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Roberto Annoscia

Roberto Annoscia

Il Ministero dello Sport russo ha reso noto che pagherà la multa di 5,3 milioni di euro imposta alla Federazione nazionale di atletica leggera (Rusaf) dalla Federazione mondiale (World Athletics) per le numerose violazioni antidoping.

Il pagamento della sanzione farà terminare il bando ad oltranza degli atleti russi dalle competizioni internazionali, come già avvenuto a Rio 2016.

La Rusaf dovrà comunque sottostare a un rigido protocollo antidoping, una sorta di periodo di transizione per tenere sotto controllo la reale volontà di cambiamento, se vorrà essere inserita, a partire dal prossimo anno, nell'attività internazionale di World Athletics.

Infine,  le autorità russe dovranno sottoporre alla WA un quadro di riforme complessive entro la fine di agosto.

 

Anche Parigi si arrende: dopo due spostamenti di data, la maratona della capitale transalpina dà appuntamento al 2021, cancellando di fatto l’edizione 2020 sempre a causa della pandemia per covid19, con i casi di nuovo in aumento in Francia.

In calendario per il 5 aprile, la manifestazione era stata prima rinviata al 18 ottobre e poi al 15 novembre, ma “di fronte alla difficoltà che avrebbero coinvolto molti corridori, soprattutto quelli provenienti dall'estero, si è deciso che sarebbe stato meglio e più semplice per gli interessati organizzare la maratona nel 2021”, dichiarano gli organizzatori in una nota pubblicata sul sito ufficiale.

Che così prosegue:  "Evidentemente, ci sarà grande delusione tra coloro che hanno sacrificato il tempo ad allenarsi per quella che era diventata una maratona d'autunno. Tutti, dai team organizzativi ai fedeli partner dell'evento, condividono questa delusione. Lavoreremo fianco a fianco con la città di Parigi per organizzare un'edizione 2021 che possa riunire i corridori più appassionati sulle strade più belle del mondo. Coloro che si sono iscritti all'edizione di quest'anno sono, se lo desiderano, già iscritti all'edizione 2021. In caso contrario beneficeranno di un buono il cui valore sarà pari a quanto speso per il pettorale e le opzioni extra o un rimborso dopo un periodo di 18 mesi. La Ville de Paris, gli organizzatori e tutti i partner desiderano ringraziare calorosamente tutti coloro che avevano programmato di correre nel 2020 e non vedono l'ora di rivedere tutti i concorrenti e correre insieme per le magnifiche strade di Parigi”.

 

 [NdD. Parigi dunque getta la spugna e getta la mascherina... Come era logico prevedere già da mesi: che senso aveva millantare una maratona ad autunno inoltrato, quando la 'seconda ondata' era presso che garantita? Chi vuole, vada a rivedere i pezzi via via pubblicati su queste pagine, specie quando si faceva il paragone colla confinante Svizzera. In particolare, il secondo rinvio, dal 18 ottobre al 15 novembre, era pretestuoso e ai limiti del falso (quando contemporaneamente all'annuncio del rinvio si offriva il rimborso, o meglio, il voucher  da sfruttare entro 18 mesi, oppure un rimborso  monetario solo dal 2022): però c'è chi aveva spostato prenotazioni di viaggio e di albergo (pagando penali, o a volte rimettendoci la cifra intera). Di tutte le grandi maratone, Parigi ha fatto la figura peggiore ed ha causato più guai e fastidi agli iscritti. E la figuraccia si riverbera sull'organizzazione statale francese: davvero i casi di contagio sono in aumento? Allora non siete tanto bravi nelle politiche di contenimento. Non avete proprio niente da insegnare, salvo nell'arte di prendere in giro la gente. A questo punto a noi italiani non resta che tifare per la maratona di Venezia, tuttora ferma nel confermare la sua data originale - F. M.]

7 Agosto - Dopo 44 anni cade il vetusto record europeo dell’ora in pista:  Sondre Nordstad Moen sulla pista del Kristiansand Stadium (Norvegia), ha stabilito il nuovo primato correndo in 60 minuti la distanza di 21km e 131 metri (2'50"4/km). Il precedente record apparteneva all’olandese Jos Hermens con 20,944, km stabilito nel 1976. Il primato mondiale continua viceversa ad appartenere a Haile Gerbselassie con 21, 285 km, stabilito nel 2007.

