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8 aprile - E’ scomparso questa notte a Potenza Donato Sabia, 56 anni, mezzofondista di valore mondiale: a portarlo via il maledetto covid-19, che giovedì scorso aveva ammazzato anche il papà. 

Da qualche giorno ricoverato in terapia intensiva al San Carlo di Potenza, sembrava aver dato segni di reazione e di ripresa, poi il terribile epilogo.   

Sabia, 56 anni, è stato mezzofondista di livello internazionale: due volte finalista olimpico degli 800 metri piani, a Los Angeles 1984 e a Seul 1988, chiudendo rispettivamente in quinta e settima posizione, si era laureato campione europeo indoor a Goteborg, sempre negli 800, nel 1984. Con un personale di 1’43”88 (ancora oggi la terza prestazione italiana di sempre), Sabia aveva corso gli 800 ben quattro volte sotto 1’45”. Nel 1984 stabilì anche la miglior prestazione mondiale dei 500 metri, 1’00”08, rimasta imbattuta per oltre 29 anni. Peccato per i tanti, troppi infortuni che non gli hanno mai permesso di esprimere tutto il suo potenziale.   

Lo conoscevo personalmente, una persona seria, discreta umile, forse troppo sportiva e poco politica, tanto da non durare molto alla presidenza del Comitato Regionale di Basilicata, poi commissariato. 

Di seguito il ricordo del presidente federale, Alfio Giomi: “Una tragedia nella tragedia,  Donato era una persona a cui non potevi non voler bene”. Anche Stefano Mei, suo compagno di nazionale negli anni Ottanta, lo giudica "il ragazzo più forte e più onesto che abbia mai conosciuto", che avrebbe potuto issarsi ai vertici mondiali se muscoli e tendini glielo avessero permesso. Sulla stessa lunghezza d'onda Sandro Donati, che fu suo allenatore e lo definisce "un eroe, uno dei migliori rappresentanti dell'atletica vera".

Al seguente link il giorno del personale degli 800, a Firenze, il 13 giugno 1984: https://www.youtube.com/embed/BerZf7MRHPo?feature=oembed

 

 

 

 

 
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Lunedì, 06 Aprile 2020 16:27

Annullati i Campionati Mondiali dei 100 km

La IAU, l’International Association of Ultrarunners, ha annunciato sul proprio sito la cancellazione dei Campionati Mondiali sui 100 chilometri, che avrebbero dovuto svolgersi il 12 settembre nei Paesi Bassi, e dell’abbinato Congresso IAU, a seguito della pandemia del virus Covid-19 nel mondo.

Ecco il comunicato:

A seguito della diffusione del coronavirus nei Paesi Bassi, in Europa e nel mondo, è con rammarico che dobbiamo informarvi della cancellazione del campionato mondiale IAU dei 100 km in calendario per il 12 settembre 2020 a Winschoten, nei Paesi Bassi. Ciò vale anche per il Congresso IAU 2020. Lavoreremo con il Consiglio IAU per stabilire una data futura del Congresso e delle elezioni.
L'attuale situazione internazionale avrebbe gravemente compromesso i campionati poiché molti paesi stanno limitando i viaggi internazionali, fissando quarantene e consigliando ai cittadini di rimanere in casa per prevenire le infezioni. Anche se la situazione si attenuasse prima di settembre, qualsiasi forma di partecipazione internazionale sarebbe notevolmente ridotta. Nel prendere questa decisione abbiamo dovuto, prima di ogni cosa, considerare la salute e il benessere dei nostri atleti, funzionari e spettatori.

 

 

 

 
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Nel puzzle normativo legato al Coronavirus, molto complicato ed in costante evoluzione (qui un utile riassunto regione per regione), qualche ora fa è arrivato l’ennesimo tassello del mosaico, con la nuova ordinanza della Regione Lombardia datata 4/4/2020 (qui il testo completo) che “introduce l'obbligo per chi esce dalla propria abitazione di proteggere sé stessi e gli altri coprendosi naso e bocca con mascherine o anche attraverso semplici foulard e sciarpe”.

Non essendoci al momento altre indicazioni, riteniamo che a questa norma debbano attenersi anche i runner, a cui l'ordinanza dedica il seguente capoverso: "resta consentito svolgere individualmente attività motoria nelle immediate vicinanze dell’abitazione in cui ha la propria dimora, residenza o domicilio e comunque a distanza non superiore a 200 metri e nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona".

L'indicazione della distanza massima di 200 metri rende chiaro fino a dove è possibile correre restando vicini a casa. Al contrario nelle altre regioni che non hanno emesso specifiche ordinanze, resta valido il concetto di "in prossimità" indicato dall'ultimo DPCM - Decreto Presidenza Consiglio dei Ministri. Qui un altro nostro articolo che illustra cosa significhi "in prossimità".

A questo proposito il professor Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano e direttore sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, ritiene che correre con una mascherina: “Non solo è inutile ma è anche uno spreco. A parte che dà fastidio e si riempie di saliva, ma poi non serve a nulla. C’è proprio un cortocircuito in questo senso”, secondo quanto dichiarato alla Gazzetta dello Sport lo scorso 17 Marzo.

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Monterenzio (BO), 3 aprile “Un grande gesto di solidarietà dimostrato dagli iscritti alle nostre gare -  afferma Riccardo Cavara, responsabile del comitato organizzatore della quarta edizione Ultra Trail® Via degli Dei di 125 chilometri da Bologna  a Fiesole, della terza edizione della Flaminia Militare Trail di 55 chilometri da  Monte di Fò, e della seconda edizione del Monte Senario Trail di 32 chilometri – La solidarietà è nel DNA degli atleti che gareggiano in eventi di trail competitivi, dove l’aiuto reciproco  a superare situazioni di difficoltà viene sempre messo davanti all’ordine di arrivo“.
Con lo stesso spirito un numero notevole di iscritti alle gare che dovevano partire il 3 aprile, ma sono state posticipate al 16 aprile del prossimo anno per l’epidemia in corso, ha deciso di accogliere la proposta degli organizzatori di rinunciare al rimborso della quota di adesione per donare 4000  euro all’Azienda Ospedaliero-Sanitaria di Bologna, quale contributo all’acquisto di dispositivi medici e materiali sanitari urgenti per affrontare l’emergenza Covid-19.

Come organizzatori di gare in ambiente naturale siamo abituati ad affrontare situazioni di criticità anche impreviste che abbiamo sempre superato  - continua Cavara - Con la stessa determinazione siamo impegnati a sconfiggere un avversario vigliacco che si attacca in scia e sfrutta la nostra energia per sfiancarci.  Sono certo che da questa sfida usciremo con la medaglia d’oro di vincitori“.
Al comitato organizzatore delle gare, e agli atleti che hanno rinunciato al rimborso sono arrivati i ringraziamenti di Chiara Gibertoni, Direttrice Generale Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna - Policlinico S. Orsola-Malpighi, anche a nome di tutti i professionisti  ed operatori sanitari quotidianamente impegnati in prima linea nell’affrontare l’attuale emergenza sanitaria.

 
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3/4/2020, le cancellazioni ormai si estendono al mese di luglio, in particolare quelle relative alle corse in montagna, che per le loro caratteristiche sono molto difficili da recuperare in altri periodi. Diverse manifestazioni hanno fatto richiesta di spostamento e sono attesa in indicazioni da parte della Fidal (sono quelle indicate con GARA RINVIATA), per quanto riguarda la possibilità che esse si svolgano dopo il periodo estivo 

27/3/2020, IMPORTANTE AGGIORNAMENTO: a seguito della riunione odierna in federazione è stata decisa l'interruzione di tutta l'attività agonistica sino al 31 maggio

27/3/2020, messaggio (vedi pdf in fondo) ai tesserati del presidente di Kenya Athletics, Jackson K.Tuwei: raccomanda di non gareggiare e di evitare allenamenti collettivi  

Riepilogo ultime notizie 26/3/2020

In generale, il mese di aprile è stato azzerato dal punto di vista del calendario, così come gran parte, anzi tutto maggio almeno sotto l'egida Fidal.

Sono numerose le richieste di rinvio; qualcuna ha già trovato collocazione (Maratona di Padova 20 settembre, mezza di Lecco 13 giugno), la maggior parte è in attesa. Si prospetta un periodo settembre-novembre "difficile", con un calendario ancora più trafficato. 

Rimandate le Olimpiadi di Tokio al 2021 LEGGI QUI

Fidal Lombardia aveva già prorogato la sospensione delle gare in regione sino al 30 aprile (prima era 3 aprile) LEGGI QUI

Kenya: la federazione mantiene la sospensione dei viaggi per i suoi tesserati ed ha formalmente proibito gli allenamenti di gruppo. Formalmente ancora in calendario la maratona più importante (Eldoret, 19 aprile, super premiata per gli standard keniani). Al momento sono 25 i casi accertati/dichiarati, tutti scoperti al momento del rientro in paese (controlli aeroportuali). Da sperare davvero che il virus non si diffonda in un paese dotato di soli 150 posti letto di terapia intensiva e quasi tutti concentrati nella capitale, Nairobi. Teniamo conto che si parla di un paese grande due volte l'Italia e con collegamenti molto difficili. Eliud Kipchoge in quarantena LEGGI QUI

Qui cerchiamo di dare tutte le notizie utili relativamente solo alle gare in calendario (da 1/3/2020), delle quali abbiamo notizie certe. ATTENZIONE: quando scriviamo manifestazione confermata è perché gli organizzatori scrivono questo sul loro sito e pagina fb, oppure perché da noi contattati ci hanno confermato la manifestazione. Tuttavia vi invitiamo a seguire gli sviluppi perché gli annullamenti sono in costante aumento.  

