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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

13 Luglio - Per la seconda volta nella ventennale storia del Giro del Lago di Resia, come già avvenuto per la decima edizione, la gara si è svolta by night, con partenza alle 21.30, proprio per festeggiare la cifra tonda.

Curon, in Val Venosta, è stata così illuminata dalle 2000 fiaccole che guidavano i quattromila runner, a loro volta provvisti di lampade frontali che hanno rischiarato il buio serale sul Lago.

Insolito anche il punto di partenza, per motivi di sicurezza: la Galleria della SS40, nei pressi del famoso Campanile, per poi riprendere il tradizionale giro intorno al lago per i complessivi km 13.5.

2146 i finisher della gara competitiva dove si è affermato il  25enne tedesco Konstantin Wedel (Bäckerei Angerer/ Lg Telis Finaz Regensburg) in 47:23, nuovo record del tracciato che migliora il precedente di 48:17 stabilito dal ceko Milan Kocourek nel 2013.

Il gambiano Jaiteh Ousman (Trentino Running Team) è giunto secondo in 49:23, con Emanuele Repetto (Team Km Sport), terzo in 49:30. Quarto Khalid Jbari (Athletic Club 96 Alperia) in 50:17, su Alberto Mosca (Atl. Potenza Picena), quinto in 50:27, e Gianmarco Bazzoni (Athletic Club 96 Alperia), sesto in 51:09. Settimo Emanuele Franceschini (US Quercia Trentingrana) in 51:18, ottavo il pugliese Francesco Milella (Pedone Riccardi Bisceglie), in 51:25, con l’altoatesino Hermann Achmuller (Laufclub Pustertal), alla 20^ presenza con sei vittorie e quattro secondi posti,, nono in 51:28. Decimo Georg Premstaller (ASC LF Sarntal Raiffeisen) in 51:57.

Successo tedesco anche tra le donne, con Simone Raatz che si afferma in 56:08 sulla sudtirolese Kathrin Hanspeter (ASC LF Sarntal Raiffeisen) – già vincitrice nel 2014 e nel 2015 – seconda in 56:34, e sulla tedesca Anne Kasselring, terza in 57:48. Quarta l’italiana Sarah Giomi (ASD Dribbling) in 58:04 sulla britannica Mara Yamauchi, quinta in 59:16.   

La manifestazione, cominciata nel pomeriggio con la Corsa delle Mele, riservata a bambini e ragazzi, proseguita con le gare riservate alle handbike, ai nordic walker, ai non competitivi (Just for Fun), si è conclusa con lo spettacolo dei fuochi d’artificio che hanno illuminato il Lago di Resia e la Val Venosta.

13 Luglio - Giornata di mezza maratona alla 30^ edizione delle Universiadi, a Napoli, molto calda nonostante la partenza alle oro 7.00: trionfo del Giappone che si aggiudica le otto medaglie disponibili, sei individuali e le due d'oro delle competizioni a squadre.

In campo maschile si impone Akira Aizawa in 1h05:15, precedendo i connazionali Taisei Nakamura, secondo in 1h05:27, e Tatsuhiko Ito, terzo in 1h05:48. Terzo era, in realtà, giunto il cinese Bujie Duo, al personale in 1h05:45, ma poi squalificato per aver ricevuto un ristoro al di fuori delle zone ufficiali, violando la regola IAAF, come anche l’altro cinese Jianhua Peng, giunto quinto in 1h05:50.

Alla luce delle squalifiche, per l’Italia, due azzurri tra i primi dieci: Iliass Aouani è quinto in 1h06:52, Alessandro Giacobazzi è ottavo in 1h07:56.

Nella classifica a squadre, dietro il Giappone, argento per la Turchia, bronzo alla Danimarca.

Tra le donne vince Yuka Suzuki in 1h14:10, davanti alle connazionali Kaseda, seconda in 1h14:32, e Tahawa, terza in 1h14:36.

Nella classifica per nazioni, dietro il Giappone, argento per la Cina e bronzo ad Sudafrica.

Dominio giapponese, quindi, anche senza grosse imprese cronometriche, ma che “apre” già alle Olimpiadi di Tokyo del prossimo anno.

 

Nel corso del Meeting Herculis di Montecarlo, nona tappa della IAAF Diamond League, nel miglio in onore di Gabe Grunewald, la popolare mezzofondista statunitense scomparsa prematuramente pochi giorni fa per un tumore, l’olandese Sifan Hassan realizza il nuovo primato del mondo in 4.12.33 abbassando il precedente (4.12.56) stabilito della russa Svetlana Masterkova il 14 agosto 1996, a Zurigo, 23 anni fa.

Secondo posto per la britannica Laura Weightman in 4.17.60, terza la canadese Gabriela Debues-Stafford con il record nazionale di 4.17.87, quarta l’etiope Gudaf Tsegay con 4.18.31, quinta con il record nazionale la marocchina Rababe Arafi in 4.18.42.

L'olandese di origine etiope aveva già stabilito il record europeo sui 3000 metri al Prefontaine Classic di Stanford, in California, il 1° luglio, in 8:18.49 (quarto miglior risultato di sempre). 

 

Continuano ad emergere casi di doping nel panorama internazionale, con un atleta marocchino e altri due keniani sospesi, come riporta il sito della AIU, Athletics Integrity Unit, l’agenzia antidoping mondiale.

In particolare, il 26enne marocchino Abderrahmane Kachir (pb sui 10 km a Casablanca nel 2018, pb di 1h00:21 sulla mezza a Casablanca nell’ottobre 2017) è stato sospeso per essere risultato positivo all’ibutamoren, farmaco secretore dell’ormone della crescita.

La 31enne keniana Joyce Chepkirui (pb di 2h24:11 sulla Maratona ad Amsterdam nel 2014 e di 1h06:18 sulla mezza a Praga nel 2014), campionessa d’Africa nel 2014 e con tanti altri titoli in carriera, è stata sospesa per discrepanze nel suo passaporto biologico (ABP).

Il keniano John Jacob Kibet Kendagor, quinto nell’ultima maratona di Istanbul a novembre, è stato sospeso per non essersi reso disponibile ai controlli antidoping.

Il presidente della federazione keniana, Jackson Tuwei, ha dichiarato che da giugno tutti gli atleti implicati nel doping non vestiranno più la maglia della nazionale del Kenia.

Staremo a vedere, intanto la lista si allunga sempre più…

 

 

 

I fatti sono questi: il 70enne Franck Meza, medico statunitense di origine messicane in pensione, aveva concluso la Los Angeles Marathon 2019 in 2h53:10, miglior prestazione mondiale per un uomo della sua categoria.

Tre mesi dopo, la squalifica per Meza, accusato di taglio, con l’aggravante di alcuni filmati dove si vedeva il 70enne abbandonare la corsa per riapparire successivamente, confermate da dichiarazioni di testimoni oculari.

L’atleta aveva risposto di essere uscito dal percorso in cerca di un bagno, per poi riprendere regolarmente la gara…

In più l’aggravante dell’accusa da parte dei giudici di aver spillato il pettorale lateralmente e di averlo passato poi ad un altro maratoneta per una buona parte del tracciato.

Meza, dichiarando di non sapere come avesse realizzato quel tempo monstre, si era detto pronto a correre nuovamente la L.A. per dimostrare di aver corso onestamente senza barare.  

Ma qualche giorno dopo, giovedì 4 luglio, l’incredibile notizia: Frank Meza è stato trovato morto nel Los Angeles River, nel quale si sarebbe buttato dal ponte, suicidandosi.

La famiglia non crede a questa ipotesi, dichiarando che l’uomo soffriva di problemi cardiaci: sono le pietose bugie di circostanza o la incapacità fino all'ultimo di credere a una tremenda realtà?  

In attesa dell’autopsia, si resta addolorati: dolore, vergogna o cos’altro alla base di questo decesso?

Si poteva evitare, senza il rilievo mediatico, o è stato giusto dare risalto alla squalifica?

Niente da fare, Catherine Bertone non potrà essere a Doha in gara nella Maratona mondiale: infatti, come riportato sul sito della Fidal Valle d’Aosta, nonostante i tentativi sull’intero territorio nazionale, non è stato possibile reperire un pediatra disponibile a sostituire la Bertone, che per preparare la 42,195 aveva chiesto di poter essere liberata dal lavoro in reparto, usufruendo dei recuperi. 

 “Ci abbiamo provato – dichiara Mauro Baccega, assessore regionale alla Sanità – ma la problematica è nazionale. Ho scritto personalmente a tutti i colleghi d’Italia, e in molti mi hanno risposto che anche loro sono in crisi. Ho coinvolto anche la scuola di specializzazione, ma purtroppo non ci sono pediatri disponibili a coprire l’assenza della dottoressa Bertone”.

D’altronde la 47enne maratoneta pediatra non si era fatta illusioni e già si era detta convinta di dover rinunciare a Doha e al tris internazionale, dopo la partecipazione ai Giochi olimpici e agli Europei.

Si pensa, quindi, sin da ora alla possibilità di gareggiare ai Giochi olimpici di Tokyo 2020, dove per partecipare occorre un piazzamento nei primi dodici dei mondiali (e come detto, Bertone non ci sarà), o un crono di rilievo in una maratona autunnale o invernale.

Bertone e il suo tecnico Roberto Rastello hanno scelto la maratona di Valencia del prossimo 1° dicembre: per prepararla occorrerà risolvere il problema lavorativo, ma l'assessore Baccega si è detto fiducioso di trovare un sostituto pediatra in quel periodo.

Speriamo!

Martedì, 09 Luglio 2019 16:22

Mottola (TA) - 27^ Strapanoramica Mottolese

7 Luglio - Il fascino di Mottola e della sua Strapanoramica non possono restare indifferenti a chi ha vissuto la maggior parte delle ventisette edizioni fin qui svolte, che ne fanno una classicissima del panorama podistico pugliese.

A Mottola torno sempre volentieri, anni di Corripuglia, di duelli, di salite, di discese, di ottime organizzazioni, di pomeriggi in corsa: ricordi, tanti ricordi di una manifestazione ogni anno bella ed appassionante.

Non fa più parte del novero delle prove di Corripuglia, la sede logistica non è più in centro, ma la Strapanoramica conserva i suoi tanti aspetti positivi e francamente fa male leggere solo di 365 iscritti (per 335 arrivati): questa gara meriterebbe un numero ben più elevato di partecipanti.

Ringraziando convinta i presenti, la dinamica presidente Marisa Ciquera non si è potuta esimere nel post gara di rammaricarsi per le tante assenze, soprattutto in rapporto al grande lavoro svolto da tutti i soci della “Correre è Salute”: allo studio nuove idee per gli anni a venire, anche se francamente non è facile cambiare ciò che funziona bene…

Il quartier generale è fissato come da recente tradizione presso “Le Terrazze”, in via Matteotti, dove ampi spazi permettono di parcheggiare comodamente e di gestire in comodità le varie fasi della gara. Il panorama del quale si può godere già ripaga la presenza. Sei euro il costo dell’iscrizione che, oltre al pettorale e al chip, consente il ritiro del pacco gara caratterizzato da un utilissimo tappetino per cambiarsi nel pre e post gara con comodità. 
Notevole la presenza di liberi, oltre 300, che ricevono viceversa una maglia tecnica, che speriamo li invogli a continuare e a tesserarsi per gli anni a venire.
Giornata davvero caldissima, per fortuna spira un leggero venticello che permette a tratti di respirare: il consiglio è bere, bere tanto e non andare oltre i propri limiti su di un percorso non certamente facile.
Presenta la manifestazione Paolo Liuzzi: il caldo deve fargli bene, perché già solitamente positivo, si dimostra davvero in gran forma, commentando ogni particolare della corsa, con una verve e uno spirito che ammalia il pubblico.

Affascinante l’esposizione dei mezzi della Questura di Taranto, presente con una delegazione della Polizia Stradale e della Polizia Scientifica: tra i liberi, corre il Questore di Taranto, Giuseppe Bellassai; in più siamo a ricordare Francesco Ciquera, atleta e agente che fu tragicamente investito in servizio nel 2008, al quale è dedicato uno dei due memorial (l’altro ricorda Angelo Quarato).

Neanche troppo prolungate le operazioni di riscaldamento dei muscoli da parte degli atleti: la temperatura – siamo sui 36 gradi – non consente ulteriori sforzi e gli atleti ordinatamente completano il giro che li porta a sistemarsi dietro le transenne per una partenza ordinata e precisa. Per una maggior precisione, gli atleti organizzatori si dispongono creando un cordone umano che assicura che la linea di via non sia superata: tutto pronto, in perfetto orario, il giudice può far esplodere il colpo che dà il via alle ostilità.

Tre chilometri e gli atleti ripassano sul punto di via sull’ampia via Matteotti: eccoli, guida il gruppo Vincenzo Grieco, seguito a poca distanza da Gabriele Cangiulli, la sfida per il successo finale è affar loro. Più staccato Mino de Mito, il podio sembra essere già deciso.
Tra le donne guida Damiana Monfreda, non appare al massimo della forma, sul viso le si legge la sofferenza, ma, tranne clamorose sorprese e cedimenti, il successo dovrebbe appartenerle.

Percorso che permette di godere della visione dell’intera Mottola, dalla periferia al centro, dalle discese alle (soprattutto!) salite, in una continua contrapposizione che non permette di annoiarsi o di poter cedere.
Il tracciato, blindato al traffico, con tanto pubblico per strada o sui balconi, offre due ristori con bottigliette d’acqua: alle normali difficoltà si aggiunge anche la tradizionale scalinata, che fa bestemmiare al momento, ma che resta un piacevole ricordo a posteriori.