Moen, allenato da Renato Canova, ha così commentato: "L'avevo in testa da quando il Coronavirus ha rovinato la stagione di corsa su strada ad aprile, e nelle gambe dallo scorso 12 giugno quando ho corso 25 chilometri in poco più di un'ora e 12 minuti".

Moen ha passato i 25 giri (10 chilometri) in 28:35 e la mezza in 59:56, completando quasi 53 giri complessivi (mancavano solo 69 metri).

 

 

6 Agosto - Si arrende anche la Maratona di Londra, che annuncia oggi che la 40^ edizione si svolgerà il prossimo 4 ottobre limitata solo ai top runners su di un circuito blindato nel St James's Park. 

Ecco i punti salienti (tradotti) del comunicato ufficiale: 

Dopo mesi di intenso lavoro e consultazioni con le autorità di Londra, gli organizzatori hanno confermato oggi i particolari della 40^ edizione di domenica 4 ottobre 2020. 

Le gare d'élite maschile e femminile, e quella riservata ai  wheelchair atlete (su sedia a rotelle) si svolgeranno su un percorso ad anello chiuso a St James's Park in una biosfera sicura (come quello adottato anche per la Formula 1 e per il ciclismo); i tempi saranno idonei per la qualificazione olimpica. 

Il tanto atteso testa a testa tra Eliud Kipchoge e Kenenisa Bekele sarà la maggiore attrazione della gara maschile, mentre al femminile la detentrice del record mondiale Brigid Kosgei sarà la favorita. Manuela Schär e David Weir sono i favoriti tra i wheelchair atlete.

Non sarà permesso l'accesso agli spettatori lungo il percorso, ma BBC Sport prevede una copertura televisiva dell'evento di ben 8 ore. 

Per tutti gli altri iscritti all'evento 2020 ci sarà comunque la possibilità di prendere parte alla gara correndo le 26,2 miglia a distanza da casa o in qualsiasi parte del mondo sul percorso a scelta. Tutti i finisher riceveranno l'ambita medaglia e la maglietta riservata a chi taglia il traguardo. Inoltre, tutti i corridori e gli enti di beneficenza potranno rinviare la loro partecipazione alle prossime edizioni della Maratona di Londra nel 2021, 2022 o 2023 (ndr: nelle faq è espressamente riportato che: “se non desideri posticipare la tua partecipazione, ti verrà offerto un rimborso completo della quota di iscrizione pagata per la Maratona di Londra, che verrà effettuata entro la fine di ottobre 2020)".

Nel 2021, la Maratona di Londra si sposterà dalla tradizionale data di aprile a domenica 3 ottobre per offrire le maggiori possibilità di un ritorno delle corsa di massa per il 2021. 

Per chi vorrà partecipare alla gara virtuale: “I partecipanti alla Virgin Money London Marathon 2020 avranno 24 ore per completare le 26.2 miglia, dalle 00:00 alle 23:59 di domenica 4 ottobre. Possono correre, camminare, fare delle pause e registrare la propria corsa su una nuova app della London Marathon sviluppata dal partner dell'evento TCS. I corridori possono anche usare il loro tempo, con prove a sostegno appropriate, per richiedere un posto Good for Age o Championship nel 2021.

Il 28enne maratoneta marocchino Al Mahjoub Dazza è stato squalificato per 4 anni dall’AIU, l’Unità di integrità dell’atletica leggera, per anomalie nel passaporto biologico a seguito di uso di sostanze vietate.

La squalifica parte dal 10 gennaio 2020 e sono invalidati tutti i risultati ottenuti dal 4 maggio 2019 fino al suddetto 10 gennaio di quest’anno.

Dazza detiene il record nazionale del Marocco sulla maratona in 2h05:26, stabilito a Valencia nel 2018. Ottavo nel ranking mondiale sulla distanza, aveva vinto nel maggio scorso a Praga in 2h05:58, mentre a dicembre aveva primeggiato nella Fukuoka Marathon in 2h07:10: questi due ultimi risultati sono - come detto - oramai nulli.