Gare italiane, aggiornamento al 6/04/2020

1/3/2020 Lecce, mezza maratona, RINVIATA AL 17/5/2020  (vedi disposizioni in testa all'articolo)

1/3/2020 Bologna, maratona, ANNULLATA EDIZIONE 2020 LEGGI QUI

1/3/2020 Lecco, maratonina di Lecco, RINVIATA AL 13 GIUGNO

1/3/2020 S.Benedetto sul Tronto (AP), maratona, RINVIATA al 22/11/2020

8/3/2020  Brescia, Maratona, RINVIATA 

8/3/2020  Parabiago (MI) Parabiago Run, RINVIATA AL 18 OTTOBRE  

8/3/2020, Cagliari - SoloWomen Run, RINVIATA AL 6 GIUGNO 

14/3/2020 Latina - Giocagin, RINVIATA AL 26 MAGGIO (vedi disposizioni in testa all'articolo)

15/3/2020 Brescia, Corritalia, RINVIATA AL 31 MAGGIO (vedi disposizione in testa all'articolo)

15/3/2020 Savona, mezza maratona, RINVIATA AL 14/6/2020

20-22/3/2020 Radda in Chianti (SI), Chianti Ultra Trail, RINVIATA AL 9/5/2020 (vedi disposizione in testa all'articolo)

22/3/2020 Milano, Stramilano, RINVIATA, IN ATTESA DI NUOVA DATA. Possibile il 20 settembre

22/3/2020 Biella, Biella-Piedicavallo, RINVIATA AL 25/4/2020 (vedi disposizione in testa all'articolo)

22/3/2020 Agropoli, mezza maratona, ANNULLATA EDIZIONE 2020 (prossima data 14/3/2021)  

29/3/2020 Treviso, maratona, RINVIATA, FATTA RICHIESTA PER IL 20 settembre LEGGI QUI 

29/3/2020 San Michele Tiorre (PR), Trail del salame, RINVIATA AL 2/6/2020

29/3/2020 Caldaro (BZ), mezza maratona RINVIATA 

29/3/2020 Orzinuovi (BS), mezza maratona RINVIATA AL 13/4/2020 (vedi disposizione in testa all'articolo)

5/4/2020  Milano, maratona, RINVIATA, IN ATTESA DI NUOVA DATA LEGGI QUI 

5/4/2020  Russi (RA), maratona del Lamone, ANNULLATA EDIZIONE 2020 ( prossima data 5/4/2021)

5/4/2020  Fossombrone (PU), mezza maratona, ANNULLATA EDIZIONE 2020, (prossima data 11/4/2021)

5/4/2020  Firenze, mezza maratona, RINVIATA

5/4/2020  Torino, 10 K Fast, RINVIATA AL 17/5/2020 (vedi disposizione in testa all'articolo)

11/4/2020 Pedavena (BL), Dolomiti Beer Trail, RINVIATA A 11/10/2020

10-13/4/2020 Gozzano (NO), QuadOrtaThon, 4 maratone, ANNULLATA EDIZIONE 2020 (prossima data aprile 2021)

19/4/2020 Padova, maratona, RINVIATA AL 20/9/2020

19/4/2020 Verbania (VCO), mezza maratona del lago Maggiore, RINVIATA AL 1/11/2020 (incorporata nella maratona già in calendario, stessa data)

19/4/2020 Bagno a Ripoli (FI), Ecomaratona, ANNULLATA EDIZIONE 2020 (prossima data aprile 2021) 

19/4/2020 Genova, mezza maratona RINVIATA 

19/4/2020 Bari, mezza maratona, ANNULLATA EDIZIONE 2020

19/4/2020 Roma, Roma Appia Run, RINVIATA 

19/4/2020 Saluzzo (CN), mezza maratona, ANNULLATA EDIZIONE 2020

25/4/2020 Cornuda (TV), Due Rocche, ANNULLATA EDIZIONE 2020 (prossima data 25/4/2021)

25/4/2020 Castel Bolognese (BO), 50 K di Romagna, ANNULLATA EDIZIONE 2020

26/4/2020 Sarnico (BS), Sarnico-Lovere, ANNULLATA EDIZIONE 2020

26/4/2020 Vezzano sul Crostolo (RE), Canossa Trail, ANNULLATA EDIZIONE 2020

26/4/2020 Numana (AN), mezza maratona (campionato italiano), decisione a breve

1/5/2020  Santhià (VC), maratona, RINVIATA AL 13/9/2020

1/5/2020  Oderzo (TV), Giro podistico di Oderzo, RINVIATA IN AUTUNNO

3/5/2020  Piacenza, mezza maratona, ANNULLATA EDIZIONE 2020

3/5/2020  Monza (MB), Wings for life, ANNULLATA EDIZIONE 2020

3/5/2020  Cinisello Balsamo (MI), 6 ore del Parco Nord, ANNULLATA EDIZIONE 2020  

3/5/2020  Barchi-Fano (PU), maratona, RINVIATA 

3/5/2020  Barletta (BT), Maratona delle Cattedrali, ANNULLATA EDIZIONE 2020 (prossima data 2/5/2021)

3/5/2020  Trieste, mezza maratona, RINVIATA 

10/5/2020 Buccinasco (MI), mezza maratona, ANNULLATA EDIZIONE 2020

10/5/2020 Carpineti (RE), Amorotto Trail, ANNULLATA EDIZIONE 2020 LEGGI QUI

10/5/2020 Bibione (VE), mezza maratona, ANNULLATA EDIZIONE 2020

10/5/2020 Isola d'Elba (LI), maratona, RINVIATA AL 4/10/2020 

10/5/2020 Pontassieve (FI), mezza maratona RINVIATA a 8/11/2020 

16/5/2020 Jesolo (VE), mezza maratona, RINVIATA 

17/5/2020 Isola d'Elba (LI), giro podistico, RINVIATO a 11-18/10/2020 

23-24/5/2020 Firenze, 100 k del Passatore, ANNULLATA EDIZIONE 2020 LEGGI QUI

30/5/2020 Cortina d'Ampezzo (BL), Cortina-Dobbiaco, ANNULLATA EDIZIONE 2020 (prossima data 30/5/2021)

7/6/2020  Suviana (BO), maratona, ANNULLATA EDIZIONE 2020

13-14/6/2020 Forno di Zoldo (BL), ANNULLATA EDIZIONE 2020 (prossima data 12-13/6/2020) LEGGI QUI

13/6/2020 Prato allo Stelvio (BZ), maratona, ANNULLATA EDIZIONE 2020 (prossima data 19/6/2021)

14/6/2020 Pian del Cansiglio (BL), Cansiglio Run, ANNULLATA EDIZIONE 2020 (prossima data 13/6/2021)

20/6/2020 Chiavari (GE), mezza maratona, RINVIATA 

21/7/2020 Livigno (SO), Skymarathon, ANNULLATA EDIZIONE 2020 LEGGI QUI

26/6/2020 Cortina d'Ampezzo (BL), Lavaredo Ultratrail, ANNULLATA EDIZIONE 2020

4/7/2020   Bressanone (BZ), Brixen Dolomiten Marathon, ANNULLATA EDIZIONE 2020 (prossima data 3/7/2021) LEGGI QUI

5/7/2020  Corteno Golgi (BS), maratona del Cielo, ANNULLATA EDIZIONE 2020

19/7/2020 Listolade (BL), Transcivetta, ANNULLATA EDIZIONE 2020

20/9/2020 Borgo S.Lorenzo, maratona, RINVIATA AL 4/10/2020

Gare estere, aggiornamento al 6/4/2020

15/3/2020 Barcellona (ESP), maratona, RINVIATA AL 25/10/2020 LEGGI QUI

15/3/2020 New York (USA), mezza maratona, ANNULLATA EDIZIONE 2020, previsto rimborso o spostamento iscrizione al 2021 

20/3/2020 Gerusalemme (ISR), RINVIATA AL 6 NOVEMBRE

22/3/2020 Atene (GR), mezza maratona, RINVIATA

22/3/2020 Lisbona, mezza maratona, RINVIATA AL 6 SETTEMBRE 

29/3/2020 Gdynia (Pol) campionati mondiali di mezza maratona, RINVIATA AL 17/10/2020

28/3/2020 Praga (CZE), mezza maratona, RINVIATA AL 6/9/2020

4/4/2020 Ibiza (ES), maratona, RINVIATA A OTTOBRE, data da destinarsi

5/4/2020 Parigi (FRA), maratona, RINVIATA AL 18/10/2020 LEGGI QUI

5/472020 Rotterdam (NL), maratona, RINVIATA IN AUTUNNO

5/4/2020 Berlino (DE), mezza maratona, ANNULLATA EDIZIONE 2020

5/4/2020 Istanbul (TR), mezza maratona, RINVIATA AL 20/9/2020

3-13/4/2020 Marocco, MARATHON DES SABLES, RINVIATA AL 18-28 SETTEMBRE 2020

12/4/2020 Creta, maratona, RINVIATA

13/4/2020 Dongio (CH), Media Blenio, ANNULLATA EDIZIONE 2020

19/4/2020 Amburgo (DE), ANNULLATA EDIZIONE 2020  

19/4/2020 Vienna, maratona, ANNULLATA EDIZIONE 2020

19/4/2020 Enschede (NED), maratona, ANNULLATA EDIZIONE 2020

20/4/2020 Boston (USA), maratona RINVIATA AL 14/9/2020 LEGGI QUI

26/4/2020 Londra (GB), maratona, RINVIATA AL 4/10/2020 LEGGI QUI

26/4/2020 Hannover (DE), maratona, ANNULLATA EDIZIONE 2020

26/4/2020 Cracovia (POL), RINVIATA IN AUTUNNO

26/4/2020 Zurigo (CH), ANNULLATA EDIZIONE 2020

26/4/2020 Düsseldorf (DE), maratona, ANNULLATA EDIZIONE 2020

3/5/2020  Praga (CZE), maratona, RINVIATA

3/5/2020  Rodi (GR), maratona, ANNULLATA EDIZIONE 2020 

10/5/2020 Ginevra (CH), maratona, RINVIATA

10/5/2020 Bucarest (ROM), mezza maratona, RINVIATA AL 6/9/2020

16/5/2020 Helsinki (SF), RINVIATA AL 22/8/2020

16-17/5/2020 Lugano (CH), RINVIATA AL 29/30 agosto 2020 LEGGI QUI

17/5/2020 Salisburgo(AT), maratona, ANNULLATA EDIZIONE 2020

17/5/2020 Riga (LAT), maratona RINVIATA IN AUTUNNO

23/5/2020 Varsavia (POL), maratona, RINVIATA AL 27/9/2020

31/5/2020 Stoccolma (SWE), maratona, RINVIATA AL 5/9/2020 

20/6/2020 Tromso (SWE), maratona ANNULLATA EDIZIONE 2020  

 

 

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Giovedì, 02 Aprile 2020 22:37

Rocco Biscione ci ha lasciato, vittima del virus

Rocco Biscione ci ha lasciato oggi: quel maledetto virus ci ha portato via il nostro gigante buono.

Rocco aveva un fisico possente, una grande mole, certamente non era nato per fare il runner, il maratoneta: ma con la sua incredibile forza di volontà per anni ha partecipato ad ogni gara, su tutte le distanze, 'vincendo' ogni volta che tagliava il traguardo.