9500 metri circa di fatica, sudore, in un percorso quasi mai piano, e che va a favorire chi su questi tracciati ondulati si allena abitualmente, come il bravissimo Gabriele Cangiulli (Atletica Don Milani), che finalmente ritorna e torna alla grande, aggiudicandosi la gara in 32:03 per la gioia di mister Tommaso Gentile, l’inventore del miracolo Mottola nella marcia (Antonella Palmisano su tutti!).
Meno abituato alle salite, forse anche più stanco, Vincenzo Grieco, terlizzese tesserato per l’Atletica Castello di Firenze, si accontenta giocoforza del secondo posto in 32:49: bellissimo l’abbraccio tra i due dopo l’arrivo, nell’atletica vige ancora il rispetto per l’avversario.
Buon terzo posto per Mino Demito (Atl. Cisternino Ecolservizi), che chiude in 35:00, precedendo il primo master, dopo due ventenni e un diciannovenne, l’SM40 Silvano Calicchio (Montedoro Noci), quarto in 36:11. Quinto posto per il deciso Vittoriano Bianco (San Giovanni Bosco Palagianello), in 36:33, davanti al “lungo” Nicola Valentini (Taranto Sportiva), sesto in 36:42, e al coriaceo Giacomo Tanzella (Manzari Casamassima), settimo in 36:51.  Il positivo Giovanni Notarnicola (Team Pianeta Sport Massafra) è ottavo in 36:58, seguito dal tenace Vincenzo Testa (Atletica Talsano), nono in 37:03, e dal costante Salvatore Mele (Runners Ginosa), decimo in 37:08.

Al femminile, pur evidentemente provata, Damiana Monfreda (Amatori Atletica Acquaviva), mantiene il comando della corsa e si afferma in 42:23, tornando finalmente al successo; secondo posto per l’ottima Marianna Nardelli (Athletic Team Palagiano) in 43:01, e la combattiva Palma Lapadula (Polisport Ciclo Club Fasano), terza in 45:20. La ginosina di Pisa, Ilaria Pizzulli (Pisa Road Rnners Club) è quarta in 45:24, seguita dalla sempre brillante Maria Pompea Bruno (Team Francavilla), quinta in 45:45, e dall’onnipresente Mariantonietta De Tommaso (Dof Amatori Turi), sesta in 46:02. La “Runcard” Aurora Nicolò è settima in 46:24 a precedere l’ottimo duo composto da Giuseppina Russo (Atletica Talsano), ottava in 46:54, e Tundra Chiaradia (Marathon Massafra), nona in 46:56. Decima la rediviva Margherita Pignatelli (Triathlon Taranto) in 47:03.

A chiudere le graduatorie Nicola Cosimo Lippolis (San Giovanni Bosco Palagianello) e Vito Spada (Podistica Taras) in 1h15:42 in campo maschile e Tiziana Catella (Podistica Taras) in 1h17:00 in campo femminile.

Decisamente da gustare e ricordare il ristoro finale con acqua, anguria, focaccia, yogurt, gelato, il tutto servito in vassoio a persona e con possibilità di ripetere il giro! 
L’arrivo dei camminatori, la banda dei camminatori classe 1969, chiude gli arrivi; da segnalare che, in precedenza, si era svolta anche la toccante gara di 100 metri (50 più 50) di atleti diversamente… speciali!

Pronte quasi immediatamente le graduatorie, mentre gli atleti prendono d’assalto i venditori di panini, birre e di ogni forma di “integratore”; si può cominciare la cerimonia di premiazione alla presenza del giovanissimo sindaco Giampiero Barulli e dell’assessore allo sport e politiche sociali, Maria Teresa Catucci, oltre che del già menzionato questore di Taranto, Giuseppe Bellassai.
Si comincia chiaramente dai due vincitori assoluti, Cangiulli e Monfreda, che ritirano il trofeo, premi di varia natura e il paio di scarpe offerte dallo sponsor tecnico della manifestazione. A seguire la consegna dei premi ai meritevoli – i primi tre – di ciascuna fascia di età che ricevono premi tecnici o articoli di abbigliamento sportivo. Un premio va a riguardare anche i primi liberi, uomo e donna, e il vincitore della speciale graduatoria per donatori AVIS, Nicola Nicolau (Taranto Sportiva).

Ultimo atto ufficiale, la premiazione delle prime tre società per numero di arrivati complessivi: eliminatasi sportivamente la società ospitante, vince la San Giovanni Bosco Palagianello (27) su Athletic Team Palagiano (20) e Gioia Running (17), che ricevono abbndanti cesti di prodotti alimentari.  

La manifestazione è conclusa, si prosegue soltanto con l’estrazione dei biglietti vincenti dell’abbinata lotteria. Mottola è intanto fervida di vita, anche gli atleti si fermano nei vari locali.

Ennesima conferma della Strapanoramica Mottolese che ancora una volta dimostra quanto abbia a cuore gli ospiti podisti: un plauso agli organizzatori e un bravo a chi c’era! (per gli altri, la possibilità di recuperare fa un anno…)

6 Luglio - Ottima Italia nella Coppa Europa dei 10.000 metri a Londra: la squadra azzurra s’impone grazie al successo individuale di Yeman Crippa (Fiamme Oro Padova) che trionfa in 27:49.79;  completano il risultato di squadra Lorenzo Dini (Fiamme Gialle), sesto in 28:09.21, e Said El Otmani (Esercito), decimo con 28:26.02, entrambi al primato personale. 17° Daniele Meucci (Esercito) in 28:38.35.

Per l’Italia è il quinto successo maschile nella storia della Coppa Europa dopo quelli del 2002, 2013, 2015 e 2016; quello di Crippa, il secondo individuale dopo Daniele Meucci nel 2016.

In campo femminile,  l’Italia è terza  con Sara Dossena (Laguna Running) decima in 32:30.47, al primato personale (precedente di 33:11.98); Isabel Mattuzzi (Quercia Trentigrana) quattordicesima in 32:44.1. Giovanna Epis (Carabinieri) è, invece, quarta nella seconda serie in  32:59.16, personal best, con Maria Chiara Cascavilla (La Fratellanza Modena), quattordicesima in 33:47.0 (pb); Valeria Roffino (Fiamme Azzurre), diciassettesima in 33:57.85 (pb); Rebecca Lonedo (Atletica Vicentina), ventiquattresima in 35:50.45. 

Unico rammarico della serata londinese, sotto una pioggia battente sulla pista di Parliament Hill, il crono finale di Crippa, superiore al minimo di qualificazione per i mondiali di Doha (27:40.00) e persino al risultato di un anno fa quando era finito terzo: resta la netta superiorità del 22enne azzurro, non favorito certamente dal lavoro dei pacemakers e dalla pioggia.
Passati ai 5000 in 14:02, una volta usciti i pacer, è Crippa a guidare la gara, fino alla volata finale con il tedesco Amanal Petros, secondo in 27:52.25; terzo il britannico Ben Connor in 27:57.60.

Il podio a squadre è completato da Gran Bretagna (argento) e Germania (bronzo).

Le parole di Crippa: “I miei due obiettivi erano la vittoria e fare il minimo per Doha. Sono riuscito nel primo intento, purtroppo non con il tempo che volevo. Mi dispiace, la gara non è stata perfetta come lo scorso anno, le lepri sono ‘saltate’ un po’: quando ho visto 14:02 a metà gara ho capito che non ne avevano. Dal sesto chilometro in poi ci siamo dati il cambio ma non è stato abbastanza. Peccato, ma ci riproverò. Vincere è sempre bello, mi incoraggia ancora di più”.

Nella seconda serie, ottimo secondo posto con primato personale per Italo Quazzola (Casone Noceto) che chiude secondo in 28:44.97 alle spalle dell'israeliano Abuhay, primo in  28:44.74, al termine di una fantastica rimonta. Marco Najibe Salami (Esercito) è invece ventesimo in 29:50.15.

Tra le donne, la vittoria è della britannica Steph Twell in 31:08.13 che rimonta clamorosamente negli ultimi 400 metri l'israeliana Lonah Chemtai Salpeter, seconda in 31:15.78, dopo una gara sempre condotta in testa in solitaria. Terza l'altra britannica Eilish McColgan in 31:16.76. Da segnalare che la Twell non era stata schierata dalla sua Nazionale…

Nella seconda serie,vince la belga Nina Lauwaert in 32:52.29 sulla bielorussa Nina Savina, seconda in 32:52.66, e sulla turca Sevilay Eytemis, terza in 32:54.66.

Tra le squadre vince la Gran Bretagna su Spagna e (come detto) Italia.

 

30 Giugno - Edizione da record, la 44^ della Pistoia-Abetone, l’ultramaratona (organizzata dalla Silvano Fedi) di 50 chilometri con partenza da piazza Duomo a Pistoia, con circa 30  km di salita, con pendenze a tratti quasi proibitive per raggiungere quota 1388 metri del traguardo dell’Abetone; era inoltre prevista la distanza di 30 chilometri con traguardo a San Marcello Pistoiese.  

1925 i partenti da Pistoia per i vari traguardi (il precedente limite era di 1843 nel 2015), ben 968 quelli  per la 50 km (precedente 934 sempre nel 2015); 834 gli arrivati alle Piramidi, come nel 2015.

E, in più, il vincitore, il 39enne Matteo Lucchese (Avis Castel San Pietro) ottiene il terzo successo nella manifestazione (2015, 2016 e 2019), in 3h35:11, raggiungendo il primato di vittorie del russo Alexei Kononov (1995, 1996, 1997) e del rosignanese Sergio Pozzi (1980, 1981, 1982). 

Tra le donne vittoria della croata Nikolina Sustic (Mk Marjan Split), campionessa uscente e recente vincitrice del Passatore, in 4h00:28 (sesta assoluta), che non è però riuscita a battere il primato della gara detenuto dall’ungherese Simona Staicu in 3h58:19, sempre nel 2015. 

Temperatura molto alta, che causa tantissimi ritiri, con le prime fasi che registrano la battaglia tra il marocchino Jilali Jamali (Parco Alpi Apuane) e il pistoiese Massimo Mei (Atletica Castello), in gara sulla 30 chilometri. Jilali stacca Mei all’incirca al 15° km, nella “Valle del Reno”, e va a vincere in 1h56:55; secondo Mei in 1h59:18, terzo l’altro pistoiese Simone Gamenoni (La Stanca Valenzatico), vincitore nel 2018, in 2h05:22. Romina Sedoni è la prima donna in 2h32:04. 

La 50 km vive sul duello iniziale tra Lucchese ed Hajji (Atletica Castenaso) con passaggio al 14° km (Le Piastre), dopo 9 km di ascesa, in 1h01, seguiti dai lombardi Ferrari e Menegardi e dalla croata Sustic, alla quale tenta di resistere la romagnola Moroni.

Al passaggio del 30° km a San Marcello Pistoiese, Lucchese e Hajji sono ancora appaiati in 2h01, davanti a Ferrari staccato di 3 minuti, Menegardi di 8, Calzolari e la Sustic di 11’,  Bardi e Tesi di 12’.

La salita finale decide la classifica, con Matteo Lucchese che si avvia verso il successo, mentre Hajji è rimontato prima da Marco Menegardi (Bergamo Stars), il vincitore del Passatore, che termina secondo in 3h43:40, e poi da Marco Ferrari (Atl. Paratico), terzo in 3h47:32.  

Nikolina Sustic vince con distacco la gara femminile su Federica Moroni (Golden Club Rimini), seconda in 4h12:13, e sulla toscana Claudia Maretta (G.S. Lammari), terza in 4h29:09. 

Da segnalare che in gara erano rappresentate tutte le regioni italiane e ben 24 nazioni estere.

Classifiche 50 km: 

MASCHILE 1) Lucchese Matteo (Atl. Avis Castel San Pietro-BO) 3.35’11” 2) Menegardi Marco (Bergamo Stars Atletica – BG) 3.43’40” 3) Ferrari Marco (Atletica Paratico – BS) 3.47’32” 4) Hajji Mohamed (Atletica CD Castenaso – BO) 3.54’45” 5) Calzolari Alessandro (Runcard – LU) 3.56’40” 6) Maggiola Enrico (Bergamo Stars Atletica – BG) 4.06’03” 7) Benerecetti Alessandro (Tosco-Romagnola – RA) 4.08’40” 8) Rovei Giorgio (DK Runners – MI) 4.09’44” 9) Fani Roberto (Risubbiani 2008 – PO) 4.10’20” 10) Di Sandro Antonio (La Stanca Valenzatico – PT) 4.13’08” 

FEMMINILE 1) Sustic Nikolina (MK Marian Split – Croazia) 4.00’28” 2) Moroni Federica (Golden Club Intern. Rimini – RN) 4.12’13” 3) Marietta Claudia (GS Lammari – LU) 4.29’09” 4) Valgimigli Daniela (Atletica 85 Faenza – RA) 4.36’15” 5) Santini Concetta (Podistica Lucca – LU) 4.44’09”.

 

 

Venerdì, 28 Giugno 2019 22:22

Addio Vito Melito!

28 giugno - Vito Melito, ultramaratoneta mitico degli albori del podismo in Italia, nato in Campania ma oramai bolognese d'adozione, è scomparso oggi all'età di 74 anni. 

Fu protagonista delle maratone di Boston, di New York, di Ginevra, e poi soprattutto della 100 km del Passatore, da Firenze a Faenza, vinta per ben quattro volte.  

Domani, a Ferrara, prima della partenza della Diecimiglia, gli verrà tributato il saluto di tutti gli sportivi

Per ricordare meglio l’uomo e le sue imprese ci affidiamo, per il momento, alla scheda riportata sul sito www.atleticamelito.it: certi che molti amici vorranno aggiungere loro ricordi personali. 