Si attende ora il ricorso dell’atleta al Tribunale per lo Sport (CAS) contro la sospensione.  

Finalmente è stato disciplinato da WorId Athletics (la Federazione Internazionale di Atletica Leggera) l’uso delle scarpe hi-tech, quelle dalla suola rialzata con piastra di carbonio, che hanno portato il 12 ottobre 2019 il keniota Kipchoge a infrangere il muro delle due ore in maratona, pur in una gara ufficiosa.

Infatti, non potranno più essere utilizzate in pista:  se su strada resta consentito lo spessore massimo delle suole di 4 centimetri, in pista fino ai 400 metri la suola non dovrà superare i 20 millimetri, dagli 800 in poi i 25 millimetri.

Nei concorsi, vale a dire salti e lanci, lo spessore delle suole non potrà superare i 20 millimetri. Unica eccezione nel triplo dove sarà autorizzata la suola di 25 millimetri.

Nelle gare di cross sono consentite suole alte fino a 25 millimetri.

Ribadiamo che per le gare su strada resta tutto invariato: sono ammesse scarpe con suole alte fino a 40 millimetri, e tutte le scarpe in commercio con suola di carbonio rientrano perfettamente nelle regole.

E’ inoltre rafforzata la tesi per la quale, per il concetto della disponibilità di questi prodotti a tutti gli atleti, sponsorizzati e no, questi modelli di scarpe siano garantiti a tutti un mese prima di un evento internazionale.  

Antonio La Torre, direttore tecnico azzurro, ha commentato: “E’ una scelta contraddittoria perché così rischiamo di avere due velocità, una in pista e una su strada, ma capisco che si voglia mettere tutti sullo stesso piano in vista di Tokyo il prossimo anno”

Queste le parole di Sebastian Coe, il presidente di World Athletics: “Siamo pronti a rivedere la norma sulla base delle evidenze del gruppo tecnico incaricato di studiare il fenomeno, ma non possiamo fermare la tecnologia”.

Ecco le specchietto riassuntivo:

Specialità

Massimo spessore suola

 

Concorsi (ecc. triplo)

20mm

 

Salto Triplo

25mm

 

Corse fino ai 400 e staffette

20mm

 

Da 800 a 10.000

25mm

 

Cross

25mm

 

Strada 

40mm

 

Montagna e Trail running

Nessun limite

 

Le nuove regole sono valide a tutti gli effetti fino alle Olimpiadi di Tokyo 2021; l'apposita commissione di studio esaminerà la situazione ed emanerà le regole definitive dopo i Giochi.

 

 
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Dopo il continuo elenco di annullamenti e rinvii causa pandemia, World Athletics (la Federazione Internazionale di Atletica Leggera) comincia a stilare il calendario per il 2021 con i recuperi della gare non disputate in questo difficile anno.

I Mondiali under 20 di Nairobi si svolgeranno nella capitale del Kenya dal 17 al 22 agosto 2021, una settimana dopo la fine dei Giochi olimpici di Tokyo, preceduti dagli Europei a Tallinn (Estonia) dal 15 al 18 luglio.

I Mondiali a squadre di marcia di Minsk slittano al 2022, esattamente il 23 e 24 aprile 2022.  

I Mondiali di mezza maratona in Cina, a Yangzhou, si spostano di una settimana, esattamente al 27 marzo 2022.

Sebastian Coe, il presidente di World Athletics, commenta: “Lo stop causato dalla pandemia ha reso più difficile la pianificazione di eventi internazionali nei prossimi due anni, ma vogliamo dare la massima certezza possibile ai nostri atleti, alle Federazioni, alle città ospitanti e ai partner. Abbiamo fatto del nostro meglio per scegliere date che riteniamo realizzabili e per dare la possibilità ad atleti e organizzatori di brillare sulla scena internazionale”.

E, a tal proposito, si è deciso di lasciare nei calendari alcune finestre “di garanzia” per lo svolgimento dei campionati nazionali, in modo che le rassegne non si sovrappongano agli eventi della Diamond League e del Continental Tour: per il 2021 sono stati individuati il 5-6 giugno e il 26-27 giugno.