Ha sempre indossato la canotta della “San Nicola Runners”, era la sua società, il suo gruppo, la sua famiglia.

Ma la sua famiglia era anche l’intero popolo dei corridori, perché Rocco aveva un sorriso per tutti, una parola gentile, un incitamento. Era anche maestro di umiltà, partiva sempre tra gli ultimi e, se poteva, recuperava posizioni.

Da un po’ di tempo, causa problemi personali, aveva abbandonato le corse agonistiche; partecipava se poteva alle non competitive, ma non mancava di venirci a trovare sulla sua bicicletta con cui andava pure al 'lavoro', nel volontariato del servizio di assistenza dell’Associazione alla quale era iscritto.

Senza retorica, senza piaggeria, confermo che a lasciarci presto sono sempre i migliori.

Allego di seguito il messaggio delle società baresi che ricordano Rocco:

I runners baresi sono davvero una grande famiglia e oggi hanno perso uno di loro. Le società podistiche di Bari si stringono tutte insieme nel dolore per la scomparsa di Rocco Biscione. Riposa in pace gigante buono

Acquamarina
Amici strada del tesoro
Asopico Runners
Atleticamente
Atletica Azzurra
Bari Road Runners
Bersaglieri
Bio Ambra New Age
Cral Acquedotto Pugliese
Cus Bari
La Fabrica di Corsa
Per Aspera ad Astra
Quelli della Pineta
Runner del Levante
Runners for Emergency
Running Team D’Angela Sport
San Giuseppe Madonnella
San Nicola Runners
Strarunners

 

 
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A Caldarola, in provincia di Macerata, come in tutta Italia, erano continui gli inviti a rimanere a casa per limitare la diffusione del coronavirus.
E il sindaco del paese, Luca Giuseppetti, alcuni giorni fa, aveva postato sui social un video di richiamo dove invitava con decisione la popolazione a rispettare le direttive del Governo: “Vedo troppa gente in giro, c'è chi va ai supermercati due volte al giorno. Mi sono rotto le pa***, dovete stare a casa. È possibile che non riusciate a capire l’importanza di stare a casa? Non lo so se in questo modo riusciremo a venirne fuori, ve lo dico prima. Dite ai medici e agli infermieri degli ospedali che siete stanchi di stare a casa. Trovate sempre una scusa per uscire, malgrado abbiamo attivato un servizio con la Protezione civile per portare la spesa e i medicinali a casa... Non vi è bastato vedere i camion dell’esercito che portavano via le bare?!”.

Ma la sorpresa qualche giorno dopo, quando il vicesindaco, Giovanni Ciarlantini, convinto podista, è finito nei guai. Sul suo profilo Facebook infatti è apparsa l'immagine di una app con il tracciato, i chilometri percorsi e la durata della corsa giornaliera: 30 chilometri. A tradirlo l'applicazione sul cellulare che Ciarlantini si era dimenticato di disattivare, o forse quel certo esibizionismo social che ha preso quasi tutti (non solo podisti), e che al vicesindaco è valsa la multa dei Carabinieri per 560 euro.   

Inutili le scuse e le giustificazioni (“Non ho incontrato nessuno. Ma ho sbagliato e per questo sono stato multato giustamente dalle autorità. Chiedo scusa ai miei concittadini. Per me lo sport è vita e in passato con lo sport ho risolto i miei problemi di natura fisica"), aggiungendo anche che come allenatore di calcio doveva tenersi in forma: a quel punto, Ciarlantini ha dovuto rassegnare le dimissioni dalla carica: “Preso atto della incresciosa situazione venutasi a creare, per la quale rinnovo il dispiacere e le scuse a tutta la cittadinanza, con pieno senso di responsabilità rassegno le dimissioni dall'incarico di assessore e vicesindaco del comune di Caldarola attualmente ricoperti da me”.

Al Sindaco non è rimasto che nominare un nuovo vicesindaco e un nuovo assessore... Improbabile che sia podista, almeno in questo periodo.

 

 
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Ieri era il primo di Aprile, giornata dedicata agli scherzi anche se non siamo nel periodo giusto. A Buccinasco (MI), un anonimo buontempone non ha perso la voglia di far sorridere e si è inventato il cartello nell'immagine di apertura, firmato dal primo cittadino.

Un falso ben fatto, ma un falso. Ormai non si può più nemmeno scrivere che è evidente si tratti di un falso, in quanto tra le mille disposizioni a carattere nazionale, regionale e comunale non ci si capisce più nulla. Anche perché sempre sul web lo stesso giorno ti capita di ascoltare le deliranti esternazioni di un altro primo cittadino che sempre nel milanese, tra parolacce, minacce ed istigazione all'odio mostra il peggio di se, rendendo credibilissima una comunicazione del genere.

Al netto dei toni usati e che non condividiamo, vorremmo anche noi unirci al messaggio di fondo destinato a tutti quelli che si sono inventati runner pur di uscir di casa. Speriamo che finita la pandemia non abbandonino queste buone abitudini.

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I runner sono brava gente, resistente agli sforzi fisici, così come all’ingiustificato linciaggio mediatico di cui sono bersaglio negli ultimi tempi. A Milano da oltre 30 anni è attivo il Gruppo Sportivo Montestella, società conosciuta anche per le manifestazioni che organizza. Bene. Quindi non avevamo dubbi che anche in questa gara di solidarietà avrebbe risposto presente.

Lasciamo la parola a Sergio Lanzarone, Vicepresidente ma Presidente in pectore, in sostituzione di Loris Pagani che a causa dei suoi impegni lavorativi fuori dalla Lombardia ha preferito lasciare il passo a chi può essere sempre presente sul campo. Lanzarone avrebbe dovuto essere eletto un mese fa, se l’assemblea societaria non fosse stata posticipata a data da destinarsi per i motivi che potete ben immaginare: “La nostra associazione, vista la situazione contingente di emergenza sanitaria, ha indetto una staffetta virtuale di raccolta fondi per un’ospedale in prima linea nella lotta al al virus covid-19. Non era necessario dimostrare nessuna particolare attività fisica o chilometri coperti. I soci sono attivissimi, si stanno allenando e scambiano le loro esperienze sui nostri gruppi “social”. Attività ovviamente svolte nel pieno rispetto delle norme vigenti. La raccolta è iniziata il 6 marzo e si è conclusa il 31 marzo per un totale di 2.180 euro. Una cifra importante per il nostro gruppo. Abbiamo deciso di devolvere i fondi all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, struttura in prima linea nell’emergenza sanitaria. Ringrazio tutti i soci che hanno risposto prontamente all’accorato appello della società, a dimostrazione del grande cuore del GS Montestella, sempre pronto ad aiutare il prossimo”.

 
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Martedì, 31 Marzo 2020 12:20

Divieti: facciamo il punto regione per regione

04,04.2020 aggiornamento: le 5 regioni nelle quali sono in vigore ordinanze restrittive, Valle d'Aosta, Emilia Romagna, Friuli, Campania e Sicilia, hanno tutte prorogato la scadenza delle ordinanze al 13/04, sino ad allora, quindi, in queste regioni non si puo' correre se non nel proprio giardino.

31.03.2020 ore 21.00 - Dopo un balletto interpretativo di una nuova circolare nella quale il ministero ammette che a livello nazionale un genitore possa camminare con un figlio, nulla è cambiato circa l'attività della corsa che, rimane possibile o no, come riepilogato nella tabella in fondo a questo articolo.

22.03.2020 ore 12.30 - Facciamo il punto della situazione regione per regione in relazione alle ordinanze regionali, che -ricordiamo- vanno, ove presenti, a restringere il campo delle cose che ancora si possono fare secondo i decreti governativi.

Rimarcando che l'attività sportiva è permessa all'interno della propria abitazione e nel proprio parco/giardino, ci concentriamo naturalmente sul tema dell'attività sportiva all'aperto in aree pubbliche.
Al momento la regione più rigida è la Campania, De Luca ha emesso un'ordinanza che non lascia dubbi in relazione al fatto che NON si può fare sportiva sino al 3 Aprile.
Divieto totale ad ogni forma di attività fisica all'aperto per Friuli Venezia Giulia e Sicilia.
La Valle d'Aosta e l'Emilia Romagna consentono attività fisica SOLO per ragioni di salute; nel caso dell'Emilia Romagna ci risultano interpretazioni non uniformi tra un comune e l'altro.
Nel resto d'Italia si può correre "in prossimità della propria abitazione", definizione che lascia spazio alle più originali interpretazioni.

Intanto sulla Gazzetta del Sport di questa mattina il professor Silvio Garattini, scienziato e farmacologo italiano, presidente e fondatore dell’Istituto di ricerche “Mario Negri”, 
ha dichiarato: “Non condivido il divieto. Dobbiamo vietare assembramenti e tenere le distanze. Fare attività motoria, camminare o correre fa bene alla salute, rinforza le difese immunitarie. Al contrario la sedentarietà non le aiuta. Se alcuni runner non rispettano il divieto di assembramento puniamoli, ma non impediamo a tutti di fare un’attività sana.”


NORME NAZIONALI - In vigore in tutta italia salvo dove siano intervenute ordinanze regionali più restrittive.
In vigore l'ordinanza del Ministero della Sanità del 20/03/2020 che nell'articolo 1 prescrive:

a) è vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici; b) non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona; 

Leggi l'ordinanza completa QUI


VALLE D'AOSTA 
In vigore sino al 13/04 l'ordinanza regionale del 19/03/2020 che cita:

L'attività motoria per ragioni di salute o l'uscita con l'animale da compagnia per le esigenze fisiologiche, sono ammessi solo in prossimità della propria abitazione. 

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REGIONE PIEMONTE 
In vigore sino al 13/04 l'ordinanza regionale del 20/03/2020 che al punto 22 impone:

22) Il divieto di accesso a parchi, ville, aree gioco e giardini pubblici. Il divieto di svolgere all'aperto attività ludica o ricreativa, nonché qualsivoglia attività motorie svolte, anche singolarmente se non nei pressi delle proprie abitazioni.

Leggi l'ordinanza completa QUI


REGIONE LOMBARDIA 
In vigore l'ordinanza regionale del 20/03/2020 che al punto 17 cita:

17) È vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco ed ai giardini pubblici. Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; Sono altresì vietati lo sport e le attività motorie svolte all’aperto, anche singolarmente, se non nei pressi delle proprie abitazioni. Nel caso di uscita con l'animale di compagnia per le sue necessità fisiologiche, la persona è obbligata a rimanere nelle immediate vicinanze della residenza o domicilio e comunque a distanza non superiore a 200 metri, con obbligo di documentazione agli organi di controllo del luogo di residenza o domicilio.