"Vito Melito nasce ad Ariano Irpino (Avellino) il 24.4.1945; laureato in Filosofia, inizia l’attività sportiva con la maglia del C.S.I. Ariano, passa alla Ginnastica Irpina (Avellino) e poi al Cus Napoli dal 1966 al 1969. Nel decennio 1970/82 veste vari colori sociali dal Cus Bologna al Belloli di Varese, dall’Aquadela di Bologna all’Atala Sport di Padova, e nel 1983 è stato l’alfiere della Società “Atletica Acqua Cerelia” di Bologna. Ha una vasta esperienza sotto ogni punto di vista avendo al suo attivo circa 600 gare che vanno dai 100 metri ai 100 Km. Ha preso parte alle competizioni più prestigiose in ogni parte del mondo: Maratona di Enschede (Olanda) nel 1972, Maratona di Ginevra nel 1974, Maratona di Boston nel 1978, Maratona di New York nel 1979 (2h 29′ 49″), Maratona di Kosice (Cecoslovacchia) nel 1976. Vincitore di 4 edizioni della 100 Km del Passatore (Firenze-Faenza): nel 1976 (7h07’46”) 1977 (6h50’02”) 1978 (6h40’31”) 1981 (6h53’15”, che gli valse il titolo di campione mondiale).
Ha partecipato anche alla 100 Km Biel/Bienne (Svizzera) ottenendo il 4° posto, e alla 100 Km di Santander (Spagna) col 3° posto .
E’ stato primatista italiano dei 50 Km con 2h 59’44” e, come si diceva, campione del mondo della 100 Km nel 1981. Ha detenuto la migliore prestazione dei 100 Km su strada in 6h 12’55”.

LIMITI IN PISTA

1500 Mt. (4’01”) 
3000 Siepi (9’27”) 
5000 Mt (14’49”)
10.000 Mt. (30’44”) 
20 Km. (1h3’20”)
25 Km. (1h20’19”) 
30 Km. (1h37’10”)
50 Km. (2h59’44”) record italiano 
Ha disputato circa 500 gare in pista e su strada dai 1000 Mt ai 100 Km.

SU STRADA

Maratona: 2h 19′ 53”

100 Km. 6h 12′ 55”

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[F.M.] A caldo i ricordi si affollano alla mente, in disordine: due paia di scarpe comprate dal suo stand collocato al ritrovo di una gara bolognese: un paio per 30 euro, che tuttavia ha tenuto fino a percorrere una maratona; un altro ("queste le voglio buone, non bado a spese!") per 80 euro, e che di maratone ne ha corse almeno una decina. La mitica Bologna-Casaglia-San Luca che partiva dal bar Edison e lo vedeva tra gli organizzatori, come vicino di casa grazie al suo negozio Melito sport. Negozio che diventò una specie di raccoglitore delle vociferazioni e malignità sussurrate all'indomani della maratona corsa da Prodi nel 2005. E  per restare alle battute, quante ne abbiamo fatte sulla sua rivalità coi gemelli Gennari al Passatore!
Alla prossima Casaglia-San Luca, in programma tra poche settimane, mancheranno i suoi baffetti e la sua capigliatura rossiccia-ondulata, il suo accento partenopeo e il piacere di parlargli. Ma Vito sarà presente fra tutti quanti prenderanno il via.

Il risalto mediatico ha dato i suoi frutti (http://www.podisti.net/index.php/notizie/item/4269-la-bertone-costretta-per-lavoro-a-rinunciare-alla-maratona-di-doha.html): il caso Catherine Bertone è stato ieri, mercoledì 26 giugno, discusso nell’incontro che l’Assessore alla Sanità della Valle d’Aosta, Mauro Baccega, ha promosso convocando i vertici regionali della Azienda USL, assieme al Presidente valdostano della Fidal, Jean Dondeynaz, e il consigliere federale (nonché presidente del club per il quale è tesserata la Bertone), Lyana Calvesi.

Ebbene, l’Azienda USL si è impegnata nel cercare un sostituto medico per la Bertone nel reparto di pediatria dell’ospedale Beauregard di Aosta: la 47enne maratoneta dovrà attendere quindi una settimana, o poco più, per sapere se potrà allenarsi adeguatamente, usufruendo delle proprie ferie lavorative, e partecipare alla Maratona mondiale di Doha.

Catherine non è apparsa però molto ottimista: “C’è un filo di speranza che dall’8 luglio possa percorrere la prospettiva dei mondiali di Doha 2019. Ma personalmente non nutro grandi speranze che si vada in questa direzione. Lo spiraglio è veramente minimo. Ci sono 8, 10 giorni al massimo per trovare uno, se non due medici che vengano a coprire i miei turni da qua a settembre e permettermi di svolgere una preparazione adeguata per i mondiali di Doha. Dopo aver corso ai Giochi Olimpici di Rio 2016 e agli Europei  2018 di Berlino, è chiaro che nella carriera di un’atleta, completare il tris internazionale sarebbe certamente fonte di grande soddisfazione. Questi mondiali rientrano chiaramente nel mio percorso ideale, per quanto le loro caratteristiche atipiche, con gran caldo, altissima umidità e gara in notturna, determinino una serie di complicanze che obbligano ad un impegno estremo, da preparare con meticolosità. A questo si aggiunge il fatto che i mondiali sono qualificanti per i Giochi di Tokyo 2020, ma per guadagnarsi il pass il Coni chiede un piazzamento nei primi dodici, quindi i margini sono strettissimi”.

La Bertone ha svelato anche il piano B: “Se non si riesce a trovare un pediatra a sostituirmi a brevissimo, in modo da lasciarmi proseguire la preparazione per Doha, si cancellano i Mondiali dal mio calendario e si guarda alla qualificazione per Tokyo 2020 andando a cercare una maratona in autunno, quando certamente pare più facile trovare un sostituto in ospedale, per fare un tempo di cronometricamente di valore: verosimilmente la maratona di Valencia in programma il 1° dicembre”.

25 Giugno - Pubblicata sul sito della Fidal la lista dei convocati azzurri per la Coppa Europa dei 10.000 metri che si disputerà a Londra, sabato 6 luglio, in occasione della Night of the 10,000m PBs alla Parliament Hill Athletics Track.   

Il direttore tecnico delle squadre nazionali, Antonio La Torre, ha selezionato 12 atleti, 6 uomini e 6 donne: spicca la presenza di Yeman Crippa (Fiamme Oro), che un anno fa, sulla stessa pista e al debutto sulla distanza, chiuse terzo in 27:44.21. 

Da sottolineare la presenza di tre maratoneti già convocati per i Mondiali di Doha: Sara Dossena (Laguna Running), Daniele Meucci (Esercito) e Giovanna Epis (Carabinieri).

 

Ecco la lista completa: 

UOMINI

Yeman

CRIPPA

G.S. Fiamme Oro Padova

Lorenzo

DINI

G.A. Fiamme Gialle

Said

EL OTMANI

C.S. Esercito

Daniele

MEUCCI

C.S. Esercito

Italo

QUAZZOLA

Atl. Casone Noceto

Marco N.

SALAMI

C.S. Esercito

 

DONNE

Maria Chiara

CASCAVILLA

A.S. La Fratellanza 1874

Sara

DOSSENA

Laguna Running Ssd

Giovanna

EPIS

C.S. Carabinieri Sez. Atletica

Rebecca

LONEDO

Atl. Vicentina

Isabel

MATTUZZI

U.S. Quercia Trentingrana

Valeria

ROFFINO

G.S. Fiamme Azzurre

 

Martedì, 25 Giugno 2019 22:21

Modugno (BA) - 2^ Corrimodugno

23 Giugno – Dopo il positivo debutto dello scorso anno, la Corrimodugno era chiamata alla conferma: esame superato anche per questa seconda edizione, con il gradimento dei tanti partecipanti e la soddisfazione degli organizzatori, i soci della Atleticamente, guidati dal presidente David Mele.

502 gli iscritti Fidal, oltre cento i cosiddetti liberi per questa gara valida come Campionato provinciale master di 10 km su strada e come 4^ prova del Circuito provinciale “Terra di Bari”, dedicata San Giovanni e ricordante la memoria di Paola Di Ciaula, Domenico De Tullio e Nicola Mangialardi.

Con ritrovo fissato nella centralissima Piazza Sedile, la difficoltà maggiore a Modugno è trovare un parcheggio: forse favoriti dalle gite a mare, qualche posto disponibile c’era almeno per i primi arrivati…

A disposizione degli atleti alcuni bagni chimici oltre alle tante strutture pubbliche; negli spazi della vicina scuola elementare. Si definiscono rapidamente le operazioni di iscrizione (7 euro la tassa con premio di partecipazione, 6 senza), con consecutivo ritiro di pacco gara contenente diversi prodotti alimentari.

Giornata calda, ma non caldissima, l’afa si è notevolmente ridotta, spira un leggero venticello che offre un sottile beneficio anche a chi corre.

Stakanovista al massimo, anche oggi lo speaker della manifestazione è Paolo Liuzzi: come una dinamo, più è presente e più si carica, Paolo è un’autentica forza della natura che trascina il pubblico e gli atleti.

Frattanto, con la partenza prevista per le ore 18,30, gli atleti sono a riscaldare i muscoli per un'ottimale via; manca la tradizione prima griglia per i migliori della tappa precedente e gli atleti si schierano senza limitazioni, in testa spicca la presenza di qualche “lentigrado” fuori posizione.

Tutto è pronto, l’inno di Mameli risveglia l’orgoglio italico; il primo sparo dà il via al minuto di silenzio per ricordare i succitati Scomparsi, il secondo fa partire l’applauso, il terzo fa partire gli atleti.

Gli atleti invadono le strade di Modugno, il primo giro si consuma in centro: in testa da subito Redi e Colasuonno, seguono Mastrodonato e Catalano; al femminile, è avanti Miriana Parisi, seguono compatte Casaluce, Mastrorosa e Rella.

Vanno via gli atleti, proseguono il loro tour, non abbiamo notizie fino agli ultimi chilometri, quando ci comunicano che è avanti Redi.

Il tracciato, blindato al traffico, ben presidiato, certificato lo scorso anno di 10 km, non presenta particolari difficoltà altimetriche e si svolge in larga parte su strade più periferiche; i commenti saranno alla fine contrastanti, su chi ha ammirato la scorrevolezza, la precisione e l’ordine e chi preferisce strade più centrali e più “vive”. Due i ristori con bottiglie di acqua.

Abbandonata la compagnia, come un treno, Antonio Redi (Dynamyk Fitness Paolo del Colle), sempre parco, va a vincere in solitudine in 33:28; secondo posto per il bravo – prossimo papà -  Nicola Mastrodonato (Pedone Riccardi Bisceglie), in 34:26, con il grintoso Busto Trifone (Dof Amatori Turi), mai domo, terzo in 34:50.

Luigi Catalano (Amatori Atletica Acquaviva), dopo le tante siepi in pista, è quarto in 35:13, davanti al combattivo Raffaele Nanula (Atletica Trinitapoli), quinto in 35:19, e al determinato Pietro Antonio Tasmborra (Free Runners Molfetta), sesto in 35:25. Dalla Lucania con la maglia della Fiamma Palo, Antonio Francolino è settimo in 35:28, davanti all’immancabile Giuseppe Mele (Dynamyk Fitness), ottavo in 35:42,  stesso tempo del capace Michele Di Carolo (Amatori Cisternino Ecolservizi), nono; chiude Simone Colasuoono (Amatori Atletica Acquaviva), tre best, decimo in 36:21.

Tra le donne è netto il dominio di Miriana Parisi (Amatori Atletica Acquaviva), che chiude 38^ assoluta in 39:40, davanti all’esplosiva Delia Mastrorosa (Atletica Monopoli), protagonista anche su strada dopo tanta pista, seconda in 40:51; terza Raffaella Filannino (Atletica Disfida di Barletta), in 41:16.

Quarto posto appannaggio della tenace Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto), in 42:04, davanti alla decisa Maddalena Carella (La Fenice Casamassima), quinta in 42:23, e alla caparbia Rosita Rella (N.E.S.T. Lecce), sesta in 42:35. Progressione ottimale e settimo posto per Annarita Cazzolla (Bitonto Runners) in 44:00, ai danni della sempre attiva Adriana Dammicco (Atletica Bitritto), ottava in 44:01; bravissima Pasqua Chimenti (Runners del Levante) è nona in 44:22, con la fiduciaria tecnica provinciale, Roberta Fiorentino (Fiamma Giovinazzo), decima in 45:08.

478 i finisher, chiudono le rispettive graduatorie, Maria Legrottaglie (Runners del Levante) in 1h21:42 e Vincenzo Mirizzi (Atletica Bitritto), in 1h37:01.

Un buon ristoro finale con focaccia bianca, birra, pesche ed acqua permette di riprendere le forze prima delle cerimonia di premiazione finale.

Premiazioni che si svolgono in rapidità, alla presenza del locale sindaco, il dottor Magrone, con apertura riservata ai due vincitori Redi e Parisi. Per loro la consegna del trofeo, di un ricco cesto di prodotti alimentari, di un capo tecnico e della canotta celebrativa. A seguire i premi per i meritevoli di ciascuna categoria per fascia di età, con cesto di prodotti alimentari, premi tecnici e per tutti simpatico trofeo numerico, seconda la posizione.

Non manca neanche oggi l’estrazione di un pacchetto maratona per Verona o Firenze, offerto dall’ottima agenzia Vivi e Sorridi di Bari di Vito Viterbo, che premia Vincenzo Bucci dell’Atletica Amatori Corato.

Ultimo atto ufficiale, prima di alcune estrazioni che regalano premi a chi ha partecipato da libero, la speciale classifica riservata ai team per numero complessivo di arrivati: vince la Dof Amatori Turi (46) su La Pietra Modugno (38) e Amici Strada del Tesoro Bari (25), che ritirano un rimborso spese in danaro di varia entità.

Bello e toccante il rapporto di amicizia e di stima tra le due società di Modugno, La Pietra e Atleticamente, come testimoniato dai presidenti David e Domenico, che si sono anche scambiati targhe di reciproco ringraziamento.

La manifestazione è finita, l’esame è superato (da migliorare solo la zona arrivi blindandola meglio al pubblico e la zona premiazione che non permette di scattare foto decenti): i soci dell’Atleticamente Modugno possono già guardare ai prossimi traguardi, continuando anche nell’attività giovanile, che ne ha fatto dall'inizio una società all’avanguardia. 

