (Athletics Integrity Unit), l’Agenzia antidoping della IAAF, ha squalificato un altro keniano per quattro anni: Cyrus Rutto, nato il 21 aprile 1992.

La motivazione è la stessa di Kiptum, anomalie sul passaporto biologico, dopo l’esame di otto campioni di sangue prelevati da luglio 2017 a dicembre 2018.

Questa la formulazione ufficiale: Use of a Prohibited Substance or Prohibited Method (Article 2.2) ABP Case - 4 years ineligibility from 4 April 2019     DQ results: 10 May 2018 to 4 April 2019 - DT decision appealable.

Rutto non è mai stato un atleta di primissimo piano: nei mondiali di Londra 2017 chiuse i 5000 metri in 13^ posizione.

I suoi migliori tempi personali sono 7:37.57 sui 3000 metri (Rieti 2013), 13:03.44 sui 5000 (Somerville 2017); 29:13.7 sui 10.000 metri (Nairobi 2010).

Ultimi commenti dei lettori

Vai a inizio pagina