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REGIONE VENETO 
In vigore l'ordinanza regionale del 20/03/2020 che al punto 3 impone:

3) ....Nel caso in cui la motivazione degli spostamenti suddetti sia l'attività motoria o l'uscita con l'animale di compagnia per le sue necessità fisiologiche, la persona è obbligata a rimanere nelle immediate vicinanze della residenza o dimora e comunque a distanza non superiore a 200 metri, con obbligo di documentazione agli organi di controllo del luogo di residenza o dimora;


Leggi l'ordinanza completa QUI


PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
In vigore l'ordinanza regionale del 20/03/2020 che, rispetto alla nazionale, deroga solo in relazione all'interdizione di tutte le piste ciclo pedonali.

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PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO
In vigore l'ordinanza regionale del 21/03/2020 che, rispetto alla nazionale, deroga solo in relazione alla distanza da tenere tra le persone indicando 3 metri anzichè 1.

B) Il divieto di svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno tre (3) metri da ogni altra persona;

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REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA

In vigore, sino al 13/04, l'ordinanza regionale del 21/03/2020 che, rispetto alla nazionale, deroga solo in relazione alla distanza da tenere tra le persone indicando 3 metri anzichè 1.

1. in attuazione del divieto di spostamento dal proprio domicilio, dalla propria residenza o dalla propria dimora, ad eccezione delle specifiche necessità normativamente individuate, è fatto divieto di svolgere, all’aperto in luoghi pubblici, attività motorie o sportive e passeggiate, anche in forma individuale;


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REGIONE EMILIA ROMAGNA 
In vigore, sino al 13/04, l'ordinanza regionale del 18/03/2020 che al punto 1 cita:

1) Al fine di evitare assembramenti di persone, sono chiusi al pubblico parchi e giardini pubblici. L’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi sono consentiti esclusivamente per le motivazioni ammesse per gli spostamenti delle persone fisiche (lavoro, ragioni di salute o altre necessità come gli acquisti di generi alimentari). Nel caso in cui la motivazione sia l’attività motoria (passeggiata per ragioni di salute) o l’uscita con l’animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche, si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione.

Leggi l'ordinanza completa QUI


REGIONE CAMPANIA 
In vigore sino al 304 l'ordinanza regionale del 15/03/2020 che circoscrive in modo molto limitativo la possibilità di uscire senza considerare per nessuna ragione l'attività fisica. Ai punto 1 e 2 cita:

1) Con decorrenza immediata e fino al 25 marzo 2020, su tutto il territorio regionale e' fatto obbligo a tutti i cittadini di rimanere nelle proprie abitazioni. Sono consentiti esclusivamente spostamenti temporanei ed individuali, motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute.
2) Ai sensi della presente ordinanza, sono considerate situazioni di necessità quelle correlate ad esigenze primarie delle persone, per il tempo strettamente indispensabile, e degli animali d'affezione, per il tempo strettamente indispensabile e comunque in aree contigue alla propria residenza, domicilio o dimora.

Leggi l'ordinanza completa QUI


REGIONE SICILIA
In vigore, sino al 13/04 l'ordinanza regionale del 19/03/2020 che vieta ogni forma di attività fisica all'aperto, infatti al comma A) dell'articolo 1 cita:

E’ vietata la pratica di ogni attività motoria e sportiva all’aperto, anche in forma individuale.

Leggi l'ordinanza completa QUI

 

TABELLE RIEPILOGATIVA:

VALLE D'AOSTA REGOLE REGIONALI  NON SI PUO' CORRERE SINO AL 13/04 COMPRESO
PIEMONTE REGOLE REGIONALI  SI PUO' CORRERE NEI PRESSI DELLA PROPRIA ABITAZIONE
LIGURIA REGOLE NAZIONALI SI PUO' CORRERE SOLO IN PROSSIMITA' DELLA PROPRIA ABITAZIONE
LOMBARDIA REGOLE REGIONALI  SI PUO' CORRERE NEI PRESSI DELLA PROPRIA ABITAZIONE
PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO REGOLE NAZIONALI SI PUO' CORRERE SOLO IN PROSSIMITA' DELLA PROPRIA ABITAZIONE
PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO REGOLE PROVINCIALEI SI PUO' CORRERE SOLO IN PROSSIMITA' DELLA PROPRIA ABITAZIONE MANTENENDO 3 METRI DI DISTANZA
VENETO REGOLE REGIONALI  SI PUO' CORRERE SINO A 200 METRI DELLA PROPRIA ABITAZIONE
FRIULI VENEZIA GIULIA REGOLE REGIONALI  NON SI PUO' CORRERE SINO AL 13/04 COMPRESO
EMILIA ROMAGNA REGOLE REGIONALI  NON SI PUO' CORRERE SINO AL 13/04 COMPRESO
TOSCANA REGOLE NAZIONALI SI PUO' CORRERE SOLO IN PROSSIMITA' DELLA PROPRIA ABITAZIONE
MARCHE REGOLE NAZIONALI SI PUO' CORRERE SOLO IN PROSSIMITA' DELLA PROPRIA ABITAZIONE
UMBRIA REGOLE NAZIONALI SI PUO' CORRERE SOLO IN PROSSIMITA' DELLA PROPRIA ABITAZIONE
MARCHE REGOLE NAZIONALI SI PUO' CORRERE SOLO IN PROSSIMITA' DELLA PROPRIA ABITAZIONE
LAZIO REGOLE NAZIONALI SI PUO' CORRERE SOLO IN PROSSIMITA' DELLA PROPRIA ABITAZIONE
MOLISE REGOLE NAZIONALI SI PUO' CORRERE SOLO IN PROSSIMITA' DELLA PROPRIA ABITAZIONE
CAMPANIA REGOLE REGIONALI  NON SI PUO' CORRERE SINO AL 13/04 COMPRESO
PUGLIA REGOLE NAZIONALI SI PUO' CORRERE SOLO IN PROSSIMITA' DELLA PROPRIA ABITAZIONE
CALABRIA REGOLE NAZIONALI SI PUO' CORRERE SOLO IN PROSSIMITA' DELLA PROPRIA ABITAZIONE
SICILIA  REGOLE REGIONALI NON SI PUO' CORRERE SINO AL 13/04 COMPRESO
SARDEGNA  REGOLE NAZIONALI SI PUO' CORRERE SOLO IN PROSSIMITA' DELLA PROPRIA ABITAZIONE
 
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In tempi di Coronavirus non si gareggia e quindi cosa hanno fatto i runner delle due società in oggetto? Lo facciamo raccontare al presidente della Libertas Luciano Trezzi a cui chiediamo anche un breve profilo della sua società:

“Oltre 120 tesserati, una presenza attiva e radicata sul territorio Sestese dal 1953. Uniti da una grande passione per il running in tutte le sue espressioni; dal cross alle maratone, dal trailrunning alle ultra maratone, Libertas Sesto c’è. Da questo anno abbiamo anche il triathlon. Visto che non possiamo partecipare a delle gare, ma i soldi delle iscrizioni avevamo già previsto di spenderli, alcuni nostri soci, come Renato e Stefano hanno proposto di donarli agli ospedali di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo, anche loro in prima linea contro il Coronavirus. In breve tempo abbiamo raccolto 2000 (ndr: ci hanno anche inviato copia del bonifico effettuato)”. 

E così, mentre i podisti vengono limitati nella loro pratica anche quando essa non crea nessun pericolo di ulteriore contagio, mentre è in corso un linciaggio anche mediatico di chi corre in solitudine e sicurezza, come rispondono i runner? Con tante donazioni.

Un invito a tutte le società o i gruppi podistici: non esitate a segnalarci analoghe iniziative e sarà per noi un piacere dare la giusta evidenza.

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29 marzo - Ma non vi vergognate, smettetela di fare gli scemi, c’è sofferenza e tristezza, voi che fate? correte come criceti nel percorso di 240 metri lineari per 88 volte intorno al vostro palazzo?!

Sì, abbiamo corso la prima mezza maratona d’Italia, 21,096 km tutti all’interno del nostro piccolo giardino condominiale di via Pellizzari 29.

Sì, siamo partiti dalla linea di start segnata con il gessetto nel corsello dei box alle ore 10:30 di oggi, domenica 29 marzo 2020.

Sì, abbiamo fatto 88 giri stando sempre a una distanza ‘sociale’ di almeno 4 metri, sassolini per segnare i giri percorsi, 1584 gradini, circa 440 metri di dislivello, 704 curve a destra e 264 curve a sinistra, il tutto in un tempo da Troop di 2h 5’ 45’’ accompagnato da buona musica, una playlist spaziale preparata per l’occasione da Daniele “il Bric”, uno dei due compagni di avventura nonché vicini verticali di casa.

Sì, ci siamo divertiti, abbiamo riso e stretto i denti, abbiamo fatto foto e video, abbiamo montato un cortometraggio e lo abbiamo condiviso sui social e inviato a tutti i contatti, perché il momento è difficile ma dobbiamo cercare di portare un po’ di gioia.

Perché lo avete fatto?

Potrei dirlo con parole mie ma uso quelle di oggi dell’Arcivescovo di Milano. Giuro, non ci siamo messi d’accordo, ma nelle sue c’è tutto il significato:

«Dico, dunque, a tutti voi: siate fiori che cantano, irradiate la gioia perché il mondo sta morendo di tristezza. Contrastate con il contagio della gioia il contagio del virus e di ogni male. Siate fiori che colorano la terra: svegliate la bellezza che si è assopita sotto la coltre del grigiore. Fate risplendere il bello che c’è in ogni uomo e in ogni donna. Siate fiori che profumano: diffondete il buon profumo di Cristo, che renda desiderabile abitare insieme, sedersi a mensa e dare vita ad affetti più intensi e alle amicizie più vere. Diffondete profumo di pane e di amicizia». (Mario Delpini – Arcivescovo di Milano – omelia del 29 marzo 2020).

Quindi pensate pure che siamo due scemi, ma non è così; vi rispondo con le parole di un fumetto “Noi Troop facciamo gli scemi, Ma non siamo mica stupidi” (citazione di Roger Rabbitt nel film Chi ha incastrato Roger Rabitt?).