 

 

 

 

Martedì, 25 Giugno 2019 22:11

Palagianello (TA) - 13^ Corripalagianello

22 Giugno – Anche di sera la Corripalagianello ha confermato tutte le positività emerse negli ultimi anni: organizzazione davvero al top, che ha curato al meglio gli ospiti podisti (e famiglie)… fino alla fine.

Solo i numeri non hanno dato il riscontro positivo che ci si aspettava: 660 iscritti per una prova del massimo circuito regionale su strada, il celeberrimo Corripuglia, sono davvero troppo pochi, siamo ai minimi storici degli ultimi anni.

Facile dire che ha perso chi non c’era, ma perde anche chi con tanto amore e passione ha messo in piedi un’ottima organizzazione e gira l’intera Puglia ogni domenica frequentando le altrui manifestazioni per vedere snobbata la propria.

Dispiace davvero per tutti i soci della Atletica San Giovanni Bosco, con in testa il presidente Claudio Notarangelo, che avrebbero meritato ben altra adesione per la 13^ edizione della Corripalagianello, valida appunto come 9^ tappa del Corripuglia.

Centro del paese bloccato con largo anticipo, con i vigili della Polizia locale intenti a indirizzare le auto verso le zone adibite a parcheggio. 

Rapide le operazioni di definizione iscrizioni (7 euro la tassa) e di ritiro dei pacchi gara contenenti tanti prodotti alimentari e soprattutto la confezione di buone ciliegie che piacciono a tutti.

Giornata fortemente calda, si è ridotta per fortuna l’afa mattutina, ma fa caldo, il sole domina ancora nel cielo azzurro.

Fresco e arzillo a ogni temperatura e latitudine, speaker Paolo Liuzzi comincia subito a riempire la piazza con la sua voce soave, le sue indicazioni, consigli e simpatiche battute che lo fanno così gradire in ogni dove.

La zona partenza-arrivo, dove sono posti anche i bagni chimici, ben nascosti alle spalle di quella che una volta era la locale stazione, vede già montato l’ampio palco per le premiazioni, già definita la zona ristoro, già attivo lo stand di integratori, che regala da subito forza ed energia ai già spremuti atleti.

Le operazioni di riscaldamento dei muscoli confermano, infatti, le prime sensazioni: si lotterà contro il caldo, il tracciato – pur cambiato – non promette niente di buono per fatica e sacrificio, occorrerà sudare, lottare e non mollare, sempre però nel rispetto dei propri limiti, evitando alla fine di star esausti per terra.

Prima però, spazio ai ragazzini, c’è la gara promozionale, che coinvolge tutti i giovani virgulti locali, uno spettacolo come sempre, ma soprattutto speriamo accenda la passione per la corsa, per l’atletica nei tanti piccoli atleti.

Frattanto, sul suddetto palco, miss energia Angela Azzone comincia la sua lezione fitness per guidare gli atleti a giungere al via già caldi e senza il timore di farsi male.

Ultime foto con alle spalle la mitica locomotiva; ultimi selfie di gruppo, e via a schierarsi nella propria zona di competenza, perché anche oggi la Commissione Master della Fidal regionale ha dotato i pettorali dei più prestativi di un speciale bollino distintivo che permette loro di partire in prima fascia, alle spalle dei soci della società organizzatrice che creano il cordone umano per tenere gli atleti sul punto esatto di via.

In un attimo, giunto il via libera dal tracciato, in perfetto orario, alle 19.00, parte il colpo di pistola che libera gli atleti che lasciano Piazza Giovanni Paolo II per invadere le via della città.

Tracciato duro e tecnico, con salite che seguono a salite e che aprono a salite, con due passaggi in zona centrale, fino a concludersi sul tradizionale punto di arrivo, spazioso e che permette l’arrivo laterale dei cosiddetti liberi (circa 200 i partenti).

Tracciato blindato alle auto, con due ristori di acqua, difficile ma mai banale e che riscontra il positivo riscontro dei partecipanti con la caratteristica dei gradini circa a metà distanza e il tratto finale sul polveroso (per fortuna era stato bagnato in precedenza) ponte dove una volta sfrecciavano i treni…

E a sfrecciare è ancora lui, Giuliano Gaeta, il rappresentante della Montedoro Noci ma nativo di Palo del Colle, che va a chiudere i circa 9500 metri del tracciato in 33:34, cogliendo il 5° successo stagionale, tra gli applausi convinti dell’interessato pubblico, a cominciare dal sindaco, Maria Rosaria Borracci, accompagnata dall’Assessore allo sport, Adelaide Galante.

E un boato accoglie il secondo arrivato, la star locale Mario Greco, tesserato per la società organizzatrice, atleta in metto miglioramento, atleta concreto e di poche parole, secondo in 34:20; terzo posto per il simpaticissimo Antonio Di Giulio (Atletica Pro Canosa) che continua a conquistare i primi gradini della classifica.

Giuseppe Mele (Dynamyk Fitness Palo del Colle), intramontabile, è quarto in 34:45, davanti al rapidissimo Francesco Minischetti (Running People Noicattaro), quinto in 34:47, e al potente Domenico Squicciarini (Atletica Adelfia), sesto in 35:53. Settimo in 35:55 Francesco Marotti (Giovani Atleti Bari), in crisi fisica che lo pota in ambulanza appena tagliato il traguardo ma forte nel non mollare; ottavo il regolare Michele Tedone (Amici Strada del Tesoro Bari), in 35:56, davanti al capace Domenico Rotolo (Nadir On the road Putignano), nono in 35:58, e al determinato Andrea Dettole (Atletica Pro Canosa), decimo in 36:01.

Tra le donne si afferma Viola Giustino (Giovani Atleti Bari), da sempre ai vertici del podismo pugliese, più pistaiola che stradista, oramai anche impegnata quotidianamente nel ruolo di brillante tecnico, che va a vincere in 37:13, in una gara dominata sin dall’inizio. E Viola, in un confronto tra persone semplici ed umili, va a rompere l’egemonia di Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), che accoglie con lo stesso sorriso di quando vince il secondo posto in 38:07. In terza posizione troviamo l’ottima Luana Piscopo (Dream Team Bari), che continua la sua positivissima stagione, al traguardo in 41:23.

Quarto posto per Damiana Monfreda (Amatori Atl. Acquaviva), apparsami un po’ affaticata, in 41:48; quinto per l’energica Marilena Brudaglio (Assi Trani) in 43:14, davanti alla sempre capace Teresa Landriscina (Trani Marathon), sesta in 44:22, alla grintosa Grazia Anastasia (Podistica Grottaglie), settima in 44:23, e alla tenace Tiziana Lamacchia (La Pietra Modugno), ottava in 44:55. Sandra Barbieri (Manzari Casamassima), generosissima, è nona in 45:12, davanti al ritorno nella top ten di Erica Delfine (Amatori Putignano), decima in 45:19.

610 i finisher, chiudono le rispettive graduatorie Mario Buonsante (Amatori Putignano) in 1:20:48, imitato – in campo femminile - da Antonella Stani (Ikkos Atleti Taranto), in 1:23:57.

Ottimo il ristoro finale con gelato, albicocche banane, integratore, mozzarella, acqua: il tutto consegnato in grande abbondanza, sino ad esaurimento.

E, mentre sul palco si esibiscono ballerini del futuro, sono già pronte le classifiche e si può procedere alla cerimonia di premiazione. Alla presenza del suddetto Sindaco e dell’Assessore allo Sport, si celebra il successo di Giuliano Gaeta e di Viola Giustino, premiati con trofeo, tris di vini e paio di scarpe tecniche offerte da Top Running di Giambattista Colangelo a Castellaneta.

A seguire, salgono sul palco, i meritevoli delle varie categorie per fascia di età, premiati con confezioni di bottiglie di vino, dal tris al duo, secondo la posizione con qualche lamentela di chi è stanco di ricevere sempre vino… ogni maledetta domenica!

Dopo lo spazio ai liberi, l’ultima premiazione celebra le prime cinque società per numero cumulativo di arrivati: eliminatasi, sportivamente, la società organizzatrice, prima con 42 arrivati, vince la Nadir On the road Putignano con 41, su Amatori Putignano 37, Montedoro Noci 29, Assi Trani 28 e Atletica Monopoli 28.

La foto di Gruppo degli Organizzatori, la consegna della meritata targa al Presidente e anche la tredicesima edizione passa alla storia…

Manifestazione da elogiare in toto, gli amici di Palagianello si sono dimostrati ancora una volta attenti ad organizzare al meglio, ben sapendo cosa richiede e cosa cerca il podista. Se cambiassero i premi (bottiglie di vino) in altro, cadrebbe anche l’ultimo tabù… e allora, tranne spianare la città, non ci sarebbero altre scuse. Da parte mia felice di esserci stato ancora una volta, invitando anche gli assenti a provare questa splendida manifestazione.        

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La storia si ripete: la maratoneta Catherine Bertone, selezionata per i Campionati del Mondo di Doha, è costretta a rinunciare per l’impossibilità di poter usufruire di adeguati spazi temporali di preparazione.

Infatti, la Bertone, medico pediatra, all'ospedale Beauregard di Aosta, nella vita quotidiana, non potrà lasciare la sua attività professionale nel corso dell’estate (a causa del pensionamento di una collega e del prossimo trasferimento di un'altra, nell'impossibilità di trovare un sostituto) e quindi non potrà preparare al meglio la maratona mondiale.

La notizia è stata data dal Direttore tecnico delle squadre nazionali, Antonio La Torre, nel corso della relazione al Consiglio federale, ed è stata amaramente commentata da Catherine in un'intervista radiofonica.

Ritorna la questione già evidenziata su queste pagine nel 2018 (https://www.podisti.net/index.php/notizie/item/630-catherine-bertone-in-nazionale-solo-in-ferie.html) : 

quando si evidenziò l’impossibilità per il medico Bertone, non atleta professionista, né appartenente a gruppi militari, di partecipare ai raduni nazionali per la mancata concessione di permessi e del cosiddetto part-time, e di dover per forza far ricorso alle ferie.

Dispiace che in una nazione come l’Italia dove lo sport occupa un ruolo primario della nostra vita, della nostra cultura, e proprio nei giorni in cui si esalta il calcio femminile (di cui si propone la 'professionalizzazione'), una dottoressa e mamma di 47 anni, capace ancora di essere selezionata per una maratona mondiale, ottava agli Europei dell'anno scorso, sia costretta a rinunciare perché non si può assentare dal lavoro.

Francesco Bassano, maratoneta ed ultramaratoneta campano, era stato già squalificato per 4 anni per essere risultato positivo alle sostanze: “19-Norandrosterone”DL e 19- Noretiocolanolone -Testosterone e i suoi metaboliti di origine non endogena e Eritropoietina ricombinante”, a seguito di un controllo disposto dal Ministero della Salute (SVD) ex lege 376/2000 al termine della gara podistica “Maratona - 6 ore della Reggia” svoltasi a Caserta il 18 marzo 2017 (dove aveva vinto la maratona), con la seguente sentenza: “La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico dell’atleta Francesco Antonello Bassano (tesserato FIDAL), alias Francesco Bassano, visti gli artt. 2.1, 4.2.1 delle NSA, gli infligge la squalifica di 4 anni, a decorrere dal 3 luglio 2017 e con scadenza al 3 maggio 2021, detratto il presofferto. Dispone l’invalidazione del risultato conseguito in gara. Dispone la trasmissione degli atti, per quanto eventualmente di competenza, alla PNA in sede ai sensi e per gli effetti dell’art. 3 NSA e condanna l’atleta al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfetariamente in euro 378,00”.

Anno magico, si stava prospettando quel 2017: 1.14:23 sulla mezza il 5 febbraio; 2.34:54 il 30 aprile alla maratona di Rimini, risultato che stranamente compare ancora nelle statistiche Fidal (dalle quali risulta pure che a Pisa nel 2013 aveva corso in 2.31). Non si tratta insomma di ammalati che vanno a correre durante le cure, ma di gente che corre per arrivare a premio. Curioso che, in un'intervista rilasciata nel bel mezzo delle sue imprese (ancora reperibile in rete), il 4 aprile 2017, il Bassano dichiarasse che l'unico suo additivo fosse "gel maltodestrine".

Ebbene, lunedì 17 giugno 2019, una nuova sentenza del TNA ha raddoppiato la squalifica dello stesso personaggio, portandola a 8 anni complessivi. “La Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a carico del sig. Francesco Bassano (tesserato FIDAL), visti gli artt. 4.12, 4.12.3 delle NSA, afferma la responsabilità dello stesso in ordine all’addebito ascrittogli e gli infligge la squalifica per un ulteriore periodo di 4 anni, a decorrere dal 3 maggio 2021 e con scadenza al 2 maggio 2025. Condanna il sig. Bassano al pagamento delle spese del procedimento quantificate forfettariamente in euro 378,00”.
Gli articoli del NSA citati si riferiscono al divieto di partecipare alle attività sportive durante il periodo di squalifica, e alla violazione del divieto di partecipazione durante una squalifica: logico pensare che il raddoppio del periodo di pena sia stato dovuto alla partecipazione del suddetto atleta a qualche competizione, seppur da squalificato (come fece Barbi un paio d'anni fa alla Porretta-Corno alle Scale).  Non è trapelato quale gara fosse: d'altronde, se il Nostro avesse partecipato sotto falso nome, la ricerca sarebbe vana. Accontentiamoci che sia stato beccato, e vedremo se farà ricorso.

 

La Fidal ha diramato la lista dei convocati azzurri per i Campionati Europei di corsa in montagna in programma a Zermatt, in Svizzera, domenica 7 luglio 2019.

Infatti, su indicazione del responsabile tecnico della corsa in montagna, trail e ultradistanze Paolo Germanetto, di comune accordo con la direzione tecnica federale, sono stati selezionati 16 atleti, 8 uomini e 8 donne, 8 seniores e 8 under 20.