 
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World Athletics ha comunicato l’anticipo al 1° settembre dell'inizio della 'finestra' di qualificazione olimpica per la maratona e la marcia dei Giochi di Tokyo, in programma nel 2021, mettendo da parte la data del 1° dicembre sinora prevista.  La decisione è dipesa dal timore che non ci siano abbastanza opportunità prima del termine del periodo di qualificazione, previsto per il 31 maggio 2021.

World Athletics precisa che “le gare del periodo settembre-novembre 2021, valide per l’ottenimento degli standard olimpici, dovranno essere pre-identificate, pubblicizzate e autorizzate, su percorsi certificati da World Athletics e con test antidoping sul posto”.

Queste le parole del presidente, Sebastian Coe: “La maggior parte delle più importanti maratone sono già state cancellate o rinviate per il resto di quest’anno e l’evoluzione della pandemia rende difficile prevedere se quelle previste per la prima metà del prossimo anno si potranno disputare. Questa situazione, unita al fatto che gli atleti di maratona e marcia possono produrre solo un numero molto limitato di prestazioni di alta qualità all'anno, restringerebbe davvero la finestra delle qualificazioni. Siamo stati inoltre assicurati dall'Athletics Integrity Unit che il sistema antidoping è in grado di garantire la correttezza delle gare su strada durante questo periodo e di assicurare rigidi controlli per tutti gli atleti”.

Il periodo di sospensione (dal 6 aprile al 30 novembre 2020) rimane in vigore per tutti gli altri eventi di atletica. Anche l'eventuale accumulo di punti per le classifiche mondiali e la qualificazione automatica tramite maratone Gold o Platinum, rimane sospeso fino al 30 novembre 2020.

 
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28 Luglio - Un positivo 3:39.70 sui 1500 è il biglietto da visita di Yeman Crippa, al primo atto del 2020 dopo il mese di raduno in altura a Livigno. Sulla pista bagnata del TAC Dallavo di Cles, per fortuna senza ulteriori scrosci, ma con un fastidioso vento laterale, il primatista italiano dei 10.000 metri si mostra deciso e determinato migliorando il crono del debutto 2019 (3:40:03).  

Queste le sue parole: “Sono contento, avevo detto che volevo correre sotto i 3:40 e così è stato, magari si poteva fare un pelino meglio, ma vista la giornata ci sta. Sensazioni buone, ho la conferma che mi sono allenato bene e quindi sono positivo per la prossima gara, dove cercherò un passaggio un po’ più veloce ai mille, sui 2:24 o 2:25, per poi provare a chiudere forte e migliorare il personale di 3:37:81. Sento di essere sulla strada giusta e ringrazio Yassin Bouih e Leonardo Cuzzolin che oggi mi hanno dato una mano come lepri”.

Dietro Crippa, i compagni d’allenamento Mohad Abdikadar (Aeronautica), secondo in 3:41.21, e David Nikolli (Cento Torri Pavia), terzo in 3:42.49. 

Prossimo appuntamento il 5 agosto a Rovereto, poi la Diamond League a Montecarlo il 14 agosto, e Ostrava (Rep Ceca) l’8 settembre.   

Video intervista a cura di Alberto Stretti, organizzatore della manifestazione

https://youtu.be/-RNMMvP2Urc

 

 
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Ancora un keniano, ancora un atleta di vertice nella rete dell’antidoping: l’AIU, l'Athletics Integrity Unit cioè l’agenzia mondiale antidoping di World Athletics, ha comunicato la sospensione del 27enne Elijah Manangoi, oro iridato sui 1500 a Londra (dopo l’argento olimpico di Pechino) per aver eluso tre controlli a sorpresa nell'arco di 12 mesi, violando il sistema dei whereabouts.

Presso che imbattuto per tre stagioni nei grandi meeting della Diamond League, Manangoi vanta il personale sulla distanza di 3'28"80, ottenuto a Monaco nel 2017: il decimo di tutti i tempi.

Manangoi, che puntava al podio olimpico anche a Tokyo, sarà processato e rischia una squalifica da due a quattro anni.

Da segnalare anche la sospensione del maratoneta Patrik Siele, sempre keniano, per aver rifiutato di fornire un campione di urine.

 
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