Buona vita a tutti, forza, insieme possiamo farcela, dalla tempesta ne usciremo, come scrive un più illustre corridore, Murakami. Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non sapremo come avremo fatto ad attraversala e a uscirne vivi … ma una cosa è certa, quelli che ne saranno usciti non saranno gli stessi di quelli che vi entrarono … o per lo meno, io lo spero.

 
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Una dovuta premessa: è ancora consentito fare attività motoria (in molte regioni)

Basta fake news, malgrado tanti disinformati negazionisti, è ancora possibile correre, seppure seguendo le istruzioni del Ministero dell’Interno che nelle domande frequenti, scrive così: "È consentito fare attività motoria? L’attività motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente e in prossimità della propria abitazione. È obbligatorio rispettare la distanza di almeno un metro da ogni altra persona. Sono sempre vietati gli assembramenti".

Solo in alcune regioni è stato messo in atto il blocco totale, sono la Valle d'Aosta, il Friuli Venezia Giulia, l'Emilia-Romagna, la Campania e la Sicilia. Leggete questo nostro precedente articolo dove troverete tutti i dettagli regione per regione.

La domanda sorge quindi spontanea

Dopo i recenti decreti a livello nazionale e regionale, molti runner vorrebbero dunque capire cosa significhi "in prossimità" o "nei pressi" dell’abitazione, ovvero dove oggi in molte regioni (ma attenzione, non in tutte) è ancora lecito svolgere attività motoria fuori casa. Magari in metri. 100 metri? Oppure 200, come per esempio la distanza massima stabilita in alcune regioni per il giretto col cane? 400 metri? Meno di un chilometro? 

La distanza è a discrezione delle forze dell’ordine e poi del magistrato

Il concetto di “prossimità” o “nei pressi” è purtroppo, come in altri casi in diritto, senza una definizione spaziale certa che individui quando la distanza possa essere considerata rispettosa della norma. Non c’è all’interno di nessun codice e di nessuno dei recentissimi decreti una norma che specifichi con certezza quale sia la distanza massima dall’abitazione tale da consentire lo svolgimento di attività fisica nel rispetto della più attuale normativa emergenziale. La valutazione spetta alla scelta arbitraria e discrezionale delle forze dell’ordine che in sede di contestazione potrà e dovrà valutare se i criteri imposti dai DPCM (Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri) o emessi dalle Regioni siano stati rispettati o meno dal singolo “runner”. L’unico consiglio che posso dare su questo punto è quello di seguire il buon senso, limitando quindi l’attività motoria a quelle zone che sono facilmente individuabili come prossime all’abitazione, in soldoni, secondo me è consentito correre intorno all’isolato, non oltre, restando al massimo a 100/200 metri da casa. 

Se si venisse fermati?

Nel caso le forze dell’ordine volessero comunque emettere un verbale e siete vicini a casa, suggerisco caldamente di fare inserire nel verbale stesso la distanza dalla vostra abitazione, oppure il punto esatto dove siete stati fermati, come il nome della via ed il numero civico.

Attenzione al tipo di multa

Quanto alle sanzioni c’è troppa confusione e criminalizzazione mediatica verso chi svolge attività fisica all’aperto. Ma su questo aspetto il decreto è molto chiaro (art. 4 DPCM n. 19, 25 marzo 2020). Si tratterà infatti, nella maggioranza dei casi, di sanzioni amministrative (dai 400 ai 3000 euro). Quindi se riceverete una sanzione è importante capire se si tratta di una multa penale o amministrativa. Una contestazione di carattere penale al momento è prevista solo per chi pone in essere comportamenti certamente più gravi dell’andare a fare una corsa: tale tipo di contestazione potrebbe essere elevata a chi ha un obbligo specifico di restare in casa (poiché risultato positivo al tampone seppur in assenza di sintomi) e viola tale imposizione recandosi al supermercato, o a chi vestito da “runner” va dalla fidanzata che abita a 3/4 km di distanza, o ancora a chi cerca furbescamente di eludere i limiti alla circolazione di persone recentemente introdotti mentendo sui reali motivi del proprio spostamento. 

In conclusione

Per prima cosa, con questo articolo di certo non voglio istigarvi a non rispettare le leggi, ma semplicemente ad interpretarle e seguirle. Nel caso vi fosse elevato un verbale affidatevi ad un legale professionista. Il tutto ovviamente parte dal presupposto che una volta fuori di casa vi troviate a correre in assoluto isolamento e sicurezza per voi e anche gli altri, mantenendo almeno 10 metri (rispetto al metro indicato per legge). Pronti anche a fare una bella inversione di marcia per ridurre ancora di più gli incroci, anche quelli in sicurezza.


DISCLAIMER - LIMITAZIONI DI RESPONSABILITA' – INFORMATIVA:
Tutte le informazioni reperibili su questo articolo sono date in buona fede, senza nessuna garanzia di idoneità ad un particolare scopo. Si declina ogni responsabilità per tutto quanto possa derivare dalla messa in pratica delle notizie fornite che richiedono sempre ed in ogni caso un’autonoma specifica verifica prima di essere utilizzati od applicati. L’articolo non viene aggiornato periodicamente, per tale motivo l’autore e Podisti.net non assumono alcuna responsabilità in ordine alla eventuale intervenuta abrogazione/modifica/inattualità delle normative e/o informazioni eventualmente riportate e si riservano, in ogni momento e senza alcun preavviso, il diritto e il potere di apportare modifiche al contenuto dello stesso. 

 
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Mentre i nostri governanti continuano a limitare/impedire la corsa con disposizioni inutili per la protezione dal virus (come chiarito anche dal Presidente dell’Istituto Superiore della Sanità) e dannose per la salute (come recentemente ribadito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità), come rispondono i runner? Con tante donazioni.

Oggi vogliamo mettere in evidenza l’Ortica Team. Lasciamo la parola al Presidente Gianfranco Gallotti per descriverci brevemente chi sono e la loro iniziativa: “Buongiorno signor Lollini. Prima di tutto grazie per l’interessamento. La nostra associazione conta ad oggi circa 300 atleti. Siamo partiti nel 2006 ed eravamo solo in 8. In questi anni abbiamo condiviso molte esperienze podistiche tra tapasciate, e trasferte all'estero (ndr: anche con le iniziative di Podisti.net), cercando di mettere come obiettivo primario "il divertimento". In questo periodo così difficile per tutti, abbiamo voluto, con un piccolo gesto "fare la nostra parte". La Società ha proposto di donare dei fondi in aiuto all'Ospedale Sacco e tutti hanno prontamente risposto anche con donazioni individuali volontarie. Io, sono il Presidente e sono molto orgoglioso di tutti noi, oltre alle gambe per correre... abbiamo un cuore!”. Un assist da 4536 euro: complimenti!

Un invito a tutte le società o i gruppi podistici: non esitate a segnalarci analoghe iniziative e sarà per noi un piacere dare la giusta evidenza.

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Un altro dei tanti gesti di generosità che i gruppi podistici stanno facendo in questi giorni viene dai  “Lumaconi delle 5.55” di Bollate/Novate (Milano), che questo giovedì 26 hanno deciso di devolvere il ricavato della loro colletta all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, al cui personale hanno indirizzato la lettera che segue.

Il Covid 19 è entrato prepotentemente nelle nostre vite. Tanti sono stati contagiati e per voi si è spalancato l’inferno. Fondamentale era evitare ogni forma di trasmissione: da qui tutta una serie di divieti, tra cui il correre. Tra le categorie sotto accusa per la diffusione del contagio c’è quella di noi podisti: untori, egoisti della peggior specie, narcisi della propria forma fisica. A dar fiato a tutto ciò quei quattro imbecilli che, nonostante il divieto, hanno continuato a correre. Forse anche a contribuire alla diffusione del virus, certamente a non dare quel buon esempio che invece la vostra categoria ha dato con la sua dose di sacro impegno quotidiano.
Non tutti i podisti, però, sono accumunati dalla medesima dabbenaggine.
Il nostro gruppo, i “I Lumaconi delle 5.55” non solo si è attenuto scrupolosamente alle regole, ma ha voluto fare qualcosa a favore di chi sta in prima linea, come Voi, a combattere. Ci siamo inventati un nuovo tipo di corsa: quello di essere solidali con chi invece deve correre all’ospedale per curare i malati. Da qualche settimana l’icona della lumaca del nostro gruppo non rappresenta solo la lentezza con la quale tanti di noi corrono. La casa della lumaca è diventata anche il nostro #iorestoacasa.
Noi non siamo una Asd,non siamo nulla di burocratico, siamo solo delle ‘persone’ prima di ogni cosa, persone che corrono, persone con un cuore grande che ha smesso di correre e di rispettare il bene altrui stando a casa.
Per le gare ci sarà tutto il tempo che vorremo per la vita no.
Nonostante vicino a noi ci fossero altre strutture e personale che lotta come Voi, la nostra scelta su chi aiutare ha varcato la provincia dove viviamo. Abbiamo scelto il vostro ospedale. Quello di Bergamo, nella città dove tante volte siamo venuti a correre la nostra domenicale tapasciata.
È con immenso piacere che confermiamo di avervi bonificato la somma di 1.100 € sul vostro conto corrente.
Sarà forse poco, certamente non farà la differenza per l’ospedale Papa Giovanni XXIII. Vogliamo però sia un segno tangibile che non tutti i runners sono degli imbecilli. A voi il nostro incoraggiamento per sconfiggere il Coronavirus; a noi la speranza che, terminata questa brutta storia, si possa tornare a correre sulle vostre strade, rimirando dall’alto della città Alta tutta la bella Bergamo.
Forza Berghem, al se mola mia: I Lumaconi delle 5.55 sono con voi!

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In questi giorni, amici vicini e lontani mi hanno scritto “Come stai?". Questa volta, non è una domanda retorica. “Ti manca correre?”. Certo che mi manca, ma ora non mi pesa rinunciarci. Ho nostalgia delle ripetute con gli amici, dei lunghi domenicali a fianco del maestoso Po, delle gare che diventavano un pretesto per conoscere persone, ma non ora, non in questo momento. È impossibile pensare alla corsa mentre le sirene delle autoambulanze fagocitano la città, quel suono assordante che perfora le orecchie e l’anima. Non importa se quando riprenderò sarò una lumaca, sarò semplicemente felice di poterlo fare avendo come sottofondo solo i suoni della Primavera.