Spiccano le presenze di Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche) e Martin Dematteis (Corrintime), che un anno fa a Skopje, in Macedonia si classificarono secondo e terzo (alle spalle dell’altro gemello Dematteis, Bernard - fermo per scelta personale - con l’Italia prima a squadre); di Xavier Chevrier (Atl. Valli Bergamasche), primo nel 2017, di Valentina Belotti (Atl. Alta Valtellina), seconda nel 2009, 2010 e 2013, e di Angela Mattevi (Atl. Valle di Cembra), campionessa uscente under 20.

Gli atleti sono stati convocati per il raduno che si terrà da venerdì 21 a sabato 29 giugno a Fiera di Primiero (Trento). 

Ecco la lista completa:

Seniores
Xavier Chevrier (Atl. Valli Bergamasche)

Martin Dematteis (Corrintime)
Cesare Maestri (Atl. Valli Bergamasche)
Davide Magnini (All. Valli di Non e Sole)

Under 20
Alain Cavagna (Atl. Valle Brembana)
Alessandro Crippa (Atl. Alta Valtellina)
Luca Merli (Valchiese)
Massimo Zucchi (Freezone)

DONNE

Seniores
Valentina Belotti (Atl. Alta Valtellina)
Erica Ghelfi (Pod. Valle Varaita)
Alessia Scaini (Atl. Saluzzo)
Elisa Sortini (Atl. Alta Valtellina)

Under 20
Angela Mattevi (Atl. Valle di Cembra)
Katia Nana (Pol. Albosaggia)
Elisa Pastorelli (Atl. Lecco-Colombo Costruzioni)
Chiara Sclavo (Asd Dragonero)

 

 

 

Martedì, 18 Giugno 2019 22:51

Capurso (BA) - 6^ Capursoincorsa

16 Giugno - La migliore edizione della Capursoincorsa, gara provinciale di 9900 metri, ma di livello nazionale per organizzazione e qualità dei partecipanti.

Il presidente Vito Cassano, con la collaborazione di tutti i soci della Bio Ambra New Age, ha davvero fatto le cose per bene, raccogliendo plausi e applausi in modalità generale, soddisfacendo le aspettative di tutti i partecipanti.

664 gli scritti, ottimi numeri per una gara di metà giugno, nell’estate rovente pugliese, valevole come terza tappa del Circuito Provinciale “Terra di Bari”: la rinuncia al mare, sacrifici a tavola, ma il dovere chiama e a Capurso si deve andare.  

Il ritrovo è fissato presso la Biblioteca Comunale in Piazza Giacomo Matteotti: alle spalle la sede del locale Comune, più in fondo il santuario della Madonna del Pozzo, nella speranza che porti salute e pace a tutti.

Rapide le operazioni di definizione delle iscrizioni, nel locale poco distante si ritirano i pacchi gara, 5 euro l’iscrizione base, basta aggiungerne altri 2 per ricevere anche la bella maglia tecnica, scelta da tutti operata.

A disposizione degli atleti la struttura dei bagni della biblioteca e quella pubblica poco distante; non manca la musica con i bravissimi componenti del “The Blue Fish” a suonare dal vivo e la tecno sparata dal giovanissimo dj Mauricio.

Voce della manifestazione è quella di Giovanni Locorotondo, fin troppo bravo per essere alla prima esperienza, pronto anche a recepire al volo eventuali suggerimenti tecnici.

Segreteria curata dai validi rappresentanti di Tempogara, di supporto ai Giudici della Sezione di Bari, nella redazione delle classifiche a fine arrivi.

Come accennato, picchia il sole, fa davvero caldo, la sottile brezza che spira è insufficiente: manca, per fortuna l’afa del giorno prima, occorrerà comunque gestire le forze onde evitare cali di pressione e crampi.

Area partenza creata ad arte con zona pole riservata ai migliori cinquanta e alle migliori dieci della tappa precedente del Circuito, con speciali wild card per pochi eletti: gli atleti si schierano con ordine e rispetto, tutto è pronto per la partenza.

Arrivato il permesso dei locali Vigili dopo il giro ispettivo sul tracciato, si può sparare il colpo di via; la pistola è nelle mani del Sindaco, Francesco Crudele, che dà il via alle ostilità.

Premi in danaro in palio e partecipazione di atleti di prima fascia come Selvarolo, Grieco, Auciello, Gaeta, Milella, Mastrodonato; in campo femminile, la previsione è tutta a favore di Daniela Tropiano.

Tracciato che prevede un iniziale giro di oltre due chilometri che riporta gli atleti sul punto di via, ma in senso contrario e contro sole, prima di intraprendere il giro più lungo che li riconduce qui solo all’arrivo.

Tracciato non del tutto facile, con alcune variazioni di pendenza e soprattutto un tratto di sterrato, non gradito da tutti; tracciato panoramico che attraversa città e periferia di tutta Capurso, ben sorvegliato, blindato al traffico veicolare e con due ristori di acqua.

La lotta per la vittoria si restringe sin dal primo passaggio al duo dell’Atletica Casone Noceto, Il palese Giovanni Auciello e l’andriese Pasquale Selvarolo, con il secondo ben più giovane del primo…

Al femminile procede spedita Tropiano, tanti spettatori non la notano nemmeno per via dei capelli corti e del passo rapido.  

Lo sviluppo della gara porta progressivamente Auciello a staccarsi, il divario si fa man mano sempre più netto, tanto che Auciello spunta sul viale di arrivo in totale solitudine, andando a tagliare il traguardo, tra gli applausi convinti della folla e gli incitamenti dello speaker, in 31:02, regalando 35 secondi al bravissimo Pasquale, che mi è apparso leggermente sofferente, che conclude secondo in 31:37. Terzo posto per il terlizzese Vincenzino Grieco (Atletica Castello Firenze) in 32:40.

Gran bella prestazione per Francesco Milella (Pedone Riccardi Bisceglie), quarto in 32:54, che precede Giuliano Gaeta (Montedoro Noci), reduce da una serie di successi, quinto in 33:49, e il combattivo Nicola Mastrodonato (Pedone Riccardi Bisceglie), sesto in 34:34. Settimo gradino della top ten per il triatleta Vito Perta, che conclude in 34:40, seguito dal grintoso Nuccio Busto (Dof Amatori Turi), ottavo in 34:44, e dal mai domo Pietro Antonio Tamborra (Free Runners Molfetta), nono in 35:00, e dal caro lucano Antonio Francolino (Fiamma Olimpia Palo), decimo in 35:12.

In campo femminile, non ce n’è per nessuna: Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), tra un sorriso e uno sbuffo, domina e conclude in 39:03; brillante prestazione per Ornella Donghia (Nadir on the road Putignano), che chiude seconda in 40:37, con la generosa Damiana Monfreda (Amatori Atletica Acquaviva), terza in 41:07.

Sempre terribile, Milena Casaluce (Nuova Atletica Bitonto) è quarta in 41:14, a precedere la battagliera Maddalena Carella (La Fenice Casamassima), quinta in 42:38, con la “mister” Adriana Dammicco (Atletica Bitritto), sesta in 44:13. La bella gioventù di Annarita Cazzolla (Bitonto Runners) è settima in 44:27, a  precedere tutta la grinta di Angerla Tenerelli (Gioia Running), sentitasi poco bene dopo l’arrivo, ottava in 44:47, a precedere la mai doma Cassandra Barbieri (Manzari Casamassima) , nona in 45:03, e la distinta Silvia Acquaviva (Martina Franca Running), decima in 45:03.

532 gli arrivati, 107 le donne con graduatoria chiusa da Annamaria Narici (Rutigliano Runners) in 1:21:37 e 425 gli uomini con Vincenzo Mirizzi, 86 anni e tanta vitalità, a chiudere gli arrivi in 1:40:30.

Ristoro finale a ritmo di musica, con tanta birra fresca, focaccia (finita presto, però!) e tanta mortadella a pezzi, oltre chiaramente all’immancabile acqua.

Alla presenza del Sindaco, Crudele, e di alcuni assessori del locale Comune (da lodare senz’altro per la vicinanza e l’appoggio alla manifestazione) comincia la cerimonia di premiazione, in cui sono sorteggiati ben due pacchetti (viaggio , pettorale, albergo) per le maratone di Firenze e di Verona, a scelta, offerte dall’agenzia Vivi e Sorridi di Vito Viterbo, podista e organizzatore di viaggi.

Cerimonia partita chiaramente dai due vincitori, Auciello e Tropiano, premiati con trofeo, articolo tecnico e busta rimborso; a seguire Selvarolo e Grieco e Donghia e Monfreda, per completare i due podi e gli atleti aventi dirito al rimborso-premio.

A seguire la ribalta per i meritevoli delle varie categorie, tutti premiati con articolo tecnico fornito dallo sponsor; premi anche per gli atleti liberi e per il primo capursese, il brillante Giuseppe Midea.

Per finire, ecco la premiazione, con targa e rimborso delle prime cinque società per numero cumulativo di atleti giunti al traguardo: vince la Atletica Adelfia con 44 arrivati, su Dof Amatori Turi (39), Amici Strada del Tesoro Bari (29), Pedone Riccardi Bisceglie (24) e La Pietra Modugno (24).

La foto di gruppo degli Organizzatori e la manifestazione è definitivamente conclusa, la Madonna torna alla sua solita tranquillità, per Vito Cassano e l’intera Bio Ambra New Age la soddisfazione di aver dato vita ad una bella manifestazione che ha davvero appagato tutti i presenti.

Martedì, 18 Giugno 2019 14:03

Massafra (TA) - 3^ Dreherrun

16 Giugno - Una festa, una grande festa all’insegna della corsa e della buona birra alla porte di Massafra, sulla statale 100: per il terzo anno consecutivo, si è disputata la Dreherrun, simpaticissima gara nell’omonimo stabilimento, sempre più gradita dai podisti pugliesi.

Ad organizzare la Marathon Massafra, che in collaborazione con la direzione dello stabilimento, offre da subito ogni genere di confort ai podisti convenuti, dal parcheggio interno ai bagni chimici, alla comoda e rapida distribuzione dei pettorali e chip, al ricco pacco gara, contenente maglia tecnica celebrativa e una serie di gadget Dreher, oltre i soliti prodotti alimentari (6 euro il costo d’iscrizione).

Sempre splendida l’accoglienza da parte di tutti i soci della Marathon, a cominciare dalla solare presidentessa Tundra Chiaradia, che hanno una parola, una pacca, un sorriso per ciascun “ospite”.

Giornata estiva, davvero da mare o da ombra, non certamente ideale per correre: ma il cuore dei podisti, inteso sia come organo vitale che come forza interiore, è più forte di tutto, ed eccoli allora a gareggiare sotto questo scatenato sole, con temperature infernali.  

Presenta la manifestazione Michele Cuoco: il caldo gli fa senz’altro bene, visto che si dimostrerà vivace e gioioso nella precisa cronaca dell’evento.

In collaborazione con il valido gruppo dei Giudici della sezione di Taranto, operano gli addetti di Cronogare, particolarmente attenti nel controllo e nella compilazione delle classifiche, classifiche pronte all’istante.

Partenza anticipata intelligentemente alle 8.45 per guadagnare tempo sul caldo e sul temuto passaggio a livello che blocca anche i podisti… Cambiato anche il tracciato, anzi cambiato due volte, perché il primo progetto avrebbe portato i corridori ad impegnare marginalmente la suddetta Statale: l’intervento della Questura, a soli due giorni dalla gara, ha bocciato il tracciato per motivi di sicurezza, costringendo gli organizzatori a fare i salti mortali per inventarne uno nuovo. E così l’idea di portare i podisti subito fuori, correndo i primi tre chilometri nelle strade fuori lo stabilimento, per poi rientrare ed impegnarsi in quasi tre giri interni.
Soluzione difficile e pericolosa per controlli, doppiaggi, spazi, ma alla fine l’unica possibile nella speranza che tutti funzioni al meglio.

Piacevole anche la musica diffusa dalle casse acustiche, con il passare dei minuti gli atleti si schierano ordinatamente dietro la linea di via, 440 gli iscritti Fidal, un centinaio i liberi, pronti a correre e a soffrire!  
Tutto pronto, in perfetto orario ecco il via, lungo il corteo con in testa da subito l’ottimo Francesco Caliandro, finalmente ripresosi; dietro, in fondo, anche gente al passo.

I primi tre chilometri fuori dalla fabbrica, con l’iniziale discesa, poi il piano e la salitella per rientrare nello stabilimento, dove comincia il primo giro e tutto funziona a meraviglia; già nel secondo giro cominciano i problemi con la difficoltà per i primi nel superare chi va piano, tradizionalmente schierato in gruppo. Ma è nell’ultimo giro, il secondo per i meno veloci, che si verificano problemi, con alcuni atleti che seguono i primi e si ritrovano sul traguardo con un giro in meno…

Non leggibilissima la scritta che indica la direzione a seconda del giro, non particolarmente attento l’addetto posto in quel punto nel “guidare” gli atleti, fatto sta che diversi corridori sbagliano direzione, accorciano e non si ritrovano in classifica, non avendo corso la giusta distanza, pari sostanzialmente a 9500 metri.       

Per fortuna, intelligenza e spirito sportivo hanno la meglio: anche chi è rimasto danneggiato rinuncia subito alla polemica, comprendendo le difficoltà degli organizzatori, che si scusano prontamente; una buona birra analcolica al limone permette poi di dissetarsi e di calmarsi ulteriormente, e la festa continua in maniera brillante.

E a brillare è soprattutto lui, Francesco Caliandro, francavillese tesserato per la Dynamyk Fitness di Palo del Colle, cognome nobile dell’atletica italiana, che sembra aver messo da parte guai ed interventi, e va ad imporsi in 31:58, subentrando nell’albo d’oro a Mino Albanese, vincitore delle prime due edizioni.
Molto bravo, Antonio Amodeo, calabrese della Marathon CS, è secondo in 33:26, seguito da Francesco Minischetti (Runnng People Noicattaro), in costante evoluzione, terzo in 34:02.
Di rilievo anche la gara di Pietro Torroni (Futurathletic Team Apulia), quarto in 34:19, davanti al buon Giuseppe Mele (Dynamyk Palo del Colle), quinto in 34:23, e all’energico Michele Monterisi (Runners Team Colleferro), sesto in 35:00. Dalla pista alla strada in meno di 24h, ecco Cosimo De Mito (Amatori Cisternino) chiudere settimo in 35:09, a precedere il caro Marco Calò (Montedoro Noci), tornato in Puglia per il weekend, ottavo in 35:30, e al combattivo Vito Scarcella (Atletica Amatori Brindisi), nono in 36:16, quattro secondi prima di Fabio Portesani (Nadir on the road Putignano), sempre deciso, decimo in 36:20.

Al femminile mi piace commentare il successo di Francesca De Sanctis, termolese tesserata per l’Atletica Casone Noceto, una serie incredibile di infortuni e disavventure varie: taglia il traguardo in 37:54 e può finalmente festeggiare. Secondo posto per Ilenia Colucci (Alteratletica Locorotondo) in 39:42, terzo per Marisa Russo, che difende i colori del team organizzatore, al traguardo in 42:13.

Classifica femminile che registra poi il quarto posto della tenace Mariangela Di Lena (Nuova Atletica Laterza) in 43:25 sulla validissima Angela Ricci (Crispiano Marathon Club), quinta in 43:25, seguita dalla giovanissima Rosa Avvantaggiato (Podistica Taras), sesta in 44:03, e dalla determinata Vincenza Falcetta (Gymnasium San Pancrazio Salentino), settima in 44:03. L’imperterrita Maria Pompea Bruno (Team Francavilla) è ottava in 45:17, a precedere la brava Palma Lapadula (Polisport Ciclo Club Fasano), nona in 45:29, la biondissima Alessandra De Luca (Ostuni Runner’s), decima in 46:03, e la combattiva Fabiana Sonnante (Crispiano Marathon), undicesima in 46.45.

342 i classificati: evito questa volta la citazione degli ultimi, stante il disagio nel conteggio dei giri.

Tanta goduria, invece, al ristoro finale, con birra analcolica al limone (la cosiddetta "Radler") a volontà, gelato, albicocche e acqua, il tutto in quantità industriale, senza limiti…

Ma mentre ancora si mangia e si beve, è il momento della cerimonia di premiazione, alla presenza della direttrice dello stabilimento, l’ottima e simpaticissima Alina Taru, di alcuni suoi stretti collaboratori e dell’assessore allo sport del Comune di Massafra, Maria Cristina Ricci.
Si parte chiaramente dai vincitori, Caliandro e De Sanctis, premiati con trofeo, birra e ombrellone, telo mare e tanti altri premi, tutti rigorosamente Dreher. A seguire i meritevoli delle varie categorie per fascia di età, tanta birra e regali vari per tutti, nessuno può dirsi scontento. E, per chiudere, le prime tre società per numero cumulativo di arrivati: ospitalmente eliminatasi la Marathon Massafra, vince il Team Francavilla con 17 arrivati su Podistica Carosino (15) e Athletic Team Palagiano (13).

La foto di gruppo degli organizzatori, il saluto di Michele Cuoco, e la Dreherrun rimanda già alla prossima edizione, la quarta, i podisti hanno già voglia di tornare ... e di fiumi di birra…

Chiudo con il tradizionale giudizio personale: gara davvero ben organizzata, piacevole, peccato il cambio di percorso dell’ultimo istante che ha portato poi all’errore di alcuni, quasi inevitabile quando ci sono più giri. Ma la presidentessa Tundra ci ha “messo subito la faccia”, si è scusata pubblicamente con tutti, i podisti hanno capito e torneranno, perché questa manifestazione, particolare, estiva e con tante bollicine merita davvero!   

15 Giugno - L’azzurro Yassine Rachik si è aggiudicato la 10^ edizione della Mattoni Olomouc Half Marathon in Repubblica Ceca tagliando il traguardo in 1h04:26, dominando la gara, corsa tutta in solitaria, in lotta più che altro contro il caldo, 32 gradi, e il vento. 
Il 26enne bergamasco dell’Atletica Casone Noceto ha così fatto tripletta, aggiudicandosi la terza mezza in terra ceca nell’arco di un mese, dopo i successi del 18 maggio a Karlovy Vary e del 1° giugno a Ceske Budejovice, che lo portano a primeggiare nel circuito Challenge EuroHeroes.

Rachik ha preceduto ancora una volta l’ucraino Roman Romanenko, secondo in 1h06:01; terzo l’irlandese Paul Pollock in 1h06:12 che ha avuto la meglio sullo spagnolo Raul Santiago Camilo, quarto in 1h08:05.

Tra le donne, successo per la moldava Lilia Fisikovici che si è imposta in 1h13:32 sull’ucraina Olha Kotovska, seconda in 1h14:35, e sulla connazionale Darya Mykhailova, terza in 1h14:57. Solo quinta la britannica Stephanie Twell, che ha condotto la gara per un lungo tratto, in 1h15:57, alla spalle della croata Matea Parlov, quarta in 1h15:57.

4465 i finisher.

Martedì, 11 Giugno 2019 22:41

Carosino (TA) - 7° Trofeo Carosino in corsa

9 Giugno - Quella bella, solita, caldissima Carosino. La tradizione si conferma anche quest’anno: gara organizzata in maniera egregia e tanto, tanto sole a bruciare testa e pelle dei podisti, trentasei gradi a mettere in difficoltà gli atleti.

Settima edizione della Carosino in Corsa, valida come ottava prova del Campionato regionale “Corripuglia”, i soci della Podistica Carosino hanno fatto il miracolo anche quest’anno ottenendo la tappa del massimo circuito su strada pugliese, una piccola società con grandi risultati. Dispiace solo per la scarsa partecipazione, solo 747 iscritti, sembra quasi ci sia una maledizione per questa positiva manifestazione, davvero comprensibile il rammarico nel post gara del presidente Angelo Campo nel riscontrare la totale assenza di atleti di grandi società con tanti iscritti…

Il raduno è come sempre fissato presso lo stadio “Antonio Miglietta” dove davvero non ci sono problemi di parcheggio, con i soci organizzatori che comunque hanno creato apposite zone, dove sono collocati anche diversi bagni chimici che vanno a sommarsi alla struttura fissa dello stadio.

Definite in rapidità le operazioni burocratiche di iscrizione, presso un ampio furgone si ritira il premio di partecipazione, consistente in una bottiglia di buon vino. 7 euro la tassa d’iscrizione, come da tariffa Corripuglia.

Intelligentemente l’orario di partenza è stato anticipato alle ore 9.00, mezzora che si rivelerà decisiva nel risparmiare ulteriore caldo agli atleti e nel liberare prima le strade del paese.

Presenta la manifestazione Michele Cuoco, fa piacere ritrovarlo anche al Corripuglia ogni tanto, sempre preciso e sveglio, non mancano momenti in cui interagiamo per il bene della conduzione e dell’intera manifestazione. 

Ben definita la zona partenza con griglia iniziale riservata agli atleti dal passo più veloce – selezionati precedentemente dalla Commissione Master della Federazione regionale – e dotati di bollino distintivo per favorire un deflusso sicuro e spedito.

Gli atleti, progressivamente, vanno a schierarsi nella zona di competenza, già tutto sembra essere pronto, ma occorre ricordare un grande uomo, un grande atleta che ci ha lasciato qualche mese fa, il caro Ciro Oronzo Nilla, il presidente della Podistica Grottaglie: spunta uno striscione con la sua foto, mi commuovo, non è facile per chi come me ha condiviso momenti di corsa e soprattutto di vita insieme. Non possiamo non ricordarlo, Michele Gallo e il sottoscritto esprimono un breve ricordo del caro amico scomparso. Si commuove anche Giacomo Leone, indimenticato maratoneta di livello mondiale e attuale presidente della Fidal Puglia, sempre tanto sensibile.

Il minuto di raccoglimento,  spara la signora Nilla, il silenzio fa rumore, l’aria è ancor più pesante, non riesco a trattenere le lacrime e con me tanti altri; al nuovo sparo, si alza forte, fortissimo un lungo applauso.

L’inno di Mameli distoglie dalla commozione e ci fa esprimere l’orgoglio di essere italiani, gli atleti fremono, le note finiscono, il terzo sparo e i corridori invadono le strade della cittadina.

Dispiace riscontrare nelle prime file la presenza di qualche “atleta” che dura appena qualche metro, l’esibizionismo di taluni personaggi francamente ha stancato, essere sportivi significa aver rispetto degli altri e delle regole, per fortuna non siamo tutti uguali.

Il percorso di 9300 metri (anche meno secondo tanti gps) riporta subito gli atleti in zona partenza, più lunga l’attesa per il passaggio circa a metà distanza in zona stadio e poi l’attesa per l’arrivo.

Il tracciato è pianeggiante, ottimamente segnalato e presidiato, non vi sono auto, due i ristori d’acqua, ma – soprattutto nella zona di campagna – con tanto, tanto sole a picchiare sulla testa degli atleti.

E’ bianco, ma sembra un keniano per la resistenza al sole: Giuliano Gaeta, da subito in testa, si libera progressivamente della compagnia di Redi e conduce solitario in testa, andando a cogliere il quarto successo consecutivo, l’ennesimo stagionale di un ragazzo serio e semplice, che vive di pane, lavoro e corsa, un ragazzo che merita tanto.

Giuliano, tesserato per la Montedoro Noci, va a concludere in 30:34, seguito dal bravissimo Antonio Redi (Dynamyk Palo del Colle), alle prese con problemi di allergia, secondo in 31:12; terzo posto per l’inno alla gioia, il solare Michele Uva (Free Runners Molfetta), in 31:31.

Bello stile, gran passo, Mario Greco (Atletica San Giovanni Bosco Palagianello) è quarto in 31:53; segue Antonio Di Giulio (Atletica Pro Canosa), oramai fermamente nella top ten, quinto in 32:19, davanti alla costanza in persona, Giuseppe Mele (Dynamyk Palo del Colle), sesto in 32:36, e alla rivelazione del 2019, Francesco Minischetti (Running People Noicattaro), settimo in 33:01. Sempre deciso, Michele Tedone (Amici Strada del Tesoro Bari) è ottavo in 33:11, a precedere il potente Pietro Torroni (Futurathletic Team Apulia Barletta), nono in 33:17, stesso tempo del combattivo Antonio Di Nunno (Atletica Pro Canosa), decimo per una punta di scarpa.

Al femminile, la leadership stagionale di Daniela Tropiano sembra essere messa fortemente in discussione dalla presenza odierna dell’ottima Mariangela Ceglia: partite insieme, passate insieme nei primi chilometri, si separano successivamente con la taciturna Daniela, l’antipersonaggio per antonomasia, che stacca pian piano la rivale e va ad imporsi per l’ennesimo successo 2019.  

34:59 il crono della rappresentante dell’Atletica Monopoli: Daniela, sempre restia a rilasciare dichiarazioni, si dirà dispiaciuta di aver superare Mariangela, per la quale nutre rispetto ed amicizia.

Mariangela Ceglia (Futurathletic Team Apulia Barletta), allenata proprio dallo speaker, pardon da coach Cuoco, non al meglio della forma, è seconda in 35:51, precedendo un’altra grande, la sempre brava Ilenia Colucci (Alteratletica Locorotondo), terza in 37:59.

Il grande impegno di Ornella Donghia (Nadir on the road Putignano) al quarto posto in 38:07, a precedere la pistaiola Delia Mastrorosa (Atletica Monopoli), quinta in 39:09 e l’instancabile Luana Chiara Piscopo (Dream Team Bari), sesta in 39:30, reduce dalla 15km del giorno prima a Sammichele di Bari.  L’eterna qualità di Mara Lavarra (Amatori Putignano) in settima posizione in 39:33 a precedere la tenace Grazia Anastasia (Podistica Grottaglie), ottava in 40:40, e la forte Stella Giampaolo (Atletica Monopoli), nona in 40:51. Sempre raffinata, Nicoletta Ferrante (Atletica Tommaso Assi Trani) è decima in 41:03.

Un buon ristoro finale rinfranca gli stanchi atleti, con la piacevole leccornia della brioche-gelato ad accontentare anche i più esigenti. 

674 gli arrivati, numerosi i ritiri, al femminile chiude Annamaria Margherita Galiulo (Marathon Massafra) in 1:16:09, mentre al maschile è nonno Vincenzo Mirizzi (Atletica Bitritto), 86 anni, più forte anche del caldo, che conclude in 1:32:02, quando son già cominciate le premiazioni.      

Infatti, alla presenza del locale sindaco Onofrio Di Cillo e di numerosi assessori del locale Comune e del già citato presidente della Fidal Puglia, Giacomo Leone, si parte con la cerimonia di premiazione, cominciando naturalmente dai due vincitori, Gaeta e Tropiano, che ritirano il trofeo e vari premi in natura, con la soddisfazione di essere cinti la testa con la corona di alloro.

A seguire ecco salire sul palco/podio i protagonisti di tutte le categorie per fascia di età, tutti premiati con differenti premi in natura.

Ultimo atto, la premiazione delle prime cinque società per numero complessivo di arrivati: vince la Amatori Putignano con 40 finisher su Montedoro Noci (39), Nadir on the road Putignano (36), Atletica Monopoli (33) e Atletica San Giovanni Bosco Palagianello (33), premiate con confezione di sei bottiglie di vino.

Un premio anche ai migliori classificati della società organizzatrice e via, con la foto di gruppo finale, con tanto di spumante a festeggiare l’ennesimo successo organizzativo.

Felice di essere stato ancora una volta presente, non posso che complimentarmi con gli amici della Podistica Carosino, che hanno anche quest’anno onorato al meglio la tappa di Corripuglia.   

Martedì, 11 Giugno 2019 13:10

Marconia (MT) - 1^ Marconia Night Run

8 Giugno - Una prima assoluta, da me scoperta quasi per caso e forse rimasta nascosta ai più, tanto da registrare soli 42 iscritti.