Sono tante le cose che mi mancano, andare allo stadio e cantare tutti insieme in curva Sud, la birra post partita con gli amici, quando si discuteva animatamente sugli attaccanti della Cremo. Mi manca andare in bici in centro per un aperitivo, oppure aggirarmi fra le bancarelle del mercato salutando gli amici che hanno i negozi nelle vicinanze. Mi manca tremendamente la nostra piazza, mi rivedo nelle sere invernali correre per le vie del centro e fermarmi al cospetto del Torrazzo. Spegnevo il gps e rimanevo con il naso all’insù per qualche secondo, ipnotizzata dalla bellezza del cuore della nostra città.

Tutto è cambiato dal 21 febbraio 2020. Cremona è stata una delle prime città colpite, siamo diventati ‘zona arancione’. Palestre, impianti sportivi, cinema, teatri, scuole, stadi sono stati chiusi. All’inizio qualcuno si lamentava, ma con il passare dei giorni abbiamo preso coscienza di quello che stava succedendo. Le restrizioni si sono fatte via via più dure e noi rispettosamente ci siamo adattati. “Adattati” è il termine che voglio usare, non “abituati”. Non voglio abituarmi ad incontrare gente con la mascherina, ad avere paura di incrociare qualcuno, a salutare le persone da lontano, a tenere il metro di distanza, o al rumore delle sirene interrotto solo da brevi momenti di silenzio assoluto.

Ogni sera quando torno a casa dal lavoro percorrendo una irreale e spettrale Paullese mi ripeto “non può essere vero”, ma le luci blu mi riportano alla triste realtà. Il pensiero va alle persone all’interno dell’ambulanza, al paziente e ai soccorritori, alle loro emozioni, paure, speranze. Arrivata in città, anche il cartello luminoso “Benvenuti a Cremona” è spento. La Statale termina in quello che io chiamo “il rotondone”, prima teatro di lunghe code, ora deserto. Imbocco le ultime vie per arrivare a casa, ma quell’ansia provata lungo il tragitto, quel vuoto che mi schiaccia da dentro mi fa scoppiare in lacrime. Vedere la mia città in ginocchio fa molto male.  Un contagiato ogni 114 abitanti, la proporzione più alta d’Italia. Oggi, questo pensiero mi soffocava.  Amo la mia città, i Cremonesi sono la mia grande famiglia.

Noi cremonesi siamo strani, abituati a vivere nella nebbia d’inverno e nell’afa soffocante d’estate; siamo quelli che vogliono sempre andarsene da Cremona, ma che difendono strenuamente le loro tradizioni, cresciuti a “marubini” [la tipica varietà cremonese dei tortelli, cappelletti ecc., in brodo: NdR] e grana siamo quelli che si lamentano di tutto, ma che poi con fierezza dicono “Io sono cremonese”. Siamo orgogliosi di Cremona, della nostra Regione, del nostro Paese. Stiamo affrontando con dignità e forza questa emergenza. Insieme ce la faremo, torneremo a discutere e a fare polemica sulle piste ciclabili, sui decibel dei concerti estivi, sui lavori in corso… oppure no, forse finito tutto questo capiremo quali sono le cose importanti, quanto bella è la nostra città e quanto belli siamo noi.

Forza Cremona, forza cremonesi, non vedo l’ora di riabbracciarvi.

 
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Venerdì, 27 Marzo 2020 18:36

Annullata la 100 km del Passatore 2020

27 Marzo - E’ ufficiale l’annullamento della 48^ edizione della 100km del Passatore, la Firenze-Faenza, in calendario per il 23-24 maggio: annullamento quasi naturale, causa epidemia per coronavirus, anche nella triste considerazione che forse a fine maggio saremo ancora in emergenza e bloccati in casa. Tanto è vero che in questa stessa giornata la Fidal ha sospeso le sue manifestazioni sino al 31 maggio.

La 48^ edizione del Passatore è  rinviata a fine maggio 2021: pregevole l’iniziativa di ritenere valide le iscrizioni per il 2021 senza sovrapprezzi, non sono però indicate le procedure di rimborso per chi non potesse partecipare fra 12 mesi.

Ecco il comunicato ufficiale:   

L'Asd 100 km del Passatore comunica ufficialmente l'annullamento dell'edizione 2020 dell'ultramaratona non essendo possibile rinviare ad altra data la Firenze-Faenza. Per la prima volta nella sua lunga e gloriosa storia, iniziata nel 1973, l'ultramaratona intitolata a Stefano Pelloni non verrà disputata causa emergenza mondiale scatenata dalla pandemia Covid-19. La 48esima edizione è rinviata a fine maggio 2021. 

Come noto, l'organizzazione della 100 km del Passatore coinvolge, oltre a migliaia di atleti provenienti da tutto il mondo anche personale sanitario, della protezione civile e delle Forze dell’Ordine sempre più impegnate in questioni di fortissima emergenza. Confermata l'impossibilità di rinviare entro l'anno 2020 la Firenze-Faenza per motivi logistici e organizzativi, unitamente a manifestazioni già fissate nel periodo autunnale nel calendario del comune di Faenza, l'Asd 100 km del Passatore ha ritenuto giusto comunicare con anticipo l'annullamento della gara. 

Le iscrizioni già effettuate per l'edizione 2020 della 100 km del Passatore saranno pertanto considerate valide per il 2021. 

 
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Lunghi periodi di forzata convivenza hanno anche molte controindicazioni. Il nervosismo sale e se con qualche coinquilino i rapporti sono già tesi per motivi pregressi, si può anche arrivare a degli eccessi che ovviamente non giustifichiamo. Siamo a Montesilvano (PE) e questa volta nella parte del colpevole c’è un runner, non sappiamo se si tratti di un podista esperto oppure di qualcuno che si è inventato corridore per restare fuori casa. Sembrerebbe che tutto parta dal rimprovero/epiteto che al giorno d’oggi chiunque si sente in diritto di rivolgere ai runner. Molto spesso a torto come in questo caso, perché il podista si trovava “in prossimità della propria abitazione” e quindi nel pieno diritto di svolgere attività motoria. Fatto sta che per vendetta l’uomo è andato a prendere un grosso martello ed ha provocato danni ingenti all’automobile del vicino sotto gli occhi dello stesso che ha filmato tutto dal balcone di casa. Ovviamente non la passerà liscia. E’ stato identificato dalle forze dell’ordine, denunciato e dovrà affrontare un processo per danni e vandalismo. 

Ndr - Rettifica del 30/3/2020: dalla ricostruzione data dai Carabinieri della locale caserma, sembra che tra le cause che hanno dato origine al fatto, ci sia tutt'altro che il running.
Ci scusiamo per l'inesattezza in cui siamo caduti rilanciando la notizia apparsa sul Corriere della Sera ed una miriade di altri organi d'informazione.
D'altro canto siamo anche sollevati dal sapere che, la censurabile azione, non sia stata opera di un runner.

 

 

 
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Apprendiamo da www.giornaledibrescia.it che presso la chiesa del quartiere Casazza a Brescia, c’è un prete intenzionato a chiarire ai suoi fedeli, ma non solo a loro, il senso dei recenti provvedimenti governativi. In un messaggio audio su WhatsApp che poi è stato diffuso anche fuori dalla chat, Don Massimo diceva ai suoi amici catechisti: «È vero quel detto che dice uomo avvisato, mezzo salvato. Cosa intendo? Oggi starò tutto il giorno sul campanile con una carabina in mano e se vedo qualcuno girare per il quartiere inutilmente, lo azzoppo». A nulla sono valse le successive smentite. Fonti interne alla Diocesi buttano acqua sul fuoco e confermano che sia stato proprio il sacerdote ad averlo inviato, ma in tono scherzoso. Non ci è dato di sapere se fra i potenziali obiettivi del novello Don Camillo fossero inclusi anche i runner-untori, ma propendiamo per una risposta positiva al quesito.

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Milano, 23 marzo, ore 21 - Quattro giorni fa avevamo pubblicato le drammatiche notizie che venivano dal campioncino lombardo, figlio della conduttrice Rai Tiziana Ferrario, Edoardo Melloni.

http://podisti.net/index.php/in-evidenza/item/5923-drammatico-messaggio-di-edoardo-melloni-dall-ospedale-sacco.html#!Melloni_Edoardo_Canegrate_2020_b_foto_Roberto_Mandelli

Ma oggi è una bella giornata: segna la guarigione di Mattia Maestri (il presunto “paziente 1”) e anche di Edoardo, che appena tornato a casa ha mandato agli amici e simpatizzanti, dunque anche ai nostri lettori, questo messaggio:

Finalmente dimesso! Aprire la porta di casa è stato bellissimo, ma lasciare l'ospedale Luigi Sacco è stata la vera emozione: salutare i medici, gli infermieri, gli operatori sanitari ed il cappellano che dopo di me avranno altri pazienti a cui rivolgere le proprie cure. A tutti i lavoratori dell'ospedale che ho incontrato, ed anche a coloro che non ho incontrato ma che sono in questo momento impegnati in ogni ospedale d'Italia, dico GRAZIE. Grazie perché so che il prossimo paziente riceverà le cure come lo ho ricevute io, vedrà gli stessi sorrisi che ho visto io e sentirà lo stesso calore che ho sentito io.
Grazie per essere lì dentro a combattere col sorriso. Non perdetelo mai, nemmeno nei momenti più cupi, perché finché ci sarà il vostro sorriso lì dentro, noi avremo speranza.

Edoardo Melloni

È chiaro che tanto Edoardo quanto Mattia avranno bisogno di un buon periodo di convalescenza e recupero, e tornare a correre non è il loro primo pensiero, né tantomeno l’ossessione loro e nostra. Ma ci piace citare, in conclusione, la raccomandazione pubblicata oggi dall’Organizzazione Mondiale di Sanità (OMS):

Durante questi difficili momenti, è essenziale non perdere di vista la vostra salute fisica e mentale: ciò vi aiuterà non solo a lungo termine, ma darà una mano a combattere il Covid-19 se per caso l’avete contratto. Si raccomanda un’attività fisica per gli adulti di mezz’ora, per i bambini di un’ora al giorno.

 
 
 
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Seppure in colpevole ritardo, in quanto l'appello è datato 16/3/2020, trasmettiamo volentieri il messaggio inviato a tutti i runner milanesi dalla più importante influencer nazionale. Ammesso che non facciate parte dei suoi oltre 19 milioni di follower, perché in questo caso ne siete già a conoscenza. Augurandoci d'interpretare bene il suo pensiero, riteniamo che Chiara Ferragni estenda volentieri questo messaggio a tutti i podisti italiani. In ogni caso per eventuali ulteriori dettagli consigliamo di consultare direttamente i suoi profili social, tra cui quello instagram da cui abbiamo raccolto questo collage.