La prima edizione della Marconia Night Run se fosse stata pubblicizzata meglio senz’altro avrebbe goduto di maggior partecipazione da parte dei podisti lucani e pugliesi, già suddivisi nelle tante concomitanze del week-end.

Dispiace perché gli organizzatori della Running Marconia-Pisticci, società affiliata alla UISP, hanno cercato di far funzionare al meglio il tutto, a cominciare dalla location, nel Parco Renato Gioia, in Via Morandi, con verde e tanti spazi per parcheggiare.

A disposizione degli atleti il bagno del bar del parco (per le prossime edizioni, augurandoci un sostanziale aumento di iscritti, sarà necessario qualche bagno chimico), e l’immediata definizione dell’iscrizione e ritiro del pacco gara, con tassa fissata a 10 euro. Pacco gara contenente diversi prodotti alimentari e bustine di integratore, oltre alla simpatica maglia tecnica, disegnata con il buon Giambattista Colangelo, sponsor tecnico della manifestazione con il suo Top Running di Castellaneta.

Giornata moto calda e afosa, si spera che con il passare delle ore si alzi almeno un po’ di venticello refrigerante.

A presentare la manifestazione, big Paolo Liuzzi, ancor più bravo oggi nel trovare sempre qualcosa da dire, nel riempire i tempi morti dovuti alla scarsità di iscritti.

Tracciato piatto e veloce di 10400 metri, suddivisi in due giri identici di 5200 metri, interamente cittadino: con partenza alle ore 20.00, gli atleti potranno godere di qualche sofferenza in meno…

Tutto pronto per la partenza in perfetto orario con i Giudici Fidal di Basilicata, pronti al dare il via (la manifestazione è regolarmente inserita nel calendario Fidal): manca però il lasciapassare della Polizia locale per la sicurezza sul tracciato.

Trascorrono i minuti, siamo oltre le 20:20, quando finalmente giunge l’ok, ma con la raccomandazione per i podisti di stare attenti, perché la blindatura del tracciato non è possibile: un brivido pervade i corridori e gli organizzatori, con in testa il presidente Pietro Moro, sembra essere tornati indietro di anni, si prega il Signore affinché vada tutto bene; il colpo di pistola sancisce il via.

Meno degli iscritti i partenti, i soci della società organizzatrice preferiscono collaborare alla riuscita della manifestazione e i corridori sono davvero pochi.

In vari tratti si corre con la “noia” di vedersi le auto accanto e di respirare smog, per fortuna di tutti non si verificano incidenti, gli atleti proseguono indefessi la loro corsa, rallentati però dal clima afoso che porta anche al risveglio nella zona parco di fastidiose zanzare.

La classifica al passaggio del primo giro si conferma sostanzialmente dopo il secondo e decisivo: possiamo celebrare il bravo salentino Emanuele Coroneo (La Mandra Calimera) che si aggiudica questa prima edizione, seguito ad una decina di secondi dal validissimo materano Antonio Francolino (Fiamma Olimpia Palo), che precede il combattivo Salvatore Cera (Runcard), che va ad occupare il terzo gradino del podio.

Quarto l’eterno Pietro Tortorella (Runners Ginosa), che chiude davanti a Luca Di Bello (Podistica Amatori Potenza), quinto, e a Danilo Mazzarino (Club Runner 87 Castellaneta), sesto.

In settima posizione, prima donna, ecco la potente Rosita Rella (ASD N.E.S.T. Lecce), oramai lucana di adozione, sempre reattiva, pronta al triathlon dell’indomani a Trani; seguono Pietro Francolino (Atletica Amatori Tursi-Uisp), Gabriele Sinisi (Runners Ginosa), Giuseppe Leone (Atletica amatori Tursi-Uisp) e Marco Cornacchia (Happy Runners Altamura).

Tra le donne, è seconda la capace salentina Marina Bovino (Las Mandra Calimera), davanti al valido duo della Runners Ginosa, Anna Francione, terza, e Roberta D’Alconzo, quarta. Quinta, esempio di impegno e positività, Patrizia Petrocelli (Polisportiva Re-Cycling Bernalda).

Buon ristoro finale con gustosissime fragole locali, distribuite in abbondanza, acqua ed integratori per permettere ai 31 finisher di rimettersi in sesto.

E, prontamente, comincia la cerimonia di premiazione, alla presenza di alcune autorità locali e sponsor: per primi a salire sul podio, i due vincitori - Coroneo e Rella - premiati con Trofeo e completino running offerto dal suddetto sponsor tecnico.

A seguire i primi tre di ciascuna categoria per fascia di età, che ricevono una coppa.

Il breve discorso del presidente Pietro Moro, che ringrazia i convenuti e i suoi collaboratori, si scusa per il traffico di auto sul percorso, ma promette di migliorarsi per le prossime edizioni, chiude definitivamente la simpatica prima edizione.

E, in effetti, riuscendo a gestire meglio, con la collaborazione della polizia locale, il problema traffico e dando maggior risalto alla manifestazione a livello mediatico, questo evento non potrà che migliorare e chiaramente crescere, in una società oramai sempre più in corsa.   

6 Giugno - Nell’ambito di un’edizione del Golden Gala stellare, che ha visto stabilire ben 8 primati mondiali stagionali, a noi interessa sottolineare l’ottima prestazione di Yeman Crippa che sui 5000 metri termina in 13:09.52, terza prestazione italiana di sempre, dopo il primato nazionale di Salvatore Antibo (13:05.59) e il 13:06.76 di Francesco Panetta, migliorandosi di circa nove secondi (precedente 13:18.83).

Il 22enne trentino termina in 9^ posizione nella gara decisa allo sprint con successo dell’etiope Telahun Haile Bekele in 12:52.98 – record mondiale stagionale - sul connazionale Selemon Barega (12:53.04); terzo l’altro etiope Hagos Gebrhiwet in 12:54.92. Sei gli atleti sotto i 13 minuti, seguono: Birhanu Balew (BRN) quarto in 12:56.26, Abadi Hadis (ETH) quinto in 12:56.48, Mohammed Ahmed (CAN) sesto in 12:58.16. Ecco, poi, il keniano Edward Zakayo settimo in 13:03.19, il britannico Andrew Butchart ottavo in 13:09.33 e finalmente Crippa, il rappresentante delle Fiamme Oro che ha avuto il merito di tenere inizialmente il ritmo dei più forti, per poi stabilizzarsi sul ritmo previsto nel gruppo degli inseguitori, fino a sprintare nel finale, ottenendo la miglior prestazione italiana degli ultimi venticinque anni.

“Sono contentissimo, ho sofferto ma è normale quando si corre a questi ritmi, soprattutto negli ultimi 800 metri, ma alla fine il tempo mi ha ripagato e sono felice di questa gara. Il mio obiettivo era fare il personale, e l’ho fatto di quasi 10 secondi!”, le parole di Crippa.

 

Nuovo caso di doping nel mondo amatoriale: è stato, infatti, sospeso l’atleta SM60 Pino Capanna, tesserato per l’ASD Filippide di Montesilvano, risultato positivo alle sostanze “Idroclorotiazide – Clorotiazide- ACB”, al termine della Maratonina del Mare, mezza maratona che si è corsa lo scorso 12 maggio a Pescara.

Capanna aveva concluso in 1h31:10, 156° nella classifica generale, ma quarto di categoria.

Ecco il comunicato ufficiale riportato sul sito della NADO:

La Prima Sezione del TNA, in accoglimento dell’istanza proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare il sig. Pino Capanna  (tesserato FIDAL) riscontrato positivo alle sostanze Idroclorotiazide – Clorotiazide- ACB  a seguito di un controllo disposto dalla NADO Italia al termine della gara di atletica leggera “Maratonina del Mare” svoltasi a Pescara il 12 maggio 2019.

Martedì, 04 Giugno 2019 15:56

Fasano (BR) - 10° Trofeo Città di Fasano

2 Giugno - Per la prima volta nella storia del podismo pugliese, il “Corripuglia” ha fatto tappa a Fasano in occasione della 10^ edizione del Trofeo Città di Fasano, valida come 7^ prova del Circuito regionale su strada, il più importante e il più classico.

Tappa ottenuta grazie all’impegno e alla vittoria nel 2018 del Circuito Provinciale “Sulle vie del Brento” (di cui questa manifestazione costituiva oggi la 5^ prova) che portava ad entrare nel ristretto novero delle città aventi diritto ad ospitare il massimo circuito regionale.  Ad organizzare la Polisport Ciclo Club, società notevolmente cresciuta sotto la giuda di Oronzo Bagorda, fino a raggiungere i primi gradini nel panorama provinciale e regionale.  

Precise indicazioni, non appena entrati in città, portano alle due aree parcheggio, neanche troppo distanti dalla logistica della manifestazione. Ciascuna delle due aree presenta la schiera di cinque bagni chimici (dieci in totale!), davvero utili in una manifestazione che si svolge in pieno centro cittadino.
Presso la Scuola elementare Collodi, in viale della Resistenza, avviene il rapido disbrigo delle pratiche di iscrizione, con suddivisione in tre punti di ricevimento, secondo la provincia di provenienza; sette euro il costo dell’iscrizione, tariffa Corripuglia, non è previsto alcun pacco gara, ma la consegna di un buono riduzione famiglia per il famoso parco acquatico Acquapark, soluzione poco gradita dai più.

Giornata soleggiata, inizialmente non troppo calda, che invoglia comunque a correre in un annata che non ha mai portato la primavera; man mano, la temperatura andrà salendo, con i visi di alcuni atleti davvero distrutti all’arrivo, più per la perdita di liquidi dovuti al caldo che per la stanchezza. 
Speaker della manifestazione è Paolo Liuzzi, oramai la voce del Corripuglia, sempre preciso, attento ed arguto, sempre gradito ai corridori e familiari per la sua garbata simpatia.

La partenza avverrà su Corso Vittorio Emanuele II, dove l’organizzazione ha ben predisposto la zona di avvio, con la gabbia iniziale riservata agli atleti più veloci preselezionati dalla Commissione Regionale master del Comitato Fidal in base ai tempi di percorrenza sulla distanza e dotati di bollino distintivo sul pettorale; nella seconda… tutti gli altri, per garantire un minimo di meritocrazia e di sicurezza.

1074 gli iscritti, un buon numero se si considerano le tante concomitanze a cominciare dal Campionato Italiano 10km della sera prima a Genova, e poi competitive, non competitive e trail nell’intera regione che sottraggono atleti.

Partenza intelligentemente prevista per le ore 9.00: con sufficiente anticipo gli atleti sono tutti schierati dietro la linea di via, i soci della società organizzatrice si dispongono davanti per creare un cordone umano, mentre parte l’inno di Mameli.

Si celebra oggi la festa della Repubblica Italiana, l’inno nazionale dovrebbe far risaltare il nostro amor nazionale e ricordarci le qualità di noi italiani, secondi – se vogliamo - a nessuno. Si celebra oggi anche la Giornata Nazionale dello Sport, promossa dal CONI, il buon Stefano Labbate, referente locale, indossa la maglia celebrativa e ricorda che questa manifestazione rientra nel programma ufficiale.

“L’Italia chiamò”, intanto chiamano i Vigili che danno il via libera dal percorso, chiamano i Giudici che controllano che sia tutto pronto e sparano il colpo di via. Gli atleti invadono il Corso, la partenza mi sembra ordinata e senza problemi, e successivamente vanno a svegliare gli abitanti di Fasano.

Il tracciato che presenta diversi cambi di pendenza, risultando non certamente semplice, si dirama per gran parte su strade periferiche dopo aver inizialmente attraversato il centro cittadino, con relativo passaggio in zona arrivo, ma in senso opposto; tracciato che è stato studiato ed elaborato negli ultimi giorni, dopo l’inaspettata mancata approvazione della Polizia Urbana a quello già definito precedentemente.

Sulla distanza di 9300 metri, con due ristori d’acqua, continuamente segnalato dagli addetti, il percorso vedrà la presenza di qualche auto su alcune strade attraversate, incredibilmente inseritesi nonostante la presenza di alcuni vigili, con conseguenti lamentele all’arrivo dei partecipanti: per fortuna non si verifica alcun tipo di incidente, anche se fumo e rumore dei motori non sono certamente l’ideale per chi corre.   

Immediatamente in testa, Giuliano Gaeta (Montedoro Noci) corre e va a concludere in solitaria la gara, imponendosi in 30:48; per il 27enne atleta di Palo del Colle, l’ennesima soddisfazione stagionale, in un'annata che lo vede crescere anche dal punto di vista tattico.

Sempre temibile, il “patriota” Gianpiero Bianco (Running Team D’Angela Sport), che ritrovo con piacere, è secondo in 31:52, a precedere il bravissimo Antonio Di Giulio (Atletica Pro Canosa), che continua la sua scalata alla graduatoria, oggi terzo in 32:10.

“Top” Nuccio Busto (Dof Amatori Turi), al termine di una brillante prestazione, è quarto in 32:21, seguito dall’attivissimo Antonio Di Nunno (Atletica Pro Canosa), quinto in 32:37, e dal caparbio Antonio Cardone (Dorando Pietri Pezze di Greco), sesto in 32:54.  Settimo posto per il capace Michele Di Carolo (Atletica Amatori Cisternino) in 33:00, davanti al tenace SM50 Michele Tedone (Amici Strada del Tesoro Bari), ottavo in 33:23, e al sempre più forte Francesco Minischetti (Running People Noicattaro), nono 33:23. Chiude la top ten il terribile SM60 Giuseppe Lagrasta (Atletica Pro Canosa) - fresco campione italiano di categoria sui 10km in pista – decimo in 34:03.

Al femminile, sempre più vincente e… sorridente, ecco Daniela Tropiano (Atletica Monopoli), che domina la gara, affermandosi in 35:21 a braccia alzate. Davvero brava anche Ornella Donghia (Nadir on the road Putignano) che ottiene un prestigioso secondo posto in 37:51, seguita dalla rivelazione 2019, l’ottima Luana Chiara Piscopo (Dream Team Bari), terza in 38:53.
La “certezza” Mara Lavarra (Amatori Putignano) è quarta in 39:42, seguita dalla tenace Nicoletta Ferrante (Atletica Tommaso Assi Trani), quinta in 40:14, e dalla reattiva Stella Giampaolo (Atletica Monopoli), sesta in 40:50. Settimo posto per la determinata Grazia Anastasia (Podistica Grottaglie) in 40:55, con Alessandra De Luca (Ostuni Runner’s), che non si arrende mai, ottava in 41:07, Rita Simone (Nadir on the road Putignano), sempre positiva, nona in 41:51, e la grintosa Vincenza Falcetta, (Gymnasium San Pancrazio Salentino), decima in 42:01.

991 i finisher, chiudono le rispettive liste Antonella Stani (Ikkos Atleti Taranto) in 1:24:43 e l’86enne Vincenzo Mirizzi (Atletica Bitritto) in 1:32:08.

Un buon ristoro finale, con bicchiere di the consegnato immediatamente agli atleti appena usciti dagli imbuti di arrivo, vaschetta di albicocche, banana, succo di frutta e acqua, permette di ritrovare le forze, soprattutto spossate dal caldo, finalmente giunto, ma troppo improvvisamente.

Sull’ampio palco posto in Pazza Ciaia, in gran rapidità (complimenti anche ai compilatori delle classifiche!), si comincia con le premiazioni, alle presenza di Giuseppe Ventrella, socio della Polisport, ma soprattutto locale assessore ai Lavori Pubblici, in rappresentanza dell’Amministrazione Cittadina.
Partendo logicamente dai vincitori, Gaeta e Tropiano, che portano a casa il trofeo e una cassa di prodotti alimentari, si prosegue con i miglior cinque di ciascuna categoria (il presidente Bagorda allunga in corsa la premiazione per tutte le categorie…). Per i primi tre la suddetta cassetta di prodotti alimentari locali, a seguire un duo di bottiglie di buon vino.

Un premio è consegnato anche ad Antonella Stani, ultima donna a tagliare il traguardo, prima di passare alle prime cinque società per numero complessivo di arrivati. Vince la Tommaso Assi Trani con 52 finiosher, su Atletica Monopoli (51), Amatori Putignano (51), Nadir on the road Putignano (48) e Amici Strada del Tesoro Bari (43), i cui presidenti ricevono una simpatica targa.

La foto di gruppo degli organizzatori, i ringraziamenti del presidente Oronzo, i saluti di Paolo e la manifestazione è conclusa, si parte ora con lo smontaggio e il ripristino della città verso l'aspetto usuale.

Onestamente, data la poca esperienza a gestire una manifestazione così numerosa, avendo poi saputo dell’improvviso cambio di tracciato, temevo di riscontrare problemi nello svolgimento della gara: ma a questo punto (pacco gara a parte…) doverose sono le scuse e i conseguenti complimenti agli amici della Polisport Fasano, dimostratosi bravi e davvero tanto ospitali.            

  

 

 

Budejovice (Budweis), 1° Giugno - Nuovo successo per Yassine Rachik (Atletica Casone Noceto) che vince l’8^ edizione della Mattoni České Budějovice Half Marathon in 1h03:02, ottenendo, nella cittadina celebre per la birra Budweiser, la seconda vittoria consecutiva nel circuito EuroHeroes, dopo quella di due settimane fa a Karlovy Vary, sempre in Repubblica Ceca, dove aveva chiuso in 1h03:02 (Yassine vanta un personale di 1h02:13).

Tre secondi in più quindi, ma stessa dinamica di gara, con netto dominio del 25enne atleta bergamasco che ha corso in solitaria per più di metà gara precedendo ancora l’ucraino Roman Romanenko, secondo in 1h04:25; terzo lo spagnolo Jaume Leiva in 1h04:37.

Yassine, bronzo europeo di maratona nella passata stagione, che quest’anno ha corso la maratona di Londra in 2h08:05 (quarto italiano di sempre), correrà anche la prossima mezza del suddetto circuito, sempre in territorio ceco, il 15 giugno a Olomouc.

Nella gara femminile s’impone la moldava Lilia Fisikovici, che bissa il successo del 2018, in 1h13:29; seconda è l’ucraina Dariia Mykhailova in 1h13:56, sulla connazionale Olga Skrypak, terza in 1h14:04.

“Solo” quarta la nostra Giovanna Epis in 1h14:23, dopo essere stata con il gruppo di testa per circa 15 chilometri (passaggio in 52:21); poi la 30enne veneziana ha perso contatto con le prime, terminando a circa un minuto dalla vincitrice.

26 Maggio - Il 25enne keniano Albert Korir ha vinto a sorpresa la Scotiabank Ottawa Marathon – evento IAAF Gold Label – corsa in condizioni climatiche sfavorevoli, con caldo e forte umidità, dopo la tempesta della nottata.

Korir ha vinto in 2h08:03, che rappresenta il suo personal best, approfittando della sosta al rifornimento del 40° km del compagno di fuga, l’etiope Aberu Kuma, che vanta un PB di 2h05:50. 

Korir e Kuma, dopo aver staccato gli etiopi Tsedet Ayana e Adugna Takele e il keniano Martin Kosgey, avevano proseguito insieme, fino a quella sosta che ha condannato Kuma al secondo posto in  2h08:14; terzo Ayana in 2h08:53.

Davvero contento il vincitore che ha dichiarato di aver ottenuto un grande risultato, di aver realizzato un sogno battendo il forte Kuma, dichiarando apertamente di aver approfittato dell’attimo di pausa del rivale al 40° km, per vincere. Su di un percorso piatto, con la mezza passata in 1h03:35, Korir ha ammesso che il ritmo è sceso dopo il ritiro dei pacemakers.

In campo femminile si è imposta Tigist Girma in 2h26:24 (PB), decima vittoria consecutiva di un’atleta etiope in questa maratona.

Sul podio, le altre due connazionali Bethelhem Moges, seconda in 2h07:00, ed Etaferahu Temesgen, terza in 2:28:44, che Girma ha staccato già dal 28° km avviandosi verso il successo.

Chiaramente soddisfatta la vincitrice, che ha dichiarato di essere giunta a questo appuntamento ben preparata e in forma, pur rallentata dal clima e dall’essersi trovata sola negli ultimi 14 chilometri.

Nella Ottawa 10k,  evento IAAF Gold Label road race, disputata nella serata del  sabato precedente, nonostante la forte pioggia, la 21enne keniana Dorcas Kimeli ha vinto in 31:09, suo primato personale.

Kimeli, dopo il passaggio al 5° km in 15:57, ha progressivamente staccato le connazionali Valary Jemeli e Paskalia Kipkoech, andando a trionfare. Jemeli ha chiuso in seconda posizione in 31:12 (PB), mentre Kipkoech è giunta terza in 31:30.

Separata la gara maschile, con gli uomini fatti partire 3 minuti e 40 secondi dopo le donne.

In testa subito cinque atleti, i marocchini Mohammed Ziani, Mohamed Reda El Aaraby e Abderrahmane Kachir e i keniani Moses Kibet e Wilfrid Kimetei, con Kibet a condurre il gruppo al passaggio al 5°km in 14:19.

A due chilometri dalla fine, ecco l’azione dei tre marocchini, ripresi subito da Kimetei. All’ultima curva ecco scattare Ziani che va a vincere in 28:12 sul keniano Kimetei, secondo in 28:1, e El Aaraby terzo in 28:22; quarto Kachir, in 28:33.

Ziani, al secondo successo nella manifestazione, non è però riuscito a riprendere la Kimeli, che ha ricevuto un ulteriore premio anche per questo exploit.

La 10k era valevole come campionato nazionale canadese sulla distanza: hanno vinto Dylan Wykes in 29:56 (sesto nella generale) e  Natasha Wodak in 32:31, settima tra le donne.

Lo scorso 12 maggio, a soli tre giorni dal suo ottantaduesimo compleanno, ci ha lasciato a causa di un cancro Dale Greig, la prima donna della storia a correre una maratona ufficiale, il 23 maggio 1964, sull’isola di Wight (luogo che nel 1970 divenne un mito per il famoso raduno di musica rock cui avrebbero partecipato Jimi Hendrix, The Doors, The Who, Miles Davies ecc.: gli italiani più anziani ricorderanno la canzone dei Dik Dik).


La podista scozzese concluse la “Ryde Marathon” in 3h27:45 stabilendo il primo record del mondo femminile, omologato e riconosciuto dalla IAAF, la Federazione internazionale, in 3h27:25.

Eccezionale fu l’ammissione in gara da parte degli organizzatori: le fu, infatti, permesso di correre davanti ad un gruppo di 67 uomini, per aggirare le regole che in quel periodo non permettevano ancora gare miste, e alle donne di poter correre la maratona (ma nemmeno i 1500 metri...). 

Dale era viceversa allenatissima sui 'lunghi', arrivando a percorrere nei suoi allenamenti anche distanze sino a 50 miglia: in vacanza nella suddetta isola, decise di iscriversi all’ultimo istante e corse con un normale paio di scarpe da ginnastica.   

Gli organizzatori per non correre rischi la fecero accompagnare da un’ambulanza: in una giornata caldissima, furono viceversa 19 uomini ad avere problemi e a ritirarsi, mentre Dale tagliò tranquillamente il traguardo, tanto che in serata festeggiò ballando fino a mezzanotte, la mattina dopo si alzò presto per una rigenerante nuotata, per poi mettersi in viaggio e rientrare, dopo circa mille chilometri, nella sua cittadina, Paisley, a dieci chilometri dalla capitale scozzese Glasgow.   

Il record di Dale Greig durò tuttavia poche settimane, perché nel successivo 21 luglio la neozelandese Mildred Sampson lo migliorò nella Maratona di Auckland in 3h19.33.

Da segnalare che la Greig si può considerare anche la prima ultramaratoneta ufficiale della storia avendo corso e concluso nel 1972 la London-Brighton di circa 100km, in 8h30.  Nel 1974, all'età di 37 anni, vinse l'inaugurale World Masters Marathon, a Parigi in 3h45.21, prima gara che ammetteva uomini e donne a correre insieme. 

Dale Greig, segretaria presso la Federazione di atletica scozzese, per la quale cominciò in seguito anche a scrivere articoli, non ricavò alcun compenso per questi successi, ma ha aperto senz’altro la strada alle attuali maratonete…

Martedì, 28 Maggio 2019 15:10

Rachik e Montrone vincono la Corri Trieste

26 maggio - Nuova, ottima prestazione di Yassine Rachik che vince la 17^ edizione della Corri Trieste, gara su strada di 10 chilometri, in 29:33 precedendo nettamente i spalle i ruandesi Jean Marie Vianney Myasiro (#iloverun Athletic Terni), secondo in 30:24, e John Hakizimana (Atl. Castello Firenze), terzo in 30:31.

Per il 25enne bergamasco dell’Atletica Casone Noceto si tratta della seconda vittoria negli ultimi due weekend dopo il successo nella mezza di Karlovy Vary, in Repubblica Ceca, in 1h02:59; ricordiamo che ad aprile Rachik aveva chiuso la maratona di Londra in 2h08:05, quarto italiano di sempre e miglior risultato a livello nazionale degli ultimi tredici anni.

“Quella di oggi è stata una bella gara - le parole di Rachik, finalmente vittorioso a Trieste, dopo sue secondi posti - e anche importante per me in vista dei prossimi appuntamenti. Sto attraversando un buon periodo di condizione, non era facile vincere qui e spero di continuare con questo trend”.

Tra le donne, s’impone con distacco – quinta assoluta - la barese (ma oramai residente a Trieste) Teresa Montrone (Alteratletica Locorotondo) in 36:24, seguita da Anna Agosto (Libertas Udine), seconda in 41:09, e da Irene Ferfoglia (Sportiamo Trieste), terza in 42:06.

“Ho cercato di mantenere fin da subito un buon ritmo – le parole di Teresa Montrone - In realtà volevo partire un po’ più lenta per non sprecare troppe energie con questo caldo, invece subito dopo la partenza mi sono messa al ritmo dei più forti, per poi trovare il mio ritmo nel corso della gara. Sono estremamente contenta del risultato ottenuto”.

Circa 800 i partecipanti totali alla manifestazione, compresa la Run Family non competitiva di 5 chilometri legata a Telethon.

 

Il Consiglio Federale, al termine della riunione di venerdì 24 maggio, ha stabilito che la 21^ edizione della Maratona di Ravenna Città d’Arte, in programma il prossimo 10 novembre, sarà sede dei Campionati Italiani Assoluti e Master 2019.

Così la Maratona di Ravenna, dopo aver ospitato nel 2015 e 2018 il Campionato Assoluto, e nel 2016 quello Master, per la prima volta assegnerà entrambi i titoli.

“Per noi è una grandissima soddisfazione – spiega Stefano Righini, presidente di Ravenna Runners Club – anche perché questa duplice assegnazione rappresenta il riconoscimento del lavoro fatto negli ultimi anni per far crescere la nostra Maratona in fatto di numeri e di partecipazione, prestando però la massima attenzione anche alla qualità dell’offerta garantita ai runner, che vogliamo sia sempre di primo livello. Per me è un’emozione grandissima e voglio ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo, grazie ai nostri collaboratori, ai nostri volontari e a chi ci ha sostenuto. Grazie a quello che abbiamo costruito insieme abbiamo raggiunto questo riconoscimento incredibile”.
“Con questa decisione il Consiglio Federale – prosegue Righini – rende merito non solo alla nostra organizzazione, ma anche a tutto il territorio romagnolo, in particolare di Ravenna, fulcro di questa zona. Negli ultimi tempi in molti stanno riscoprendo la bellezza dei monumenti e dei siti storici della nostra città, ma anche l’accoglienza della nostra gente. Essere i rappresentanti di tutte queste eccellenze il prossimo 10 Novembre ci rende ancor più orgogliosi, e saremo lieti di collaborare con tutte le realtà locali affinché questa sia un’edizione indimenticabile”.

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