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22 Marzo - I Giochi Olimpici di Tokyo vanno verso il rinvio: potrebbero, infatti non svolgersi dal 24 luglio al 9 agosto come da programma. Il CIO, il Comitato Olimpico Internazionale, al termine della riunione odierna dell'Esecutivo, ha ammesso che il rinvio è tra le ipotesi più probabili. 

Il Comitato Olimpico, in piena collaborazione con il Comitato organizzatore di Tokyo 2020, le autorità giapponesi e il governo metropolitano di Tokyo, ha avviato dei confronti dettagliati per completare la sua valutazione in merito ai rapidi sviluppi della situazione sanitaria a livello mondiale e del suo impatto sui Giochi Olimpici, compresa l'ipotesi del rinvio. Il CIO è fiducioso di poter concludere questi confronti nelle prossime quattro settimane". 

L'Esecutivo ha però sottolineato che "la cancellazione dei Giochi non risolverebbe alcun problema né sarebbe d'aiuto, per cui non è in agenda". 

L'emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del coronavirus, che dopo Asia, Europa e America, ha raggiunto anche Africa ed Australia, ha costretto il presidente Thomas Bach ad attivare il piano d'emergenza, soprattutto per via delle pressioni delle varie federazioni nazionali.

Ipotizziamo che possibili nuove date potrebbero essere dal 25 agosto al 6 settembre (nel periodo previsto in un primo tempo per i Paralimpici), oppure dal 9 al 25 ottobre, come per i Giochi di Tokyo del 1964.

Il presidente Bach, al termine dell'esecutivo straordinario, ha inviato una lettera agli atleti: “Le vite umane hanno precedenza su tutto, inclusi i Giochi.  Il CIO vuole far parte della soluzione. Pertanto abbiamo reso il nostro principio guida per salvaguardare la salute di tutti i soggetti coinvolti e per contribuire a contenere il virus. Vorrei, e tutti stiamo lavorando per questo, che la speranza espressa da così tanti atleti, comitati olimpici e federazioni di tutti e cinque i continenti sia soddisfatta. Spero che alla fine di questo tunnel che stiamo attraversando, senza sapere per quanto tempo, la fiamma olimpica sia la luce. Ciò che condividiamo in questo momento è un’incertezza tremenda".

 

 

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21 marzo -L'ordinanza emessa stasera dal governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, inasprisce decisamente per il territorio lombardo quella emessa ieri sera dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, imponendo una serie di nuove limitazioni, tra cui il divieto assoluto di praticare sport all’aperto.

L’ordinanza entra in vigore già da oggi, 21 marzo, e produrrà effetto fino al 15 aprile. La si è qualificata come “Una decisione dettata dal serrato confronto con le nostre autorità sanitarie che ci impongono di agire nel minor tempo possibile. La situazione non migliora, anzi continua a peggiorare: solo con l'estrema limitazione dei contatti interpersonali possiamo cercare di invertire questa tendenza”. Si impone dunque "l'eliminazione dei contatti tra persone non presidiati da idonee misure e dispositivi" (come possono essere le mascherine o altri schermi)

Tra i provvedimenti segnaliamo:

  • il divieto di assembramento "di più di 2 persone" nei luoghi pubblici - fatto salvo il distanziamento (droplet) - e conseguente ammenda fino a 5.000 euro;
  • il divieto di spostamento salvo che per motivi gravi di lavoro o salute; il divieto di "mobilità dal proprio domicilio" diviene assoluto per chi sia in quarantena, o positivo al virus, o con febbre superiore ai 37.5
  • la sospensione dell'attività degli Uffici Pubblici, fatta salva l'erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;
  • la sospensione delle attività commerciali al dettaglio, salvo quelle del settore alimentare e di prima necessità, dove però potrà entrare un solo componente per famiglia, e con la raccomandazione di rilevarne la temperatura corporea;
  • la sospensione di tutti i mercati settimanali scoperti;
  • la sospensione delle attività di ristorazione, tranne mense e catering aziendali, e la consegna di cibi a domicilio;
  • la chiusura delle attività degli studi professionali salvo quelle relative ai servizi indifferibili e urgenti o sottoposti a termini di scadenza;
  • la chiusura di tutte le strutture ricettive ad esclusione di quelle legate alla gestione dell'emergenza. Gli ospiti già presenti nella struttura dovranno lasciarla entro le 72 ore successive all'entrata in vigore dell'ordinanza;
  • il fermo delle attività nei cantieri edili. Sono esclusi dai divieti quelli legati alle attività di ristrutturazione sanitarie e ospedaliere ed emergenziali, oltre quelli stradali, autostradali e ferroviari;
  • la chiusura dei distributori automatici h24 che distribuiscono bevande e alimenti confezionati; 
  • il divieto di praticare sport e attività motorie svolte all'aperto, anche singolarmente, salvo le minime concessioni che risultano dal testo qui sotto pubblicato (artt. 17-20)

17. È vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco ed ai giardini pubblici. Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; Sono altresì vietati lo sport e le attività motorie svolte all’aperto, anche singolarmente, se non nei pressi delle proprie abitazioni. Nel caso di uscita con l'animale di compagnia per le sue necessità fisiologiche, la persona è obbligata a rimanere nelle immediate vicinanze della residenza o domicilio e comunque a distanza non superiore a 200 metri, con obbligo di documentazione agli organi di controllo del luogo di residenza o domicilio.

18. Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici o privati. Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti d’interesse nazionale dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali; resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus  COVID19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano.

19. Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici.

20. Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali.

 

 

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L’argomento tratta anche di sport ma prima di tutto è un fenomeno di costume. E allora cominciamo da qui per rimandare al mittente l’etichetta che ci vuole appiccicare.

Non siamo gli untori. Chiaro? (ndr: come sostenuto anche da noi in questo articolo). Qualcuno troverà strano o quanto meno eccessivo questo grido (di indignazione) ma anche di dolore che non riesco a tenermi in gola, dopo che la televisione incapace di fare della buona informazione, non ha di meglio che trovare in noi il nemico di turno, per tenere incollati agli schermi gli sportivi da Bar Sport o da Curva.  Basta vedere quante volte in questi ultimi giorni siamo citati (quasi sempre a sproposito) durante i servizi, rigorosamente corredati da un tapascione di turno che corre in uno dei pochi parchi oppure in uno dei pochi stadi che i cittadini italiani hanno disponibili.

Il problema è qui. Noi siamo troppi rispetto agli spazi disponibili. Alla comunicazione serviamo quando siamo radunati alla partenza di grandi maratone (e allora arriva persino a coccolarci) ma poi, quando non siamo massa, prima di tutto non ci cagano e poi non si lasciano sfuggire questa grossa occasione di darci contro, di farci pagare questo nostro crescere in una anarchia per loro inaccettabile.

Dicevo, non siamo gli untori ma chi siamo?  Siamo prima di tutto sportivi e questo non può che far bene alla Nazione però, rei di crescere da soli, senza l’aiuto di nessuno, e quindi senza gruzzoli da restituire a chicchessia. Ruga molto al potere questo ed in special modo in questa Italietta. E quindi facciamogliela pagare questa forma di civile emancipazione.

Il tutto in un assordante silenzio federale. Non si accorge la Fidal che questo attacco è così vasto che tocca non solo il suo settore Amatori? Nei media di questi giorni la Fidal non c’è come non c’è la federciclo o il Rugby. Ma il ciclismo non è sotto tiro, come non lo è il rugby, ma il calcio anch’esso sottotiro reagisce, fa qualcosa, la Fidal invece subisce e basta. Fa un comunicato inqualificabile. Vedremo che eco avrà nei servizi sportivi di questa sera.  A noi tapascioni, rimane da appellarci al nostro buon senso e se tra di noi c’è qualcuno affetto da cretino-virus, procediamo con l’auto-isolamento.

Tanto, siamo abituati a far da soli.

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In questi ultimi giorni stiamo assistendo a un fenomeno tutto italiano, che conferma il detto “dalle stelle alle stalle“. La nostra categoria è passata da essere additata come composta da gente virtuosa che, grazie ad una regolare attività fisica, si mantiene in buona salute con evidenti benefici anche per la società tutta (in quanto meno soggetta a malattie che inevitabilmente andrebbero a gravare sui costi di una sanità pubblica in perenne affanno di fondi, viste le politiche di contenimento della spesa messe in atto dai governi degli ultimi anni), è passata – dicevo - al ruolo di incoscienti moderni untori (ndr: come descritto anche da questo nostro articolo) che spargono a piene mani o meglio a pieni polmoni milioni di virus covid-19.

Circola sui social la ”parabola” dell’uomo “di merda“ (letterale nel testo) che andando a fare la corsetta al parco si sloga la caviglia a si vede costretto a chiamare l’ambulanza che lo porta al pronto soccorso dove viene trattato,  ingessato e infine sottoposto al test risultando positivo asintomatico. A questo punto tutta l’equipe medica del PS viene messa in quarantena, con la consacrazione della definizione dell’incidentato come UOMO DI M*.
Tralasciando il dubbio che il personale dei PS tratti un infortunato senza le dovute precauzioni anti contagio (altrimenti non ci sarebbe più un medico in attività), mi piace evidenziare quanto la vicenda narrata sia alquanto tirata per i capelli, mettendo in fila una serie di circostanze al limite del paradosso; ma tant’è, come dicevo ‘dalle stelle alle stalle’.

Né ci vengono in aiuto le indicazioni/prescrizioni via via date da chi ci governa, per terminare con l’ultima, relativa all’Emilia Romagna, secondo cui l’attività sportiva si può praticare vicino alla propria abitazione: quanto vicino? Per il sedentario, dopo 100 metri “sono già lontano”, per un runner maratoneta, a 10 km “sono sempre sotto casa”.

Volevamo fermare il contagio? Ok: non si corre né vicino né lontano da casa (parafrasando un certo Nunzio Filogamo nel suo celebre saluto ai “cari amici”).

C’è poi una sottocategoria di runner che ha la fortuna di abitare in campagna con la possibilità di uscire di casa e essere già su sentieri/carraie, dove l’incontro più probabile può esser con una lepre oppure con un capriolo ( o addirittura sei, come è capitato a chi scrive durante un’uscita in MTB 10 giorni fa: e si badi, nella bassa Modenese, non in collina).

Anche riflettendo a lungo, trovo difficile capire come un tale soggetto possa infettare o essere infettato, quando l’umano più vicino si trova a km di distanza.

Sicuramente l’emissione di queste ordinanze è frutto del comportamento di un numero minoritario di persone che,  forse credendosi autoimmuni o solo più furbi, hanno generato situazioni di rischio creando assembramenti sicuramente da evitare. Quindi è giusto a questo punto comportarci come ci viene chiesto di fare ma, conoscendo gli italiani, i divieti avrebbero dovuto essere non interpretabili ma assoluti, e le sanzioni per i trasgressori pesanti, almeno in termini economici.

Una sola cosa egoisticamente mi consola in parte: causa infortunio sono fermo da quasi tre mesi e temo lo sarò ancora per un po’, la gara sarà tra la mia guarigione e la scomparsa del coronavirus: spero che arrivi molto prima la seconda e si possa tornare tutti alla normalità.

 

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“Ascolta un cretino” era la battuta preferita di Micio, uno dei tanti personaggi interpretati dal comico Claudio Bisio, in questo caso durante la trasmissione TV: “Mai dire gol”. Oggi, da novelli “Micio”, Vi suggeriamo di ascoltarci ed andare a fare un lungo. Pazienza se avevate in programma il giorno di riposo o una corsetta breve. Qui è probabile che chiudano tutto. Basta leggere i quotidiani online o ascoltare le dichiarazioni degli uomini di governo, per capire che la prossima stretta riguarderà la possibilità di fare sport all’aperto. Su cosa ne pensiamo di questo provvedimento non ne parliamo oggi, anche perchè temo che avremo molto tempo per scriverne noi e per avere la compiacenza di leggerci Voi. Tutti bloccati in casa.

Le uniche avvertenze che possiamo dare sono le seguenti: verificare se non abitate in una regione come l’Emila-Romagna, dove hanno già adottato questo provvedimento. Ritornare a casa prima di mezzanotte, visto che la clausura sportiva andrebbe in vigore dalle ore 0 di domani. Oltre a correre da soli, ovviamente. Tenendo le distanze da chiunque altro. Abbondanti, non il metro canonico, ma molto di più.

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Solo due mesi fa (19 gennaio) intitolavamo una nostra cronaca con Cross per Tutti a Canegrate: Edoardo Melloni vince. Parlavamo del "Roccolo Cross Country", 2° tappa del circuito: La giornata si infiamma con la bella prova di Edoardo Melloni (CUS Pro Patria Milano) tra gli "Elite", che ha messo a frutto gli allenamenti appena conclusi in Kenia Gara Elite (6 km) - Un nutrito gruppo di atleti del CUS Pro Patria Milano si presenta agguerrito alla partenza. A metà gara si formano però due coppie: Edoardo Melloni e Aymen Ayachi lottano per la vittoria, Thomas Previtali (US Atl. Vedano) e Andrea Nervi (Fanfulla Lodigiana) per il terzo posto. Nell'ultimo giro Melloni cambia marcia e risolve la gara. Per lui 8 secondi di vantaggio su un combattivo Ayachi.

Edoardo Melloni

http://podisti.net/index.php/cronache/item/5607-cross-per-tutti-a-canegrate-edoardo-melloni-vince-najla-aqdeir-incanta.html
La stagione era continuata felicemente per il campione 29enne, col secondo posto ai campionati lombardi indoor sui 3000 metri (Padova 25 gennaio, 8.17:35), e la settimana successiva con un 33:57 nei 10mila su strada a Magenta.
Il 9 febbraio, ritorno al Cross per tutti, nella tappa di Seveso, dove era attesa una sfida a due tra Edoardo Melloni (CUS Pro Patria Milano), vincitore a Canegrate, e il bresciano Enrico Vecchi (Atl. Rodengo Saiano), azzurrino specialista delle siepi. I due guidano da subito il gruppo insieme agli altri cussini Aymen Ayachi e Matteo Geninazza, poi il gruppo di testa si sfalda nell’ultimo chilometro. Melloni prova a forzare, Vecchi risponde e rilancia con un’azione irresistibile per tutti. Al traguardo sono 3 i secondi di vantaggio per Enrico Vecchi, Melloni mette in fila i compagni di squadra Ayachi e Geninazza.

http://podisti.net/index.php/cronache/item/5725-al-cross-per-tutti-di-seveso-vincono-enrico-vecchi-e-sara-gandolfi.html

Poi la vita ha preso un’altra piega, come testimonia il messaggio di Edoardo (figlio della celebre giornalista Rai Tiziana Ferrario), inviato oggi dall’ospedale milanese Sacco, tristemente famoso per essere uno dei luoghi dove sono curati gli affetti da Covid 19.

Se pensate che essere giovani, forti ed in salute vi salvi ecco una news (e questa non è fake): vi sbagliate.
I virus sono democratici, non guardano mica in faccia. Puoi essere il pensionato che va a comprare la frutta al mercato o puoi essere il presidente di una nazione. Lui non lo sa e a lui non importa.
Potete essere fortunati e non contrarlo. Potete essere comunque fortunati e contrarlo senza essere sintomatici. Oppure vi può andare peggio. Il problema è che non potete sapere a quale categoria appartenete. Avete voglia di rischiare?
Ah, visti gli innumerevoli messaggi-catene di whatsapp che ricevo in cui mi si comunica che basta acqua calda, limone e zenzero per sconfiggere il virus. Fatemi e fatevi un favore: chiedete (o verificate) sempre la fonte delle informazioni.
Qui purtroppo non mi danno tisane allo zenzero ma idrossiclorochina e lopinavir e ritonavir, usati rispettivamente per artrite ed HIV.
Se non avete la necessità di dovervi obbligatoriamente recare al lavoro, #stateacasa e tutto finirà presto. Io da qua ne esco quanto prima.

 
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Dopo che nella giornata odierna il T.A.R. della Campania ha respinto il ricorso nei confronti dell'ordinanza del Governatore della regione Vincenzo De Luca, ordinanza che aveva vietato in regione l'attività sportiva ed il passeggio, anche la Regione Emilia Romagna, per mano del suo Presidente Bonaccini, ha emanato un'ordinanza simile che andiamo a pubblicare.
In sintesi viene vietata ogni forma di attività sportiva all'aria aperta, è permesso esclusivamente, in prossimità della propria abitazione, camminare per ragioni di salute e portare fuori gli animali domestici.
La frase "per ragioni di salute" lascia intendere che sia necessario qualcosa che lo attesti, quindi un certificato medico.

SCARICA QUI L'ORDINANZA

Nel pomeriggio, era stato lo stesso Ministro dello Sport Spadafora a preannunciare una stretta sull'attività sportiva all'aperto, ci si aspetta quindi che nelle prossime ore il divieto venga applicato su tutto il suolo nazionale.

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Colpisce ancora il maledetto coronavirus che danneggia anche l’inizio dell’attività su pista internazionale: sono state infatti rinviate le prime tre tappe della Diamond League 2020, previste per il 17 aprile a Doha (Qatar) e il 9 e 16 maggio in Cina (la prima a Shanghai, la seconda in una località non ancora comunicata).

“In Qatar, è vietato l’ingresso da diversi Paesi e il governo di Doha ha sospeso tutti gli eventi nazionali e internazionali per 30 giorni. Mentre in Cina, se il numero di nuove infezioni sta ora diminuendo, la preparazione degli eventi è stata ritardata di diverse settimane; i confini chiusi e le restrizioni di viaggio rendono impossibile l’organizzazione di competizioni internazionali di alto livello”, scrive in una nota il Comitato organizzatore della DL.

A questo punto, tranne ulteriori rinvii, la Diamond League dovrebbe cominciare il 24 maggio a Stoccolma, seguita quattro giorni dopo dalla tappa italiana, il Golden Gala Pietro Mennea, il 28 maggio a Napoli.

Per quanto riguarda le tre tappe rinviate, si pensa al 13 agosto per Shanghai, mentre le altre due dovrebbero disputarsi nella seconda settimana di settembre, dal 9 all’11, dopo le finali di Zurigo, sperando che l’incubo finisca al più presto e che permetta una rimodulazione definitiva del calendario.  

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Martedì, 17 Marzo 2020 01:00

Dagli al runner untore!

Ne “I promessi sposi” si racconta come nella Milano del 1630, durante la terribile epidemia di peste, chi era sospettato di propagare il contagio, ungendo persone e cose, veniva definito “Untore”. Anche Renzo venne scambiato per uno di loro, ma riesci a cavarsela, evitando di essere linciato dalla gente inferocita. Anche perché senza più il protagonista principale, non ci sarebbe potuto essere il lieto fine con l’amata Lucia ;-).

Se al protagonista del romanzo di Manzoni è andata bene, non sappiamo cosa succederà ai poveri runner, moderni untori di Coronavirus. Eh si, perché sta salendo un movimento trasversale che a dispetto di quanto chiarito dal Governo e dall’Istituto Superiore di Sanità, ovvero che la corsa è permessa e non provoca pericolo, odia i presunti propagatori d’infezione in pantaloncini e GPS.

Movimento che parte dalla influencer per definizione. Quella più nota che però per dispetto, lo ammettiamo siamo invidiosi di tanto successo, non nominiamo. In ogni caso c’è d’aver paura, visto il seguito che ha e non stiamo scherzando. Movimento che tocca tante persone, tra cui un giudice che intervistato da una TV nazionale piazza una filippica contro i furbetti che s’infilano un paio di scarpe da ginnastica approfittando di questo trucco per stare in giro tutto il giorno… Ovviamente il titolista della testata sintetizza magistralmente così:” Ma si può andare a correre? Per il magistrato Valerio De Gioia può essere contagio colposo”.

A questo punto si potrebbe ironizzare sull’autorevolezza della testata stessa e su quello che è stato il suo direttore per 20 anni. Ci si potrebbe anche domandare perché invitare un magistrato che chiede leggi più dure. Noi eravamo restati alla divisione tra i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario. Non che un giudice non possa dire la sua, ma forse sarebbe meglio che lo facesse presentato come un libero cittadino, altrimenti si finisce per aumentare i dubbi della gente, come se il parere di un magistrato sia legge. Mentre non essendo l’Italia un paese anglosassone, non fanno giurisprudenza neppure le sentenze passate in giudicato…

” Ma si può andare a correre? Per il magistrato Valerio De Gioia può essere contagio colposo”. Tradotto da chi legge solo i titoli con la facile formula: runner untori e fuorilegge. E si sa che al giorno d’oggi, tra formule brevi, facili da ricordare ma e sbagliate e risposte corrette, ma un po’ complicate non c’è corsa. Come in politica, vince sempre chi usa il primo sistema.

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